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  <title>ISFOL</title>
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            These are the search results for the query, showing results 1 to 13.
        
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  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/il-dibattito-presso-luniversita-di-perugia">
    <title>Il dibattito presso l'Università di Perugia</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/il-dibattito-presso-luniversita-di-perugia</link>
    <description>Transizioni scuola-lavoro</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify; ">Al tavolo dei relatori coordinato dalla professoressa Mirella Damiani, insieme al  Presidente dell’Inps, sedeva anche Andrea Ricci economista e ricercatore Isfol impegnato da anni sui temi del mercato del lavoro e del capitale umano. Nella sua relazione Ricci ha presentato i risultati degli ultimi studi realizzati sul tema che lo hanno visto affrontare diverse piste di ricerca. La prima, che ha preso  le mosse dall’Indagine sulle Transizioni Scuola Lavoro (TSL) condotta dall’ Isfol nel 2014 su un campione rappresentativo di oltre 45000 giovani di età compresa tra i 20 e i 35 anni, si è concentrata sull’analisi dei rapporti che intercorrono tra «qualità» dei percorsi formativi e transizioni verso l’occupazione, soprattutto riguardo la forza lavoro più giovane. I risultati, presentati all’auditorium di giovani universitari, hanno messo in luce fondamentalmente due aspetti, ossia che investire in istruzione (anche umanistica) aumenta sempre la probabilità di occupazione per i giovani, indipendentemente dalla scelta dell’ambito disciplinare e in seconda battuta che investire in studi di tipo scientifico aumenta le prospettive occupazionali soprattutto per le donne. Rispetto agli ambiti territoriali la ricerca evidenzia come l’investimento in istruzione offra prospettive occupazionali relativamente migliori nelle regioni del Centro-Sud rispetto a quelle del Nord, dove le lauree di tipo umanistico sono associate ad una probabilità di occupazione (32,7%) del tutto analoga a quella che si registra per le lauree di tipo scientifico (32,9%), discorso diverso nella macro-area del Centro dove la specializzazione nelle materie scientifiche offre maggiori opportunità di occupazione rispetto alle altre. La seconda parte della relazione di Ricci si è concentrata sull’analisi del nesso che intercorre tra caratteristiche demografiche degli imprenditori e qualità dell’occupazione, partendo dai dati della Rilevazione sulle Imprese e i Lavoratori (RIL) condotta da ISFOL nel 2010 su un campione rappresentativo oltre 25.000  società di persone e società di capitali. I risultati indicano il livello di istruzione degli imprenditori come fattore potenzialmente cruciale per incentivare  la domanda di lavoro di buona qualità intesa come occupazione stabile, investimento in formazione professionale e crescita salariale, quello che però si rileva nel tessuto produttivo del nostro Paese, secondo Ricci, è ancora un “mismatch» tra livello di istruzione dei lavoratori, inquadramento contrattuale e riconoscimento dei premi salariali con conseguente indebolimento delle prospettive professionali e reddituali dei lavoratori più qualificati. Per questo le indicazioni conclusive fornite dal ricercatore dell’Isfol vanno nella direzione di suggerire una politica economica che promuova   misure normative locali e nazionali capaci di aumentare il capitale umano imprenditoriale come meccanismo per valorizzare le risorse umane nei mercati interni del lavoro.</p>
<p><b>Per approfondire:</b></p>
<p><a href="http://isfoloa.isfol.it/xmlui/handle/123456789/1302">Intervento Andrea Ricci</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Micol Motta</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2016-07-11T08:13:58Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/primo-piano/xv-rapporto-apprendistato">
    <title>XV Rapporto apprendistato</title>
    <link>http://old.isfol.it/primo-piano/xv-rapporto-apprendistato</link>
    <description>Risultati e prospettive</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>“Le assunzioni in apprendistato hanno dimostrato di essere abbastanza sensibili alle modifiche introdotte dal decreto legislativo 34 del 2014 convertito in legge”, ha commentato il Presidente dell’Isfol Pier Antonio Varesi, il quale ha proseguito riconducendo la contrazione “all’introduzione del contratto a tutele crescenti che si è di fatto posto in alternativa al contratto di apprendistato”.</p>
<p>Dal rapporto emerge che tra le varie forme contrattuali previste, l’apprendistato di tipo professionalizzante continua ad essere quello maggiormente sfruttato (91% nel 2013), mentre rimane modesta la diffusione dell’apprendistato per la qualifica e il diploma professionale e dell’apprendistato di alta formazione e ricerca (9%).</p>
<p> “Di fatto abbiamo a che fare con un unico contratto, gli altri fanno fatica a decollare. Dobbiamo lavorare molto per potenziare la formazione e dare slancio alle due tipologie finora poco sfruttate”, ha concluso Varesi.</p>
<p>La necessità di ripensare profondamente l’apprendistato collegato al conseguimento dei titoli di studio è stata sottolineata anche dall’On. Luigi Bobba<i> </i>Sottosegretario di Stato del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il quale ha anche indicato la strada che il Governo intende percorrere in questo senso: adottare misure rivolte in modo prioritario alle imprese per la riduzione del costo del lavoro. “Questo contratto costerà di meno – ha dichiarato-. Abbiamo ridotto gli ostacoli, come il vincolo all’assunzione, e abbiamo previsto degli incentivi”. Inoltre ha annunciato che “da settembre partirà una sperimentazione con le Regioni per rilanciare il contratto per la qualifica e il diploma professionale”.</p>
<p>Frutto dell’attività di ricerca Isfol e realizzato in collaborazione con l’Inps, il Rapporto è articolato in due sezioni: la prima ricostruisce il quadro dell’andamento dell’occupazione mentre la seconda è dedicata alla formazione per l’apprendistato. Completa il testo una serie di allegati che arricchiscono ulteriormente il patrimonio di dati statistici e dettagliano l’evoluzione normativa a livello territoriale e della contrattazione collettiva nazionale.</p>
<p> </p>
<p>In questa pagina web saranno disponibili tutti gli aggiornamenti.</p>
<p><b>Per approfondire: </b></p>
<p><a href="http://bw5.cilea.it/bw5ne2/opac.aspx?web=ISFL&amp;opac=Default&amp;ids=20312">XV Rapporto di Monitoraggio sull’Apprendistato</a></p>
<p><a href="http://www.isfol.it/comunicati/archivio/8-luglio-2015-xv-rapporto-apprendistato">Comunicato stampa</a></p>
<p><a href="http://www.isfol.it/comunicati/archivio/8-luglio-2015-nota-di-sintesi-apprendistato">Nota di sintesi</a></p>
<p><a href="http://www.isfol.it/comunicati/infografica-apprendistato">Infografica</a></p>
<p><a href="http://isfoloa.isfol.it/bitstream/123456789/1110/1/Varesi_Rapporto%20apprendistato.pdf">Presentazione Varesi</a></p>
<p><a href="http://isfoloa.isfol.it/bitstream/123456789/1112/1/Bobba_Rapporto%20apprendistato.pdf">Presentazione Bobba</a></p>
<p><a href="http://isfoloa.isfol.it/bitstream/123456789/1111/1/Pirrone_Rapporto%20apprendistato.pdf">Presentazione Pirrone</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Francesca Ludovisi</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>lavoro</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>formazione</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>apprendistato</dc:subject>
    
    <dc:date>2015-07-06T09:55:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/attivita/indagini-e-ricerche/indagini-campionarie/transizione-scuola-lavoro">
    <title>Transizione scuola lavoro</title>
    <link>http://old.isfol.it/attivita/indagini-e-ricerche/indagini-campionarie/transizione-scuola-lavoro</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify; ">Il progetto prevede la realizzazione di una rilevazione ad hoc sulla componente giovanile della popolazione italiana che, attraverso una ricostruzione retrospettiva dei percorsi di istruzione, formazione e inserimento nel mercato permetta di fornire un quadro esaustivo sulle scelte formative e i modelli di transizione tra nell’occupazione,  con particolare riferimento alle condizioni familiari, alla redditività delle scelte formative, al rendimento del capitale umano accumulato e alla formazione delle competenze nei primi anni di accesso al mercato del lavoro. Inoltre l’indagine consentirà di analizzare le criticità relative al mondo del lavoro giovanile in generale e agli effetti dell’attuale crisi economica sull’occupazione dei giovani in particolare.</p>
<p style="text-align: justify; ">Una rappresentatività a livello regionale dei dati raccolti permetterà di metterli in relazione con le caratteristiche dei mercati del lavoro locali, con le specificità territoriali degli interventi formativi e delle politiche attive del lavoro regionali finalizzare all’inserimento lavorativo dei giovani.</p>
<p style="text-align: justify; ">In tal modo si fornirà un utile supporto conoscitivo ai policy maker sia nazionali che regionali, agli operatori del settore,  al sistema di formazione professionale, alle imprese e al mondo della ricerca.</p>
<p style="text-align: justify; ">La fase di rilevazione sul campo partirà a gennaio 2013 e coinvolgerà un campione di circa 45.000 giovani di età compresa tra i 20 e i 34 anni. Tale numerosità campionaria garantisce la rappresentatività a livello regionale dei dati raccolti per tutte le principali dimensione di analisi (classi di età quinquennali, genere, titolo di studio, condizione occupazionale). Si utilizzerà una tecnica di campionamento a più stadi stratificato, e il campione finale verrà estratto dalle anagrafi comunali.</p>
<p style="text-align: justify; ">Il disegno di indagine prevede la presenza di una quota longitudinale all’interno del campione, relativa alle coorti dei giovani nati nel 1993, 1990 e 1987, in modo tale da garantire continuità con la prima rilevazione sulle transizioni scuola-lavoro condotta dall’Isfol tra ottobre 2010 e marzo 2011.</p>
<p style="text-align: justify; ">La tecnica di rilevazione sarà mista, gli intervistati avranno la possibilità di scegliere tra la modalità di intervista CATI (Computer Assisted Telephone Interview) e la CAWI (Computer Assisted Web Interview).</p>
<p style="text-align: justify; ">Il questionario di rilevazione sarà strutturato in modo tale da rilevare in maniera dettagliata (in ottica retrospettiva) i percorsi scolastici sia di istruzione che di formazione, le modalità di ricerca di lavoro, le caratteristiche dei vari episodi di occupazione e disoccupazione, oltre al background familiare, i redditi da lavoro, le attività del tempo libero e l’apprendimento informale.</p>
<p style="text-align: justify; ">Per informazioni: <a class="email-link" href="mailto:tsl@isfol.it" title="">tsl@isfol.it</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Stefania Pinardi</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>scuola</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Indagine campionaria</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Mercato del lavoro</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>lavoro</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Giovani</dc:subject>
    
    <dc:date>2014-11-12T14:25:00Z</dc:date>
    <dc:type>Portlet Page</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/avviata-lindagine-sui-tirocini-transnazionali">
    <title>Avviata l'indagine sui tirocini transnazionali </title>
    <link>http://old.isfol.it/news/avviata-lindagine-sui-tirocini-transnazionali</link>
    <description>Qualità della mobilità</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Sotto osservazione i tirocini all’estero svolti tra il 2011 e il 2012 nell’ambito dei Programmi settoriali Erasmus Placement e Leonardo da Vinci.</p>
<p>Oltre 10 mila i questionari inviati ai giovani. Ad una settimana dall’avvio, circa 2 mila  risultano compilati.</p>
<p>L’indagine è realizzata su piattaforma Lime Survey ed è strutturata  in forma anonima.</p>
<p>Si tratta di un’iniziativa che ben si inserisce  nella recente <a class="external-link" href="http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=OJ:JOC_2014_088_R_0001_01&amp;from=IT" title="">Raccomandazione del Consiglio Europeo</a> per la costruzione di un <i>Quadro di qualità per i tirocini, </i> laddove sottolinea la necessità di mettere a punto iniziative e azioni che consentano di incrementare il livello qualitativo dei tirocini transnazionali.</p>
<p>Attraverso  una adeguata rappresentazione del fenomeno in termini di efficacia formativa, spendibilità dell’esperienza ed esiti occupazionali sarà infatti possibile proporre strategie di intervento volte a garantire un più proficuo utilizzo del tirocinio transnazionale come strumento per facilitare l’ingresso nel mercato del lavoro sia in Italia che all’estero. <i></i></p>
<p><b>Per maggiori informazioni:</b></p>
<p><a href="http://www.isfol.it/rilevazioni-in-corso/indagine-sulle-esperienze-di-tirocinio-transnazionale-1">Indagine sulle esperienze di tirocinio transnazionale</a></p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Francesca Ludovisi</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Tirocini transnazionali</dc:subject>
    
    <dc:date>2014-05-19T12:45:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/primo-piano/xiv-rapporto-di-monitoraggio">
    <title>XIV Rapporto di monitoraggio</title>
    <link>http://old.isfol.it/primo-piano/xiv-rapporto-di-monitoraggio</link>
    <description>Apprendistato</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>E’ questa la fotografia che emerge dall’ultimo rapporto di monitoraggio - realizzato dall’Isfol in collaborazione con l’INPS per conto del Ministero del Lavoro - e pubblicato oggi.</p>
<p>Il rapporto descrive nel dettaglio l’evoluzione del contratto di apprendistato negli anni 2010 – 2012 ed effettua una ricognizione sullo stato di attuazione del Testo unico (decreto legislativo n.167 del 2011) con riferimento all’anno 2013.</p>
<p>Il trend negativo descritto nel rapporto si inserisce in un quadro di crisi economica e lavorativa che dal 2008 al 2012 ha bruciato 175mila rapporti di lavoro in apprendistato.</p>
<p>Per quanto riguarda gli esiti del percorso di apprendistato, la quota di lavoratori per i quali il contratto si è trasformato in assunzione stabile e definitiva, ossia a tempo indeterminato, nel 2012 è pari a poco più di 161mila unità (10,8% in meno rispetto all’anno precedente).</p>
<p>“L’insieme dei flussi in&amp;out dall’apprendistato – si legge nella nota di sintesi - indica lo ‘stato’ dell’istituto rispetto al contesto del mercato del lavoro: In una situazione generale che si presenta come più difficile sotto il profilo economico e occupazionale l’apprendistato riduce la sua connotazione di strumento ‘volatile’, di passaggio per giovani che entrano nel mercato del lavoro, acquisiscono alcune competenze e rapidamente cercano una collocazione diversa, con un altro strumento contrattuale”.</p>
<p>E se diminuiscono leggermente gli apprendisti nel complesso dei giovani occupati: 13,9%, nel 2012 a fronte del 14,1% del 2011, crollano invece drasticamente del 41% gli <i>under 18.</i></p>
<p>Il rapporto analizza inoltre il sistema di formazione pubblica dell’apprendistato: l’entrata in vigore del d.lgs. 167/2011 non sembra aver influito più di tanto sul volume degli interventi formativi erogati dalle Regioni (--6,5% nel 2012) e la quota di giovani inseriti nei percorsi formativi del sistema pubblico, è diminuita dell’1,4%, attestandosi al 31%. Aumenta leggermente invece la percentuale di quelli che completano il percorso formativo che sale al 68,2% contro il 65,1% dell’anno precedente.</p>
<p> </p>
<p class="Normale1"><b>Per approfondire:</b></p>
<p> <a href="http://bw5.cilea.it/bw5ne2/opac.aspx?WEB=ISFL&amp;IDS=19830">XIV Rapporto di monitoraggio</a></p>
<p><a href="http://isfoloa.isfol.it/handle/123456789/843">Sintesi del Rapporto</a></p>
<p><a href="http://www.isfol.it/highlights/xiv-rapporto-di-monitoraggio-apprendistato">Highlights</a></p>
<p><a href="http://www.nuovoapprendistato.gov.it">www.nuovoapprendistato.gov.it</a></p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Francesca Ludovisi</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>lavoro</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>formazione</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>apprendistato</dc:subject>
    
    <dc:date>2014-04-16T10:30:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/al-via-lindagine-intransizione">
    <title>Al via l'indagine InTransizione</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/al-via-lindagine-intransizione</link>
    <description>Mercato del lavoro</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify; ">Saranno quindi intervistati nelle prossime settimane 45.000 soggetti estratti a campione. Questi riceveranno una lettera contenente le modalità per rispondere al questionario. Nel dettaglio per l’intervista telefonica, l’intervistatore incaricato sarà un operatore della DOXA, mentre per la compilazione del questionario on line si potrà accedere cliccando sul link “Compila il questionario” o dal link nella pagina Facebook In-Transizione.</p>
<p> </p>
<p><b>Per maggiori informazioni:</b></p>
<p><a href="http://www.isfol.it/InTransizione">http://www.isfol.it/InTransizione</a></p>
<p><a href="http://www.isfol.it/InTransizione/documenti-portlet-informazioni/lettera-intervista-telefonica_17-12-13">Lettera intervista telefonica</a></p>
<p><a href="http://www.isfol.it/InTransizione/documenti-portlet-informazioni/lettera-intervista-on-line_17-12-13">Lettera intervista on line</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Valentina Orienti</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>intransizione</dc:subject>
    
    <dc:date>2014-01-24T11:45:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/notizie-2013/quali-aspettative-di-lavoro-per-i-laureati">
    <title>Quali aspettative di occupazione per i laureati?</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/notizie-2013/quali-aspettative-di-lavoro-per-i-laureati</link>
    <description>Un ponte tra università e mercato del lavoro</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Lo studio è basato sui risultati della sperimentazione condotta dal gruppo Uni.co (composto da esperti della Sapienza, Ministero del Lavoro e ItaliaLavoro) e dal sistema di Placement Soul-Sapienza sui dati delle Comunicazioni Obbligatorie telematiche fornite dai datori di lavoro ai servizi competenti. Grazie a questa convenzione tra Ministero e università sono state analizzate le caratteristiche della domanda di lavoro dipendente e parasubordinato nazionale rispetto ai laureati nel triennio 2010-2012. Sui 21.782 laureati della Sapienza tra il 1 marzo 2008 e il 28 febbraio 2009 solo il 56.7% ha attivato nel periodo in esame un contratto di lavoro dipendente o parasubordinato. Non sono stati presi in esame le prestazioni di lavoro autonomo e i contratti stipulati all’estero. Dei 46.499 contratti destinati al campione considerato il 92,2% è a termine, rispetto al 7,8% a tempo indeterminato, con poche differenze tra lauree di I e di II livello. La maggior parte di questi contratti ha una durata estremamente ridotta, nel 50% dei casi non più di 7 giorni (su questo dato pesa l’influenza dei contratti di supplenza nelle scuole), mentre nel 23% non più di 3 mesi. Ed è interessante anche l’analisi sulla frammentarietà e l’eccessiva diversificazione dei percorsi occupazionali dei giovani, che, molto spesso, non favoriscono l’accumulo di esperienze utili alla costruzione di una specifica professionalità. Nell’82% dei casi imprese ed enti pubblici non economici fanno ricorso a contratti atipici e solo il 4,6% dei contratti rientra nella tipologia “standard”. Un’altra dimensione di analisi riguarda le qualifiche professionali ISCO in relazione ai contratti stipulati, e quindi la coerenza del titolo conseguito con il percorso professionale intrapreso; anche in questo caso emerge in generale una forte sottoutilizzazione di alte professionalità in mansioni destinate a medie e basse qualifiche.</p>
<p>Presente alla tavola rotonda anche Aviana Bulgarelli, che ha fornito alcuni spunti di riflessione di più ampio respiro e in chiave europea, in relazione al fenomeno della overeducation e dell’underskilling, all’evoluzione delle competenze richieste dal mercato del lavoro e alle indicazioni che presto saranno rese disponibili da PIAAC, l’indagine internazionale sulle competenze degli adulti condotta dall’OCSE, a cui l’Isfol ha partecipato per conto del Ministero del lavoro.</p>
<p>Il seminario si è svolto nell’ambito di Brain at Work, la manifestazione organizzata ogni anno per facilitare l’incontro tra gli studenti universitari e il mondo delle imprese. E in tale ottica opera Soul, il primo sistema di placement pubblico e gratuito, che oggi si avvale della collaborazione tra otto università del Lazio e l’impegno di istituzioni quali il Ministero del Lavoro, la Regione Lazio, la Provincia e il Comune di Roma, alcuni enti pubblici e le parti sociali. Soul ha obiettivo di facilitare l’incontro tra domanda delle imprese e offerta dei neolaureati, attraverso un sistema informatico – <a class="external-link" href="http://jobsoul.it" target="_self" title="">jobsoul.it</a> – dove gli studenti possono pubblicare i CV, attivare tirocini formativi o candidarsi per un impiego lavorativo.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Luca Rosetti</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-03-18T09:25:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/primo-piano/nel-xiii-rapporto-di-monitoraggio-tutti-i-numeri-della-riforma">
    <title>Tutti i numeri della riforma</title>
    <link>http://old.isfol.it/primo-piano/nel-xiii-rapporto-di-monitoraggio-tutti-i-numeri-della-riforma</link>
    <description>XIII Rapporto sull'apprendistato

</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Nonostante il rapporto evidenzi che la quota di apprendisti subisca un calo del 6,9% nel 2011 rispetto all’anno precedente, il numero dei lavoratori che hanno visto trasformare il contratto di apprendistato in contratto a tempo indeterminato è aumentato del 12,5%.</p>
<p>Sono i lavoratori più giovani quelli che pagano maggiormente gli effetti della crisi economica: i minori assunti in apprendistato diminuiscono del 36,2% nel periodo 2009-2011, mentre <i>performance</i> positive le registrano gli <i>over</i> 29. </p>
<p>Aumenta invece di oltre cinque punti percentuali la quota di giovani inseriti in attività formative: 32,1% nel 2011 a fronte del 26,3% del 2010.</p>
<p>Crescono anche le risorse impegnate dalla amministrazioni territoriali per finanziare le attività di apprendistato: 9,4% in più nel 2011 rispetto all’anno precedente</p>
<p><b></b> </p>
<p><b>Per saperne di più:</b></p>
<p><a href="http://sbnlo2.cilea.it/bw5ne2/opac.aspx?WEB=ISFL&amp;IDS=19234">XIII Rapporto di monitoraggio sull’apprendistato</a></p>
<p><a href="http://isfoloa.isfol.it/handle/123456789/525">Sintesi e allegati</a></p>
<p><a href="http://www.nuovoapprendistato.gov.it/">Nuovo apprendistato</a></p>
<p><a class="external-link" href="http://www.isfol.it/sistema-documentale/banche-dati/normative/archivio/22973/DecretoLegislativo14settembre2011n.167.pdf" target="_self" title="">Testo unico sull'Apprendistato - Decreto Legislativo 14 settembre 2011, n.167</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Francesca Ludovisi</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-03-07T10:35:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/primo-piano/stage-in-europa">
    <title>Pubblicato il nuovo manuale</title>
    <link>http://old.isfol.it/primo-piano/stage-in-europa</link>
    <description>Stage in Europa</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il Manuale rappresenta uno strumento essenziale di orientamento ed è rivolto ai giovani in cerca di un’esperienza lavorativa oltre i confini nazionali. Vengono fornite informazioni dettagliate su 31 paesi, che aiutano a muoversi agilmente “fuori casa”, a contattare le aziende giuste, a preparare la documentazione necessaria e conoscere meglio il luogo di destinazione.</p>
<p>Ma qual è il modo migliore per prepararsi ad affrontare un tirocinio in Europa?<b> </b>Innanzitutto è necessario informarsi sulle diverse opportunità e sulle fonti disponibili, dai programmi europei Erasmus Placement e Leonardo da Vinci alle organizzazioni internazionali, dalle associazioni studentesche internazionali ai siti web specializzati. E’ inoltre indispensabile preparare in maniera impeccabile i propri “biglietti da visita”: sia la lettera di presentazione nello stile del paese scelto e dell’azienda individuata sia l’<i>Europass Curriculum Vitae</i>, corredato di certificati, diplomi e via dicendo. Il tutto allo scopo di non farsi trovare impreparati per l’eventuale colloquio di selezione, l’intervista telefonica o l’<i>assessment center</i>.</p>
<p>Il Manuale dell’Isfol offre anche alcuni esempi di grandi aziende internazionali che da anni utilizzano lo stage come principale metodo di selezione, nonché testimonianze di giovani italiani che hanno già fatto un tirocinio in Europa. E’ stata inoltre introdotta una nuova sezione dedicata alle imprese italiane presenti in ciascun paese esaminato, all’interno delle quali potrebbe essere strategico fare uno stage per poi essere presi maggiormente in considerazione una volta rientrati in Italia.</p>
<p>Per quel che riguarda le schede paese, ognuna è composta da 8 sezioni: settori più dinamici; lingua e moneta; lo stage (obiettivi e finalità, destinatari, durata, riferimenti legislativi, soggetti promotori, documentazione richiesta e investimento economico necessario); cosa fare per trovare un’azienda; dove alloggiare; tempo libero; indirizzi utili; alcune aziende italiane presenti sul territorio.</p>
<p>Lo stage rappresenta un vero investimento per il futuro dei giovani, poiché non solo è una straordinaria occasione di crescita personale e professionale, ma è anche e soprattutto il miglior biglietto da visita per entrare nel mondo del lavoro. Il momento migliore per fare un’esperienza di questo tipo è durante la scuola superiore o l’università, come avviene in gran parte dei paesi europei.</p>
<p>Le potenzialità di questo strumento non sono state ancora del tutto sfruttate in Italia. A fronte di un tasso di disoccupazione giovanile al 35%, si riscontra infatti un’insufficiente diffusione del tirocinio come parte integrante delle politiche attive. Si pensi che ben l’87% degli studenti olandesi vanta esperienze di stage contro il 22% di quelli italiani. Tuttavia, negli ultimi anni si riscontra anche da noi una maggior propensione a fare un’esperienza all’estero per arricchire le proprie opportunità professionali: basti ricordare che nel 2011 oltre 8.000 giovani hanno partecipato ad uno stage con i Programmi europei, oltre 6.000 con Leonardo da Vinci e più di 2.000 con Erasmus Placement.</p>
<p> L’Istituto è presente al JOB&amp;Orienta di Verona presso lo stand Casa del Welfare, fornendo assistenza tecnica e documentazione e curando una serie di workshop sui temi dell’orientamento.</p>
<p><strong><br /></strong></p>
<p><strong>Per saperne di più:</strong></p>
<p>Consulta il <a title="" href="http://old.isfol.it/events/eventi-2012/10_05_mani-e-ingegno" class="internal-link" target="_self">Programma workshop Isfol</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Luca Rosetti</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-11-22T09:20:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/notizie-2012/disponibile-on-line-l2019archivio-dei-contratti-e-degli-accordi-stipulati">
    <title>Disponibile on line l’archivio dei contratti e degli accordi stipulati</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/notizie-2012/disponibile-on-line-l2019archivio-dei-contratti-e-degli-accordi-stipulati</link>
    <description>Testo unico sull’Apprendistato </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L’archivio è disponibile on line nella sezione dedicata ai contratti relativi all’Apprendistato sul sito Isfol e contiene, ad oggi, 39 Accordi interconfederali e 16 Contratti collettivi nazionali, ma si tratta di uno spazio in continuo aggiornamento. </p>
<p>Il Testo Unico infatti disciplina con principi obbligatori generali l’Apprendistato rimettendolo nel dettaglio, “ad appositi Accordi interconfederali ovvero ai Contratti collettivi di lavoro stipulati a livello nazionale (CCNL), territoriale o aziendale da associazioni dei datori e prestatori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale (OO.SS.)”. </p>
<p><b></b> </p>
<p><b>Per saperne di più</b>:</p>
<p><a href="http://www.isfol.it/temi/Lavoro_professioni/apprendistato/approfondimenti/contrattazione/contratti-e-accordi-nazionali">Contratti e Accordi nazionali Apprendistato</a></p>
<p><b>Riferimenti normativi:</b></p>
<p><a href="http://www.lavoro.gov.it/NR/rdonlyres/DAE97CAE-674E-4188-BD0D-DACEB4E3185E/0/20110914_Dlgs_167.pdf">Decreto Legislativo n. 167  del 2011</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Francesca Ludovisi</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-10-25T08:55:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/temi/Lavoro_professioni/apprendistato/apprendistato">
    <title>Apprendistato</title>
    <link>http://old.isfol.it/temi/Lavoro_professioni/apprendistato/apprendistato</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L’apprendistato ha assunto un ruolo rilevante tra le iniziative di politica del lavoro promosse negli ultimi anni.</p>
<p>Il contratto di apprendistato, infatti, è stato considerato il canale prioritario per l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro, poiché rappresenta un strumento utile sia alle imprese, che possono qualificare i propri dipendenti, sia ai lavoratori, che riescono così a intraprendere dei percorsi di crescita formativa e professionale.</p>
<p>L’ISFOL è istituzionalmente chiamato a predisporre annualmente un <a href="http://old.isfol.it/highlights/xiv-rapporto-di-monitoraggio-apprendistato/xiv-rapporto-apprendistato-highlights" class="internal-link" title="">Rapporto di monitoraggio sull’implementazione dell’apprendistato</a> che riporta l’analisi delle dinamiche dell’occupazione in apprendistato, della regolamentazione e del funzionamento dei sistemi di formazione regionale per apprendisti, della partecipazione degli apprendisti alle attività formative, degli andamenti della contrattazione collettiva in materia di apprendistato.</p>
<p>L’ISFOL è, inoltre, impegnato in una più ampia attività di ricerca attraverso indagini ad hoc sui temi che appaiono di maggiore interesse e sulla base delle esigenze che si manifestano nel sistema e nelle riforme legislative proposte.</p>
<p><a href="http://old.isfol.it/Istituto/chi-siamo/dipartimento-sistemi-formativi/struttura-metodologie-e-strumenti-per-le-competenze-e-le-transizioni/apprendistato-e-tirocini/gruppo-di-lavoro" class="internal-link" title="">Gruppo di lavoro</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Stefania Pinardi</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-02-21T10:35:00Z</dc:date>
    <dc:type>Portlet Page</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/temi/Lavoro_professioni/apprendistato/apprendistato1">
    <title>Apprendistato</title>
    <link>http://old.isfol.it/temi/Lavoro_professioni/apprendistato/apprendistato1</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L’apprendistato ha assunto un ruolo rilevante tra le iniziative di politica del lavoro promosse negli ultimi anni.</p>
<p>Il contratto di apprendistato, infatti, è considerato il canale prioritario per l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro, poiché rappresenta un strumento utile sia alle imprese, che possono qualificare i propri dipendenti, sia ai lavoratori, che riescono così a intraprendere dei percorsi di crescita formativa e professionale.</p>
<p>Dal 2001 l’ISFOL è istituzionalmente chiamato a predisporre annualmente un <a href="http://old.isfol.it/highlights/xiv-rapporto-di-monitoraggio-apprendistato/xiv-rapporto-apprendistato-highlights" class="internal-link" title="">Rapporto di monitoraggio sull’implementazione dell’apprendistato</a> che riporta l’analisi delle dinamiche dell’occupazione in apprendistato, della regolamentazione e del funzionamento dei sistemi di formazione regionale per apprendisti, della partecipazione degli apprendisti alle attività formative, degli andamenti della contrattazione collettiva in materia di apprendistato.</p>
<p>L’ISFOL è, inoltre, impegnato in una più ampia attività di ricerca attraverso comparazioni internazionali, indagini ed approfondimenti ad hoc, su tutto il territorio nazionale, sugli aspetti che appaiono di maggiore interesse per supportare lo sviluppo dell’apprendistato in relazione alle strategie definite  a livello nazionale.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Stefania Pinardi</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-02-21T10:35:00Z</dc:date>
    <dc:type>Portlet Page</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/events/eventi-2011/transizioni-dalla-scuola-al-lavoro-seminario-di-presentazione-e-discussione-del-volume-fuori-dal-tunnel/transizioni-dalla-scuola-al-lavoro-seminario-di-presentazione-e-discussione-del-volume-fuori-dal-tunnel">
    <title>Transizioni dalla scuola al lavoro: seminario di presentazione e discussione del volume "Fuori dal tunnel"</title>
    <link>http://old.isfol.it/events/eventi-2011/transizioni-dalla-scuola-al-lavoro-seminario-di-presentazione-e-discussione-del-volume-fuori-dal-tunnel/transizioni-dalla-scuola-al-lavoro-seminario-di-presentazione-e-discussione-del-volume-fuori-dal-tunnel</link>
    <description>Isfol</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Presso la Sala convegni Isfol viene presentato il volume “Fuori dal tunnel. le difficili transizioni dalla scuola al lavoro in italia e nel mondo"<br />di <a class="external-link" href="http://www.giurisprudenza.unina2.it/news.php?nid=185">Francesco Pastore</a>, docente della Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Napoli.<br />A seguire il dibattito sul tema delle difficoltà dei giovani a inserirsi nel mercato del lavoro sia in termini di prospettive<br />occupazionali che salariali.</p>
<p> </p>
<p><a href="http://old.isfol.it/events/eventi-2011/transizioni-dalla-scuola-al-lavoro-seminario-di-presentazione-e-discussione-del-volume-fuori-dal-tunnel/Isfol_Eventi_Fuori_dal_tunnel_15luglio2011.pdf" class="internal-link">Programma</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Stefania Pinardi</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-12-13T10:28:51Z</dc:date>
    <dc:type>Evento</dc:type>
  </item>




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