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  <title>ISFOL</title>
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            These are the search results for the query, showing results 1 to 15.
        
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  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/erasmus-vet-partecipa-alla-consultazione-in-rete">
    <title>ERASMUS+ Vet: partecipa alla consultazione in rete</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/erasmus-vet-partecipa-alla-consultazione-in-rete</link>
    <description>Fino al 13 dicembre</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Obiettivo di questa survey  è comprendere il livello di attrattività del Programma Erasmus+ in Italia, in particolare per l’ambito IFP,  la conoscenza sulle opportunità che esso offre e la facilità di accesso percepita da parte degli utenti e degli addetti ai lavori.</p>
<p>I risultati della consultazione  alimenteranno la valutazione intermedia d’impatto del Programma Erasmus+ 2014-2020 e consentiranno una maggiore definizione di eventuali azioni di miglioramento.</p>
<p>Franca Fiacco, responsabile della Agenzia Nazionale Erasmus+ Isfol, al riguardo ha sottolineato la necessità che in tanti offrano il loro contributo: “Invitiamo a farlo non solo coloro che già conoscono ed utilizzano il Programma, ma soprattutto quanti che pur avendone sentito parlare, non hanno mai avuto l’opportunità di approfondire la loro conoscenza”.</p>
<p>La consultazione, realizzata anche grazie alla consulenza metodologica della ricercatrice Anna Ancora, è anonima. L'Isfol ne garantisce la riservatezza in ottemperanza al D.L.196/2003 e successive modificazioni, nel rispetto del trattamento dei dati personali.</p>
<p>Per eventuali richieste di informazioni e/o supporto è possibile inviare una email a: <a href="mailto:comunicazione.eplus@isfol.it.">comunicazione.eplus@isfol.it.</a></p>
<p> </p>
<p><b>Per approfondire:</b></p>
<p> </p>
<p><a href="http://www.isfol.it/agenzia-nazionale-erasmus-isfol">Agenzia Nazionale Erasmus+ Isfol</a></p>
<p> </p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Aurelia Tirelli</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2016-11-02T18:02:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/label-europeo-delle-lingue-un-marchio-per-la-qualita-dei-progetti">
    <title>Label europeo delle lingue, un marchio per la qualità dei progetti</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/label-europeo-delle-lingue-un-marchio-per-la-qualita-dei-progetti</link>
    <description>Bandi comunitari aperti</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Per partecipare al Label Europeo delle Lingue è necessario identificare il settore di riferimento tra Istruzione (istruzione scolastica, istruzione superiore, educazione degli adulti) e Formazione (insegnamento e apprendimento linguistico a fini professionalizzanti) e inviare il modulo di candidatura alla rispettiva Agenzia nazionale Erasmus + di riferimento.</p>
<p>Nello specifico, per l’area della formazione professionale, possono partecipare alla selezione le seguenti strutture:</p>
<ul>
<li>enti di formazione professionale</li>
<li>strutture formative di enti locali e regionali, di associazioni sindacali e datoriali (incluse le camere di commercio)</li>
<li>scuole di lingue</li>
<li>centri di ricerca</li>
<li>aziende (con particolare riferimento alle PMI)</li>
<li>università e scuole (limitatamente ai progetti con contenuto rigorosamente incentrato sulla lingua specialistica e finalizzati a favorire l’inserimento o reinserimento nel mercato del lavoro)</li>
<li>organizzazioni di volontariato, non profit e ONG</li>
<li>associazioni culturali. </li>
</ul>
<p>In questo caso il modulo va inviato tramite PEC o per posta (indicando sulla busta la dicitura: Selezione Label europeo delle Lingue 2016) all’indirizzo: ISFOL – Agenzia Nazionale Erasmus+, Corso d’Italia, 33, 00198 – Roma.</p>
<p>Particolare attenzione  sarà  riservata  a  quei  progetti che fanno  riferimento ad  una  o entrambe delle seguenti priorità europee:</p>
<ul>
<li>le scuole e le classi multilingui, accogliere la diversità nelle scuole</li>
<li>una società aperta alle lingue - l'apprendimento informale delle lingue.</li>
</ul>
<p><b><br /></b></p>
<p><b>Per approfondire:</b></p>
<p><a href="http://www.erasmusplus.it/wp-content/uploads/2016/07/priorities-2016-2017_it.pdf">Scarica il documento con le Priorità tematiche europee 2016-2017</a></p>
<p><a href="http://www.erasmusplus.it/">Erasmus +</a></p>
<p><a href="http://www.isfol.it/agenzia-nazionale-erasmus-isfol/label/label-europeo">Agenzia Nazionale Erasmus+ Isfol › Label europeo</a></p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Aurelia Tirelli</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2016-08-09T13:08:09Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/i-percorsi-della-dispersione-formativa-dinamiche-e-fenomeni-emergenti.-l2019esperienza-della-iefp">
    <title>I percorsi della dispersione formativa: dinamiche e fenomeni emergenti. L’esperienza della IeFP</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/i-percorsi-della-dispersione-formativa-dinamiche-e-fenomeni-emergenti.-l2019esperienza-della-iefp</link>
    <description>Istruzione e Formazione Professionale</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Le indagini più recenti sembrano portare alla luce anche dimensioni meno note sul versante delle dinamiche dell’abbandono e delle tipologie di giovani a rischio.</p>
<p>Di questo e altro, si è parlato lo scorso 6 giugno al workshop <i>“I percorsi della dispersione formativa: dinamiche e fenomeni emergenti”</i>. L’evento, riservato ad un panel selezionato di esperti, ha visto la partecipazione di docenti, studiosi della materia e rappresentanti di Enti di formazione, che affrontano quotidianamente il problema della dispersione formativa.</p>
<p>Molti gli stimoli emersi dalla discussione, sollecitati da Emmanuele Crispolti, Responsabile del gruppo di ricerca sulla Formazione Iniziale della Struttura Sistemi e servizi formativi. Il fenomeno non investe soltanto la fascia dei 18-24enni, così come previsto dai benchmark fissati dall’Unione Europea (Europa 2020), che indicano come obiettivo un tasso di abbandono dei percorsi formativi entro il 10%, bensì coinvolge anche le fasce d’età in diritto-dovere.</p>
<p>Su questo fenomeno l’Isfol sta avviando una indagine per approfondire i fattori emergenti e le proposte di intervento, anche attraverso l’analisi di casi di successo regionali, Focus group con giovani “dispersi” ed operatori del settore, nonché studi sulle politiche di contrasto alla dispersione messe in campo a livello internazionale. Quindi, spostando lo sguardo alle esperienze degli altri Paesi europei, anche alla luce degli ultimi dati che vedono 19 Stati Membri contenere la dispersione formativa al di sotto del 10%, ci si è chiesti se esistano efficaci politiche o azioni anti-dispersione adottate in Europa che possano essere trasferibili nel contesto italiano.</p>
<p>Alla luce di questo scenario e delle importanti esperienze riportate dai rappresentanti degli enti di formazione, le tematiche affrontate nel workshop hanno riguardato una riflessione sui soggetti maggiormente a rischio di abbandono, sulle misure di contrasto al fenomeno e le azioni di recupero. In particolare, la discussione si è soffermata sui fattori che influenzano l’abbandono formativo da parte dei ragazzi e sulle leve maggiormente in grado di favorirne il reinserimento all’interno dei percorsi formativi e del tessuto sociale. Particolare attenzione ha rivestito, nel dibattito, il ruolo della famiglia e del contesto sociale, in una prospettiva di ri-orientamento e recupero del giovane.</p>
<p>E’ stata inoltre avviata una riflessione comune, in un’ottica di prevenzione al fenomeno della dispersione formativa, con riferimento a tematiche quali: l’orientamento preventivo, la flessibilità dei piani di studio, la facilitazione all’accesso alla scuola dell’infanzia.</p>
<p> Per saperne di più</p>
<p><a class="external-link" href="http://isfoloa.isfol.it/xmlui/handle/123456789/1284" title="">Programma della giornata</a><br /><a class="external-link" href="http://isfoloa.isfol.it/xmlui/handle/123456789/1284" title="">I percorsi della dispersione formativa: dinamiche e fenomeni emergenti - Tematiche in discussione</a></p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Monica Benincampi</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2016-06-08T09:10:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/isfol-notizie-di-nuovo-in-rete">
    <title>Isfol notizie di nuovo in rete</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/isfol-notizie-di-nuovo-in-rete</link>
    <description>Da leggere</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La newsletter mensile dell’Isfol può essere scaricata in formato pdf dalla sezione dedicata del sito. Chi lo desidera può anche riceverla con regolarità per posta elettronica inviando una richiesta con i propri dati a: <a href="mailto:isfolnotizie@isfol.it" title="mailto:isfolnotizie@isfol.it">isfolnotizie@isfol.it</a></p>
<p>A partire dal 2016 tutti i numeri sono disponibili anche in <a href="https://issuu.com/isfol">versione sfogliabile</a> on line.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Aurelia Tirelli</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2016-05-20T14:20:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/primo-piano/xvi-rapporto-sulla-formazione-continua-in-italia">
    <title>XVI Rapporto sulla Formazione Continua in Italia</title>
    <link>http://old.isfol.it/primo-piano/xvi-rapporto-sulla-formazione-continua-in-italia</link>
    <description>Apprendimento degli adulti</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Questi, alcuni dei dati più salienti, del XVI Rapporto sulla Formazione continua in Italia, realizzato dall’Isfol per conto del Ministero del Lavoro e presentato ieri presso la sede del Cnel.</p>
<p>“Un lavoro molto ricco”, ha sottolineato Stefano Sacchi, introducendo i lavori della giornata. Il Rapporto – ha proseguito il Commissario straordinario dell’Isfol – evidenzia il divario che ancora esiste tra il tasso italiano di partecipazione e il target fissato dalla UE, ma i passi in avanti che sta compiendo il nostro Paese sono rilevanti.</p>
<p>Tornando ai dati del Rapporto, illustrato da Davide Premutico, Ricercatore Isfol, emerge che sul piano finanziario la necessità di rispondere all’impatto della crisi economica ha comportato il trasferimento di consistenti quote dalla formazione continua agli ammortizzatori sociali in deroga, per un valore complessivo che nel periodo 2009-15 ha raggiunto oltre 1 miliardo di euro.</p>
<p>In questo quadro, il ruolo dei Fondi interprofessionali si è rafforzato ed essi al momento rappresentano l’unico strumento di finanziamento della formazione continua a livello nazionale. A ottobre 2015 il numero di adesioni ai Fondi si è assestato su circa 930 mila imprese e circa 9,6 milioni di lavoratori. A partire dal 2004 i Fondi interprofessionali hanno gestito complessivamente circa 5,2 miliardi di euro.</p>
<p>“Un sistema di Fondi solido, ben strutturato, rispetto alle aspettative che ha retto anche alle decurtazioni economiche” ha sottolineato il Professore Pier Antonio Varesi, ex Presidente Isfol, e che ha permesso all’Italia di raggiungere alcuni risultati che ci hanno fatto crescere nelle classifiche internazionali.</p>
<p>Il Professor Varesi si è soffermato, inoltre, sul fatto che siano necessarie alcune precondizioni affinché la Formazione  continua in Italia possa dispiegare al meglio i suoi effetti, sottolineando che “non si può non preoccuparsi del fatto che una parte significativa di giovani di età compresa tra i 20 ed i 24 anni non possiede nemmeno una qualifica professionale”.</p>
<p>Sempre dal Rapporto emerge che, entrando nel merito della formazione per i lavoratori e  per le imprese, la proposta formativa è ancora prevalentemente concentrata su ambiti trasversali e intersettoriali o legati agli obblighi di legge. La salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro rimane la tematica più ricorrente.</p>
<p>L’aula rappresenta l’ambiente di apprendimento di gran lunga più utilizzato (nel 76,4% dei piani), con rendimenti inferiori rispetto al training on the job.</p>
<p>Per concludere, molte le sollecitazioni emerse dal dibattito moderato da Claudio Tucci, de “Il Sole 24 ore” sui temi relativi al ruolo dei Fondi dopo il Decreto legislativo 150/15, al tema delle piccole imprese, al tema dell’invecchiamento attivo e della formazione come diritto dei lavoratori. Particolarmente stimolante è stato il dibattito che ha riguardato il ruolo dei Fondi da intermediatori a facilitatori per aiutare le imprese a far emergere le esigenze e fornire servizi.</p>
<p>Le conclusione della giornata sono state affidate al Sottosegretario, On. Luigi Bobba, che nel suo intervento ha voluto evidenziare l’importanza dei tre Rapporti Isfol dedicati alla tema formazione (Apprendistato, Istruzione e Formazione Professionale e Formazione Continua) “che permettono di avere un quadro di valutazione e monitoraggio di alcune politiche pubbliche e capire se gli strumenti e le risorse a disposizione producano o meno i risultati attesi ed eventualmente in ragione di questo intervenire per correggere e modificare le politiche stesse”.</p>
<p> </p>
<p><strong>Per saperne di più</strong>:</p>
<p><a href="http://sbnlo2.cilea.it/bw5ne2/opac.aspx?WEB=ISFL&amp;IDS=20746" title="">Rapporto  sulla Formazione Continua</a></p>
<p><a href="http://sbnlo2.cilea.it/bw5ne2/opac.aspx?WEB=ISFL&amp;IDS=20746" title="">Executive summary</a></p>
<p><a href="http://goo.gl/T19o0c">Infografica</a></p>
<p><a href="http://www.isfol.it/highlights/xvi-rapporto-sulla-formazione-continua/le-dimensioni-della-formazione-per-i-lavoratori-e-le-imprese">Highlights</a></p>
<p><a href="http://www.isfol.it/comunicati/archivio/5-maggio-2016-xvi-rapporto-formazione-continua" title="">Comunicato stampa</a></p>
<p><a href="http://isfoloa.isfol.it/bitstream/handle/123456789/1272/5%20maggio%202016%20-%20IA_formcontinua.pdf?sequence=1" title="">Appunti per la stampa</a></p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Monica Benincampi</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2016-05-06T10:20:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/cultura-e-lavoro-in-piazza-galdus">
    <title>Cultura e lavoro in piazza Galdus</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/cultura-e-lavoro-in-piazza-galdus</link>
    <description>Istruzione e formazione professionale</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Venticinque maestri di diversi settori e mestieri sono saliti in cattedra rivolgendosi a gruppi di studenti, docenti, ospiti, trasformando la sede della struttura in un cantiere aperto sulle diverse professioni cui si accede dai percorsi di IeFP triennali e quadriennali realizzati presso il Centro.</p>
<p>Accanto agli interventi di Gianni Bocchieri (direzione generale Istruzione, formazione e lavoro della Regione Lombardia), Giuseppe Bertagna (Ordinario di Pedagogia generale e sociale), Maurizio Del Conte (Presidente Anpal), Diego Montrone (Presidente Galdus), Paolo Soraci (Capo ufficio stampa Librerie Feltrinelli), Emmanuele Crispolti, ricercatore della Struttura Sistemi e Servizi formativi dell’Isfol, ha illustrato i risultati dell’ultimo monitoraggio della IeFP, pubblicato da pochi giorni sul sito dell’Istituto, offrendo alcune raccomandazioni ai policy makers e agli attori del sistema, proprio alla luce delle risultanze del monitoraggio e delle altre indagini recentemente realizzate.</p>
<p>E’ stato evidenziato come il sistema IeFP continui a rispondere ad una duplice esigenza espressa dal territorio: da una parte la qualificazione di<b> </b>giovani che intendono trovare occupazione attraverso un percorso professionalizzante di breve durata, dall’altra<b> </b>una funzione di inclusione sociale, reinserendo all’interno dei circuiti formativi giovani provenienti da precedente insuccessi scolastici. Crispolti ha inoltre evidenziato il buon tasso di successo formativo, soprattutto dei percorsi realizzati presso i Centri accreditati, anche dovuto alla stretta connessione con il lavoro che caratterizza questo tipologia di offerta formativa, che conta ormai oltre 329 mila allievi.</p>
<p> Alla luce di tali evidenze, sono state suggerite alcunedirettrici di lavorofinalizzate a rispondere alle attuali esigenze del sistema IeFP:</p>
<ul>
<li>
<p>rafforzare i finanziamenti verso i soggetti che risultano in grado di erogare una formazione di qualità;</p>
</li>
</ul>
<ul>
<li>
<p>avviare un processo finalizzato ad esprimere una valutazione delle politiche formative messe in atto;</p>
</li>
<li>
<p>rafforzare il rapporto tra sistema formativo e fabbisogni territoriali, anche attraverso una revisione del Repertorio nazionale (introducendo nuove figure professionali e ritarando gli standard delle figure esistenti);</p>
</li>
<li>
<p>diffondere la conoscenza e l’attrattività di questo canale formativo presso la popolazione in fase di scelta formativa e presso i loro genitori.</p>
</li>
</ul>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Monica Benincampi</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2016-05-04T10:40:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/tutto-sulla-carta-della-mobilita-vet-nel-prossimo-infoday">
    <title>Tutto sulla Carta della mobilità Vet nel prossimo Infoday </title>
    <link>http://old.isfol.it/news/tutto-sulla-carta-della-mobilita-vet-nel-prossimo-infoday</link>
    <description>Erasmus +</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Obiettivo della <i>Mobility Vet Charter</i>, che viene assegnata per l’intera durata del programma Erasmus+, è incoraggiare le organizzazioni con esperienza consolidata in attività di mobilità di qualità nell’ambito Vet a sviluppare ulteriormente le loro strategie di internazionalizzazione. Infatti chi la ottiene, anche se non ha finanziamenti diretti, può richiederli secondo una procedura semplificata.</p>
<p>L’incontro informativo è rivolto in particolare agli organismi che hanno completato almeno 3 progetti di mobilità Vet nell’ambito del Programma LLP 2007-2013 e/o Erasmus+, con un tasso medio di utilizzo del budget per gli ultimi 3 progetti completati pari almeno all’80%.</p>
<p>Nella selezione dei partecipanti sarà data priorità agli organismi che posseggono tutti i requisiti richiesti dal bando. In ogni caso possono essere ammessi al massimo due iscritti per ogni organizzazione, fino ad un totale di 100 partecipanti complessivi.</p>
<p>Per aderire occorre compilare e trasmettere un modulo di registrazione online e ai candidati selezionati verrà inviata a breve conferma via e-mail.</p>
<p><b>Per approfondimenti:</b></p>
<p><a href="http://www.erasmusplus.it/formazione/carta-della-mobilita-vet/">Carta della mobilità VET</a></p>
<p><a href="https://docs.google.com/forms/d/1a50DREfWxoigV8Iq1Wazzj4UnbRfXqWMl1WCXiHYM5E/viewform?c=0&amp;w=1">Form di iscrizione</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Aurelia Tirelli</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2016-04-11T15:05:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/erasmus-si-avvicina-la-scadenza-per-il-bando-per-l2019azione-chiave-2-partenariati-strategici-vet">
    <title> Si avvicina la scadenza del bando </title>
    <link>http://old.isfol.it/news/erasmus-si-avvicina-la-scadenza-per-il-bando-per-l2019azione-chiave-2-partenariati-strategici-vet</link>
    <description>Erasmus+, Azione chiave 2, Partenariati strategici Vet</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Per la presentazione di una proposta è importante esaminare con attenzione la documentazione di riferimento, con particolare riguardo alle tematiche prioritarie indicate dalla Commissione europea. Per il 2016, la Commissione e gli Stati membri hanno evidenziato come priorità la creazione e la promozione di Sistemi di istruzione, formazione e Gioventù inclusivi, per questo nella call 2016 è presente una priorità specifica che punta l’attenzione sull’integrazione e l’inclusione sociale. Negli ultimi due anni sono stati avviati 83 progetti di cooperazione per l’innovazione e lo scambio di buone pratiche in Erasmus+, Partenariati strategici, Azione Chiave 2, rivolti all’apertura, l’accoglienza, l’integrazione sociale, l’equità, il 12% dei 703 progetti finanziati a livello nazionale. Scuole, università e organizzazioni impegnate nell’apprendimento degli adulti hanno promosso progetti per lo studio delle lingue, l’apprendimento interculturale, l’acquisizione di competenze, l’integrazione, l’orientamento professionale ed il supporto rivolto a educatori e insegnanti.</p>
<p><br /> <b>Per approfondire:</b></p>
<p><a href="http://www.erasmusplus.it/formazione/istruzione-e-formazione-professionale/">Opportunità e obiettivi Erasmus+ Vet</a> </p>
<p><a href="http://www.erasmusplus.it/erasmusplus/documenti-ufficiali-2/">L’invito e la Guida del programma Erasmus+ 2016</a></p>
<p><a href="http://www.erasmusplus.it/file/2015/06/KA2_1-Indicazioni-Progettazione-KA2-versione-2016-rev-0.pdf">Faq</a></p>
<p><a href="http://www.erasmusplus.it/formazione/strumenti-progettazione/">Strumenti di progettazione</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Aurelia Tirelli</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2016-03-16T15:14:05Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/l2019isfol-per-le-carriere-internazionali">
    <title>L’Isfol per le carriere internazionali</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/l2019isfol-per-le-carriere-internazionali</link>
    <description>A Roma</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Le occasioni di carriera per i giovani in contesti internazionali sono molteplici ma è elevato il livello di competizione e quindi di preparazione, sia accademica che esperienziale, richiesto. Proprio per questo, se non si è bene informati sui possibili percorsi da intraprendere, su requisiti e competenze necessarie, l’ambito mondo delle “carriere internazionali” rischia di rimanere un orizzonte troppo lontano da raggiungere. In questo quadro è stato istituito un Corso di orientamento, interamente gratuito per i vincitori di una borsa di studio promossa dagli stessi organizzatori, destinato a studenti liceali, universitari e neo laureati, interessati ad acquisire informazioni, nozioni e competenze indispensabili per intraprendere una carriera di lavoro in ambito internazionale. In tale contesto l’Isfol ha partecipato nel giorno di apertura, sabato 5 marzo, con una relazione di Concetta Fonzo su “Il Passaporto Europeo della competenze” mentre domenica 6 marzo Ginevra Benini ha tenuto, in mattinata, un seminario sulle opportunità di studio, stage e lavoro in Francia, Irlanda e Germania e nel pomeriggio una esercitazione sul Curriculum Vitae Europass che ha coinvolto circa 180 studenti liceali e universitari.  </p>
<p><b>Per approfondimenti:</b></p>
<p><a href="http://isfoloa.isfol.it/xmlui/handle/123456789/1221">Francia, Irlanda, Germania: studiare, fare uno stage e lavorare</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Aurelia Tirelli</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2016-03-10T11:33:20Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/uscito-il-nuovo-numero-di-isfol-notizie">
    <title>Uscito il nuovo numero di Isfol notizie </title>
    <link>http://old.isfol.it/news/uscito-il-nuovo-numero-di-isfol-notizie</link>
    <description>In rete</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>A seguire  una serie di articoli sulle attività e gli eventi che hanno coinvolto i ricercatori sia nella propria sede che in alcuni appuntamenti territoriali. In particolare si parla di uno studio sull’impatto di Erasmus+ nei vari Paesi Ue, del rilascio dei Supplementi Europass al Certificato nelle scuole secondarie di secondo grado, di due video realizzati sul Quadro europeo delle qualificazioni, sulla pubblicazione del Rapporto ex lege 845/78 e di due convegni realizzati a dicembre, uno su mercato del lavoro e crisi economica, l’altro sul tema della validazione e certificazione delle competenze. A seguire un'intervista a Pietro Checcucci sull’invecchiamento attivo nelle grandi imprese e la rubrica <i>Da leggere</i>.</p>
<p>La newsletter mensile dell’Isfol può essere scaricata in formato pdf dalla sezione dedicata del sito Isfol. Chi lo desidera può anche riceverla con regolarità per posta elettronica inviando una richiesta con i propri dati a: <a href="mailto:isfolnotizie@isfol.it" title="mailto:isfolnotizie@isfol.it">isfolnotizie@isfol.it</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Aurelia Tirelli</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2016-03-04T16:15:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/ultimi-giorni-per-partecipare-al-bando-erasmus-vet">
    <title>Ultimi giorni per partecipare al bando Erasmus + VET</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/ultimi-giorni-per-partecipare-al-bando-erasmus-vet</link>
    <description>Istruzione e formazione professionale</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>È questo il primo bando, per l’azione di Mobilità – KA1 VET, in cui viene offerta la possibilità di partecipare con o senza la Carta per la Mobilità VET 2015-2020 ma per i possessori l’accesso avviene attraverso una procedura semplificata.</p>
<p><b>Per approfondire: </b> </p>
<p><a href="http://www.erasmusplus.it/formazione/istruzione-e-formazione-professionale/">Opportunità e obiettivi Erasmus + V</a>ET  </p>
<p><a href="http://www.erasmusplus.it/formazione/carta-della-mobilita-vet/">Carta della mobilità VET</a></p>
<p><a href="http://www.erasmusplus.it/formazione/faq/">FAQ – KA1</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Aurelia Tirelli</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2016-01-26T16:55:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/ora-disponibile-il-nuovo-numero-di-isfol-notizie">
    <title>Ora disponibile il nuovo numero di Isfol notizie</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/ora-disponibile-il-nuovo-numero-di-isfol-notizie</link>
    <description>Da leggere</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il <a href="http://www.isfol.it/isfol-notizie/archivio-isfol-notizie/isfol-notizie-11-2015">numero 11 del 2015 </a> si apre con un <i>Primo piano</i> su Erasmus +, il programma per l’Istruzione, la Formazione, la Gioventù e lo Sport 2014-2020 che combina e integra tutti i meccanismi di finanziamento attuati in precedenza dall’Unione europea. Nell’articolo Franca Fiacco, responsabile dell’Agenzia nazionale Erasmus+ Isfol, traccia un bilancio del primo bando, scaduto a marzo 2015, che ha registrato un aumento del 15% delle candidature.</p>
<p>Nelle pagine successive una panoramica di notizie brevi sulle recenti attività dell’Istituto, in particolare sulla audizione informale Isfol che si è tenuta il 5 novembre presso la Commissione Cultura della Camera dei Deputati e su un  seminario di confronto organizzato dal Comitato tecnico scientifico dell'Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità seminario lo scorso 12 ottobre. A seguire la rubrica<i> L’evento</i> è dedicata ad una visita di studio dei referenti dei centri Euroguidance stranieri mentre <i>L’intervista </i>si concentra sui primi risultati di un’indagine Isfol sui fabbisogni di istruzione, formazione e lavoro dei <i>Makers.</i></p>
<p>In chiusura come sempre la rubrica <i>Da leggere</i> con le novità editoriali e le segnalazioni di letteratura grigia. La newsletter e l’archivio dei numeri usciti finora sono come sempre disponibili nel sito internet dell’Isfol. Per riceverla regolarmente via e-mail basta inviare i propri dati a: <a href="mailto:isfolnotizie@isfol.it">isfolnotizie@isfol.it</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Aurelia Tirelli</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2015-11-19T12:30:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/indagine-eurostudent-al-miur-la-presentazione">
    <title>Indagine Eurostudent, al Miur la presentazione</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/indagine-eurostudent-al-miur-la-presentazione</link>
    <description>Analisi comparate</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La ricerca parte dall’analisi delle condizioni di vita e di studio degli studenti italiani iscritti nell’anno accademico 2011-2012 ai corsi di laurea delle università italiane statali e non statali e si colloca nell’ambito di un più ampio progetto che ha coinvolto, oltre all’Italia, 28 paesi europei e si è concluso con la pubblicazione del Rapporto <i>Eurostudent V 2012-2015 Synopsis of indicators</i>. L’Indagine è stata condotta attraverso interviste somministrate con metodologia Cati (<i>computer-assisted telephone interviewing</i>) a un campione rappresentativo di oltre 5 mila studenti. Essa consente fra l’altro di monitorare l’impatto delle nostre riforme, effettuando analisi diacroniche e favorendo l’integrazione del nostro sistema in un quadro più ampio.</p>
<p>Come ha spiegato Giovanni Finocchietti, Direttore <a href="http://eurostudent-italia.it/index.aspx">Eurostudent Italia</a>, nel corso della sua presentazione, dal rapporto emergono luci ed ombre. Fra gli aspetti positivi individuati va sottolineata certamente la diversificazione della composizione sociale della popolazione studentesca, superiore alla media dell’indagine comparata europea, segno che “l’Università italiana è molto più inclusiva degli altri Paesi europei” e che “in Italia il sistema di Istruzione superiore è più aperto”. Riscontri favorevoli emergono anche per quanto riguarda la crescita della valutazione positiva dell’esperienza di studio e della sostenibilità del carico di lavoro degli studenti, con una inversione di tendenza rispetto agli anni precedenti, in parallelo ad un “accresciuto impegno di tempo dedicato agli studi e ad un miglior equilibrio che si registra fra ore per le lezioni e l’apprendimento individuale”. Buoni riscontri anche per quanto riguarda la mobilità internazionale, nella quale si evidenzia una crescita quantitativa, soprattutto nel secondo ciclo, e l’ampliamento delle opportunità offerte a livello nazionale ed europeo. In effetti emerge che la mobilità internazionale è tornata a crescere, soprattutto per gli studenti delle lauree magistrali, dopo la riduzione registrata in gran parte dello scorso decennio, nel primo periodo delle riforme della didattica e dell’offerta formativa. I Programmi europei contribuiscono in misura considerevole allo sviluppo della mobilità ma tuttavia le dimensioni complessive sono inferiori alla media dei principali paesi dell’Ue. Segno che vanno implementate le azioni che favoriscono della mobilità internazionale e rimuovono i principali ostacoli di questo processo.</p>
<p><b>Per approfondimenti</b></p>
<p><a href="http://eurostudent-italia.it/files/2268_es7_-_rapporto_finale-it-it.pdf"><b>Settima indagine Eurostudent</b></a><b></b></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Aurelia Tirelli</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2015-11-05T14:15:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/erasmus-al-via-per-i-nuovi-bandi">
    <title>Erasmus +, al via i nuovi Bandi</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/erasmus-al-via-per-i-nuovi-bandi</link>
    <description>Dall’Ue</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Nel documento sono indicati i criteri di ammissibilità al Programma e l’ammontare del budget a disposizione per finanziare le varie. Per il 2016 il finanziamento è di oltre 1 miliardo e 871 milioni di euro, dei quali la maggior parte, 1 miliardo e 645 milioni circa, andranno ai settori istruzione e formazione.</p>
<p>Molte novità si registrano per quanto riguarda le date di scadenza per la presentazione delle domande:</p>
<ul>
<li>il 2 febbraio 2016, termine molto anticipato per i Progetti di Mobilità individuale per l’istruzione Azione Chiave 1 (KA1), la formazione e Gioventù</li>
<li>il 31 marzo  2016 per l’Azione Chiave 2 (KA2), Partenariati strategici nel settore dell’istruzione, della formazione e della Gioventù</li>
<li>2 febbraio e 4 ottobre, per l’Azione Chiave 2 (KA2), ambito Gioventù</li>
<li>2 febbraio, 26 aprile e 4 ottobre, tre scadenze disponibili per l’Azione Chiave 3 (KA 3), incontro tra giovani e decisori politici nel settore della Gioventù. </li>
</ul>
<p>Il terzo bando di Erasmus+ presenta un'importante novità per l’azione di Mobilità nell’ambito dell’istruzione e della formazione professionale (Vet). Viene introdotta infatti la possibilità di partecipare con o senza la <i>Carta per la mobilità Vet</i> (<i>VET mobility Charter</i>). Tuttavia i titolari della Carta della mobilità Vet 2015-2020 possono partecipare alla <i>Call</i> 2016 tramite una procedura semplificata, nell’ambito dell’azione chiave 1 di Erasmus+, relativa alla mobilità per studenti e personale Vet.  Al riguardo è stato appena pubblicato il secondo <i>Invito a presentare proposte per la Carta della Mobilità VET (2016-2020) nell’ambito del Programma Erasmus+.</i></p>
<p>Al momento è possibile consultare un’anteprima del formulario di candidatura che sarà compilabile online a partire da marzo 2016 e dovrà essere inoltrato con i suoi allegati entro il 19 maggio 2016 all’agenzia del Paese dove ha sede l’organismo proponente (l’Agenzia Nazionale Erasmus+ Isfol in Italia). La <i>Carta della mobilità Vet </i>è assegnata per l’intera durata del Programma, non comporta nessun finanziamento diretto ma consentirà agli assegnatari di partecipare alla <i>Call</i> Erasmus+ 2017 attraverso un percorso semplificato.</p>
<p><b>Per approfondire </b></p>
<p><a href="http://www.erasmusplus.it/erasmusplus/documenti-ufficiali-2/">L’Invito e la Guida del programma Erasmus+ 2016</a></p>
<p><a href="http://www.erasmusplus.it/formazione/carta-della-mobilita-vet/">Carta della mobilità VET</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Aurelia Tirelli</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2015-10-29T09:25:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/wbl-a-vilnius-la-seconda-conferenza-di-monitoraggio">
    <title>WBL: a Vilnius la Seconda Conferenza di Monitoraggio </title>
    <link>http://old.isfol.it/news/wbl-a-vilnius-la-seconda-conferenza-di-monitoraggio</link>
    <description>Erasmus +</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La giornata di apertura è stata l’occasione per il lancio ufficiale del WBL <i>toolkit, </i>uno dei principali risultati attesi, frutto del lavoro sviluppato dal <i>network</i>, ora accessibile in rete dopo la fase di <i>testing</i>. Dopo le relazioni dei rappresentanti del Cedefop e della  Commissione Europea si sono svolte otto sessioni di lavoro tematiche. Valentina Violi è intervenuta nella <i>working session</i> dedicata allo sviluppo di competenze dei diversi professionisti coinvolti nelle esperienze di apprendimento basate sul lavoro. Nella giornata successiva, Sandra D’Agostino ha preso parte alla <i>Panel discussion, </i>in rappresentanza dei soggetti istituzionali italiani ed europei, ed ha partecipato al confronto rispondendo agli stimoli nati da una serie di  quesiti  identificati sul tema. In maniera specifica si è approfondito e valutato il livello di diffusione del WBL nei vari Paesi e sono state articolate le sfide per il futuro e le proposte di  nuovi interventi per promuoverne la diffusione. La Conferenza ha visto la partecipazione di 160 rappresentanti – fra Autorità competenti, parti sociali, organismi formativi ed esperti – provenienti da tutti i Paesi in cui è operativo il Programma Erasmus+. La conferenza era lo sviluppo dei lavori avviati in un primo grande appuntamento organizzato  a Bruxelles nel febbraio 2014. L’evento conclusivo del progetto è previsto nel giugno 2016, a Berlino.</p>
<p><b>Per approfondire</b></p>
<p><a href="http://wbl-toolkit.eu/"><b>Work based learning toolkit</b></a><b></b></p>
<p><a href="http://www.erasmusplus.it/"><b>Programma Erasmus +</b></a><b></b></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Aurelia Tirelli</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2015-10-09T15:20:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>




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