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  <title>ISFOL</title>
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            These are the search results for the query, showing results 1 to 15.
        
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  <item rdf:about="http://old.isfol.it/attivita/copy_of_rilevazioni-in-corso/terza-indagine-sui-servizi-sociali-erogati-dal-non-profit/lobiettivo">
    <title>L'obiettivo</title>
    <link>http://old.isfol.it/attivita/copy_of_rilevazioni-in-corso/terza-indagine-sui-servizi-sociali-erogati-dal-non-profit/lobiettivo</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify; ">Obiettivo della ricerca è fornire una panoramica dell’offerta di servizi e professioni sociali presenti sul territorio nazionale. I risultati dell’indagine possono sostenere il processo di identificazione di standard minimi di qualità dei servizi verso un’uniformità delle prestazioni sociali, in termini sia di competenze professionali che di contenuto.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Valentina Orienti</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2017-02-27T06:42:11Z</dc:date>
    <dc:type>Portlet Page</dc:type>
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  <item rdf:about="http://old.isfol.it/attivita/copy_of_rilevazioni-in-corso/terza-indagine-sui-servizi-sociali-erogati-dal-non-profit/chi-la-conduce">
    <title>Chi la conduce</title>
    <link>http://old.isfol.it/attivita/copy_of_rilevazioni-in-corso/terza-indagine-sui-servizi-sociali-erogati-dal-non-profit/chi-la-conduce</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify; ">L’indagine è condotta dal Gruppo di ricerca “<a href="http://www.isfol.it/Istituto/chi-siamo/lorganizzazione/dipartimento-mercato-del-lavoro-e-politiche-sociali/struttura-inclusione-sociale/modelli-di-intervento../modelli-di-intervento-a-supporto-delle-azioni-di-sistema-per-la-qualita-dei-servizi-e-delle-professioni-sociali-standard-di-qualificazione">Modelli di intervento a supporto delle azioni di sistema per la qualità dei servizi e delle professioni sociali</a>” dell’INAPP</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Valentina Orienti</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2017-02-27T06:42:36Z</dc:date>
    <dc:type>Portlet Page</dc:type>
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  <item rdf:about="http://old.isfol.it/attivita/copy_of_rilevazioni-in-corso/terza-indagine-sui-servizi-sociali-erogati-dal-non-profit/oggetto-dellindagine">
    <title>Oggetto dell'indagine</title>
    <link>http://old.isfol.it/attivita/copy_of_rilevazioni-in-corso/terza-indagine-sui-servizi-sociali-erogati-dal-non-profit/oggetto-dellindagine</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify; ">La ricerca è finalizzata a conoscere l’offerta dei servizi sociali gestita dai fornitori del privato sociale con particolare riferimento alle professioni sociali che intervengono nella realizzazione dei servizi. È un’indagine campionaria condotta con tecnica CAWI e che prevede l’utilizzo del <i>software open-source LimeSurvey </i>per la somministrazione del questionario.</p>
<p style="text-align: justify; ">Le ricerca esplora i seguenti ambiti conoscitivi:</p>
<ul>
<li style="text-align: justify; ">dati anagrafici dei fornitori;</li>
<li style="text-align: justify; ">dati strutturali (tipologia giuridica, settore, tipologia di servizio sociale offerto, ecc.);</li>
<li style="text-align: justify; ">risorse umane (professioni sociali, inquadramento contrattuale, mansioni, formazione, ecc.);</li>
<li style="text-align: justify; ">organizzazione delle funzioni di governo (<i>governance</i>, sistema decisionale, strumenti a supporto della qualità, ecc.);</li>
<li style="text-align: justify; ">logistica (tipologia di sedi, dotazioni delle strutture ecc.);</li>
<li style="text-align: justify; ">relazioni territoriali (con attori istituzionali, del non profit e non formali)</li>
</ul>
<p style="text-align: justify; ">L’indagine è rivolta alle diverse tipologie organizzative che compongono il non profit e che erogano i servizi sociali: Cooperative sociali, Fondazioni, Organizzazioni di Volontariato e Associazioni di Promozione Sociale ecc. Il campione si compone di circa 7.250 organizzazioni individuate nell’universo definito dal Censimento Istat 2011 delle istituzioni non profit.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Valentina Orienti</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2017-02-27T06:40:32Z</dc:date>
    <dc:type>Portlet Page</dc:type>
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  <item rdf:about="http://old.isfol.it/attivita/copy_of_rilevazioni-in-corso/terza-indagine-sui-servizi-sociali-erogati-dal-non-profit/modelli-di-erogazione-dei-servizi-sociali">
    <title>Modelli di erogazione dei servizi sociali</title>
    <link>http://old.isfol.it/attivita/copy_of_rilevazioni-in-corso/terza-indagine-sui-servizi-sociali-erogati-dal-non-profit/modelli-di-erogazione-dei-servizi-sociali</link>
    <description>Edizione 2017

</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify; "> </p>
<p style="text-align: justify; ">È partita l’<b>Indagine Modelli di erogazione dei servizi sociali </b>(indagine campionaria su <b>“</b>I Modelli di intervento a supporto delle azioni di sistema per la qualità dei servizi e delle professioni sociali” finanziati dal Fondo Sociale Europeo) che l’INAPP realizza su incarico del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali - Direzione Generale per l’inclusione e le politiche sociali.</p>
<p style="text-align: justify; ">L’indagine, di carattere campionario, è condotta con tecnica CAWI - Computer Assisted Web Interviewing - ed ha come obiettivo l’acquisizione di dati aggiornati sull’offerta territoriale dei servizi sociali, con particolare riferimento all’offerta dei fornitori del privato sociale. La ricerca ne analizza diversi ambiti conoscitivi con particolare attenzione alle tipologie di servizio sociale erogato e alle professioni sociali impiegate nella prestazione di servizio.</p>
<p style="text-align: justify; ">L’indagine, a differenza dei precedenti approfondimenti effettuati su una sola specifica tipologia giuridico-organizzativa del Terzo settore, interessa tutti i fornitori non profit di servizi sociali (Cooperative sociali, Fondazioni, Organizzazioni di Volontariato e Associazioni di Promozione Sociale ecc.).</p>
<p style="text-align: justify; ">Per la scelta delle classificazioni dei servizi e delle professioni utilizzate nella rilevazione ci si è attenuti alle principali nomenclature ad oggi disponibili: il Nomenclatore dei servizi e degli interventi sociali <a href="http://www.cisis.it/nomenclatore/nomenclatore13.pdf">http://www.cisis.it/nomenclatore/nomenclatore13.pdf</a> e la Classificazione delle Professioni ISTAT 2011 <a href="http://cp2011.istat.it/">http://cp2011.istat.it/</a></p>
<p style="text-align: justify; ">Il piano di campionamento è stato costruito in maniera tale da garantire significatività in relazione a: regione di appartenenza, forma giuridica, settore di attività prevalente e presenza o meno di lavoratori retribuiti.</p>
<ul>
<li><a href="http://old.isfol.it/attivita/copy_of_rilevazioni-in-corso/terza-indagine-sui-servizi-sociali-erogati-dal-non-profit/lettera-presentazione-indagine-modelli-erogazione-servizi-sociali2017" class="internal-link" title="">Lettera agli intervistati</a></li>
</ul>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Valentina Orienti</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2017-02-27T06:40:00Z</dc:date>
    <dc:type>Portlet Page</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/dal-microcredito-per-l2019inclusione-sociale">
    <title> Dal microcredito per l’inclusione sociale</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/dal-microcredito-per-l2019inclusione-sociale</link>
    <description>Forum Microfinanza</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La giornata si è articolata in relazioni istituzionali plenarie, fra le quali quella del Presidente dell’Isfol Pietro Antonio Varesi, e una serie di tavoli che hanno lavorato in parallelo, individuando e discutendo criticità e soluzioni su una pluralità di argomenti relativi ai diversi aspetti del tema. Obiettivo comune elaborare un documento in cui far confluire tutti gli output emersi, da presentare il prossimo 21 settembre, a Milano, in occasione della <i>Giornata internazionale dell’agricoltura sociale e del microcredito</i>.  </p>
<p>Come sottolineato dal Presidente Varesi, l’Isfol <i>“segue da tempo con attenzione gli effetti delle politiche di inclusione sociale ed è in questo ambito di attività che l’Istituto ha avuto modo di conoscere e di apprezzare le iniziative promosse o sostenute dall’Ente Nazionale per il Microcredito,  senza però riuscire a trovare dei punti di contatto operativo.”</i> Dalle attività di ricerca e monitoraggio svolte nel corso degli anni dal Progetto Pro.P. sono emerse le grandi potenzialità del microcredito per le fasce di popolazione più deboli. In particolare Varesi ha sottolineato il valore dell’Agricoltura sociale, <i>“un fenomeno emergente in tutta Europa con un notevole incremento numerico di aziende private che alla tradizionale attività produttiva stanno affiancando quella di riabilitazione e cura, generando servizi orientati all’inserimento nel mercato del lavoro e configurandosi come esperienze in grado di dare luogo a valori di assoluto rilievo e utilità dal punto di vista sociale”.</i> Una esperienza consolidata che, in Italia, viene sostenuta sempre più dal punto di vista normativo regionale e che potrebbe ottenere impulso ulteriore da una convenzione-quadro stipulata fra Enm, Regioni, associazioni imprenditoriali e Isfol, tutti soggetti coinvolti nei processi di inclusione sociale, ognuno con le proprie peculiarità.  </p>
<p>Fra gli esperti presenti agli 11 tavoli che hanno affrontato gli aspetti specifici della tematica oggetto dell’incontro c’erano anche alcuni ricercatori dell’Isfol. Massimiliano Deidda è intervenuto al tavolo <i>Microfinanza rurale e banche</i>, Tiziana Lang ha coordinato i lavori del gruppo <i>Educazione Finanziaria e Agricoltura sociale</i>, Daniela Pavoncello ha contribuito sul tema <i>Risvolti psicologici della malnutrizione</i> mentre Claudio Tagliaferro ha collaborato su <i>Microfinanza per lo sviluppo rurale in Italia ed in Europa</i>. </p>
<p><b>Per approfondire:</b></p>
<p> <a href="http://www.microcreditoitalia.org/">Ente Nazionale per il Microcredito</a></p>
<p> <a href="http://isfoloa.isfol.it/xmlui/handle/123456789/1108">Per un progetto di Microfinanza a sostegno di soggetti svantaggiati ed in particolare di soggetti con disturbo psichico</a> – Relazione P.A. Varesi</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Aurelia Tirelli</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2015-07-06T11:40:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/uscito-il-paper-sulla-rendicontazione-sociale">
    <title>Uscito il paper sulla rendicontazione sociale  </title>
    <link>http://old.isfol.it/news/uscito-il-paper-sulla-rendicontazione-sociale</link>
    <description>Terzo settore</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La sua ricerca dal titolo “Rendicontazione sociale, catena di valore e questione della misurabilità” si pone un obiettivo molto pratico: fornire strumenti operativi per pubblicizzare e applicare quei dispositivi che consentono di rendere trasparenti le scelte effettuate da imprese, organizzazioni non profit e pubblica amministrazione in tema di rendicontazione sociale. Il paper  contiene un’approfondita analisi delle esperienze compiute in questo campo, integrata da un’esaustiva rassegna della legislazione vigente, messe a confronto con i modelli teorici della rendicontazione sociale. La consapevolezza del crescente interesse rispetto a queste tematiche da parte di un’ampia platea di stakeholder che vanno dal sistema pubblico a quello del Terzo settore fino ad arrivare al privato e alla finanza etica, trova un chiaro riflesso all’interno dello studio nella necessità di cogliere <i>asset</i> comuni. Interessante la scelta di affrontare alcuni aspetti cruciali delle tematiche affrontate attraverso l’uso di key question, domande-chiavi attraverso le quali si sviluppano temi che toccano trasversalmente il campo della rendicontazione sociale. L’approccio utilizzato è di tipo quali-quantitativo e procede attraverso l’acquisizione di evidenze empiriche sull’utilizzo dei principali strumenti di rendicontazione sociale quali il Bilancio sociale e il Bilancio di missione, da parte delle organizzazioni di economia sociale e non profit accanto alla verifica delle pratiche territoriali utili ad approfondire aspetti di qualificazione locale.  </p>
<p><b>Per approfondire:</b></p>
<p><a href="http://bw5.cilea.it/bw5ne2/opac.aspx?web=ISFL&amp;opac=Default&amp;ids=20311">Rendicontazione sociale, catena di valore e questione della misurabilità</a></p>
<p> </p>
<p><b><br /></b></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Micol Motta</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2015-07-02T12:45:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/le-competenze-del-futuro-nel-non-profit">
    <title>Le competenze del futuro nel non profit</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/le-competenze-del-futuro-nel-non-profit</link>
    <description>Professioni</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify; ">Tra le figure più citate si segnalano, per fare alcuni esempi, educatori professionali, operatori sociosanitari, figure tecniche delle mediazione sociale ed interculturale, psicologi e assistenti sociali. Riguardo la distribuzione geografica dei fabbisogni professionali dall’indagine emerge, per quanto riguarda le Professioni intellettuali, scientifiche e di elevata specializzazione, una concentrazione soprattutto in Lombardia (25,3%), Veneto (12,4%), Puglia (7,6%) e Sicilia (7,4%). In merito alle Professioni esecutive nel lavoro di ufficio, invece, le esigenze di aggiornamento si registrano in prevalenza in Lombardia (14,9%), Lazio (12%), Toscana (9,7%) e Veneto (9,1%). Il discorso è in parte diverso per quel che concerne le Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi: Lombardia (23,7%), Piemonte (10,3%), Toscana (7,9%) e Veneto (7,6%). Infine il grande gruppo delle Professioni tecniche, che presenta nel complesso un fabbisogno consistente in diverse regioni, tra cui Lombardia (19,3%), Piemonte (10,3%), Toscana (7,4%), Veneto e Sardegna (7% in entrambi i territori). I fabbisogni di conoscenze e competenze naturalmente mutano in base alle professioni citate dai responsabili delle imprese non profit. Per quanto riguarda le Professioni intellettuali, scientifiche e di elevata specializzazione, tipicamente deputate nell’ambito dell’impresa sociale alla progettazione di interventi, al loro monitoraggio e valutazione, il fabbisogno di aggiornamento si concentra soprattutto sul versante delle conoscenze afferenti alle scienze sociali e psicosociali. Per il grande gruppo delle Professioni tecniche - a cui sono riconducibili tutte le figure che animano i servizi e gli interventi sociali territoriali - si segnala invece la necessità di aggiornare le competenze relative alla soluzione di problemi complessi, orientamento al servizio, valutazione e capacità di prendere decisioni. L’indagine “Audit sui fabbisogni professionali delle imprese non profit” dell’Isfol contribuisce ad alimentare il portale <a href="http://professionioccupazione.isfol.it/">professionioccupazione.isfol.it</a>, all’interno del quale sono descritte tutte le professioni esistenti in Italia (800 scheda di Unità professionali), con particolare riferimento ai fabbisogni delle imprese, ai contenuti professionali, alle previsioni di occupazione a medio termine a livello nazionale e regionale, alle previsioni sugli andamenti dell’economia e dell’occupazione settoriale nei prossimi anni.</p>
<p style="text-align: justify; "><strong>Per approfondire:</strong></p>
<p style="text-align: justify; "><a class="external-link" href="http://professionioccupazione.isfol.it/documenti/it/audit_imprese_no_profit.doc" title="">Nota dell'Audit</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Valentina Orienti</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2015-05-26T08:44:45Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/temi/Inclusione_sociale/economia-sociale-terzo-settore/protocolli-tavoli%20tecnici-relazioni">
    <title>Protocolli, tavoli tecnici e relazioni</title>
    <link>http://old.isfol.it/temi/Inclusione_sociale/economia-sociale-terzo-settore/protocolli-tavoli%20tecnici-relazioni</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><strong>Audizione alla Camera del Presidente dell’ISFOL su Disegno di Legge Delega Riforma (2014)</strong></p>
<ul>
<li>
<p><a href="http://www.isfol.it/primo-piano/Audizione_Varesi_Isfol13_11_2014.pdf">Testo integrale dell' Audizione dell'Isfol presso la Camera dei deputati XII Commissione (Affari sociali)</a></p>
</li>
<li>
<p><a href="http://www.isfol.it/primo-piano/terzo-settore-e-impresa-sociale-audizione-del-presidente-varesi-1">Notizia</a> e <a href="http://www.isfol.it/comunicati/archivio/14-novembre-2014-terzo-settore-e-impresa-sociale-audizione-del-presidente-varesi-alla-commissione-affari-sociali-della-camera-dei-deputati">Comunicato stampa</a></p>
</li>
</ul>
<p><strong>Ministero, Euricse, ISFOL, per la realizzazione della Conferenza di Roma sull’economia sociale, Semestre europeo Italiano (2014)</strong></p>
<ul>
<li>
<p><a href="http://www.isfol.it/primo-piano/conferenza-sulleconomia-sociale">Notizia</a></p>
</li>
</ul>
<p><strong>Protocollo di collaborazione interistituzionale in materia di indagini sull’Economia sociale e sul Terzo Settore. ISFOL Regione Piemonte – IRES: azione di sistema SIONP (2014)</strong></p>
<ul>
<li><a href="http://www.isfol.it/sistema-documentale/banche-dati/normative/2013/normativa-regionale_2013/deliberazione-giunta-regionale-21-febbraio-2013-n.-1-5341/PI_DeliberazioneGR21febbraio2013n15341.pdf">Deliberazione della Giunta Regionale 21 febbraio 2013, n.1-5341</a></li>
<li>
<p><a href="http://www.isfol.it/news/notizie-2013/firmato-il-protocollo-isfol-ires-e-regione-piemonte">Notizia</a></p>
</li>
</ul>
<p><strong>Ministero – ISFOL: Formazione agli Ispettori del Ministero 2014</strong></p>
<ul>
<li><a href="http://www.isfol.it/news/isfol-un-ciclo-di-seminari-per-il-ministero-del-lavoro">Notizia</a></li>
</ul>
<p><strong>Protocollo di collaborazione Regione Puglia/PRAP – Isfol: Membri gruppo tecnico interistituzionale Gruppo Tecnico (sottoscritto nel 2013)</strong></p>
<ul>
<li><a href="http://www.isfol.it/news/notizie-2013/dalla-governance-delle-politiche-a-quella-dei-saperi">Notizia</a></li>
</ul>
<p><strong>Protocollo Interesse Forum Terzo Settore Lazio -  Isfol su: promuovere esperienze di rendicontazione sociale (sottoscritto nel 2013)</strong></p>
<ul>
<li><a href="http://www.isfol.it/news/notizie-2013/il-valore-della-rendicontazione-sociale">Notizia</a></li>
</ul>
<p><strong>Audizione CNEL su Economia sociale (2009)</strong></p>
<ul>
<li><a href="http://archivio.isfol.it/Notizie/Dettaglio/index1ec8.html?codi_noti=2310&amp;cod_archivio=1">Notizia</a></li>
</ul>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Valentina Orienti</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2015-02-27T08:15:00Z</dc:date>
    <dc:type>Portlet Page</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/pubblicato-il-volume-che-indaga-il-non-profit-nellerogazione-dei-servizi-sociali">
    <title>Pubblicato il volume che indaga il non profit nell'erogazione dei servizi sociali</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/pubblicato-il-volume-che-indaga-il-non-profit-nellerogazione-dei-servizi-sociali</link>
    <description>Il welfare che cambia</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Lo studio fornisce una chiara fotografia del non profit in Italia evidenziando come questo sistema non presenti carenze e inefficienze, quanto piuttosto una sorta di negligenza verso le “persone reali”, da una parte nei confronti dei cittadini fruitori dei servizi stessi, che in molti casi si trovano costretti a far fronte a deficit dei servizi territoriali ricorrendo a fornitori “di cura” in nero, e dall’altra nei confronti dei lavoratori presso i servizi che si trovano a vivere un forte squilibrio tra ruolo sociale e reddito. Aspetto interessante dello studio è quello relativo all’identikit del lavoratore dei servizi sociali che risulta essere generalmente un dipendente a tempo indeterminato, donna, con adeguata qualificazione professionale, con retribuzione medio basse e per di più sovra-professionalizzato ossia in possesso di conoscenze e competenze spesso superiori al ruolo ricoperto. Per ciò che attiene alla governance generalmente praticata emerge il ricorso a processi decisionali democratici e allargati ad ampie fasce di lavoratori/trici, che porta alla riduzione di figure dirigenziali. La tendenza è quella di privilegiare la responsabilizzazione dei gruppi di lavoro e dei singoli operatori attraverso diffusi processi di co-decisione.</p>
<p>Importante punto di forza è la rete di collaborazione, ampia e diversificata sia in ambito istituzionale che nel campo degli altri attori del non profit e che si ramifica fino a coinvolgere istanze sociali non formalizzate.</p>
<p><b><br /></b></p>
<p><b>Per approfondire:</b></p>
<p><a href="http://bw5.cilea.it/bw5ne2/opac.aspx?web=ISFL&amp;opac=Default&amp;ids=20238">Testo integrale della ricerca – Il welfare che cambia: il non profit nell’erogazione dei servizi sociali</a></p>
<p><a href="http://www.isfol.it/temi/Inclusione_sociale/economia-sociale-terzo-settore">Pagina tematica Economia sociale e non profit</a></p>
<p><a href="http://www.isfol.it/mediateca/video-interviste/il-welfare-che-cambia.-intervista-ad-annalisa-turchini">Video intervista ad Annalisa Turchini</a></p>
<p><a href="http://www.isfol.it/news/il-non-profit-nellerogazione-dei-servizi-sociali">Notizia: Il non profit nell’erogazione dei servizi sociali</a></p>
<p><a href="http://old.isfol.it/comunicati/archivio/25-febbraio-2015-il-welfare-che-cambia-il-non-profit-nell2019erogazione-dei-servizi-sociali" class="internal-link" title="">Comunicato stampa</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Valentina Orienti</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2015-02-25T10:15:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/parte-la-rilevazione-sui-servizi-offerti-dalle-fondazioni">
    <title>Parte la rilevazione sui servizi offerti dalle fondazioni</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/parte-la-rilevazione-sui-servizi-offerti-dalle-fondazioni</link>
    <description>Indagine Isfol sul Terzo Settore</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify; ">Scopo della ricerca è quello di conoscere i servizi sociali offerti a livello locale dalle organizzazioni del Terzo Settore, raccogliendo nello stesso tempo informazioni utili all’erogazione dei benefici del 5 per mille. Questo campo d’indagine è stato già affrontato dallo stesso gruppo di ricerca in merito al mondo delle Cooperative Sociali e gli esiti sono confluiti nel volume “Il welfare che cambia: il non profit nell’erogazione dei servizi sociali”. Ora il focus della rilevazione si sposta sulle Fondazioni, un soggetto ad oggi inesplorato per il quale l’Isfol si candida a fornire, per primo, un rapporto di ricerca a livello nazionale in grado di approfondire ruolo, funzioni e caratteristiche dei servizi sociali prestati. Dal punto di vista conoscitivo l’indagine si propone una duplice finalità, da una parte la catalogazione puntuale dei servizi socio assistenziali erogati ai territori da parte delle diverse tipologie organizzative del non profit (Cooperative sociali, Fondazioni, Organizzazioni di Volontariato ecc.), e dall’altra rafforzare le informazioni nel campo dei servizi sociali come previsto della <a href="http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2000-11-08;328!vig=">legge 328/00</a>. A livello sperimentale, inoltre, verrà effettuato un affondo sulle professioni sociali impiegate per erogare i servizi e realizzare gli interventi sociali. La rilevazione che parte da oggi proseguirà fino al 20 febbraio, durante questo periodo verrà chiesto al campione indagato di compilare il questionario utile a raccogliere i dati della ricerca che verrà pubblicata per la fine dell’anno. </p>
<p style="text-align: justify; "><a href="http://old.isfol.it/temi/Inclusione_sociale/economia-sociale-terzo-settore/documentazione_rilevazione-fondazioni/lettera_present_indagine_f" class="internal-link" title="">Lettera di presentazione dell'indagine</a></p>
<p style="text-align: justify; "><a href="http://old.isfol.it/temi/Inclusione_sociale/economia-sociale-terzo-settore/documentazione_rilevazione-fondazioni/sintesi_modelli-di-erogazione-dei-servizi-sociali" class="internal-link" title="">Documento di presentazione dell'indagine</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Valentina Orienti</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2015-01-14T07:05:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/le-opportunita-per-il-terzo-settore-in-piemonte">
    <title>Le opportunità per il terzo settore in Piemonte</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/le-opportunita-per-il-terzo-settore-in-piemonte</link>
    <description>La mappatura delle organizzazioni non profit</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify; ">Due le tavole rotonde che hanno dato vita al dibattito della giornata: la prima dal titolo “Verso il registro unico del Terzo Settore: il dialogo fra le istituzioni detentrici dei dati” a cui sono stati invitati: Istat, Agenzia delle Entrate, Unioncamere, Prefetture e Regione Piemonte; e la seconda dal titolo “Il ruolo dei fondi strutturali e dei programmi europei per lo sviluppo del non profit” a cui sono stati invitati esperti, rappresentanti del mondo del non profit e gli assessori della Giunta Regionale del Piemonte interessati al tema del Terzo Settore.</p>
<p style="text-align: justify; ">La giornata è stata l’occasione per presentare il lavoro svolto relativamente alla sperimentazione del sistema informativo come base dati aggiornabile e affidabile per costruire mappature e svolgere indagini a basso costo, confronti scientifici e gli scambi informativi significativi per migliorare le procedure e le funzionalità in un’ottica di miglioramento della capacità istituzionale del sistema, gli elementi di benchmark utili alla costituzione del Registro Unico, con informazioni che riguardano le tipologie organizzative del non profit articolate per competenza: dagli enti territoriali alle amministrazioni centrali, dalle fonti private a quelle di rappresentanza.</p>
<p style="text-align: justify; ">Per l’Isfol erano presenti Enrico Spataro (Coordinatore Gruppo di ricerca <a href="http://www.isfol.it/temi/Inclusione_sociale/economia-sociale-terzo-settore">Economia sociale non profit</a>) e Anna Elisa Carbone (Ricercatrice del Gruppo di ricerca Economia sociale e non profit) che ha seguito direttamente la realizzazione dell’Archivio Sperimentale Piemonte.</p>
<p>Vedi anche il <a href="http://www.isfol.it/comunicati/archivio/21-novembre-2014-le-opportunita-per-il-terzo-settore-in-piemonte">Comunicato stampa</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Valentina Orienti</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2014-11-21T15:45:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/attivita/indagini-e-ricerche/attivita-di-assistenza-tecnica/rendicontazione-sociale">
    <title>Rendicontazione sociale</title>
    <link>http://old.isfol.it/attivita/indagini-e-ricerche/attivita-di-assistenza-tecnica/rendicontazione-sociale</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify; ">Nel panorama nazionale assistiamo a numerose, significative ed eterogenee esperienze di partecipazione e di attenzione ai temi e ai processi di rendicontazione sociale nell’ambito dell’economia sociale.</p>
<p style="text-align: justify; ">Le attività di studio, analisi e rilevazione condotte nel corso degli anni su le esperienze di rendicontazione sociale evidenziano:</p>
<ul style="text-align: justify; ">
<li>una molteplicità  di esperienze sviluppate nell’ambito dell’economia sociale in merito all’adozione di strumenti di bilancio sociale e/o di missione correlabili a politiche regolative e promozionali, oltreche alla propensione innovativa dei soggetti di Terzo settore;</li>
<li>una dinamicità di dimensioni e linee evolutive in ordine a definizioni operative, campi di applicazione, profili attuativi e sistemi di misurazione.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify; ">I contenuti propri dei processi e degli schemi di rendicontazione sociale trovano coerenza e convergenza nella necessità di pervenire a sistemi di trasparenza così come pure esposto nel processo di riforma del Terzo settore,  dell’impresa sociale e il servizio civile universale. Nello scenario delle politiche di coesione, inoltre,  la dimensione dei sistemi di misurazione del valore sociale è intesa  quale strategia organizzativa e di sviluppo atta a sostenere le policy di intervento da parte delle P.A. interessate e quindi a rafforzare,  ai vari livelli della sussidiarietà, il disegno di consolidamento e di sviluppo che impegna le organizzazioni di economia sociale e non profit  alla realizzazione di politiche attive e di inclusione sociale, in stretta interazione con i loro territori</p>
<p style="text-align: justify; ">Di fronte al crescente interesse osservato da parte di un’ampia platea di stakeholders (nel sistema pubblico, nel terzo settore, negli sviluppi innovativi di responsabilità sociale di impresa e nella finanza etica, nel dibattito scientifico) emerge la necessità di cogliere <i>asset</i> comuni. L’obiettivo è analizzare le organizzazioni non profit e dell’economia sociale a partire dalla rappresentazione e dalla misurazione dei benefici sociali e dei vantaggi competitivi ottenuti in relazione al contesto descritto e ai profili di <i>accountability</i>, anche nell’ottica dell’innovazione sociale, dei vantaggi competitivi della funzione sociale (e della responsabilità sociale di impresa) e con quanto proveniente dai combinati disposti degli istituti delle clausole sociali contemplati nelle Direttive Europee sugli appalti e sui servizi di interesse generale (tra i quali i servizi sociali).</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Valentina Orienti</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Ricerca specifica</dc:subject>
    
    <dc:date>2014-11-12T14:30:00Z</dc:date>
    <dc:type>Portlet Page</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/attivita/indagini-e-ricerche/attivita-di-assistenza-tecnica/analisi-e-valorizzazione-dei-modelli-imprenditoriali-dell2019economia-sociale-per-l2019inserimento-lavorativo">
    <title>Analisi e valorizzazione dei modelli imprenditoriali dell’economia sociale per l’inserimento lavorativo</title>
    <link>http://old.isfol.it/attivita/indagini-e-ricerche/attivita-di-assistenza-tecnica/analisi-e-valorizzazione-dei-modelli-imprenditoriali-dell2019economia-sociale-per-l2019inserimento-lavorativo</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify; ">Tale attività ha come campo di indagine l’impresa sociale come modello di impresa a finalità sociale, fondato sull’interdipendenza tra contesto economico e contesto sociale, che produce beni o servizi creando innovazione sociale e producendo valore economico.</p>
<p style="text-align: justify; ">Tale modello in Italia è riconducibile in particolare a quello specifico della impresa sociale ex Legge 118/05 e D.Lgs.155/06, ma anche ad altre figure giuridiche del settore non profit (in particolare cooperative sociali e associazioni) che rispondono alle seguenti caratteristiche:</p>
<ul style="text-align: justify; ">
<li>si fondano su principi di inclusione e partecipazione (dei lavoratori e di tutti gli stakeholders);</li>
<li>agiscono nei sistemi di welfare a livello locale;</li>
<li>agiscono nei sistemi produttivi locali;</li>
<li>creano occupazione aggiuntiva per chi ha difficoltà ad entrare o rimanere nel mercato del lavoro.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify; ">Ultimamente  si stanno sviluppando anche imprese profit e low profit che hanno finalità sociali e perseguono obiettivi di impatto sociale, partecipando alla costruzione di  un welfare plurale o partecipato. Negli ultimi anni l’attività di ricerca in tale ambito ha approfondito:</p>
<ul>
<li style="text-align: justify; ">i modelli imprenditoriali dell’economia sociale per l’inserimento lavorativo;</li>
<li style="text-align: justify; ">il rapporto tra impresa sociale e inclusione sociale;</li>
<li style="text-align: justify; ">la dimensione imprenditoriale del Terzo settore;</li>
<li style="text-align: justify; ">le politiche per lo sviluppo dell’impresa sociale a livello nazionale ed europeo;</li>
<li style="text-align: justify; ">la finanza sociale per l’impresa sociale.</li>
</ul>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Valentina Orienti</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Ricerca specifica</dc:subject>
    
    <dc:date>2014-11-12T14:30:00Z</dc:date>
    <dc:type>Portlet Page</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/temi/Inclusione_sociale/economia-sociale-terzo-settore/economia-sociale-e-non-profit">
    <title>Economia sociale e non profit</title>
    <link>http://old.isfol.it/temi/Inclusione_sociale/economia-sociale-terzo-settore/economia-sociale-e-non-profit</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify; ">Sulle tematiche del Terzo settore l’Isfol svolge attività di ricerca, monitoraggio e assistenza tecnica al ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Un impegno indirizzato anche a mettere a fuoco il contributo che le organizzazioni del settore offrono alle politiche attive per l’inclusione sociale e l’occupazione, lo sviluppo locale e i servizi di welfare. L’economia sociale rappresenta quella dimensione di crescita e sviluppo che integra risultati economici conseguiti da una impresa/organizzazione con obiettivi socialmente rilevanti. Ci si riferisce quindi a una molteplicità di organizzazioni come le cooperative sociali e mutue, le organizzazioni di volontariato, le  associazioni di promozione sociale e  le imprese sociali e di comunità. L’economia sociale e solidale registra una consistente crescita, confermandosi un comparto emergente dell’economia e della società che realizza “numeri” importanti, risponde alle domande di un’utenza sempre più differenziata e costituisce un asse portante delle politiche attive creando innovazione, capitale sociale e occupazione.</p>
<p style="text-align: justify; ">L’Isfol ha dedicato al fenomeno un <a href="http://old.isfol.it/Istituto/chi-siamo/dipartimento-mercato-del-lavoro-e-politiche-sociali/struttura-inclusione-sociale/economia-sociale-e-non-profit/gruppo-di-lavoro" class="internal-link" title="">gruppo di ricerca</a> le cui attività offrono al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali - Direzione Generale del terzo settore e della responsabilità sociale delle imprese - e agli altri attori istituzionali e non, una conoscenza sistematica del fenomeno atta a consentire la formulazione, il monitoraggio e la valutazione degli interventi di policy. Le attività seguono principalmente due direttrici derivanti dalle linee di indirizzo europee (strategia europea Europa 2020 nella priorità della crescita inclusiva) e dallo scenario normativo nazionale (riforma sul Terzo settore e l’impresa sociale). Gli approfondimenti, nel quadro normativo e di policy europeo, analizzano il ruolo che svolge l’amministrazione pubblica per la promozione della coesione sociale e territoriale, e il rapporto tra sviluppo dell’imprenditorialità sociale e i nuovi modelli di welfare. In particolare, le attività sviluppate riguardano l’implementazione di un sistema informativo delle organizzazioni non profit (SIONP); l’analisi e la valorizzazione dei modelli di impresa sociale; il sistema di domanda/offerta di servizi sociali nei territori; i processi e gli strumenti di rendicontazione sociale.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Valentina Orienti</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2014-11-12T14:05:00Z</dc:date>
    <dc:type>Portlet Page</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/mediateca/video-interviste/gli-investimenti-ad-impatto-sociale.-intervista-ad-antonello-scialdone">
    <title>GLI INVESTIMENTI AD IMPATTO SOCIALE. INTERVISTA AD ANTONELLO SCIALDONE </title>
    <link>http://old.isfol.it/mediateca/video-interviste/gli-investimenti-ad-impatto-sociale.-intervista-ad-antonello-scialdone</link>
    <description>E' stato recentemente presentato il Rapporto internazionale sugli investimenti ad impatto sociale in tutti i paesi membri del G7 . Il rapporto italiano, a cui ha contribuito Isfol, si occupa della finanza che include. Intervista ad Antonello Scialdone che ha partecipato all'elaborazione del contributo italiano.</description>
    
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Francesca Marchionne</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2014-09-25T15:33:27Z</dc:date>
    <dc:type>Video</dc:type>
  </item>




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