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  <title>Primo piano</title>
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  <item rdf:about="http://old.isfol.it/primo-piano/il-nuovo-logo-in-un-video">
    <title>Il nuovo logo in un video</title>
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    <description>#inappsiparte</description>
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    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Francesca Marchionne</dc:creator>
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    <dc:date>2016-11-30T12:20:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
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  <item rdf:about="http://old.isfol.it/primo-piano/servizio-civile-un-anno-dopo">
    <title>Un volontario su due lavora</title>
    <link>http://old.isfol.it/primo-piano/servizio-civile-un-anno-dopo</link>
    <description>Servizio civile </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>E infatti quella del servizio civile si conferma una scelta vincente per i giovani: “Ad una anno di distanza dalla fine dell’esperienza, il 52% dichiara di lavorare, il 61% ha un contratto continuativo e regolamentato e per il 62% si tratta proprio del lavoro che cercava” ha sottolineato Paola Nicastro Direttore generale ISFOL-INAPP nel presentare i risultati della ricerca.</p>
<p class="Default">L’indagine è stata svolta sui volontari del bando 2013 (un campione di 1.511 su un totale di 13.375) che hanno prestato servizio nel 2014-15 e che sono stati intervistati a un anno di distanza.</p>
<p class="Default">Si tratta nel 67% dei casi di donne. Il 29,1% risiede al Nord, il 21,7% al Centro, il 29,6% nel Sud e il 19,6% nelle Isole. Relativamente ai titoli di studio, il 47% è laureato, il 49% diplomato, il 4% si ferma alla licenzia media.</p>
<p>Elevato anche il tasso di soddisfazione: il 95% di chi ha fatto il servizio civile ritiene di aver accresciuto le proprie competenze, il 97% rifarebbe la scelta compiuta e il 69% considera il servizio civile importante per la vita professionale.</p>
<p>I dati illustrati rappresentano il secondo step di un percorso d’indagine più ampio che mira a conoscere, in misura approfondita, l'universo costituito dai giovani volontari italiani. Nel mese di agosto il Ministero del Lavoro aveva infatti diffuso la fotografia scattata da ISFOL-INAPP sui giovani volontari italiani.</p>
<p>Il prossimo appuntamento è invece dedicato ai giovani che hanno svolto il servizio civile con Garanzia Giovani. "Un segmento di popolazione che presenta minori opportunità di formazione e lavoro" ha dichiarato Bobba, il quale ha concluso annunciando che, con l'emanazione del decreto legislativo (attualmente in discussione alla Camera e al Senato e inviato alla Conferenza Stato-Regioni), da gennaio 2017 avremo il servizio civile universale.</p>
<p> </p>
<p><a href="http://www.isfol.it/comunicati/archivio/23-11-2016-cs-servizio-civile-un-anno-dopo">Comunicato stampa</a></p>
<p><a href="http://isfoloa.isfol.it/xmlui/handle/123456789/1357">Presentazione Nicastro</a></p>
<p><a href="http://www.isfol.it/comunicati/infografiche-isfol/ISFOL_infograf_serviziocivile_23_11_16.jpeg">Infografica</a></p>
<p><a href="http://www.isfol.it/rilevazioni-in-corso/indagine-isfol-sul-servizio-civile-nazionale">Indagine Isfol-Inapp Servizio civile</a></p>
<p><a href="http://www.lavoro.gov.it/stampa-e-media/Comunicati/Pagine/Presentata-al-Ministero-del-lavoro-la-prima-indagine-conoscitiva-sui-giovani-del-servizio-civile.aspx">Comunicato stampa Agosto 2016</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Francesca Ludovisi</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2016-11-24T09:25:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/primo-piano/servizio-civile-ok...e-dopo">
    <title>Servizio Civile, OK...e dopo?</title>
    <link>http://old.isfol.it/primo-piano/servizio-civile-ok...e-dopo</link>
    <description>Mercoledì 23 novembre</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Francesca Ludovisi</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2016-11-22T11:55:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/primo-piano/il-30-novembre-presentazione-inapp">
    <title>Isfol diventa Inapp </title>
    <link>http://old.isfol.it/primo-piano/il-30-novembre-presentazione-inapp</link>
    <description>Al via l’Istituto per l’Analisi delle Politiche Pubbliche</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify; ">“Il nuovo ente pubblico di ricerca, vigilato dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, si occuperà di analisi monitoraggio e valutazione delle politiche del lavoro e dei servizi per il lavoro, politiche dell’istruzione e della formazione, politiche sociali e più in generale di tutte le politiche economiche che hanno effetti sul mercato del lavoro” ha detto il presidente Stefano Sacchi, questa mattina a Roma presso la Camera dei Deputati, in occasione della conferenza stampa di presentazione di INAPP.</p>
<p style="text-align: justify; ">“Il compito dell’Istituto è quello di costruire informazioni e ricerche che siano non soltanto di carattere statistico, ma che possono fornire ai decisori politici, al governo e al parlamento le coordinate per azioni di natura legislativa. Informare e suggerire orientamenti riguardo le politiche sulle quali il legislatore deciderà” ha detto Cesare Damiano, presidente della Commissione lavoro pubblico e privato della Camera nel corso del suo intervento.</p>
<p style="text-align: justify; ">Le aree tematiche di INAPP sono cinque: innovazione, occupazione, welfare; professioni e competenze; dinamiche, istituzioni e politiche del mercato del lavoro; istituzioni e politiche della formazione; povertà, disabilità, inclusione sociale. “I principi fondanti che ispirano l’azione del nuovo Istituto sono riferiti ai concetti di innovazione, crescita e benessere” ha spiegato il prof. Sacchi, il quale ha aggiunto che i referenti di INAPP sono in particolare “la comunità scientifica nazionale e internazionale, il mondo della pratica e dei policymaking”.</p>
<p style="text-align: justify; ">In tale prospettiva INAPP ha la vocazione di costruire beni pubblici per il mondo della ricerca, per il lavoro e le imprese, conducendo indagini in detti ambiti. Non è un caso infatti che dal 2017 l’Italia sarà di nuovo nello European Social Survey, la più importante indagine europea su attitudini e valori dei cittadini europei.</p>
<p style="text-align: justify; ">“Condivido l’esigenza, certamente dei decisori, ma ad essi vorrei aggiungere anche delle parti sociali di avere uno strumento di monitoraggio e valutazione di questo tipo” ha detto Maurizio Sacconi, presidente della Commissione lavoro e previdenza sociale del Senato, nel corso del suo intervento.</p>
<p style="text-align: justify; ">Il presidente Sacchi ha anticipato alcuni temi in agenda per il 2017 che riguarderanno gli ‘effetti della riforma pensioni su assunzioni programmate’ gli ‘effetti del Jobs Act sull’andamento dei contratti di lavoro a tempo indeterminato’ e ‘gli effetti della contrattazione decentrata’.</p>
<p style="text-align: justify; ">La missione di INAPP si caratterizza, in sintesi, su due pilastri: “da un lato la costruzione di beni pubblici accessibili a tutti, università e studiosi per la ricerca, dall’altro una ricerca d’istituto <i>policy oriented,</i> finalizzata a studiare in modo rigoroso fenomeni d’importanza strategica per la collettività, al fine di fornire informazioni, conoscenze e strumenti utili al <i>policy maker</i> per compiere le proprie scelte, ma utile anche ai cittadini per valutare l’impatto di queste scelte” ha concluso il presidente.</p>
<p style="text-align: justify; ">La conferenza stampa, riservata ai giornalisti, è stata trasmessa in diretta streaming sul sito della Camera dei Deputati.<b> <a class="external-link" href="http://webtv.camera.it/evento/10327" title="">Guarda la diretta</a></b></p>
<p style="text-align: justify; "><a class="external-link" href="http://isfoloa.isfol.it/xmlui/handle/123456789/1370" title="">Presentazione S. Sacchi</a><a href="resolveuid/d117208b7e534b7a9cfc6b46fe3b9a9a" class="internal-link" title=""></a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Francesca Marchionne</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2016-11-15T13:20:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/primo-piano/stefano-sacchi-nominato-presidente-dellisfol">
    <title>Stefano Sacchi nominato Presidente Isfol</title>
    <link>http://old.isfol.it/primo-piano/stefano-sacchi-nominato-presidente-dellisfol</link>
    <description>Approvazione del CdM</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Nelle prossime settimane, quando si perfezionerà l’iter in via definitiva, il ministro del Lavoro provvederà alla nomina degli altri due membri del Consiglio di Amministrazione dell’Istituto, di cui uno già designato dalla Conferenza dei presidenti delle Regioni, Gianni Bocchieri. “Ringrazio il Consiglio dei Ministri e il ministro Poletti – ha dichiarato Sacchi – per la fiducia accordatami. Stiamo lavorando per il rilancio dell’ISFOL, che dal 1^ dicembre acquisirà la denominazione di Istituto Nazionale per l'Analisi delle Politiche Pubbliche (INAPP). <b>L’INAPP sarà presentato alla stampa il prossimo 30 novembre</b>, presso la Camera dei Deputati, alla presenza del ministro Poletti, del presidente della Commissione lavoro pubblico e privato della Camera Cesare Damiano e del presidente della Commissione lavoro e previdenza sociale del Senato Maurizio Sacconi”.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Francesca Marchionne</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2016-11-10T12:10:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/primo-piano/enti-pubblici-di-ricerca-audizione-esperti">
    <title>Enti pubblici di ricerca: audizione esperti </title>
    <link>http://old.isfol.it/primo-piano/enti-pubblici-di-ricerca-audizione-esperti</link>
    <description>Commissioni Cultura</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Tra i temi affrontati dal Commissario Isfol, già nominato dal Consiglio dei Ministri come prossimo Presidente dell’ente, la valutazione degli EPR da parte dell’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (Anvur)  e la situazione del personale. E’ possibile di seguito collegarsi al sito della Camera per prendere visione e/o scaricare il video dell’audizione.<a href="http://webtv.camera.it/evento/10087"></a></p>
<p><a href="http://webtv.camera.it/evento/10087">http://webtv.camera.it/evento/10087</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Francesca Marchionne</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2016-10-18T14:05:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/primo-piano/europass-ed-euroguidance-sotto-la-lente-dei-pari">
    <title>Valutazione delle performance</title>
    <link>http://old.isfol.it/primo-piano/europass-ed-euroguidance-sotto-la-lente-dei-pari</link>
    <description>Europass ed Euroguidance</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>“E’ la prima volta che la metodologia della <a href="http://www.isfol.it/eqavet/primo-piano-rpn/la-peer-review">Peer review</a> viene applicata per valutare l’operato dei centri”, spiega Ismene Tramontano coordinatrice di entrambe le strutture operative presso l’Istituto. E difatti, gli esperti sono tutti specialisti del settore provenienti da altri punti Europass ed Euroguidance, ovvero dei ‘pari’. </p>
<p>Alexandra Enzi (Austria) e Dick Van Der Wal (Olanda) analizzeranno attività e risultati del centro Europass, mentre Graziana Boscato (Francia) e Jennifer McKenzie (Irelanda) quelle del centro Euroguidance.</p>
<p>Gli esperti si tratterranno in Italia due giorni, nel corso dei quali incontreranno il personale Isfol che lavora nei centri e il personale del ministero del Lavoro e dell’Istruzione, enti che cofinanziano entrambe le reti, per sottoporli ad una serie di interviste volte proprio ad indagare l’impatto di Europass ed Euroguidance sul sistema di istruzione e formazione professionale italiano.</p>
<p>Sono previste inoltre alcune visite esterne al Dipartimento Formazione Superiore e Ricerca del Miur ed a scuole e centri di formazione per ascoltare la voce di chi opera sul campo e quella dei fruitori finali, gli studenti.</p>
<p>Il lavoro si concluderà con l’elaborazione di un rapporto che costituirà la base del più ampio <i>First Peer Review</i> <i>Europass-Euroguidance</i> Report prodotto dall’Isfol.</p>
<p><a href="http://www.isfol.it/events/eventi-2016/europass-and-euroguidance-peer-review-2016/programma-def">Programma</a> </p>
<p><a href="http://isfoloa.isfol.it/xmlui/handle/123456789/1325">Presentazione Ismene Tramontano</a></p>
<p> </p>
<p><img src="http://old.isfol.it/isfol-europa/dispositivi-europei/logh-per-portlet-dispositivi/euroguidance/@@images/8fbceb7e-2d06-42b5-bd47-cbfaa741f22b.jpeg" style="float: left; " title="Euroguidance" class="image-inline" alt="Euroguidance" /><b>Euroguidance Italy </b>è un organismo promosso dalla Commissione europea - DG Occupazione, affari sociali e inclusione - e dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali - DG per le Politiche Attive e i servizi per il lavoro e la formazione al fine di promuovere la mobilità per motivi di studio e formazione tra i Paesi dell’Unione europea.  <a href="http://www.isfol.it/euroguidance">Vai alla sezione dedicata</a></p>
<p> </p>
<p><img src="http://old.isfol.it/isfol-europa/dispositivi-europei/logh-per-portlet-dispositivi/europass/@@images/50a9f424-3aa1-412e-9c5c-ffd0f9eca2f2.png" style="float: left; " title="europass" class="image-inline" alt="europass" />  Il <strong>NEC Italia </strong>fa parte di una rete europea di Centri Nazionali Europass coordinata dalla Commissione europea ­ DG Istruzione e Cultura con il supporto del Cedefop. Il NEC coordina tutte le attività connesse all´applicazione del portafoglio Europass, garantisce che i documenti Europass siano accessibili a tutti i cittadini e siano rilasciati conformemente alla decisione e alle disposizioni nazionali.  <a href="http://www.isfol.it/europass">Vai alla sezione dedicata</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Francesca Ludovisi</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2016-09-29T11:05:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/primo-piano/poverta-titolo-conv">
    <title>In Isfol un confronto pubblico</title>
    <link>http://old.isfol.it/primo-piano/poverta-titolo-conv</link>
    <description>Convegno sulla povertà</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<table class="invisible">
<tbody>
<tr><th><img src="http://old.isfol.it/repository-immagini/immagini-2016/lotta-alla-poverta-una-svolta-per-l2019italia-201d-20-09-16/poverta-6" title="In Isfol un confronto pubblico" height="120" width="214" alt="In Isfol un confronto pubblico" class="image-inline" /></th><th>
<p> </p>
<p>UN DIBATTITO APERTO A TECNICI E POLITICI</p>
<p><em>I lavori della giornata</em></p>
</th></tr>
</tbody>
</table>
<p style="text-align: justify; "> </p>
<p style="text-align: justify; ">21.09.2016 – Un dibattito pubblico sulla povertà, questo è ciò a cui si è assisto ieri in occasione del convegno “Lotta alla povertà: una svolta per l’Italia?”. E proprio quel punto interrogativo ha dato il tono ad un dibattito che si è basato sul confronto e l’arricchimento tra punti di vista e posizioni diverse ma accomunate dal medesimo obiettivo ossia trovare soluzioni. Il Commissario straordinario dell’Isfol Stefano Sacchi aprendo il convegno ha voluto sottolineare proprio il fatto che in tema di contrasto alla povertà “siamo in un momento di svolta che è anche una sfida, certo per i policy makers ma anche per un Istituto come il nostro che deve attrezzarsi per svolgere un ruolo attivo all’interno di questo nuovo sistema che può prevedere uno schema di reddito minimo, sia in fase di disegno di policy ma soprattutto per quanto riguarda la valutazione”. <a href="http://old.isfol.it/news/un-dibattito-aperto-a-tecnici-e-politici" class="internal-link" title="">Continua</a><br style="text-align: justify; " /> </p>
<table class="invisible">
<tbody>
<tr><th><img src="http://old.isfol.it/repository-immagini/immagini-2016/lotta-alla-poverta-una-svolta-per-l2019italia-201d-20-09-16/poverta-11" title="povertà 11" height="120" width="214" alt="povertà 11" class="image-inline" /></th><th>
<p> </p>
<p>APPLICAZIONI DEL MODELLO MACAD</p>
<p><em>Il contributo dell'Isfol al convegno</em></p>
</th></tr>
</tbody>
</table>
<p style="text-align: justify; ">20.09.2016 – Il seminario “Lotta alla povertà: una svolta per l’Italia?” ha fornito l’occasione per presentare ad una platea di studiosi esperti delle tematiche dell’inclusione sociale oltre ad un’importante rappresentanza di politici impegnati sulle riforme di contrasto alla povertà il modello di analisi multidimensionale della deprivazione elaborato dal gruppo di ricerca MACaD dell’isfol. Matteo D’Emilione, in qualità di rappresentate del team di ricerca, ha proposto un intervento che partendo proprio dalla descrizione degli aspetti teorici e metodologici alla base del modello MACaD (<i>Multidimentional Analysis of Capabilities Deprivation</i>) arrivasse a dimostrarne la validità attraverso alcune applicazioni. <a href="http://old.isfol.it/news/applicazioni-del-modello-macad" class="internal-link" title="">Continua</a></p>
<p style="text-align: justify; "> </p>
<table class="invisible">
<tbody>
<tr><th><img src="http://old.isfol.it/repository-immagini/Eventi%20Riunioni%20Assemblee%20Convegni/libro-reis_convegno-20-09-16_2def" title="Libro REIS_Convegno 20-09-16_2def" height="127" width="144" alt="Libro REIS_Convegno 20-09-16_2def" class="image-inline" /></th><th>
<p> </p>
<p>LA POVERTA' SI COMBATTE TUTTI INSIEME</p>
<p><em>La proposta di reddito di inclusione sociale</em></p>
</th></tr>
</tbody>
</table>
<p style="text-align: justify; ">Il Reddito d’inclusione sociale è la proposta contro la povertà nata dall’impegno dell’<i>Alleanza contro la povertà</i>. Fanno parte dell’Alleanza 35 organizzazioni in rappresentanza di realtà associative, comuni e regioni, enti del terzo settore e sindacati. Si tratta di uno sforzo corale messo in piedi per la prima volta in Italia ed avviato nel 2013. <a href="http://old.isfol.it/news/la-poverta-si-combatte-tutti-insieme" class="internal-link" title="">Continua</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Francesca Marchionne</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2016-09-16T05:55:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/primo-piano/presentati-i-rapporti-iefp-e-apprendistato">
    <title>Presentati i rapporti IeFP e Apprendistato </title>
    <link>http://old.isfol.it/primo-piano/presentati-i-rapporti-iefp-e-apprendistato</link>
    <description>Verso il sistema duale</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class="Normal">“La IeFP ha funzionato molto bene quale strumento antidispersione soprattutto in virtù della qualità dell'offerta. Cresce infatti il numero di ragazzi che si iscrivono a questi corsi per scelta e non per seconda opportunità” ha sottolineato Emmanuele Crispolti dell’Isfol nell’illustrare il rapporto IeFP. La lettura dei dati evidenzia inoltre una buona performance in termini di successo formativo: la percentuale dei giovani qualificati sugli iscritti al primo anno è del 70% nei Centri accreditati, del 60% nella sussidiarietà complementare è del 54% nella sussidiarietà integrativa.</p>
<p class="Normal">Tra le criticità riscontrate: la scarsa conoscenza del sistema da parte dei giovani e delle famiglie.</p>
<p class="Normal">Sul fronte dell’apprendistato si assiste invece ad una riduzione di giovani assunti (- 8,1% nel 2015 rispetto all’anno precedente). Un trend negativo legato principalmente agli effetti della legge 190 del 2014 che introduce l’esonero totale del versamento dei contributi previdenziali da parte dei datori di lavoro per tre anni dall’assunzione con contratto a tempo determinato. “Tale flessione colpisce soprattutto le classi di età più giovani ed il settore delle Costruzioni è quello in cui lo stock medio di apprendisti subisce la maggiore contrazione” ha spiegato Giulio Mattioni dell’Inps che insieme ad Isfol ha curato la realizzazione del rapporto Apprendistato.</p>
<p class="Normal">“Tra le tre tipologie di apprendistato previste dalla normativa, la forma professionalizzante è quella di gran lunga più utilizzata e cresce il numero di apprendisti coinvolti in attività formative. Nell’apprendistato per l’alta formazione e la ricerca prevalgono i Master universitari”, ha aggiunto Silvia Vaccaro dell’Isfol.</p>
<p class="Normal">“Tutte le regioni sono impegnate nel costruire un sistema di qualità che posa dare risposte ai ragazzi e alle famiglie. Le difficolta che ci troviamo ad affrontare sono le risorse diminuite a fronte di una crescita della domanda” ha evidenziato l’Assessore Grieco.</p>
<p class="Normal">Se questi sono gli scenari, allora che fare? “Con l’avvio del sistema duale abbiamo avvicinato la scuola al lavoro” ha detto il sottosegretario Faraone. “La scelta di presentare in un'unica occasione i due rapporti Isfol – ha dichiarato il sottosegretario Bobba – risponde ad una precisa strategia: provare a dare forma concreta e precisa alla via italiana al sistema duale”. In conclusione del suo intervento Bobba ha prospettato la possibilità di incrementare la quantità di risorse disponibili e, qualora lo si ritenesse necessario, di rivedere alcune norme in corso d’opera, come ad esempio quelle relative ai tirocini. Il Sottosegretario ha inoltre accennato al fondo per la lotta alla povertà educativa dei minori, proponendo di dedicare una parte dei finanziamenti specificatamente all’area adolescenziale che rischia di finire nel buco nero dei Neet. “Sarebbe opportuno – ha infine affermato Bobba, riprendendo un’idea avanzata dal Ministro dell’economia francese – un Erasmus dell’apprendistato”.</p>
<p><a class="internal-link" href="http://www.isfol.it/events/eventi-2016/iefp-2013-apprendistato-verso-il-sistema-duale/programma" title="">Programma dell'evento</a></p>
<p><strong>Materiali relativi al Rapporto Istruzione e Formazione Professionale</strong></p>
<ul>
<li><a href="http://bw5.cilea.it/bw5ne2/opac.aspx?WEB=ISFL&amp;IDS=20733" title="">XIV Rapporto Monitoraggio IeFP 2014-15</a></li>
<li><a class="external-link" href="http://bw5.cilea.it/bw5ne2/opac.aspx?WEB=ISFL&amp;IDS=20733" title="">Executive Summary</a></li>
<li><a class="external-link" href="https://magic.piktochart.com/output/12735109-isfol-rapporto-iefp2016" title="">Infografica</a></li>
<li><a href="http://www.isfol.it/highlights/istruzione-e-formazione-professionale-iefp/xiv-rapporto-di-monitoraggio-delle-azioni-formative-realizzate-nell2019ambito-del-diritto-dovere" title="">Highlights</a></li>
<li><a href="http://isfoloa.isfol.it/handle/123456789/1270" title="scarica i documenti">Open data</a></li>
<li><a href="http://www.isfol.it/comunicati/archivio/22-aprile-2016-xiv-rapporto-istruzione-e-formazione">Comunicato Stampa</a></li>
</ul>
<p> <strong>Materiali relativi al Rapporto Apprendistato</strong></p>
<ul>
<li><a class="external-link" href="http://sbnlo2.cilea.it/bw5ne2/opac.aspx?WEB=ISFL&amp;IDS=20867" title="">Verso il sistema duale: XVI Rapporto di monitoraggio sull’apprendistato</a></li>
<li><a class="external-link" href="http://sbnlo2.cilea.it/bw5ne2/opac.aspx?WEB=ISFL&amp;IDS=20867" title="">Executive Summary</a></li>
<li><a class="internal-link" href="http://www.isfol.it/comunicati/infografiche-isfol/Isfol_InfograficaApprendistato2016_722.jpg" title="">Infografica</a></li>
<li><a class="internal-link" href="http://www.isfol.it/comunicati/archivio/14-luglio-2016-lapprendistato-in-italia" title="">Comunicato Stampa</a></li>
</ul>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Francesca Ludovisi</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2016-07-14T13:35:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/primo-piano/iefp-2013-apprendistato-verso-il-sistema-duale">
    <title>IeFP – Apprendistato: verso il sistema duale</title>
    <link>http://old.isfol.it/primo-piano/iefp-2013-apprendistato-verso-il-sistema-duale</link>
    <description>Convegno Isfol. Diretta streaming
</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Monica Benincampi</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2016-07-12T10:05:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/primo-piano/conferenza-stampa-21-giugno-ore-12-1">
    <title>Uno su tre trova lavoro dopo un mese</title>
    <link>http://old.isfol.it/primo-piano/conferenza-stampa-21-giugno-ore-12-1</link>
    <description>Conferenza stampa Garanzia Giovani</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>I numeri parlano chiaro e mostrano che, dopo una partenza a rilento, oggi un terzo dei ragazzi che hanno ricevuto un intervento del programma trova lavoro a un mese della conclusione del percorso. Dopo tre mesi la percentuale degli occupati sale al 40%,  dopo sei mesi al 43%.</p>
<p>Come ha rilevato Stefano Sacchi ‘un miglioramento progressivo interessa tutti gli indicatori del monitoraggio, da quelli che descrivono gli aspetti organizzativi fino a quelli che riguardano gli esiti occupazionali’. Il numero di occupati sul totale degli iscritti è quasi raddoppiato dal 30 settembre 2015 al 31 marzo 2016. </p>
<p>Il tirocinio è la misura più utilizzata in Garanzia Giovani, ma il dato più interessante è che circa il 36,6% di coloro che lo ha completato entro il 31 marzo 2016, risulta avere un rapporto di lavoro alle dipendenze al 30 aprile 2016. In un caso su cinque il datore di lavoro ha usufruito di un bonus occupazionale messo a disposizione dal programma.</p>
<p>Garanzia Giovani segna una svolta anche nel ruolo dei centri per l’impiego. Come ha detto il Ministro ‘per la prima volta ai Cpi si presentano giovani inoperosi per ricevere politiche attive e non per essere registrati come disoccupati’. Il ministro ha posto l’accento sul buon lavoro fatto dai centri anche grazie ad un programma di potenziamento messo in piedi in stretto raccordo con le Regioni.</p>
<p>Il progressivo miglioramento dei risultati riguarda anche il mezzogiorno che, pur presentando problemi strutturali, ha fatto registrare incrementi dei tassi di inserimento occupazionale. ‘Abbiamo avuto buoni riscontri da tutte le regioni - ha detto Cristina Grieco rappresentante del Coordinamento delle regioni. La Grieco ha evidenziato una criticità oggettiva che risiede nella capacità del programma di raggiungere le fasce più deboli.</p>
<p>Dal punto di vista finanziario l’Italia si dimostra virtuosa nell’impegno e nella spesa dei fondi europei e nazionali. Come ha detto Poletti, Ministero e Regioni si stanno accordando per farsi carico della prosecuzione del programma anche nel periodo di interruzione del finanziamento europeo tra questa e l’eventuale prossima programmazione.  Adesso che la macchina c’è e funziona, è opportuno continuare a farla camminare con prestazioni sempre migliori.</p>
<p>Il Rapporto è disponibile di seguito insieme ad una sintesi dei dati principali (Executive Summary).</p>
<p><br /> </p>
<p style="text-align: justify; "><strong>Per approfondire</strong> <a href="http://www.isfol.it/isfol-europa/garanzia-giovani"></a></p>
<p style="text-align: justify; "><a class="external-link" href="http://sbnlo2.cilea.it/bw5ne2/opac.aspx?WEB=ISFL&amp;IDS=20837" title="">Rapporto e Executive summary</a></p>
<p style="text-align: justify; "><a href="http://old.isfol.it/comunicati/archivio/21-giugno-2016-conferenza-stampa-garanzia-giovani" class="internal-link" title="">Comunicato stampa</a><a href="http://www.isfol.it/isfol-europa/garanzia-giovani"></a></p>
<p style="text-align: justify; "><a href="http://www.isfol.it/isfol-europa/garanzia-giovani">Garanzia Giovani</a></p>
<p style="text-align: justify; "> </p>
<p style="text-align: justify; "> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Valentina Orienti</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2016-06-16T09:00:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/primo-piano/come-si-cerca-lavoro-in-italia-canali-di-intermediazione">
    <title>Come si cerca lavoro in Italia? Canali di intermediazione</title>
    <link>http://old.isfol.it/primo-piano/come-si-cerca-lavoro-in-italia-canali-di-intermediazione</link>
    <description>Terza uscita sui servizi per l'impiego</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify; ">Buona parte delle opportunità di lavoro viene intermediata dai canali informali (amici, parenti e conoscenti, autopromozione e ambiente professionale), mentre quelli formali (Centri per le Impiego, società di ricerca, annunci e concorsi) hanno un ruolo più circoscritto. L’utilizzo crescente dei rapporti informali desta alcune preoccupazioni soprattutto nella misura in cui riduce le opportunità lavorative a disposizione di tutti, impedendo a quanti non possiedono adeguate reti di conoscenze, di trovare una corretta collocazione.</p>
<p style="text-align: justify; ">“L’Italia continua ad essere un paese dove per trovare lavoro conta moltissimo la rete di conoscenze che un individuo può mettere in campo”, ha dichiarato il Commissario straordinario dell’Isfol Stefano Sacchi. “I dati che presentiamo dimostrano come le <i>chance</i> occupazionali e di carriera delle persone siano fortemente condizionate dalla famiglia di origine, dall’appartenenza a determinati ambienti. Questo va a scapito del merito e riduce le opportunità di ascesa delle fasce più deboli del mercato del lavoro, che solo in misura molto ridotta ottengono aiuto dai servizi per l’impiego, pubblici o privati che siano”.</p>
<p style="text-align: justify; ">Scendendo nel dettaglio, è possibile fare una distinzione tra intermediazione diretta e indiretta, intendendo con la prima quella che porta all’occupazione vera e propria mentre la seconda riguarda le forme di assistenza utile a trovare lavoro. I Centri per l’Impiego, ad esempio, hanno una capacità di intermediazione diretta che si ferma al 3,4% degli attuali occupati ma raggiungono il 33% delle persone “in cerca” riguardo la funzione indiretta che, in considerazione del tipo di utenza servita, ossia la più debole, si conferma quale strumento di sostegno importante.</p>
<p> </p>
<p><b>Per approfondire:</b></p>
<p><a class="external-link" href="http://sbnlo2.cilea.it/bw5ne2/opac.aspx?WEB=ISFL&amp;IDS=20789" title="">I canali di intermediazione e i servizi per il lavoro</a>, Isfol 2016 Emiliano Mandrone, Roberto Landi, Manuel Marocco e Debora Radicchia</p>
<p><a href="http://www.isfol.it/ufficio-stampa/comunicati/archivio/30-maggio-2016-come-si-trova-lavoro-in-italia">Comunicato stampa 30 maggio 2016</a></p>
<p><a href="http://www.isfol.it/Isfol-appunti/archivio-isfol-appunti/30-maggio-2016-isfol-appunti-come-si-trova-lavoro-in-italia">Isfol Appunti 30 maggio 2016 - Come si trova lavoro in Italia</a></p>
<p><b>23 maggio 2016 ‘Pubblico e privato nei servizi per il lavoro’: </b><a href="http://www.isfol.it/Isfol-appunti/archivio-isfol-appunti/23-maggio-2016-isfol-appunti-servizi-per-il-lavoro">Isfol Appunti</a>, <a href="http://www.isfol.it/comunicati/archivio/201cnonostante-un2019utenza-piu-numerosa-e-piu-difficile-i-centri-per-l2019impiego-hanno-performance-non-cosi-distanti-da-quelle-delle-agenzie-per-il-lavoro201d.-e2019-il-commento-di-stefano-sacchi-ai-dati-resi-noti-oggi-dall2019isfol-con-la-nota">comunicato stampa</a>, <a href="http://www.isfol.it/primo-piano/sistema-pubblico-e-privato-a-confronto">notizia</a>; <a href="https://magic.piktochart.com/output/13942958-plus_isfol_2016">infografica</a></p>
<p><b>16 maggio 2016 ‘Rappto Monitoraggio SPI 2015</b><b>’:</b> <a href="http://sbnlo2.cilea.it/bw5ne2/opac.aspx?WEB=ISFL&amp;IDS=20724">Monitoraggio SPI 2015</a>, <a href="http://www.isfol.it/highlights/monit_spi2015/monitoraggio-sui-servizi-per-il-lavoro-2015">Highlights</a>, <a href="http://www.isfol.it/comunicati/archivio/16-maggio-2016-monitoraggio-spi">comunicato stampa</a>, <a href="http://www.isfol.it/primo-piano/uscito-il-rapporto-di-monitoraggio-dell2019isfol">notizia</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Valentina Orienti</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2016-05-30T09:30:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/primo-piano/sistema-pubblico-e-privato-a-confronto">
    <title>Sistema pubblico e privato a confronto </title>
    <link>http://old.isfol.it/primo-piano/sistema-pubblico-e-privato-a-confronto</link>
    <description>Servizi per l’Impiego</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify; ">In questa prima uscita vengono presentate le analisi relative all’utenza del sistema pubblico e privato di intermediazione al lavoro, sotto il profilo delle caratteristiche socio-economiche, della richiesta di servizi e del grado di soddisfazione. “Nonostante un’utenza più numerosa e più difficile, i Centri per l’Impiego hanno <i>performance</i> non così distanti da quelle delle Agenzie per il Lavoro”, ha commentato Stefano Sacchi. “Per valutare l’effettivo ruolo svolto dall’operatore pubblico – ha aggiunto il Commissario straordinario dell’Istituto – occorre considerare che sono soprattutto i Centri per l’Impiego ad occuparsi delle fasce deboli del mercato del lavoro, vale a dire i disoccupati di lunga durata, chi ha scarse competenze o un titolo di studio basso, poca o nessuna esperienza lavorativa, chi vive in contesti ambientali dove spesso mancano reali opportunità di collocamento, come nelle Regioni del Mezzogiorno”. La rilevazione PLUS ha stimato in oltre 4,6 milioni le persone che nell’anno si sono rivolte ai Servizi per il Lavoro, ripartiti tra Centri per l’impiego e Agenzie per il Lavoro, ovvero agenzie interinali o di somministrazione, società di ricerca e selezione del personale, sindacati o organizzazioni datoriali, consulenti del lavoro e job center universitari. Di questi poco più della metà (54,7%) si è rivolta esclusivamente ad un CPI, il 21,4% ha scelto di affidarsi alle APL, ed il restante 23,3% ha utilizzato sia i CPI che le APL. Le popolazioni dei servizi privati e pubblici sono sistematicamente diverse. L’utenza dei CPI è in prevalenza femminile, meno istruita, residente nel Sud e caratterizzata dalla maggior presenza di persone in cerca di lavoro; mentre le APL si occupano soprattutto dei più istruiti, dei già occupati e meno di chi è in cerca di lavoro. La ricerca è stata in grado di fornire un quadro complessivo delle modalità di fruizione dei servizi (richiesto e ottenuto, non richiesto, richiesto e non ottenuto) dal punto di vista dell’utenza di CPI e APL per ciascuna area funzionale (collocazione, politiche attive, servizi amministrativi) e della capacità del sistema di far fronte alle istanze dell’utenza. I risultati mettono in luce alcune criticità soprattutto quando si tratta di collocare i soggetti e di far svolgere corsi di formazione, si rileva inoltre un importante carico amministrativo. La nota dolente, però, è rappresentata dal fatto che nei primi 4 mesi sono stati trattati per il servizio richiesto solo il 30% di chi si è rivolto ai CPI, d’altro canto le APL processano nello stesso lasso di tempo, appena il 40% degli utenti.  Questo risultato evidenzia un problema di sottodimensionamento dei SPI in termini di capacità operativa e di presa in carico dell’utenza. Tuttavia, passando ad analizzare il grado di soddisfazione degli utenti in merito ai servizi richiesti si rileva che i CPI ottengono una soddisfazione medio alta in circa il 50% dei casi, percentuale che sale al 60% per le APL.</p>
<p><strong>PROSSIMA USCITA SUI SERVIZI PER L’IMPIEGO:</strong></p>
<p><strong>- 30/05/2016</strong></p>
<p><strong>Per approfondire:</strong></p>
<p><a href="http://goo.gl/eJMUzy">Isfol Appunti</a></p>
<p><a href="http://goo.gl/rLK5oj">Comunicato stampa 23 maggio</a></p>
<p><a href="https://goo.gl/KIyMB1">Infografica</a></p>
<p><a href="http://old.isfol.it/primo-piano/uscito-il-rapporto-di-monitoraggio-dell2019isfol" class="internal-link" title="">Notizia Rapporto di Monitoraggio SPI 2015</a></p>
<p><a href="http://sbnlo2.cilea.it/bw5ne2/opac.aspx?WEB=ISFL&amp;IDS=20724">Monitoraggio SPI 2015</a></p>
<p><a href="http://old.isfol.it/highlights/monit_spi2015/monitoraggio-sui-servizi-per-il-lavoro-2015" class="internal-link" title="">Highlights</a></p>
<p><a href="http://www.isfol.it/comunicati/archivio/16-maggio-2016-monitoraggio-spi">Comunicato stampa 16 maggio</a></p>
<p> </p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Micol Motta</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2016-05-23T09:11:22Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/primo-piano/uscito-il-rapporto-di-monitoraggio-dell2019isfol">
    <title>Tutti i numeri del monitoraggio </title>
    <link>http://old.isfol.it/primo-piano/uscito-il-rapporto-di-monitoraggio-dell2019isfol</link>
    <description>Servizi per l’Impiego</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify; ">Partendo dal monitoraggio dei Centri per l’Impiego (CPI) l’analisi restituisce un quadro caratterizzato da notevole disomogeneità territoriale sia in termini di personale impiegato che di volume e caratteristiche dell’utenza. Degli 8.798 addetti operanti presso i Centri per l’Impiego la maggior parte presta servizio nelle Regioni del Sud che da sole contano il 48,3% del complesso del personale, ripartito tra dipendenti e collaboratori. A scalare troviamo le quote degli operatori del centro Italia, pari al 20,5% e quelle del Nord-ovest (16,3%) e del Nord-est (14,9%). Riguardo le caratteristiche contrattuali degli addetti dei CPI la maggioranza di loro è a tempo indeterminato (88%) mentre la percentuale di dipendenti a tempo determinato o con contratti di collaborazione si attesta intorno al 30% in Regioni come Toscana, Sardegna e Umbria e al 20% in Friuli Venezia Giulia, l’Abruzzo e la Puglia con punte del 49,4% in Molise. In merito ai livelli di istruzione del personale operativo dei CPI, il monitoraggio fa registrare un tasso di laureati pari al 27,1%, mentre coloro che hanno conseguito un diploma sono 6 su 10, si rileva inoltre un 16% fra quanti posseggono al massimo la licenza media. Da sottolineare che i tassi più alti di laureati sono da attribuire agli assunti con contratto a tempo determinato e di collaborazione, sia se si considera la media nazionale che ai dati relativi alle singole aree geografiche. Passando all’analisi dell’utenza dei CPI il monitoraggio rileva un volume di individui registrati che ammonta a 9.692.346 unità, il 52,8% delle quali sono donne e poco più del 13% under 25 con un consistente sbilanciamento verso le Regioni del Sud dove risulta iscritto il 51,9% degli utenti. Sul fronte dei servizi privati il volume offre un primo censimento dei soggetti accreditati a partecipare alla rete dei servizi al lavoro pubblici. Il loro numero, secondo le rilevazioni, ammonta a 800 soggetti attivi nei diversi contesti regionali con 2.121 unità operative. Di questi la quota più numerosa è quella degli Enti di formazione (319 soggetti), a seguire troviamo le Agenzie per il Lavoro (APL) con 115 operatori e quindi il Terzo settore con 78 soggetti accreditati. Se si osserva, però, la diffusione sul territorio, sono quasi esclusivamente le Agenzie per il Lavoro ad operare su più regioni, e il divario con gli altri operatori diventa ancora più ampio quando si guarda alle sedi operative presenti sul territorio. Su questo fronte ogni APL può contare mediamente su poco più di 8 unità operative, un numero quattro volte superiore al rapporto registrato per gli Enti di formazione e mediamente di oltre 7 volte più elevato per le restanti tipologie di operatori accreditati. A completamento del quadro, il monitoraggio contiene due contributi esterni all’indagine ma complementari al tema trattato: un approfondimento sull’esperienza del Programma Garanzia Giovani, dell’impatto che ha avuto sulle strategie di governance regionali e di attuazione e sui risultati ottenuti, e una sintesi delle innovazioni strategiche che hanno riguardato il servizio EURES, trasformandolo da mero strumento di trasparenza e scambio di informazioni, a servizio fortemente orientato ai risultati del <i>placement</i> internazionale.</p>
<p style="text-align: justify; ">PROSSIME USCITE SUI SERVIZI PER L’IMPIEGO:<br />- 23/05/2016<br />- 30/05/2016</p>
<p><b>Per approfondire:</b></p>
<p><a href="http://sbnlo2.cilea.it/bw5ne2/opac.aspx?WEB=ISFL&amp;IDS=20724">Monitoraggio SPI</a></p>
<p><a href="http://old.isfol.it/highlights/monit_spi2015/monitoraggio-sui-servizi-per-il-lavoro-2015" class="internal-link" title="">Highlights</a></p>
<p><a href="http://www.isfol.it/comunicati/archivio/16-maggio-2016-monitoraggio-spi">Comunicato Stampa</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Micol Motta</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2016-05-16T10:25:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/primo-piano/xvi-rapporto-sulla-formazione-continua-in-italia">
    <title>XVI Rapporto sulla Formazione Continua in Italia</title>
    <link>http://old.isfol.it/primo-piano/xvi-rapporto-sulla-formazione-continua-in-italia</link>
    <description>Apprendimento degli adulti</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Questi, alcuni dei dati più salienti, del XVI Rapporto sulla Formazione continua in Italia, realizzato dall’Isfol per conto del Ministero del Lavoro e presentato ieri presso la sede del Cnel.</p>
<p>“Un lavoro molto ricco”, ha sottolineato Stefano Sacchi, introducendo i lavori della giornata. Il Rapporto – ha proseguito il Commissario straordinario dell’Isfol – evidenzia il divario che ancora esiste tra il tasso italiano di partecipazione e il target fissato dalla UE, ma i passi in avanti che sta compiendo il nostro Paese sono rilevanti.</p>
<p>Tornando ai dati del Rapporto, illustrato da Davide Premutico, Ricercatore Isfol, emerge che sul piano finanziario la necessità di rispondere all’impatto della crisi economica ha comportato il trasferimento di consistenti quote dalla formazione continua agli ammortizzatori sociali in deroga, per un valore complessivo che nel periodo 2009-15 ha raggiunto oltre 1 miliardo di euro.</p>
<p>In questo quadro, il ruolo dei Fondi interprofessionali si è rafforzato ed essi al momento rappresentano l’unico strumento di finanziamento della formazione continua a livello nazionale. A ottobre 2015 il numero di adesioni ai Fondi si è assestato su circa 930 mila imprese e circa 9,6 milioni di lavoratori. A partire dal 2004 i Fondi interprofessionali hanno gestito complessivamente circa 5,2 miliardi di euro.</p>
<p>“Un sistema di Fondi solido, ben strutturato, rispetto alle aspettative che ha retto anche alle decurtazioni economiche” ha sottolineato il Professore Pier Antonio Varesi, ex Presidente Isfol, e che ha permesso all’Italia di raggiungere alcuni risultati che ci hanno fatto crescere nelle classifiche internazionali.</p>
<p>Il Professor Varesi si è soffermato, inoltre, sul fatto che siano necessarie alcune precondizioni affinché la Formazione  continua in Italia possa dispiegare al meglio i suoi effetti, sottolineando che “non si può non preoccuparsi del fatto che una parte significativa di giovani di età compresa tra i 20 ed i 24 anni non possiede nemmeno una qualifica professionale”.</p>
<p>Sempre dal Rapporto emerge che, entrando nel merito della formazione per i lavoratori e  per le imprese, la proposta formativa è ancora prevalentemente concentrata su ambiti trasversali e intersettoriali o legati agli obblighi di legge. La salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro rimane la tematica più ricorrente.</p>
<p>L’aula rappresenta l’ambiente di apprendimento di gran lunga più utilizzato (nel 76,4% dei piani), con rendimenti inferiori rispetto al training on the job.</p>
<p>Per concludere, molte le sollecitazioni emerse dal dibattito moderato da Claudio Tucci, de “Il Sole 24 ore” sui temi relativi al ruolo dei Fondi dopo il Decreto legislativo 150/15, al tema delle piccole imprese, al tema dell’invecchiamento attivo e della formazione come diritto dei lavoratori. Particolarmente stimolante è stato il dibattito che ha riguardato il ruolo dei Fondi da intermediatori a facilitatori per aiutare le imprese a far emergere le esigenze e fornire servizi.</p>
<p>Le conclusione della giornata sono state affidate al Sottosegretario, On. Luigi Bobba, che nel suo intervento ha voluto evidenziare l’importanza dei tre Rapporti Isfol dedicati alla tema formazione (Apprendistato, Istruzione e Formazione Professionale e Formazione Continua) “che permettono di avere un quadro di valutazione e monitoraggio di alcune politiche pubbliche e capire se gli strumenti e le risorse a disposizione producano o meno i risultati attesi ed eventualmente in ragione di questo intervenire per correggere e modificare le politiche stesse”.</p>
<p> </p>
<p><strong>Per saperne di più</strong>:</p>
<p><a href="http://sbnlo2.cilea.it/bw5ne2/opac.aspx?WEB=ISFL&amp;IDS=20746" title="">Rapporto  sulla Formazione Continua</a></p>
<p><a href="http://sbnlo2.cilea.it/bw5ne2/opac.aspx?WEB=ISFL&amp;IDS=20746" title="">Executive summary</a></p>
<p><a href="http://goo.gl/T19o0c">Infografica</a></p>
<p><a href="http://www.isfol.it/highlights/xvi-rapporto-sulla-formazione-continua/le-dimensioni-della-formazione-per-i-lavoratori-e-le-imprese">Highlights</a></p>
<p><a href="http://www.isfol.it/comunicati/archivio/5-maggio-2016-xvi-rapporto-formazione-continua" title="">Comunicato stampa</a></p>
<p><a href="http://isfoloa.isfol.it/bitstream/handle/123456789/1272/5%20maggio%202016%20-%20IA_formcontinua.pdf?sequence=1" title="">Appunti per la stampa</a></p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Monica Benincampi</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2016-05-06T10:20:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>





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