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  <title>ISFOL</title>
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            These are the search results for the query, showing results 1 to 4.
        
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  <item rdf:about="http://old.isfol.it/primo-piano/come-si-cerca-lavoro-in-italia-canali-di-intermediazione">
    <title>Come si cerca lavoro in Italia? Canali di intermediazione</title>
    <link>http://old.isfol.it/primo-piano/come-si-cerca-lavoro-in-italia-canali-di-intermediazione</link>
    <description>Terza uscita sui servizi per l'impiego</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify; ">Buona parte delle opportunità di lavoro viene intermediata dai canali informali (amici, parenti e conoscenti, autopromozione e ambiente professionale), mentre quelli formali (Centri per le Impiego, società di ricerca, annunci e concorsi) hanno un ruolo più circoscritto. L’utilizzo crescente dei rapporti informali desta alcune preoccupazioni soprattutto nella misura in cui riduce le opportunità lavorative a disposizione di tutti, impedendo a quanti non possiedono adeguate reti di conoscenze, di trovare una corretta collocazione.</p>
<p style="text-align: justify; ">“L’Italia continua ad essere un paese dove per trovare lavoro conta moltissimo la rete di conoscenze che un individuo può mettere in campo”, ha dichiarato il Commissario straordinario dell’Isfol Stefano Sacchi. “I dati che presentiamo dimostrano come le <i>chance</i> occupazionali e di carriera delle persone siano fortemente condizionate dalla famiglia di origine, dall’appartenenza a determinati ambienti. Questo va a scapito del merito e riduce le opportunità di ascesa delle fasce più deboli del mercato del lavoro, che solo in misura molto ridotta ottengono aiuto dai servizi per l’impiego, pubblici o privati che siano”.</p>
<p style="text-align: justify; ">Scendendo nel dettaglio, è possibile fare una distinzione tra intermediazione diretta e indiretta, intendendo con la prima quella che porta all’occupazione vera e propria mentre la seconda riguarda le forme di assistenza utile a trovare lavoro. I Centri per l’Impiego, ad esempio, hanno una capacità di intermediazione diretta che si ferma al 3,4% degli attuali occupati ma raggiungono il 33% delle persone “in cerca” riguardo la funzione indiretta che, in considerazione del tipo di utenza servita, ossia la più debole, si conferma quale strumento di sostegno importante.</p>
<p> </p>
<p><b>Per approfondire:</b></p>
<p><a class="external-link" href="http://sbnlo2.cilea.it/bw5ne2/opac.aspx?WEB=ISFL&amp;IDS=20789" title="">I canali di intermediazione e i servizi per il lavoro</a>, Isfol 2016 Emiliano Mandrone, Roberto Landi, Manuel Marocco e Debora Radicchia</p>
<p><a href="http://www.isfol.it/ufficio-stampa/comunicati/archivio/30-maggio-2016-come-si-trova-lavoro-in-italia">Comunicato stampa 30 maggio 2016</a></p>
<p><a href="http://www.isfol.it/Isfol-appunti/archivio-isfol-appunti/30-maggio-2016-isfol-appunti-come-si-trova-lavoro-in-italia">Isfol Appunti 30 maggio 2016 - Come si trova lavoro in Italia</a></p>
<p><b>23 maggio 2016 ‘Pubblico e privato nei servizi per il lavoro’: </b><a href="http://www.isfol.it/Isfol-appunti/archivio-isfol-appunti/23-maggio-2016-isfol-appunti-servizi-per-il-lavoro">Isfol Appunti</a>, <a href="http://www.isfol.it/comunicati/archivio/201cnonostante-un2019utenza-piu-numerosa-e-piu-difficile-i-centri-per-l2019impiego-hanno-performance-non-cosi-distanti-da-quelle-delle-agenzie-per-il-lavoro201d.-e2019-il-commento-di-stefano-sacchi-ai-dati-resi-noti-oggi-dall2019isfol-con-la-nota">comunicato stampa</a>, <a href="http://www.isfol.it/primo-piano/sistema-pubblico-e-privato-a-confronto">notizia</a>; <a href="https://magic.piktochart.com/output/13942958-plus_isfol_2016">infografica</a></p>
<p><b>16 maggio 2016 ‘Rappto Monitoraggio SPI 2015</b><b>’:</b> <a href="http://sbnlo2.cilea.it/bw5ne2/opac.aspx?WEB=ISFL&amp;IDS=20724">Monitoraggio SPI 2015</a>, <a href="http://www.isfol.it/highlights/monit_spi2015/monitoraggio-sui-servizi-per-il-lavoro-2015">Highlights</a>, <a href="http://www.isfol.it/comunicati/archivio/16-maggio-2016-monitoraggio-spi">comunicato stampa</a>, <a href="http://www.isfol.it/primo-piano/uscito-il-rapporto-di-monitoraggio-dell2019isfol">notizia</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Valentina Orienti</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2016-05-30T09:30:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/primo-piano/sistema-pubblico-e-privato-a-confronto">
    <title>Sistema pubblico e privato a confronto </title>
    <link>http://old.isfol.it/primo-piano/sistema-pubblico-e-privato-a-confronto</link>
    <description>Servizi per l’Impiego</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify; ">In questa prima uscita vengono presentate le analisi relative all’utenza del sistema pubblico e privato di intermediazione al lavoro, sotto il profilo delle caratteristiche socio-economiche, della richiesta di servizi e del grado di soddisfazione. “Nonostante un’utenza più numerosa e più difficile, i Centri per l’Impiego hanno <i>performance</i> non così distanti da quelle delle Agenzie per il Lavoro”, ha commentato Stefano Sacchi. “Per valutare l’effettivo ruolo svolto dall’operatore pubblico – ha aggiunto il Commissario straordinario dell’Istituto – occorre considerare che sono soprattutto i Centri per l’Impiego ad occuparsi delle fasce deboli del mercato del lavoro, vale a dire i disoccupati di lunga durata, chi ha scarse competenze o un titolo di studio basso, poca o nessuna esperienza lavorativa, chi vive in contesti ambientali dove spesso mancano reali opportunità di collocamento, come nelle Regioni del Mezzogiorno”. La rilevazione PLUS ha stimato in oltre 4,6 milioni le persone che nell’anno si sono rivolte ai Servizi per il Lavoro, ripartiti tra Centri per l’impiego e Agenzie per il Lavoro, ovvero agenzie interinali o di somministrazione, società di ricerca e selezione del personale, sindacati o organizzazioni datoriali, consulenti del lavoro e job center universitari. Di questi poco più della metà (54,7%) si è rivolta esclusivamente ad un CPI, il 21,4% ha scelto di affidarsi alle APL, ed il restante 23,3% ha utilizzato sia i CPI che le APL. Le popolazioni dei servizi privati e pubblici sono sistematicamente diverse. L’utenza dei CPI è in prevalenza femminile, meno istruita, residente nel Sud e caratterizzata dalla maggior presenza di persone in cerca di lavoro; mentre le APL si occupano soprattutto dei più istruiti, dei già occupati e meno di chi è in cerca di lavoro. La ricerca è stata in grado di fornire un quadro complessivo delle modalità di fruizione dei servizi (richiesto e ottenuto, non richiesto, richiesto e non ottenuto) dal punto di vista dell’utenza di CPI e APL per ciascuna area funzionale (collocazione, politiche attive, servizi amministrativi) e della capacità del sistema di far fronte alle istanze dell’utenza. I risultati mettono in luce alcune criticità soprattutto quando si tratta di collocare i soggetti e di far svolgere corsi di formazione, si rileva inoltre un importante carico amministrativo. La nota dolente, però, è rappresentata dal fatto che nei primi 4 mesi sono stati trattati per il servizio richiesto solo il 30% di chi si è rivolto ai CPI, d’altro canto le APL processano nello stesso lasso di tempo, appena il 40% degli utenti.  Questo risultato evidenzia un problema di sottodimensionamento dei SPI in termini di capacità operativa e di presa in carico dell’utenza. Tuttavia, passando ad analizzare il grado di soddisfazione degli utenti in merito ai servizi richiesti si rileva che i CPI ottengono una soddisfazione medio alta in circa il 50% dei casi, percentuale che sale al 60% per le APL.</p>
<p><strong>PROSSIMA USCITA SUI SERVIZI PER L’IMPIEGO:</strong></p>
<p><strong>- 30/05/2016</strong></p>
<p><strong>Per approfondire:</strong></p>
<p><a href="http://goo.gl/eJMUzy">Isfol Appunti</a></p>
<p><a href="http://goo.gl/rLK5oj">Comunicato stampa 23 maggio</a></p>
<p><a href="https://goo.gl/KIyMB1">Infografica</a></p>
<p><a href="http://old.isfol.it/primo-piano/uscito-il-rapporto-di-monitoraggio-dell2019isfol" class="internal-link" title="">Notizia Rapporto di Monitoraggio SPI 2015</a></p>
<p><a href="http://sbnlo2.cilea.it/bw5ne2/opac.aspx?WEB=ISFL&amp;IDS=20724">Monitoraggio SPI 2015</a></p>
<p><a href="http://old.isfol.it/highlights/monit_spi2015/monitoraggio-sui-servizi-per-il-lavoro-2015" class="internal-link" title="">Highlights</a></p>
<p><a href="http://www.isfol.it/comunicati/archivio/16-maggio-2016-monitoraggio-spi">Comunicato stampa 16 maggio</a></p>
<p> </p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Micol Motta</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2016-05-23T09:11:22Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/primo-piano/uscito-il-rapporto-di-monitoraggio-dell2019isfol">
    <title>Tutti i numeri del monitoraggio </title>
    <link>http://old.isfol.it/primo-piano/uscito-il-rapporto-di-monitoraggio-dell2019isfol</link>
    <description>Servizi per l’Impiego</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify; ">Partendo dal monitoraggio dei Centri per l’Impiego (CPI) l’analisi restituisce un quadro caratterizzato da notevole disomogeneità territoriale sia in termini di personale impiegato che di volume e caratteristiche dell’utenza. Degli 8.798 addetti operanti presso i Centri per l’Impiego la maggior parte presta servizio nelle Regioni del Sud che da sole contano il 48,3% del complesso del personale, ripartito tra dipendenti e collaboratori. A scalare troviamo le quote degli operatori del centro Italia, pari al 20,5% e quelle del Nord-ovest (16,3%) e del Nord-est (14,9%). Riguardo le caratteristiche contrattuali degli addetti dei CPI la maggioranza di loro è a tempo indeterminato (88%) mentre la percentuale di dipendenti a tempo determinato o con contratti di collaborazione si attesta intorno al 30% in Regioni come Toscana, Sardegna e Umbria e al 20% in Friuli Venezia Giulia, l’Abruzzo e la Puglia con punte del 49,4% in Molise. In merito ai livelli di istruzione del personale operativo dei CPI, il monitoraggio fa registrare un tasso di laureati pari al 27,1%, mentre coloro che hanno conseguito un diploma sono 6 su 10, si rileva inoltre un 16% fra quanti posseggono al massimo la licenza media. Da sottolineare che i tassi più alti di laureati sono da attribuire agli assunti con contratto a tempo determinato e di collaborazione, sia se si considera la media nazionale che ai dati relativi alle singole aree geografiche. Passando all’analisi dell’utenza dei CPI il monitoraggio rileva un volume di individui registrati che ammonta a 9.692.346 unità, il 52,8% delle quali sono donne e poco più del 13% under 25 con un consistente sbilanciamento verso le Regioni del Sud dove risulta iscritto il 51,9% degli utenti. Sul fronte dei servizi privati il volume offre un primo censimento dei soggetti accreditati a partecipare alla rete dei servizi al lavoro pubblici. Il loro numero, secondo le rilevazioni, ammonta a 800 soggetti attivi nei diversi contesti regionali con 2.121 unità operative. Di questi la quota più numerosa è quella degli Enti di formazione (319 soggetti), a seguire troviamo le Agenzie per il Lavoro (APL) con 115 operatori e quindi il Terzo settore con 78 soggetti accreditati. Se si osserva, però, la diffusione sul territorio, sono quasi esclusivamente le Agenzie per il Lavoro ad operare su più regioni, e il divario con gli altri operatori diventa ancora più ampio quando si guarda alle sedi operative presenti sul territorio. Su questo fronte ogni APL può contare mediamente su poco più di 8 unità operative, un numero quattro volte superiore al rapporto registrato per gli Enti di formazione e mediamente di oltre 7 volte più elevato per le restanti tipologie di operatori accreditati. A completamento del quadro, il monitoraggio contiene due contributi esterni all’indagine ma complementari al tema trattato: un approfondimento sull’esperienza del Programma Garanzia Giovani, dell’impatto che ha avuto sulle strategie di governance regionali e di attuazione e sui risultati ottenuti, e una sintesi delle innovazioni strategiche che hanno riguardato il servizio EURES, trasformandolo da mero strumento di trasparenza e scambio di informazioni, a servizio fortemente orientato ai risultati del <i>placement</i> internazionale.</p>
<p style="text-align: justify; ">PROSSIME USCITE SUI SERVIZI PER L’IMPIEGO:<br />- 23/05/2016<br />- 30/05/2016</p>
<p><b>Per approfondire:</b></p>
<p><a href="http://sbnlo2.cilea.it/bw5ne2/opac.aspx?WEB=ISFL&amp;IDS=20724">Monitoraggio SPI</a></p>
<p><a href="http://old.isfol.it/highlights/monit_spi2015/monitoraggio-sui-servizi-per-il-lavoro-2015" class="internal-link" title="">Highlights</a></p>
<p><a href="http://www.isfol.it/comunicati/archivio/16-maggio-2016-monitoraggio-spi">Comunicato Stampa</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Micol Motta</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2016-05-16T10:25:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/primo-piano/i-servizi-per-l2019impiego-in-europa">
    <title>Una regia per il sistema del lavoro</title>
    <link>http://old.isfol.it/primo-piano/i-servizi-per-l2019impiego-in-europa</link>
    <description>Incontri con l'autore. Secondo appuntamento</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Nel corso del seminario, l’autrice ha fornito una panoramica sui servizi per l’impiego, gli ammortizzatori sociali e le politiche attive del lavoro dei tre paesi europei. L’esperienza della Francia è stata poi illustrata nell’intervento di  Claudine Romani del CEREQ, ente di ricerca sui temi di lavoro e formazione. Romani  ha introdotto la nuova riforma del sistema che sarà in disucussione tra circa due settimane al Parlamento francese e che doterà in primo luogo ogni cittadino di un curriculum professionale e formativo che lo accompagnerà lungo tutto il corso della vita.</p>
<p>Moderato dal presidente Isfol Pierantonio Varesi, il dibattito sul sistema Italiano si è animato con i contributi di due esperti:  Giampiero Proia, Ordinario della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università Roma TRE e Franco Liso, Ordinario della Facoltà di Scienze Politiche dell’Università La Sapienza. Quest’ultimo, riprendendo le suggestioni evidenziate nelle presentazioni precedenti, ha sottolineato l’esigenza per il sistema italiano di lavorare sul versante della domanda di lavoro, perché il vecchio ufficio di collocamento si liberi di un po’ di burocrazia e funzioni anche nell’ottica di servizio alle imprese. Nell’intervento di Liso la necessità di una maggiore centralizzazione nella gestione, nel monitoraggio e nella valutazione del sistema.</p>
<table class="invisible">
<tbody>
<tr><th>
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<div class="player tinymceplayer" id="ytvideo-952be8602bde4041822ae1e12dfc9b9d">Incontri con l'autore. Intervista ad Alessandra Sartori</div>
<div class="video-title">Incontri con l'autore. Intervista ad Alessandra Sartori</div>
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<li><a href="http://www.youtube.com/watch?v=kjFpjWEU_lg&amp;feature=em-upload_owner#action=share">Incontri con l'autore. Intervista ad Alessandra Sartori</a></li>
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</th><th>
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<div class="player tinymceplayer" id="ytvideo-a8a4359c7d03478f9f3c99ae3034ac1c">Isfol - Intervista a Claudine Romani </div>
<div class="video-title">Isfol - Intervista a Claudine Romani </div>
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<li><a href="http://www.youtube.com/watch?v=13nvCaGZl2M&amp;feature=youtu.be">Isfol - Intervista a Claudine Romani </a></li>
</ul>
</div>
</th></tr>
<tr>
<td></td>
<td></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>La frammentazione della gestione dei servizi per l’impiego infatti, come ha ricordato anche Gianfranco Simoncini, Assessore della Regione Toscana e Coordinatore della IX Commissione della Conferenza delle Regioni, risulta ad oggi comporsi in un puzzle di circa 110 Province che si trovano con poche risorse a gestire uno strumento volto all’attuazione di politiche strategiche e di grande attualità. Simoncini ha invocato un sistema nazionale con funzioni chiave affiancato da realtà regionali che da un lato superi la frammentazione mantenendo l’attenzione al territorio e dall’altro sia in grado di integrare politiche passive e attive nonché valorizzare il rapporto tra pubblico e privato.</p>
<p>Attesa conclusione di Carlo Dell’Aringa, Sottosegretario di Stato al Ministero del Lavoro, che pur facendo presente la mancanza di investimenti su un tema così attuale e importante come quello dell’occupazione, ha affermato che ‘non c’è mai stato momento più favorevole per innescare un circuito virtuoso. L’attenzione politica è un risorsa scarsa che se va in una direzione non va nell’altra e in questo momento, con una disoccupazione giovanile che supera il 40% il focus istituzionale e politico su occupazione e lavoro è obbligato’. Dell’Aringa si è soffermato sulla necessità di integrazione delle politiche attive e passive che vadano dall’accoglienza all’orientamento fino agli ammortizzatori, in base ad una rigorosa applicazione del principio di condizionalità, come avviene in Germania. Rispetto al decentramento amministrativo del sistema, il sottosegretario ha denunciato la mancanza del principio di responsabilità in base al quale ‘chi paga deve poi controllare che i soldi siano stati spesi bene’.</p>
<p> </p>
<p><a class="external-link" href="http://isfoloa.isfol.it/handle/123456789/797" title="">Romani, C., Le politiche ed i servizi per l’impiego in Francia attraverso il prisma del «Pole emploi»</a></p>
<p> </p>
<p><a class="external-link" href="http://isfoloa.isfol.it/handle/123456789/795" title="">Sartori, A., Servizi per l’impiego e politiche dell’occupazione in Europa. Idee e modelli per l'Italia</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Luca Rosetti</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2014-02-05T14:45:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>




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