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  <title>ISFOL</title>
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            These are the search results for the query, showing results 1 to 14.
        
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  <item rdf:about="http://old.isfol.it/attivita/indagini-e-ricerche/rapporti-e-monitoraggi/monitoraggio-delle-forme-contrattuali-ex-lege-n.92-2012">
    <title>Monitoraggio delle forme contrattuali ex lege n.92/2012</title>
    <link>http://old.isfol.it/attivita/indagini-e-ricerche/rapporti-e-monitoraggi/monitoraggio-delle-forme-contrattuali-ex-lege-n.92-2012</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify; ">La ricerca si focalizza sull'analisi relativa all’andamento delle forme contrattuali dopo l’entrata in vigore della <a class="external-link" href="http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2012-06-28;92!vig=" title="">legge n.92/2012</a>. A fronte di una domanda di lavoro che genera un flusso di attivazioni di nuovi contratti di lavoro l'analisi è stata rivolta alle variazioni nella composizione di tale flusso secondo la forma di contratto utilizzata, evidenziando i fattori riconducibili alla riforma che hanno spostato l'attenzione dei datori di lavoro da una forma di contratto ad un altra.</p>
<p style="text-align: justify; "> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Valentina Orienti</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Monitoraggio</dc:subject>
    
    <dc:date>2014-11-12T14:15:00Z</dc:date>
    <dc:type>Portlet Page</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/temi/Lavoro_professioni/mercato-del-lavoro/mercato-del-lavoro-1">
    <title>Mercato del lavoro</title>
    <link>http://old.isfol.it/temi/Lavoro_professioni/mercato-del-lavoro/mercato-del-lavoro-1</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<div class=" kssattr-atfieldname-text kssattr-templateId-widgets/rich kssattr-macro-rich-field-view kssattr-target-parent-fieldname-text-0ebf5278-7232-46a2-875a-ead9e7e66e3c" id="parent-fieldname-text-0ebf5278-7232-46a2-875a-ead9e7e66e3c">
<p style="text-align: justify; ">L’attività di ricerca sul mercato del lavoro si impernia sull’analisi delle dinamiche di ingresso, di permanenza e di uscita dall’occupazione che vengono condotte sia attraverso il ricorso a fonti dati esterne, che tramite specifiche indagini ad hoc o periodiche.  Particolare attenzione viene prestata a particolari <i>target</i> di popolazione, quali le donne, i giovani e i lavoratori anziani, così come al complesso processo che interviene nelle transizioni tra il mondo della scuola e della formazione e quello del lavoro e al ruolo dell’investimento in capitale umano. Da anni, inoltre, l’Isfol segue gli interventi di riforma del mercato del lavoro, la loro attuazione normativa ed ad opera della contrattazione collettiva, al fine di analizzarne le ricadute sia sull’occupazione che sulle condizioni di lavoro degli occupati, sia rispetto alla qualità dell’occupazione che alle caratteristiche contrattuali e alla precarietà.</p>
<p style="text-align: justify; ">A tal fine, vengono monitorate le politiche del lavoro nazionali e territoriali, con particolare riferimento ai sistemi di governace sviluppati nei diversi territori, e un’indagine specifica è destinata all’analisi del comportamento delle imprese nell’utilizzo del lavoro,  alle caratteristiche della domanda di lavoro e al rapporto delle imprese con gli agenti di intermediazione di lavoro, sia pubblici che privati.</p>
</div>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Valentina Orienti</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2014-11-12T14:00:09Z</dc:date>
    <dc:type>Portlet Page</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/primo-piano/mobilita-geografica-dei-dottori-di-ricerca">
    <title>Mobilità geografica dei dottori di ricerca</title>
    <link>http://old.isfol.it/primo-piano/mobilita-geografica-dei-dottori-di-ricerca</link>
    <description>Convegno Isfol</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>È seguito l’intervento di Bruno Busacca (Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali) che, dopo aver ringraziato l’Isfol per l’invito ad una interessante giornata di confronto su temi così attuali, ha sottolineato come sia necessario affrontare l’analisi di questo fenomeno da due punti di vista ossia l’attrattività dei sistemi di studio universitari e l’’intreccio tra scuola e mondo del lavoro questo nell’ottica di capirne al meglio motivazioni e conseguenze.</p>
<p>La prima parte della giornata è stata dedicata alla presentazione dei dati da parte delle ricercatrici che hanno curato il volume. L’introduzione e il coordinamento di questa parte della mattinata è stata affidata ad Andrea Cutillo (Istat) che dopo aver evidenziato il carattere multidisciplinare dello studio ha passato la parola alle curatrici del volume.</p>
<p>Valentina Gualtieri ha quindi presentato gli aspetti metodologici dello studio e i dati di contesto sottolineando che l’obiettivo principale è stato quello di analizzare i fattori determinanti e gli effetti della mobilità geografica intellettuale. Successivamente Francesca Bergamante ha presentato gli elementi caratterizzanti la mobilità evidenziando come l’attuale morfologia degli spostamenti veda tra le motivazioni della mobilità l’autorealizzazione e tra le motivazioni dei non mobili quella dell’affettività. Tiziana Canal ha presentato un approfondimento relativo alla mobilità sociale evidenziando come la dote familiare intesa come livello di istruzione e posizione lavorativa incida sul destino dei dottori di ricerca.</p>
<p>La seconda parte della giornata è stata dedicata alla tavola rotonda dal titolo ‘Mobilità interna e migrazione all’estero’. Su questo tema si sono confrontati: Maria Carolina Brandi (Cnr - Irpps), Alessandro Rosina (Università Cattolica di Milano), Benedetto Torrisi (Università di Catania), Gaetano Vecchione (Seconda Università di Napoli), Liana Verzicco (Istat) la chiusura dei lavori è stata affidata a Giorgio Alleva (Università La Sapienza di Roma).</p>
<p><b>Per approfondire:</b></p>
<p><a href="http://sbnlo2.cilea.it/bw5ne2/opac.aspx?WEB=ISFL&amp;IDS=20004">Non sempre mobili. I risultati dell’indagine Isfol sulla mobilità geografica dei dottori di ricerca</a></p>
<p><a href="http://www.isfol.it/primo-piano/per-i-dottori-di-ricerca-guadagno-doppio-allestero">Notizia correlata – All’estero i dottori di ricerca guadagnano il 50% in più</a></p>
<p><a href="http://dottoridiricerca.isfol.it/">Mobilità geografica dei dottori di ricerca</a></p>
<p><a href="http://isfoloa.isfol.it/handle/123456789/923">Presentazione Gualtieri</a></p>
<p><a href="http://isfoloa.isfol.it/handle/123456789/924">Presentazione Bergamante</a></p>
<p><a href="http://isfoloa.isfol.it/bitstream/123456789/925/1/Canal_Mobilita%27%20geografica%20e%20mobilita%27%20sociale.pdf">Presentazione Canal</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Valentina Orienti</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2014-07-14T11:40:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/primo-piano/la-qualita-del-lavoro-in-tempo-di-crisi">
    <title>La qualità del lavoro in tempo di crisi</title>
    <link>http://old.isfol.it/primo-piano/la-qualita-del-lavoro-in-tempo-di-crisi</link>
    <description>Convegno Isfol</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>A Marco Centra, Responsabile del servizio statistico Isfol, è spettato il compito di introdurre il dibattito sul tema della giornata ricordando che l’Isfol negli ultimi anni ha arricchito lo studio, di taglio qualitativo, con il dato statistico. In questa ottica è stato potenziato il questionario e ampliato il campione. Centra prima di passare la parola ai relatori ha annunciato che nella quarta rilevazione verrà analizzato un aspetto finora assente ossia il modello organizzativo delle imprese. È stato poi il momento della relazione di Valentina Gualtieri, curatrice della ricerca, che ha presentato alcuni dati provenienti dall’ultima rilevazione Isfol sulla qualità del lavoro sottolineando la relazione tra crisi economica e i livelli della qualità del lavoro.</p>
<p>Gli ultimi due interventi della giornata sono stati affidati a Leonello Tronti (Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione di Roma) e a Bruna Maria Rondinone (Inail Ricerca - Dipartimento di medicina del lavoro). I due ricercatori hanno illustrato rispettivamente una riflessione sull’evoluzione dei modelli organizzativi aziendali e i risultati dell’indagine INAIL sulla salute e sicurezza sul lavoro.</p>
<p> <b>Per approfondire:</b></p>
<p><a href="http://sbnlo2.cilea.it/bw5ne2/opac.aspx?WEB=ISFL&amp;IDS=19730">Le dimensioni della qualità del lavoro: i risultati della terza indagine Isfol sulla qualità del lavoro</a></p>
<p><a href="http://isfoloa.isfol.it/bitstream/123456789/922/1/ISFOL_Gualtieri_La%20qualita%20del%20lavoro%20in%20tempo%20di%20crisi.pdf">Relazione V. Gualtieri - La crisi occupazionale e le dimensioni della QDL in Italia</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Valentina Orienti</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2014-07-09T12:30:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/l2019isfol-in-puglia-per-parlare-dei-servizi-pubblici-per-l2019impiego">
    <title>L’Isfol a Bari per parlare dei servizi pubblici per l'impiego</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/l2019isfol-in-puglia-per-parlare-dei-servizi-pubblici-per-l2019impiego</link>
    <description>Convegno Isfol-Regione Puglia</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify; ">Ciò si traduce in un investimento di circa 500 milioni di euro, pari quasi alla metà di quanto spende la Spagna e ben distante dai 8.872 milioni della Germania o dai 5.047 milioni della Francia. Un quadro analogo è quello relativo al rapporto tra il numero dei soggetti da trattare in relazione agli operatori dei CPI: una sproporzione difficilmente sostenibile.</p>
<p style="text-align: justify; ">Il seminario, organizzato da Regione Puglia e ISFOL, ha visto la partecipazione di Leo Caroli (Assessore al Lavoro),  Alba Sasso (assessore al Diritto allo Studio e Formazione), Giuseppe Lella (Dirigente del Servizio Lavoro di Regione Puglia), Madia D'Onghia (Professore Associato di Diritto del Lavoro all'Università degli Studi di Foggia) e Vincenzo Santandrea (Responsabile Area mercato del lavoro dell'Istituto Pugliese di Ricerche Economiche e Sociali).</p>
<p style="text-align: justify; ">Per Isfol erano presenti Francesca Bergamante e Manuel Marocco, autori dello studio, e Pietro Antonio Varesi, Presidente dell’Istituto che ha chiuso il seminario.</p>
<p><b>Per approfondire:</b></p>
<p><a href="http://www.isfol.it/primo-piano/studio-isfol-sul-sistema-italiano-dei-servizi-per-limpiego">Notizia - Studio Isfol sul sistema italiano dei servizi per l’impiego</a></p>
<p><a href="http://sbnlo2.cilea.it/bw5ne2/opac.aspx?WEB=ISFL&amp;IDS=19755">Studio Isfol Lo stato dei Servizi pubblici per l’impiego in Europa</a></p>
<p><a href="http://www.sistema.puglia.it/portal/page/portal/SistemaPuglia/SistemaPuglia">Notizia Portale Regione Puglia</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Valentina Orienti</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2014-06-18T12:45:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/primo-piano/convegno-piaac-video%20">
    <title>Intervento Ministro Poletti e altri relatori. I video </title>
    <link>http://old.isfol.it/primo-piano/convegno-piaac-video%20</link>
    <description>Convegno Programma PIAAC</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<table class="invisible">
<tbody>
<tr><th>
<div class="tiny-ytcontainer mceItemIsfolVideoMedia mceItem videoFloatLeft" id="ytcontainer-ab51b9168e564023a698404f3ac04e6e">
<div class="player tinymceplayer" id="ytvideo-ab51b9168e564023a698404f3ac04e6e">Convegno Programma PIAAC - Intervento di Giuliano Poletti</div>
<div class="video-title">Convegno Programma PIAAC - Intervento di Giuliano Poletti</div>
<ul class="playlist visualNoMarker hiddenItem">
<li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=ph1QyMt0Xdo">Convegno Programma PIAAC - Intervento di Giuliano Poletti</a></li>
</ul>
</div>
</th><th>
<div class="tiny-ytcontainer mceItemIsfolVideoMedia mceItem videoFloatLeft" id="ytcontainer-280174d6941a4d03be94633a305e6fd3">
<div class="player tinymceplayer" id="ytvideo-280174d6941a4d03be94633a305e6fd3">Convegno Programma PIAAC - Dichiarazione di Giuliano Poletti</div>
<div class="video-title">Convegno Programma PIAAC - Dichiarazione di Giuliano Poletti</div>
<ul class="playlist visualNoMarker hiddenItem">
<li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=TyvMIKYVsxQ">Convegno Programma PIAAC - Dichiarazione di Giuliano Poletti</a></li>
</ul>
</div>
</th></tr>
<tr>
<td>
<div class="tiny-ytcontainer mceItemIsfolVideoMedia mceItem videoFloatLeft" id="ytcontainer-14d83743d26d44e1bd968163eddf1434">
<div class="player tinymceplayer" id="ytvideo-14d83743d26d44e1bd968163eddf1434">Isfol - Indagine PIAAC. Intervista a Tullio De Mauro </div>
<div class="video-title">Isfol - Indagine PIAAC. Intervista a Tullio De Mauro </div>
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<li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=faJIgxoliK8">Isfol - Indagine PIAAC. Intervista a Tullio De Mauro </a></li>
</ul>
</div>
</td>
<td>
<div class="tiny-ytcontainer mceItemIsfolVideoMedia mceItem videoFloatLeft" id="ytcontainer-56ec5f5b3821454384f221c9a4f4df46">
<div class="player tinymceplayer" id="ytvideo-56ec5f5b3821454384f221c9a4f4df46">Convegno Programma PIAAC - Intervento di Roberto Reggi </div>
<div class="video-title">Convegno Programma PIAAC - Intervento di Roberto Reggi </div>
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<li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=q_F-fzA06h4">Convegno Programma PIAAC - Intervento di Roberto Reggi </a></li>
</ul>
</div>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<div class="tiny-ytcontainer mceItemIsfolVideoMedia mceItem videoFloatLeft" id="ytcontainer-e3ae95731e8942a89c84e151481c160b">
<div class="player tinymceplayer" id="ytvideo-e3ae95731e8942a89c84e151481c160b"> Convegno Programma PIAAC - Intervento di Tullio De Mauro</div>
<div class="video-title"> Convegno Programma PIAAC - Intervento di Tullio De Mauro</div>
<ul class="playlist visualNoMarker hiddenItem">
<li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=Jt7-Oo8K94o"> Convegno Programma PIAAC - Intervento di Tullio De Mauro</a></li>
</ul>
</div>
</td>
<td>
<div class="tiny-ytcontainer mceItemIsfolVideoMedia mceItem videoFloatLeft" id="ytcontainer-12ef9aa050a44b0ab0bf83ddd98965be">
<div class="player tinymceplayer" id="ytvideo-12ef9aa050a44b0ab0bf83ddd98965be">Convegno Programma PIAAC - Intervento di Gabriella Di Francesco </div>
<div class="video-title">Convegno Programma PIAAC - Intervento di Gabriella Di Francesco </div>
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<li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=8AiEYfN6TQU&amp;feature=youtu.be">Convegno Programma PIAAC - Intervento di Gabriella Di Francesco </a></li>
</ul>
</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Micol Motta</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Piaac</dc:subject>
    
    <dc:date>2014-05-06T09:25:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/notizie-2013/il-tutor-aziendale-per-l2019apprendistato-manuale-per-la-formazione">
    <title>Il tutor aziendale per l’apprendistato: Manuale per la formazione</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/notizie-2013/il-tutor-aziendale-per-l2019apprendistato-manuale-per-la-formazione</link>
    <description>Novità dalle collane</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>“Si è voluto fornire – spiega Francesca D’Arista, autrice del volume - un dispositivo tecnico-operativo, snello e flessibile; una sorta di <i>mappa </i>su cui si muove il formatore, che in maniera autonoma troverà i nessi, gli spunti e gli specifici argomenti da trattare, inserire<i> </i>e approfondire”.</p>
<p>Il percorso di formazione proposto nel testo è strutturato in Modul<b>i</b>, ciascuno corredato da Strumenti, identificabili per contenuti e obiettivi. Le Schede di approfondimento riprendono e analizzano in maniera più dettagliata alcuni argomenti-chiave già trattati nei singoli Moduli che permettono di approfondire alcuni aspetti specifici dell’attività di <i>tutorship</i>.</p>
<p>La metodologia proposta è di tipo <i>partecipativo</i> e <i>interattivo</i> al fine di motivare i tutor alla formazione e facilitare, attraverso l’esperienza formativa, lo sviluppo delle abilità e delle conoscenze trasversali che i partecipanti dovranno possedere per esercitare in maniera efficace il loro ruolo di tutor.</p>
<p> <b>Il volume:</b></p>
<p> <a href="http://sbnlo2.cilea.it/bw5ne2/opac.aspx?WEB=ISFL&amp;IDS=19399">Il tutor aziendale per l’apprendistato: Manuale per la formazione</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Francesca Ludovisi</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-06-06T09:44:51Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/notizie-2013/i-primi-dati-del-monitoraggio">
    <title>I primi dati del monitoraggio</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/notizie-2013/i-primi-dati-del-monitoraggio</link>
    <description>Riforma mercato del lavoro</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>sia a tempo determinato (dal 63,1 al 65,8%) che a tempo indeterminato (dal 18,2 al 19%). Viceversa, l’incidenza del lavoro parasubordinato si è ridotta (dall’8 al 6,2%), così come quella del lavoro intermittente (dal 6,7 al 4,5%). Sono queste le principali evidenze emerse dai primi dati forniti dall’Isfol relativamente al monitoraggio della riforma del mercato del lavoro (legge 92/2012), un’attività che l’Istituto svolge su incarico del Ministero del lavoro e che è ancora in una fase iniziale di avviamento e messa a punto.</p>
<p>Si tratta di andamenti che sembrano indicare, con tutte le cautele del caso, l’avvio di una redistribuzione del peso relativo delle varie forme di contratto utilizzate dai datori di lavoro – l’ambito specifico su cui si è soffermato questo primo report di monitoraggio – che va nella direzione auspicata dalla riforma: si riducono infatti le forme di lavoro a maggior rischio di utilizzo improprio mentre si rafforzano quelle che, pur se ugualmente flessibili, sono caratterizzate da più elevati livelli di tutela.</p>
<p>Va però aggiunto che tutto ciò avviene in quadro congiunturale decisamente sfavorevole, con una caduta generale dell’occupazione e un calo rilevante degli avviamenti al lavoro per tutti i tipi di contratti. A partire dalla metà del 2011 si è infatti abbattuta sul paese una seconda fase recessiva che nel corso del 2012 si è ulteriormente aggravata, provocando tra settembre e dicembre una diminuzione di quasi 100 mila occupati.. Il livello dell’occupazione ha così raggiunto il livello più basso dall’inizio della crisi, a partire dal settembre 2008.</p>
<p> </p>
<p><b>Per approfondire:</b></p>
<p><a href="http://www.isfol.it/comunicazione/Isfol-appunti/archivio-isfol-appunti/marzo-2013-monitoraggio-della-riforma-del-mercato-del-lavoro">Isfol Appunti 26-3-2013</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Micol Motta</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-03-27T12:50:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/notizie-2013/convegno-all2019universita-di-bologna">
    <title>Giovani e mercato del lavoro</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/notizie-2013/convegno-all2019universita-di-bologna</link>
    <description>Convegno all’Università di Bologna </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L’evento ha raccolto il contributo di accademici e studiosi del fenomeno, in un panorama sempre crescente di analisi sulle caratteristiche dell’occupazione giovanile e sulle conseguenze , della disoccupazione e dell’inattività per le giovani generazioni  .  Molte le dimensioni del problema analizzate: da quelle relative ai percorsi dell’istruzione e della formazione, ai dispositivi e agli strumenti di supporto ai percorsi di transizione, alle caratteristiche della domanda di lavoro, agli elementi specifici nazionali e locali di regolazione del mercato del lavoro, alle forme di protezione sociale garantite o meno dal lavoro o da altre agenzie come la famiglia, all’importanza delle reti sociali e al ruolo delle organizzazioni di rappresentanza.</p>
<p>Tra le relazioni della mattinata quelle di Dirk Hofäcker “Globalization, Rising Uncertainty and Changes in Social Inequality in Modern Societies” e di Emilio Reyneri “I giovani tra disoccupazione e sovraistruzione”. Il pomeriggio si sono svolte 5 sessioni di discussioni parallele, tra cui Giovani, mercato del lavoro e instabilità, Giovani, lavoro e partecipazione e Giovani e welfare. Quest’ultima sessione, coordinata da Riccardo Prandini, è stata introdotta dalla relazione di Giovanni Battista Sgritta dal titolo “De-generazione: il patto violato”; per l’Isfol,  Francesca Bergamante, Tiziana Canal e Valentina Gulatieri, hanno presentato lo studio “L’efficienza dei sistemi di welfare in ottica generazionale: l’applicazione della Data Envelopment Analysis ai paesi europei”. Il contributo presentato, partendo da quanto già evidenziato in uno studio sul <i>welfare young friendly </i>presentato a settembre 2012 alla Conferenza Espanet “Risposte alla crisi. Esperienze, proposte e politiche di welfare in Italia e in Europa”, ha consentito di esplorare le dinamiche generazionali tra i diversi paesi europei, mostrando le realtà territoriali in cui, nonostante la difficile situazione economica, il sistema di welfare, grazie al suo carattere “generativo”, riesce a favorire la componente giovanile nel passaggio alla vita adulta e a sostenerla nella vita attiva. In tal senso è stato possibile osservare l’efficacia in termini generazionali di alcuni sistemi di welfare, in rapporto all’intensità dell’investimento.</p>
<p>Il lavoro, oltre a realizzare un’analisi comparata tra  paesi per verificarne i livelli di efficienza relativa, misura, grazie al Data Envelopment Analysis (DEA), i livelli di efficienza  di unità (imprese, paesi, regioni, ecc.) individuando  il miglior rapporto tra risorse utilizzate e output prodotti. L’analisi Isfol rappresenta dunque come l’utilizzo della DEA, oltre a far emergere situazioni di paesi nei quali efficacia ed efficienza sono compresenti, può costituire una fonte di informazioni importanti per quei territori che, al contrario, presentano situazioni di inefficacia e al di sotto della frontiera di efficienza. Specie in una fase congiunturale in cui il contenimento della spesa è diventato un vincolo e in molti casi un obiettivo imprescindibile, l’implementazione della DEA può dare risultati utili a orientare le scelte di policy, senza incidere su oneri aggiuntivi.</p>
<p>L’Isfol è stato inoltre rappresentato nella Terza sessione “Giovani e transizione dall’istruzione al lavoro/2”, dal contributed paper “L’Evoluzione e l’efficacia occupazionale dei percorsi di IFP in Italia” di  Massimo De Minicis. Il paper si concentra sull’evoluzione della formazione professionale iniziale, qualifica o diploma professionale, negli ultimi 10 anni, analizzandone l’ efficacia in termini occupazionali. Nello specifico, sono evidenziati gli esiti occupazionali e le caratteristiche del background familiare e scolastico dei giovani che hanno partecipato a tali percorsi formativi.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Francesca Marchionne</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-02-04T15:50:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/notizie-2013/paese-che-vai-apprendistato-che-trovi">
    <title>Paese che vai, apprendistato che trovi</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/notizie-2013/paese-che-vai-apprendistato-che-trovi</link>
    <description>I risultati di un’indagine comparata</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>I risultati dell’analisi sono raccolti nel volume “Modelli di apprendistato in Europa”, recentemente pubblicato dall’Isfol nella Collana I libri del Fondo sociale europeo. Oltre a illustrare le architetture dei vari sistemi-paese, il volume offre un approfondito studio comparato che si sofferma su analogie e differenze che emergono tra i vari contesti nazionali.</p>
<p>Le realtà studiate sono quelle di Germania, Francia, Paesi Bassi e Regno Unito. Una selezione di paesi tra i quali almeno tre presentano solidi modelli di apprendistato riproposti in altri contesti-paese, sulla base di affinità culturali e storiche. Il sistema duale della Germania, ad esempio, rappresenta il modello di riferimento per tutti i Paesi dell’area tedesca, anche se non è possibile parlare di mero trasferimento.</p>
<p>Anche l’apprendistato della Francia, completamente inserito all’interno del sistema educativo, è diventato il modello in base al quale è stato progettato anche il nostro apprendistato di alta formazione nell’ambito del Testo Unico. Di contro, il modello del Regno Unito, costituisce un riferimento anche per tanti Paesi extraeuropei dell’area del Commonwealth - come sta emergendo da un’indagine allargata che l’Isfol sta realizzando - saldamente ancorato ad un sistema di valorizzazione delle competenze e delle qualificazioni professionali, in una prospettiva di formazione continua.</p>
<p>In una nuova stagione dell’apprendistato in Italia, inaugurata dalla approvazione del Testo Unico, il volume intende fornire spunti di riflessione e suggerimenti.</p>
<p><a href="http://sbnlo2.cilea.it/bw5ne2/opac.aspx?WEB=ISFL&amp;IDS=19039">Consulta il volume</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Francesca Marchionne</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-01-24T11:55:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/notizie-2012/disponibile-on-line-l2019archivio-dei-contratti-e-degli-accordi-stipulati">
    <title>Disponibile on line l’archivio dei contratti e degli accordi stipulati</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/notizie-2012/disponibile-on-line-l2019archivio-dei-contratti-e-degli-accordi-stipulati</link>
    <description>Testo unico sull’Apprendistato </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L’archivio è disponibile on line nella sezione dedicata ai contratti relativi all’Apprendistato sul sito Isfol e contiene, ad oggi, 39 Accordi interconfederali e 16 Contratti collettivi nazionali, ma si tratta di uno spazio in continuo aggiornamento. </p>
<p>Il Testo Unico infatti disciplina con principi obbligatori generali l’Apprendistato rimettendolo nel dettaglio, “ad appositi Accordi interconfederali ovvero ai Contratti collettivi di lavoro stipulati a livello nazionale (CCNL), territoriale o aziendale da associazioni dei datori e prestatori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale (OO.SS.)”. </p>
<p><b></b> </p>
<p><b>Per saperne di più</b>:</p>
<p><a href="http://www.isfol.it/temi/Lavoro_professioni/apprendistato/approfondimenti/contrattazione/contratti-e-accordi-nazionali">Contratti e Accordi nazionali Apprendistato</a></p>
<p><b>Riferimenti normativi:</b></p>
<p><a href="http://www.lavoro.gov.it/NR/rdonlyres/DAE97CAE-674E-4188-BD0D-DACEB4E3185E/0/20110914_Dlgs_167.pdf">Decreto Legislativo n. 167  del 2011</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Francesca Ludovisi</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-10-25T08:55:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/notizie-2012/lavoro-a-termine-e-produttivita">
    <title>Lavoro a termine e produttività </title>
    <link>http://old.isfol.it/news/notizie-2012/lavoro-a-termine-e-produttivita</link>
    <description>Seminario Isfol</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Un incontro tra accademia e politica, tra numeri e linee di intervento, in un terreno dove si muovono insieme il rigore della ricerca e il pragmatismo sintetico dell’amministrazione pubblica. Tra i partecipanti, infatti, oltre ai rappresentanti dell’Istituto, il Capo segreteria tecnica del Ministro Elsa Fornero, Laura Piatti, Carlo dell’Aringa dell’Università Cattolica di Milano, Paolo Piacentini dell’Università La Sapienza di Roma ed esponenti di Banca d’Italia, Istat, Luiss e delle Università di Torino e di Cassino. <br /> <br /> Al centro del dibattito l’impatto dell’uso di forme di flessibilità contrattuali in termini di crescita di capitale umano, profitto per le imprese e livello di competitività dell’intero sistema economico. <br /> <br /> Il seminario si pone  in continuità con gli studi sul rendimento del capitale umano recentemente elaborati e diffusi dall’Isfol.  Tra le evidenze emerse e discusse, quella che pone in relazione inversa l’utilizzo di forme contrattuali a termine e la produttività dell’impresa. Un risultato che emerge dalla lettura integrata tra l’analisi sull’offerta di lavoro e la dinamica della domanda, osservando congiuntamente i dati sui lavoratori e quelli sulle imprese. L’utilizzo di forme contrattuali flessibili al fine di abbattere il costo del lavoro è prevalente nelle aziende che presentano un basso livello di specializzazione e con figure professionali poco qualificate. Tali aziende, in sintesi, preferiscono un rendimento immediato piuttosto che guardare a rendimenti a medio lungo termine ottenuti tramite investimenti in innovazione e capitale umano. Viceversa nelle imprese innovative e con figure altamente qualificate la flessibilità ha prevalentemente una funzione di screening dei lavoratori e qualificazione del capitale umano. <br /> <br /> Un occasione di dibattito tecnico che, “per le tematiche che si trova ad affrontare - ha sottolineato il Direttore Generale dell’Isfol Aviana Bulgarelli - giunge in un momento di riflessione decisivo sulla riforma del mercato del lavoro”. Il Direttore, inoltre, ha sottolineato come si confermi la valenza del contratto di apprendistato quale strumento privilegiato di ingresso nel mercato del lavoro. <br /> <br /> Il Capo della Segreteria Tecnica del Ministro, intervenendo in apertura dei lavori, ha ribadito l’esistenza di una “flessibilità buona e una flessibilità cattiva” dove la prima è quella che evita di trasformarsi in precarietà. Laura Piatti ha poi confermato la necessità di far pagare di più la flessibilità in ingresso e di incoraggiare processi di stabilizzazione mediante un sistema di incentivi e disincentivi economici.</p>
<p> </p>
<p><strong>Per saperne di più</strong></p>
<p><a href="http://bw5.cilea.it/bw5ne2/opac.aspx?WEB=ISFL&amp;IDS=18164">Istruzione formazione e mercato del lavoro: i rendimenti del capitale umano in Italia</a></p>
<p> </p>
<p><strong>Notizie correlate</strong></p>
<p><a href="http://old.isfol.it/news/notizie-2012/competenze-sviluppo-economico-e-sistema-produttivo-1" class="external-link">Competenze, sviluppo economico e sistema produttivo</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Luca Rosetti</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-04-06T10:10:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/temi/Lavoro_professioni/apprendistato/apprendistato">
    <title>Apprendistato</title>
    <link>http://old.isfol.it/temi/Lavoro_professioni/apprendistato/apprendistato</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L’apprendistato ha assunto un ruolo rilevante tra le iniziative di politica del lavoro promosse negli ultimi anni.</p>
<p>Il contratto di apprendistato, infatti, è stato considerato il canale prioritario per l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro, poiché rappresenta un strumento utile sia alle imprese, che possono qualificare i propri dipendenti, sia ai lavoratori, che riescono così a intraprendere dei percorsi di crescita formativa e professionale.</p>
<p>L’ISFOL è istituzionalmente chiamato a predisporre annualmente un <a href="http://old.isfol.it/highlights/xiv-rapporto-di-monitoraggio-apprendistato/xiv-rapporto-apprendistato-highlights" class="internal-link" title="">Rapporto di monitoraggio sull’implementazione dell’apprendistato</a> che riporta l’analisi delle dinamiche dell’occupazione in apprendistato, della regolamentazione e del funzionamento dei sistemi di formazione regionale per apprendisti, della partecipazione degli apprendisti alle attività formative, degli andamenti della contrattazione collettiva in materia di apprendistato.</p>
<p>L’ISFOL è, inoltre, impegnato in una più ampia attività di ricerca attraverso indagini ad hoc sui temi che appaiono di maggiore interesse e sulla base delle esigenze che si manifestano nel sistema e nelle riforme legislative proposte.</p>
<p><a href="http://old.isfol.it/Istituto/chi-siamo/dipartimento-sistemi-formativi/struttura-metodologie-e-strumenti-per-le-competenze-e-le-transizioni/apprendistato-e-tirocini/gruppo-di-lavoro" class="internal-link" title="">Gruppo di lavoro</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Stefania Pinardi</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-02-21T10:35:00Z</dc:date>
    <dc:type>Portlet Page</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/temi/Lavoro_professioni/apprendistato/apprendistato1">
    <title>Apprendistato</title>
    <link>http://old.isfol.it/temi/Lavoro_professioni/apprendistato/apprendistato1</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L’apprendistato ha assunto un ruolo rilevante tra le iniziative di politica del lavoro promosse negli ultimi anni.</p>
<p>Il contratto di apprendistato, infatti, è considerato il canale prioritario per l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro, poiché rappresenta un strumento utile sia alle imprese, che possono qualificare i propri dipendenti, sia ai lavoratori, che riescono così a intraprendere dei percorsi di crescita formativa e professionale.</p>
<p>Dal 2001 l’ISFOL è istituzionalmente chiamato a predisporre annualmente un <a href="http://old.isfol.it/highlights/xiv-rapporto-di-monitoraggio-apprendistato/xiv-rapporto-apprendistato-highlights" class="internal-link" title="">Rapporto di monitoraggio sull’implementazione dell’apprendistato</a> che riporta l’analisi delle dinamiche dell’occupazione in apprendistato, della regolamentazione e del funzionamento dei sistemi di formazione regionale per apprendisti, della partecipazione degli apprendisti alle attività formative, degli andamenti della contrattazione collettiva in materia di apprendistato.</p>
<p>L’ISFOL è, inoltre, impegnato in una più ampia attività di ricerca attraverso comparazioni internazionali, indagini ed approfondimenti ad hoc, su tutto il territorio nazionale, sugli aspetti che appaiono di maggiore interesse per supportare lo sviluppo dell’apprendistato in relazione alle strategie definite  a livello nazionale.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Stefania Pinardi</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-02-21T10:35:00Z</dc:date>
    <dc:type>Portlet Page</dc:type>
  </item>




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