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  <title>ISFOL</title>
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            These are the search results for the query, showing results 1 to 7.
        
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  <item rdf:about="http://old.isfol.it/primo-piano/pubblicato-il-xv-rapporto-sulla-formazione-continua">
    <title>XV Rapporto sulla Formazione Continua</title>
    <link>http://old.isfol.it/primo-piano/pubblicato-il-xv-rapporto-sulla-formazione-continua</link>
    <description>Fondi interprofessionali</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Nel 2014 ormai il 69% delle imprese private potenziali hanno aderito ai fondi interprofessionali (in termini assoluti sono oltre 920 mila), che corrispondono all’83% dei lavoratori privati (ossia oltre 9,6 milioni). Significativa la crescita delle adesioni nel Mezzogiorno, ove non a caso per la formazione continua le Regioni destinano sempre meno risorse, fenomeno più accentuato rispetto ad altre aree del Paese.</p>
<p>Dal punto di vista dei contenuti, prevale la formazione legata alla manutenzione delle competenze di settore o trasversale, mentre fatica ad avere maggiore spazio quella proattiva, connessa all’innovazione.</p>
<p>Nel Rapporto si evidenzia come a seguito della crisi vi siano stati significativi mutamenti nella governance dei sistemi regionali di offerta formativa, tesi a ottimizzare la penuria di risorse e in alcuni casi a concentrarla su specifici segmenti, anche con lo scopo di operare integrazioni tra i diversi livelli di governance e tra organismi operativi, sia pubblici che privati. In questa direzione proseguono, seppure a rilento, le sperimentazioni di integrazione tra Regioni e Fondi Interprofessionali, finalizzate a  finanziare con risorse congiunte piani di formazione caratterizzati da una <i>vision</i> di sistema che mette insieme target eterogenei.</p>
<p>Analizzando l’andamento del contributo finanziario dello 0,30% si rileva che una parte rilevante di risorse normalmente destinate al supporto della formazione di imprese e lavoratori è stato destinato alle indennità per i lavoratori in cassa integrazione in deroga o in mobilità in deroga. Il fenomeno ha assunto una dimensione notevole nel 2013: il 42% circa (328 milioni di euro dei circa 800 disponibili) delle risorse è stato destinato alle misure a contrasto della crisi. Tale percentuale non aveva mai superato il 20% a partire dal 2009.</p>
<p>Per saperne di più</p>
<p><a href="http://bw5.cilea.it/bw5ne2/opac.aspx?web=ISFL&amp;opac=Default&amp;ids=20239">XV Rapporto sulla Formazione Continua in Italia</a></p>
<p><a href="http://old.isfol.it/comunicati/archivio/18-marzo-2015-xv-rapporto-sulla-formazione-continua-2013-14" class="internal-link" title="">Comunicato stampa</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Monica Benincampi</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2015-03-18T09:55:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/temi/Formazione_apprendimento/formazione-degli-adulti/le-indagini-isfol-indaco-sulla-conoscenza-nelle-imprese-e-sui-comportamenti-formativi-degli-adulti">
    <title>Le indagini Isfol INDACO sulla conoscenza nelle imprese e sui comportamenti formativi degli adulti</title>
    <link>http://old.isfol.it/temi/Formazione_apprendimento/formazione-degli-adulti/le-indagini-isfol-indaco-sulla-conoscenza-nelle-imprese-e-sui-comportamenti-formativi-degli-adulti</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> </p>
<p>Le indagini INDACO rilevano indicatori armonizzati capaci di integrare il quadro informativo sulla domanda e l’offerta di formazione in Italia. Con queste indagini, quindi, l’Isfol innova l’assetto informativo sui temi dell’apprendimento permanente, collegandosi direttamente alle migliori pratiche esistenti a livello europeo. Le rilevazioni INDACO utilizzano infatti l’impianto e il corredo metodologico delle rilevazioni statistiche Eurostat  <b><a class="external-link" href="http://epp.eurostat.ec.europa.eu/cache/ITY_SDDS/EN/trng_cvts_esms.htm">CVTS</a></b> e <b><a class="external-link" href="http://epp.eurostat.ec.europa.eu/portal/page/portal/microdata/adult_education_survey">AES</a></b>, consentendo in tal modo di fornire l’aggiornamento nazionale degli indicatori armonizzati a livello europeo, che sono diffusi a cadenza quinquennale. È così possibile disporre del quadro della diffusione, in Italia, delle attività di formazione realizzate sul luogo di lavoro dalle imprese o per conto delle imprese, della partecipazione a tali attività, rese disponibili, direttamente o indirettamente, dalle imprese ai propri dipendenti e della partecipazione formativa della popolazione adulta.</p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Stefania Pinardi</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>imprese</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Offerta formativa</dc:subject>
    
    <dc:date>2014-11-14T09:35:00Z</dc:date>
    <dc:type>Portlet Page</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/attivita/indagini-e-ricerche/rapporti-e-monitoraggi/rapporto-di-monitoraggio-sulla-formazione-continua">
    <title>Rapporto di Monitoraggio sulla Formazione Continua</title>
    <link>http://old.isfol.it/attivita/indagini-e-ricerche/rapporti-e-monitoraggi/rapporto-di-monitoraggio-sulla-formazione-continua</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><b></b> </p>
<p><b>Il Rapporto annuale al Parlamento sulla Formazione continua in Italia</b> viene elaborato dall’Isfol per conto del Ministero del lavoro e della previdenza sociale ai sensi dell’articolo <a class="external-link" href="http://www.normattiva.it/atto/caricaDettaglioAtto?atto.dataPubblicazioneGazzetta=1999-05-22&amp;atto.codiceRedazionale=099G0220&amp;currentPage=1" title="scarica il documento dal sito esterno di Normattiva">66 della legge 144/99</a>. Fornisce annualmente dati, approfondimenti e analisi sulle iniziative di formazione continua condotte nel Paese, con particolare riguardo ai risultati delle policy e degli strumenti di sostegno pubblici e privati. L’Isfol è titolare dell’Assistenza Tecnica all’Osservatorio Nazionale per la formazione continua istituito presso il Ministero del Lavoro.</p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Alessandra Calpini</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>formazione adulti</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>formazione degli adulti</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Rapporto ex lege</dc:subject>
    
    <dc:date>2014-11-12T14:15:00Z</dc:date>
    <dc:type>Portlet Page</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/primo-piano/la-formazione-continua-passa-per-linnovazione-e-lintegrazione">
    <title>I dati del Rapporto al Parlamento</title>
    <link>http://old.isfol.it/primo-piano/la-formazione-continua-passa-per-linnovazione-e-lintegrazione</link>
    <description>Formazione Continua</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> E’ questa la prima fotografia che ci restituisce il XIV Rapporto al Parlamento sulla Formazione continua, evidenziando come le imprese che sono riuscite a reagire alla crisi sono quelle che hanno mostrato la capacità di innovare e al tempo stesso di investire in formazione: le imprese formatrici realizzano innovazione di prodotto nel 38,8% dei casi, a fronte del 19,7% per le aziende che non hanno svolto attività di formazione.</p>
<p>Cresce seppur di poco (+ 0,9%), passando dal 5,7% dell’anno precedente al 6,6%,  il numero degli adulti (25-64 anni) che nel 2012 ha partecipato ad iniziative di formazione e/o istruzione nelle quattro settimane precedenti alla rilevazione. I valori più bassi si riscontrano nel sud e nelle isole con il 5,7%. La partecipazione appare più accentuata per le femmine (7%, contro una media UE del 9,7%) rispetto ai maschi (6,1%, contro una media UE dell’8,4%). Tale dato è il riflesso della contraddizione che vede le donne più istruite ma ciò nonostante più al margine nel mercato del lavoro rispetto agli uomini.</p>
<p>Aumenta il livello di adesioni ai Fondi interprofessionali arrivato a 845mila imprese (matricole Inps) e circa 9 milioni di dipendenti, delineando in modo sempre più chiaro il ruolo che essi hanno assunto di principale attore di sostegno per le imprese e i lavoratori del settore privato.</p>
<p>Uno degli aspetti indubbiamente più critici per la formazione continua riguarda la forte segmentazione di competenze, risorse, strategie di azione messe in campo. Basti pensare che le stesse risorse, pari a poco più di 1 miliardo l’anno, sono gestite da soggetti diversi che agiscono secondo criteri diversi sia sul versante delle tematiche che su quello delle policy e delle strategie a livello territoriale (nazionale o locale).</p>
<p>Rispetto ai temi dell’integrazione e dell’innovazione dal Rapporto emergono aspetti interessanti, quali l’affermazione di modalità di intervento che prevedono un raggio d’azione più ampio, con forme innovative di organizzazione del lavoro e inedite capacità di integrazione tra le conoscenze nuove e quelle già preesistenti. Anche lo sviluppo di forme di integrazione tra imprese si sta rivelando vincente, determinando un forte ripensamento dei modelli di business, di cooperazione, di rapporto con il mercato.</p>
<p>Per approfondimenti:</p>
<p>-          <a href="http://sbnlo2.cilea.it/bw5ne2/opac.aspx?WEB=ISFL&amp;IDS=19686">Rapporto sulla formazione continua (2012-13)</a></p>
<p>-          <a href="http://www.isfol.it/pubblicazioni/highlights/rapporto-formazione-continua-2013.-highlights/">Highlights</a></p>
<p>-          <a href="http://www.isfol.it/open-data-delle-ricerche/dati-della-ricerca">Open data</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Monica Benincampi</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2014-02-19T11:10:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/notizie-2013/formazione-aziendale-continua-la-crescita">
    <title>Formazione aziendale: continua la crescita </title>
    <link>http://old.isfol.it/news/notizie-2013/formazione-aziendale-continua-la-crescita</link>
    <description>Da Cvts e Indaco </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class="Default">Cresce anche il numero di lavoratori che hanno partecipato ai corsi - sono più di 3 milioni, un terzo del totale – ma rimane la prevalenza degli uomini sulle donne. Fra i dati emersi, oltre alle novità vi sono alcune conferme, per esempio il fatto che la tipologia di formazione più diffusa è rappresentata dai corsi di formazione e che la formazione è maggiormente diffusa nelle imprese di grandi dimensioni e nei settori dei servizi, in particolare quelli di carattere finanziario.</p>
<p class="Default">Roberto Angotti, responsabile del Gruppo di Ricerca <a href="http://www.isfol.it/Istituto/chi-siamo/dipartimento-sistemi-formativi/struttura-sistemi-e-servizi-formativi/indagini-sulla-domanda-e-lofferta-di-formazione-1/indagini-sulla-domanda-e-lofferta-di-formazione">Indagini sulla domanda e l’offerta di formazione</a>, ricorda che “grazie a queste indagini statistiche, negli ultimi venti anni abbiamo assistito alla crescita e abbiamo accompagnato lo sviluppo del fenomeno della formazione nelle aziende italiane e abbiamo fornito indicazioni utili sulla quantità e qualità di formazione erogata dalle imprese ai propri addetti e sulle esigenze non soddisfatte”. Secondo Angotti “la crescita quantitativa del fenomeno, cui oggi finalmente assistiamo, è dovuta principalmente all’esigenza di erogare i corsi di formazione obbligatoria (sicurezza sul lavoro, salute, ambiente). Tale incremento evidenzia quindi una diffusione di tipo “estensivo” piuttosto che di tipo “intensivo” del fenomeno, imputabile più all’aumento del numero di imprese che svolgono formazione che all’aumento di personale formato. Questo è un fattore che dovrebbe essere ricordato nel momento in cui si impostano le politiche formative ed è, comunque, un elemento positivo”.</p>
<p class="Default">La collaborazione fra Istat e Isfol, consolidatasi nel corso di molti anni, è sfociata nel recente avvio di una nuova rilevazione, attualmente in corso,  che mira a ricostruire il ruolo degli <a href="http://www.isfol.it/temi/Formazione_apprendimento/indagini-e-ricerche/intangible-assets-survey">investimenti in capitale umano nell’ambito degli investimenti intangibili delle imprese.</a></p>
<p class="Default"> </p>
<p class="Default"><b>Per approfondimenti:</b></p>
<p class="Default"><b><a href="http://www.istat.it/it/archivio/97091">La formazione delle imprese in Italia</a></b></p>
<p class="Default"><b><a href="http://sbnlo2.cilea.it/bw5ne2/opac.aspx?WEB=ISFL&amp;IDS=19290">Caratteristiche strutturali ed evoluzione dell’offerta di formazione aziendale nel periodo 2005-2010</a></b></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Aurelia Tirelli</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-08-06T07:55:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/attivita/indagini-e-ricerche/indagini-campionarie/indagine-sui-comportamenti-formativi-degli-adulti-indaco-adulti-aes">
    <title>Indagine sui comportamenti formativi degli adulti (INDACO - Adulti)</title>
    <link>http://old.isfol.it/attivita/indagini-e-ricerche/indagini-campionarie/indagine-sui-comportamenti-formativi-degli-adulti-indaco-adulti-aes</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify; "><img src="http://old.isfol.it/repository-immagini/Formazione%20e%20capitale%20umano/Isfol_formazione_2.jpg/@@images/ec7216a5-765b-492f-b31a-23c4d5aadca1.jpeg" alt="Isfol_formazione_2.jpg" class="image-left" title="Isfol_formazione_2.jpg" />L’Indagine sui comportamenti formativi degli adulti (ISF-00020) - realizzata dal Gruppo di ricerca "<a href="http://old.isfol.it/Istituto/chi-siamo/lorganizzazione/dipartimento-sistemi-formativi/struttura-sistemi-e-servizi-formativi/indagini-sulla-domanda-e-lofferta-di-formazione-1/indagini-sulla-domanda-e-lofferta-di-formazione" class="internal-link" title="">Studi, analisi e indagini sui sistemi di domanda e offerta di formazione</a>" - rileva le caratteristiche e la dinamica della domanda di formazione degli individui 18-64enni, con una segmentazione di livello settoriale, nazionale e territoriale. Oggetto di indagine è l’attività di istruzione e formazione, finanziata attraverso risorse pubbliche o private, che dà luogo a forme di apprendimento formale, non formale o informale, che avvengono all’interno o all’esterno del contesto di lavoro.</p>
<p style="text-align: justify; ">Il campo di osservazione comprende la popolazione adulta, con una particolare attenzione agli occupati (dipendenti di imprese dei settori privati, dipendenti pubblici e lavoratori autonomi), ai disoccupati e agli inattivi.</p>
<p style="text-align: justify; ">L’obiettivo è di rilevare dati sui bisogni formativi e di apprendimento degli individui, sui loro investimenti economici in formazione, sulla partecipazione alle attività formative, sui divari nell’accesso di tipo socio-demografico, culturale e professionale e sulle caratteristiche delle attività formative. Si rileva la domanda di formazione in relazione a: partecipazione ad attività formative, caratteristiche dei formati, caratteristiche dell’attività formativa formale, non formale e informale (durata, costo, contenuti, modalità di organizzazione, luogo di svolgimento, fonti di finanziamento, ecc.), atteggiamenti e comportamenti formativi, obiettivi, motivazioni e benefici della formazione, dimensione economica della formazione, effetti della formazione sui percorsi di mobilità professionale e di transizione lavoro-lavoro, motivazioni della non formazione. La partecipazione formativa è analizzata attraverso lo studio del profilo dei soggetti formati e di quelli non formati e del ruolo rivestito dai processi formativi e di apprendimento all’interno e all’esterno del luogo di lavoro, con riferimento alle modalità formali (istruzione), non formali (apprendimento sul luogo di lavoro e in contesto extralavorativo, con finalità professionali o per interesse personale) e informali.</p>
<p style="text-align: justify; ">Particolare attenzione è dedicata, al fine di favorire la confrontabilità dei dati, all’utilizzo rigoroso delle principali classificazioni internazionali e nazionali. Si utilizzano infatti le definizioni della classificazione CLA (<a class="external-link" href="http://epp.eurostat.ec.europa.eu/cache/ITY_OFFPUB/KS-BF-06-002/EN/KS-BF-06-002-EN.PDF"><i>Classification of Learning Activities</i></a>) di Eurostat così come quella della ISCED97 e dei suoi recenti sviluppi, della ATECO 2007, della CP2011 per le professioni, delle lingue straniere (Istat), ecc.. Le definizioni e la formulazione dei quesiti è armonizzata con quelli formulati per l’indagine AES, attraverso l’utilizzo del Manuale Eurostat ed un confronto costante con i ricercatori impegnati in tale indagine.</p>
<p style="text-align: justify; ">L’indagine fa parte del Piano Statistico Nazionale del <a class="external-link" href="http://www.sistan.it/">SISTAN </a>(Sistema Statistico Nazionale) a partire dal 2003.</p>
<p style="text-align: justify; "> </p>
<p><b>Isfol INDACO-Adult Survey </b></p>
<p>It’s a survey on the training behaviour of the adults, conducted by ISFOL from 2001, which looks at the characteristics and trends in demand for training expressed by workers and adults in Italy.</p>
<p>The survey gathers both quantitative and qualitative information.</p>
<p>The survey estimates the participation in training activities and differences in training due to demographic (gender, age), cultural (education) and professional factors.</p>
<p>The survey detects objectives, limitations and expectations regarding public policies. Other information concerns: the characteristics and implementation methods of training activities, readiness to contribute financially to the activities through forms of co-investment and evaluations concerning the effectiveness of the training. The survey is complementary to Eurostat’s Adult Education Survey (AES)</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Camilla Micheletta</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Indagine campionaria</dc:subject>
    
    <dc:date>2012-06-25T15:10:00Z</dc:date>
    <dc:type>Portlet Page</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/attivita/indagini-e-ricerche/indagini-campionarie/indagine-sulla-conoscenza-nelle-imprese-indaco-imprese-ctvs">
    <title>Indagine sulla conoscenza nelle imprese (INDACO - Imprese / CVTS)</title>
    <link>http://old.isfol.it/attivita/indagini-e-ricerche/indagini-campionarie/indagine-sulla-conoscenza-nelle-imprese-indaco-imprese-ctvs</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify; "><img src="http://old.isfol.it/repository-immagini/Formazione%20e%20capitale%20umano/Isfol_formazione_%2025.JPG/@@images/a38af529-2e41-4b9c-a36b-10cba19090c1.jpeg" alt="Isfol_formazione_ 25.JPG" class="image-left" title="Isfol_formazione_ 25.JPG" />L’<strong>Indagine sulla conoscenza nelle imprese</strong> (ISF-00039) - realizzata dal Gruppo di ricerca "<a href="http://old.isfol.it/Istituto/chi-siamo/lorganizzazione/dipartimento-sistemi-formativi/struttura-sistemi-e-servizi-formativi/indagini-sulla-domanda-e-lofferta-di-formazione-1/indagini-sulla-domanda-e-lofferta-di-formazione" class="internal-link" title="">Studi, analisi e indagini sui sistemi di domanda e offerta di formazione</a>" - ha come principale obiettivo quello di rilevare i comportamenti e le politiche formative delle imprese, il ruolo dei processi formativi e di apprendimento e le modalità di diffusione della conoscenza all’interno delle organizzazioni produttive.</p>
<p style="text-align: justify; ">Il fenomeno oggetto di studio è costituito dall’insieme delle attività di formazione professionale aziendale, decisa e finanziata dalle imprese per far acquisire al proprio personale nuove competenze professionali o semplicemente per aggiornare quelle esistenti. Il concetto di formazione professionale utilizzato è il risultato di una consultazione promossa da Eurostat a livello comunitario nel 2005, che ha coinvolto i trenta paesi partecipanti a CVTS3 e rappresenta, pertanto, una definizione armonizzata che costituisce la nuova base di riferimento per la rilevazione, la misurazione e la confrontabilità del fenomeno all’interno del sistema delle statistiche europee. Essa include non solo i corsi ma anche le altre attività formative, fra cui il training on the job, la rotazione nelle mansioni lavorative, la partecipazione ai circoli di qualità e la formazione “aperta” o “a distanza”. Viene inoltre rilevata la formazione “iniziale”, che riguarda essenzialmente le attività di apprendistato.</p>
<p style="text-align: justify; ">Unità di rilevazione sono le imprese, distinte secondo la definizione comunitaria in grandi, medie, piccole e micro imprese, queste ultime con almeno 6 addetti.</p>
<p style="text-align: justify; ">L’indagine fornisce un quadro approfondito della domanda e dell’offerta di formazione aziendale, attraverso la rilevazione e l’analisi di un insieme di indicatori armonizzati a livello europeo (<i>key indicators</i>): incidenza delle imprese formatrici, partecipazione e accesso, durata e costi della formazione. Altre informazioni rilevate riguardano gli investimenti e le strategie formative dell’impresa, in termini di organizzazione e di strumenti utilizzati, le caratteristiche della formazione erogata e del personale coinvolto, i fabbisogni formativi, la speranza di formazione, il ruolo delle parti sociali, il finanziamento pubblico utilizzato, la valutazione della formazione e dei suoi effetti sulle attività delle imprese, i fattori che ostacolano o limitano l'attività di formazione.</p>
<p style="text-align: justify; ">Attraverso tali informazioni è possibile analizzare gli effetti della formazione su produttività, redditività e performance aziendali nonché i legami con l’innovazione tecnologica e, soprattutto, organizzativa.</p>
<p style="text-align: justify; "> </p>
<p class="occhiello"><strong>Survey on knowledge in Enterprises (INDACO-Enterprises / CVTS)</strong></p>
<p>The sample survey, carried out by ISFOL in cooperation with the Italian National Institute of Statistics (ISTAT), looks at the training strategies and behaviour of large companies, SMEs and micro-enterprises.</p>
<p>It provides a measure of human capital on the demand side by detecting the key indicators of employers’ provided training (incidence, participation, access, intensity and cost of training courses) and other information on characteristics of firms, trained workers and training activities (courses and other forms of training), companies training strategies, innovation, core competencies and key skills, training management, obstacles to training, Innovation, IVT (Initial Vocational Training for apprentices), the effects of the crisis and anti-crisis strategies.</p>
<p>The survey is complementary to Eurostat’s CVTS (Continuing Vocational Training Survey), follows the same methodology and constitutes an extra survey to it (for the sample of micro-enterprises).</p>
<p>The survey uses methodologies harmonized with the survey CVTS (Continuing Vocational Training Survey) EUROSTAT, integrating series CVTS through the production of harmonized statistics and comparable over time.</p>
<p>The survey is included in the National Statistics Plan of Sistan.</p>
<p>The total population includes companies with 6 or more employees in non-agricultural sectors with a theoretical sample of 19,618 units and a percentage of respondents in the last survey of 37.3%. The detection technique used is CATI-CAWI and the frequency is every three years.</p>
<p>Through this information it is possible to analyze the effects of training on productivity, profitability and company performance, the links between training and the technological and organizational innovation.</p>
<p> </p>
<dl><dt></dt></dl>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Camilla Micheletta</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Indagine campionaria</dc:subject>
    
    <dc:date>2012-06-25T15:10:00Z</dc:date>
    <dc:type>Portlet Page</dc:type>
  </item>




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