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  <title>ISFOL</title>
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            These are the search results for the query, showing results 1 to 8.
        
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  <item rdf:about="http://old.isfol.it/piaac/storia">
    <title>Indagini sulle competenze</title>
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    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Boris Sofronic</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Piaac</dc:subject>
    
    <dc:date>2013-06-18T13:20:00Z</dc:date>
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  <item rdf:about="http://old.isfol.it/piaac/che-cos2019e-piaac">
    <title>Che cos’è PIAAC</title>
    <link>http://old.isfol.it/piaac/che-cos2019e-piaac</link>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>PIAAC (<em>Programme for the International Assessment of Adult Competencies</em>) è un Programma ideato dall’OCSE, l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico. Al primo round hanno partecipato 24 paesi nel mondo, tra cui l'Italia. </p>
<p>L’indagine si è svolta con successo nel settembre 2011 - marzo 2012 e ha coinvolto circa 12.000 persone. I rispondenti dell’indagine PIAAC sono stati individuati tra i membri di famiglie estratte dalle liste anagrafiche dei Comuni italiani. </p>
<p>L'indagine ha lo scopo di conoscere attraverso un questionario e dei test cognitivi specifici le abilità fondamentali della popolazione adulta compresa tra i 16 e i 65 anni, ovvero quelle competenze ritenute indispensabili per partecipare attivamente alla vita sociale ed economica odierna. </p>
<p>Gli strumenti di cui si avvale l’indagine PIAAC sono un Questionario (Background Questionnaire - BQ) e dei test cognitivi ideati dall’Ocse, poi tradotti e adattati al contesto nazionale dai singoli paesi partecipanti. </p>
<p>Il Questionario indaga la condizione socio-anagrafica dell’individuo, i percorsi d’istruzione e la formazione svolta nel corso della vita lavorativa, la sua storia professionale e lo status occupazionale, oltre ad aspetti più “personali”, come ad esempio gli atteggiamenti sociali e indicazioni relative alla famiglia attuale o a quella d’origine. Il Questionario, inoltre, ha una sezione basata sulla metodologia Job Requirements Approach (JRA) che mira a rilevare le competenze utilizzate da ogni individuo nel proprio lavoro. Questa metodologia particolarmente innovativa è stata già impiegata in diverse indagini nazionali, ma PIAAC è la prima indagine che la sperimenta a livello internazionale.     </p>
<p>I test cognitivi mirano invece all’analisi di abilità e competenze utilizzabili sia sul lavoro che nella vita quotidiana, riguardanti gli ambiti della Literacy, della Numeracy e del Problem solving in ambienti tecnologicamente avanzati, così come definiti nell’Indagine PIAAC. Nel primo round dell’Indagine l’Italia, insieme ad altri paesi, non ha utilizzato i test riguardanti il Problem solving, optando per quelli relativi ai Reading Components, ovvero prove che rilevano le abilità di lettura di base e che costituiscono una delle innovazioni di PIAAC rispetto alle indagini precedenti.  </p>
<p>Il Questionario e i test vengono somministrati consecutivamente durante un’intervista di un’ora e trenta minuti circa, attraverso l’uso di un computer (modalità CAPI) ed è svolta in forma rigorosamente anonima.</p>
<p>PIAAC mira ad avere informazioni sulle competenze fondamentali degli adulti - definite dall’OCSE <em>foundations skills -</em> e in particolare sulla lettura (<em>Literacy</em>), sulle abilità logico-matematiche (<em>Numeracy</em>) e sulle competenze collegate alle tecnologie dell’informazione e comunicazione (ICT). Inoltre, per la prima volta in uno studio internazionale, PIAAC fornisce indicazioni su come le persone fanno uso delle competenze non solo nella loro vita personale, ma anche durante la loro attività lavorativa.  </p>
<p>I risultati internazionali di PIAAC sono stati resi noti nel rapporto curato dall’OCSE e pubblicato nell'ottobre del 2013. I dati forniti da PIAAC sono di grande importanza per comprendere quali strategie adottare in futuro, sia per migliorare i percorsi di istruzione e formazione sia per capire come accrescere e arricchire le competenze degli adulti. L’indagine internazionale PIAAC viene ripetuta nel tempo, per avere informazioni e dati aggiornati sull’evoluzione delle competenze della popolazione adulta.</p>
<p>In contiguità con l’indagine OCSE-PIAAC, nel 2013 l’Italia ha aderito insieme ad altri 8 paesi a PIAAC Online, un progetto sperimentale di <em>self-assessment</em> delle competenze degli adulti. </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Boris Sofronic</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Piaac</dc:subject>
    
    <dc:date>2013-06-18T13:20:00Z</dc:date>
    <dc:type>Portlet Page</dc:type>
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  <item rdf:about="http://old.isfol.it/piaac/en/storia">
    <title>Story</title>
    <link>http://old.isfol.it/piaac/en/storia</link>
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    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Boris Sofronic</dc:creator>
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      <dc:subject>Piaac</dc:subject>
    
    <dc:date>2013-06-18T13:14:19Z</dc:date>
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  <item rdf:about="http://old.isfol.it/piaac/en/gli-strumenti-di-piaac">
    <title>The PIAAC interview</title>
    <link>http://old.isfol.it/piaac/en/gli-strumenti-di-piaac</link>
    <description>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>The contribution required of each person selected in the survey consists of an interview lasting around one hour and thirty minutes, conducted in Italian. The interview is carried out with the aid of a computer and with an official PIAAC interviewer in charge.</p>
<p> </p>
<p>The interview consists of two consecutive parts. Part one consists of a questionnaire regarding the respondent’s personal data, education/training, and occupational history. Part two consists of a series of questions geared to gathering information on the skills used at work and in everyday life. Since the interview is conducted anonymously and is not a test or assessment, there will be no positive or negative outcome to notify.</p>
<p> </p>
<p>The PIAAC interview was designed by the OECD and then adapted to the national context by individual countries participating in the survey.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Boris Sofronic</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Piaac</dc:subject>
    
    <dc:date>2013-06-18T13:14:17Z</dc:date>
    <dc:type>Portlet Page</dc:type>
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  <item rdf:about="http://old.isfol.it/piaac/en/che-cos2019e-piaac">
    <title>About PIAAC</title>
    <link>http://old.isfol.it/piaac/en/che-cos2019e-piaac</link>
    <description>PIAAC (Programme for the International Assessment of Adult Competencies).
</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>PIAAC (Programme for the International Assessment of Adult Competencies) is the most comprehensive international survey on adult skills ever undertaken.</p>
<p> </p>
<p>PIAAC was designed and is coordinated by the OECD, the Organization for Economic Cooperation and Development, and concerns 26 countries in the world. In Italy, PIAAC is promoted by the Ministry of Labour and Social Affairs, which commissioned the ISFOL (Institute for the Development of Vocational Training of Workers) to conduct the survey in Italy.</p>
<p> </p>
<p>The survey aims to know the fundamental skills of the adult population aged between 16 and 65 years, or those skills which are essential for active participation in social and economic life in the 21st century.</p>
<p> </p>
<p>In particular, PIAAC aims to collect information on adults’ literacy and numeracy skills and their ability to solve problems in technology-rich environments. In addition, for the first time in an international study, PIAAC provides indications on how people make use of their skills not only in their personal lives, but also in their work.</p>
<p> </p>
<p>PIAAC data will be of great importance to understand what strategies to adopt in the future in order to improve vocational education and training, and also to understand how to enhance and enrich adults’ skills.</p>
<p> </p>
<p>PIAAC will be repeated over time in order to obtain information and data on the development of the skills of the adult population.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Boris Sofronic</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Piaac</dc:subject>
    
    <dc:date>2013-06-18T13:14:13Z</dc:date>
    <dc:type>Portlet Page</dc:type>
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  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/notizie-2012/all2019isfol-la-conferenza-finale-del-progetto-disco">
    <title>All’Isfol la conferenza finale del progetto DISCO</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/notizie-2012/all2019isfol-la-conferenza-finale-del-progetto-disco</link>
    <description>Dizionario europeo delle abilità e delle competenze</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>E proprio dei risultati e delle prospettive future del progetto, condotto dalla Commissione Europea – DG Educazione e Cultura, si è discusso nel corso della Conferenza finale Disco II, che si è tenuta all’Isfol il 18 ottobre scorso.</p>
<p>Disco nasce infatti dall’esigenza di comparare e tradurre nelle diverse lingue la terminologia usata nel mondo della formazione e del mercato del lavoro all’interno di un unico data base che, ad oggi, comprende oltre 90,000 termini. Con il nuovo thesaurus (Disco II), che va a completare ed implementare le potenzialità del primo (Disco I), sono state inserite oltre 30,000 frasi d’uso comune che descrivono in modo più completo i profili e le competenze, basandosi appunto sui risultati di apprendimento nei settori che riguardano l’information techology, la salute, l’educazione e il mondo del lavoro.</p>
<p>Nel corso dell’incontro i vari partner europei hanno evidenziato i vantaggi derivanti da un approccio comune a livello europeo. Martin le Vrang e Koen Nomden, della Commissione Europea, hanno sottolineato quali sono i servizi offerti da Disco, a partire dal lavoro fatto sulla classificazione Esco; in particolar modo la possibilità di navigare nel thesaurus, di profilare alcuni documenti (Europass CV, Europass Mobility ed Europass Supplemento al certificato) e avere informazioni puntuali sulle metodologie utilizzate. Il tutto attraverso un servizio gratuito e pubblicamente accessibile, realizzato per essere compreso anche dai non esperti e con un’ampia varietà di opzioni per la navigazione.</p>
<p>La giornata si è conclusa con una sessione pomeridiana nella quale è stato approfondito il dibattito tra i vari esperti europei su alcuni aspetti relativi alle opportunità, e quindi anche l’impatto, sullo sviluppo del mercato del lavoro, dell’educazione e della formazione, che potrebbero derivare dal creare una base comune terminologica a livello europeo.</p>
<p> </p>
<p><strong>Per saperne di più:</strong></p>
<p>Intervento di Saverio Pescuma - <a class="external-link" href="http://isfoloa.isfol.it/handle/123456789/338" target="_self" title="intervento di saverio pescuma">Application scenarios of DISCO I and II in the context of the ESCO</a></p>
<p>Intervento di Mario Pichelr - <a class="external-link" href="http://isfoloa.isfol.it/handle/123456789/337" target="_self" title="intervento di Pichler">DISCO within OntoJob and follow-ups. From semantic matching of CVs and Job Ads towards holistic vocational and educational assistance</a></p>
<p>Intervento di Koen Nomden - <a class="external-link" href="http://isfoloa.isfol.it/handle/123456789/336" target="_self" title="Intervento di Nomden">ESCO and the envisaged role of the European Taxonomy of occupations, qualifications, skills and competences for (Vocational) Education and Training</a></p>
<p>Intervento di Heidemarie Muller-Riedlhuber e Petra Ziegler - <a class="external-link" href="http://isfoloa.isfol.it/handle/123456789/335" target="_self" title="Intervento di Muller e Ziegler">DISCO II – Prospects and challenges of a multilingual skills terminology</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Francesca Marchionne</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-10-22T14:55:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/events/eventi-2011/competenze-professionali-per-la-qualita-dei-servizi/competenze-professionali-per-la-qualita-dei-servizi">
    <title>Competenze professionali per la qualità dei servizi</title>
    <link>http://old.isfol.it/events/eventi-2011/competenze-professionali-per-la-qualita-dei-servizi/competenze-professionali-per-la-qualita-dei-servizi</link>
    <description>Italia</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Convegno europeo sul tema della preparazione professionale degli operatori nel settore della cura alla persone, in questa occasione viene presentato ufficialmente in Italia l'European Care Certificate, sviluppato nell'ambito del LLL program.</p>
<p> </p>
<p><a href="http://old.isfol.it/events/eventi-2011/competenze-professionali-per-la-qualita-dei-servizi/Programma_Competenze_professionali.pdf" class="internal-link">Programma</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Stefania Pinardi</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-12-13T10:45:00Z</dc:date>
    <dc:type>Evento</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/comunicati/archivio/17-aprile-2012-competenze-informatiche-3-italiani-su-4-le-acquisiscono-con-la-pratica">
    <title>17 aprile 2012 - Competenze informatiche, 3 Italiani su 4 le acquisiscono con la pratica</title>
    <link>http://old.isfol.it/comunicati/archivio/17-aprile-2012-competenze-informatiche-3-italiani-su-4-le-acquisiscono-con-la-pratica</link>
    <description></description>
    
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Daniela Verdino</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2014-03-31T14:49:02Z</dc:date>
    <dc:type>File</dc:type>
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