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  <title>ISFOL</title>
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            These are the search results for the query, showing results 1 to 13.
        
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  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/sacchi-a-pechino-per-il-social-protection-reform-project">
    <title>Sacchi a Pechino per il Social Protection Reform Project</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/sacchi-a-pechino-per-il-social-protection-reform-project</link>
    <description>Dialogo Italia-Cina</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify; ">All’iniziativa ha preso parte anche Stefano Sacchi, Commissario straordinario dell’Isfol e consulente economico della Presidenza del Consiglio dei ministri, intervenendo il 26 aprile al workshop <i>China-EU Employment and Social Security Policy Dialogue.</i></p>
<p style="text-align: justify; ">In considerazione dell’interesse espresso sul Jobs Act dal ministro delle finanze cinese Lou Jiwei nel suo recente incontro a Shanghai col ministro Padoan, l’Ambasciatore italiano a Pechino ha ritenuto di cogliere l’occasione per formulare un invito in Residenza. Oltre al ministro Lou erano presenti alti funzionari del Ministero. Durante l’incontro, Sacchi ha svolto una presentazione dei principi e dei primi risultati del Jobs Act, cui è seguita una sessione dedicata ad approfondimenti richiesti dal ministro cinese.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Valeria Cioccolo</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2016-05-09T09:05:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/dati-e-politiche-dall2019osservatorio-competenze-digitali">
    <title>Dati e politiche dall’Osservatorio Competenze digitali </title>
    <link>http://old.isfol.it/news/dati-e-politiche-dall2019osservatorio-competenze-digitali</link>
    <description>Digital Skill</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Nel Rapporto, giunto alla sua seconda edizione, si mette in evidenza che lo sviluppo di una cultura digitale è strategico ed è un bisogno prioritario a cui occorre rispondere rafforzando l’impegno  e stimolando gli interventi a quattro livelli principali: i cittadini (promuovendo azioni di educazione digitale diffusa), la Pa e le Istituzioni (accellerando l’e-Government e la dematerializzazione), le imprese (con strumenti che favoriscono l’innovazione e accrescono la competitività) e il mondo della scuola (dove va favorita la cultura digitale ed ogni livello, a tutti i docenti e studenti, in ogni indirizzo scolastico). Si sottolinea inoltre la necessità di una condivisione strategica degli obiettivi comuni, per amplificare e velocizzare il dialogo tra mondo dell’istruzione e del lavoro. Fra le indicazioni operative si ricorda, ad esempio, il bisogno di accelerare la definizione di una rinnovata normativa per gli Ifts, realizzare una piattaforma nazionale dei contenuti didattici digitali, introdurre innovativi percorsi di formazione accademici, promuovere attività di tutoraggio extra curricolari, supportare un maggiore rapporto fra il mondo dell’istruzione e i bisogni del mercato del lavoro. Tutto questo sarebbe possibile creando le condizioni per un “ecosistema collaborativo” delle competenze digitali nato dalla collaborazione attiva di tutti gli attori sociali coinvolti.</p>
<p>Fra i dati che misurano le maggiori criticità, nel Rapporto si rileva che in Italia c’è uno scarso livello di copertura delle competenze Ict (definite sulla base del sistema europeo e-Competence Framework), misurato come simultanea presenza di tutte le componenti necessarie, livello che varia dal 73% delle aziende Ict al 67% delle società in house delle Regioni e Province Autonome al 48% delle aziende utenti, per poi scendere al 41% nella Pa Centrale e al 37% nella Pa Locale. Mentre in tema di osmosi scuola-lavoro, lo studio rileva che il 60% delle aziende e degli Enti ha rapporti continuativi con il mondo accademico, finalizzati prevalentemente ad assorbire risorse già formate per attività di stage, nonché di supporto a tesi di laurea sperimentali. Poche infatti sono le realtà che partecipano ai comitati di indirizzo dei corsi di studio. I rapporti con gli Istituti Tecnici/Istituti di Istruzione Secondaria sono scarsi: solo il 27,3% delle aziende Ict e il 22% di aziende utenti ed Enti Pubblici li dichiarano.</p>
<p>Al convegno è intervenuto anche Damien Lanfrey, (Segreteria tecnica del Miur) il quale ha presentato il <a href="http://www.istruzione.it/scuola_digitale/index.html">Piano nazionale Scuola digitale</a>, il documento di indirizzo del ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca per il lancio di una strategia complessiva di innovazione della scuola italiana, un piano che non insiste tanto sulla dimensione tecnologica quanto sulla dimensione culturale ed educativa “un’azione culturale, che parte da un’idea rinnovata di scuola, intesa come spazio aperto per l’apprendimento e non unicamente luogo fisico, e come piattaforma che metta gli studenti nelle condizioni di sviluppare le competenze per la vita”.</p>
<p><b>Per approfondire:</b></p>
<p><a href="http://www.assinform.it/Rassegna_stampa/Dati-Di-Mercato-ICT/Assinform/Osservatorio-Delle-Competenze-Digitali-2015.kl">Osservatorio delle Competenze Digitali 2015</a></p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Aurelia Tirelli</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2016-01-18T15:52:50Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/wbl-a-vilnius-la-seconda-conferenza-di-monitoraggio">
    <title>WBL: a Vilnius la Seconda Conferenza di Monitoraggio </title>
    <link>http://old.isfol.it/news/wbl-a-vilnius-la-seconda-conferenza-di-monitoraggio</link>
    <description>Erasmus +</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La giornata di apertura è stata l’occasione per il lancio ufficiale del WBL <i>toolkit, </i>uno dei principali risultati attesi, frutto del lavoro sviluppato dal <i>network</i>, ora accessibile in rete dopo la fase di <i>testing</i>. Dopo le relazioni dei rappresentanti del Cedefop e della  Commissione Europea si sono svolte otto sessioni di lavoro tematiche. Valentina Violi è intervenuta nella <i>working session</i> dedicata allo sviluppo di competenze dei diversi professionisti coinvolti nelle esperienze di apprendimento basate sul lavoro. Nella giornata successiva, Sandra D’Agostino ha preso parte alla <i>Panel discussion, </i>in rappresentanza dei soggetti istituzionali italiani ed europei, ed ha partecipato al confronto rispondendo agli stimoli nati da una serie di  quesiti  identificati sul tema. In maniera specifica si è approfondito e valutato il livello di diffusione del WBL nei vari Paesi e sono state articolate le sfide per il futuro e le proposte di  nuovi interventi per promuoverne la diffusione. La Conferenza ha visto la partecipazione di 160 rappresentanti – fra Autorità competenti, parti sociali, organismi formativi ed esperti – provenienti da tutti i Paesi in cui è operativo il Programma Erasmus+. La conferenza era lo sviluppo dei lavori avviati in un primo grande appuntamento organizzato  a Bruxelles nel febbraio 2014. L’evento conclusivo del progetto è previsto nel giugno 2016, a Berlino.</p>
<p><b>Per approfondire</b></p>
<p><a href="http://wbl-toolkit.eu/"><b>Work based learning toolkit</b></a><b></b></p>
<p><a href="http://www.erasmusplus.it/"><b>Programma Erasmus +</b></a><b></b></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Aurelia Tirelli</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2015-10-09T15:20:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/luci-sul-lavoro-immagini-musica-e-parole-a-montepulciano">
    <title>Luci sul lavoro: immagini, musica e parole a Montepulciano</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/luci-sul-lavoro-immagini-musica-e-parole-a-montepulciano</link>
    <description>Appuntamenti</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Durante le tre giornate di <i>Luci sul Lavoro</i> si sono avvicendati dibattiti, incontri e workshop dedicati al confronto e alla riflessione sul mondo dell’occupazione. Nel corso della prima plenaria (<i>Il lavoro e le politiche attive dopo il Jobs Act</i>) è intervenuto in videoconferenza il ministro del Lavoro Giuliano Poletti.  Il ministro ha fra l’altro ricordato che “<i>le politiche attive del lavoro sono una scelta essenziale</i>” e che ci vorrà un po’ di tempo per esprimere tutte le potenzialità degli interventi del <i>Jobs Act, </i>per i quali “<i>bisogna essere pronti a monitorare i risultati e organizzare gli eventuali aggiustamenti</i>” sottolineando che a differenza del passato le indicazioni dei ricercatori, in una prospettiva politica di feedback, saranno recepite per correggere e riorientare i processi.  In questo quadro anche la costituzione dell’Anpal,  è un passo nella stessa direzione, in vista della riforma del titolo V e degli accordi Stato-Regione utili per governare questa fase di transizione.</p>
<p>Nel corso di altre tavole rotonde sono intervenuti anche Grazia Strano, direttore generale sistemi informativi, innovazione tecnologica e comunicazione, a proposito della quarta rivoluzione industriale e di politiche pubbliche dell’innovazione, e Salvatore Pirrone, direttore generale politiche attive, servizi per il lavoro e la formazione del ministero del Lavoro, in riferimento alle strategie per le politiche attive e la rete dei servizi per il lavoro.</p>
<p>Fra i seminari ad invito si sono svolte delle sessioni tematiche di confronto sul contrasto alla dispersione scolastica, in questo ambito si è svolta una rappresentazione teatrale liberamente tratta dal testo <i>Drop out</i> di Federico Batini, nell’ambito del Progetto <a href="http://www.italialavoro.it/wps/portal/fixo">FIxo</a> Scuola &amp; Università.</p>
<p><b>Per approfondire:</b></p>
<p><a href="http://www.lucisullavoro.com/index.html"><b>Luci sul Lavoro</b></a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Aurelia Tirelli</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2015-07-14T12:55:42Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/tutto-il-welfare-nel-rapporto-dellinps">
    <title>Tutto il welfare nel Rapporto dell'Inps</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/tutto-il-welfare-nel-rapporto-dellinps</link>
    <description>Scenari</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="JUSTIFY">Boeri ha sottolineato che “<i>i </i><i>rischi principali, soprattutto durante una recessione, provengono dal mercato del lavoro, dalla perdita di quella che per la stragrande maggioranza degli europei è la principale fonte di reddito</i>” rimarcando che “<i>l</i><i>a crisi 2008-2014 ha fatto aumentare di un terzo il tasso di povertà. Il numero di persone che vivono al di sotto della linea di povertà Eurostat del 2007 (9380 Euro), aggiornata di anno in anno per tenere conto dell’inflazione, è aumentato di 4 milioni.” </i>In particolare ha ricordato che, come evidenziato nel primo capitolo del Rapporto, la crisi non è stata uguale per tutti poiché “<i>si è concentrata sul 10% più povero della popolazione, che ha subito mediamente riduzioni superiori al 27% del proprio reddito disponibile. (…) L’eredità più pesante della crisi è perciò in questa povertà diffusa ed intensa perché non solo ci sono più persone al di sotto della soglia di povertà, ma anche la distanza di molti da questa linea della povertà è aumentata. Oggi, ancor più che in passato, la povertà è il problema numero uno del nostro sistema di protezione sociale.” </i>In questo scenario di forti criticità il Presidente Boeri ha sostenuto la necessità di intervenire nella governance del sistema, con degli interventi normativi che rendano il sistema più equo, senza gravare dal punto di vista del bilancio, ed ha indicato i cinque cardini principali su cui si basa la proposta di riforma consegnata al Governo. </p>
<p align="JUSTIFY">Nell'intervento successivo, il ministro del Lavoro Giuliano Poletti ha ringraziato l'Inps per il contributo di competenze messo a disposizione dell'esecutivo, sostenendo che sono stati fatti finora interventi importanti ma occorrono riforme strutturali, ormai indispensabili. </p>
<p align="JUSTIFY"><b>Per approfondire:</b> </p>
<p align="JUSTIFY"><a href="http://www.inps.it/docallegati/News/Documents/INPS_DEFINITIVO_BAssa_VSS.pdf">Rapporto annuale Inps 2014</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Aurelia Tirelli</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2015-07-08T17:10:56Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/tutte-le-news-dell2019istituto-in-un-pdf">
    <title>Tutte le news dell’Istituto in un pdf </title>
    <link>http://old.isfol.it/news/tutte-le-news-dell2019istituto-in-un-pdf</link>
    <description>Isfol notizie </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il <a href="http://old.isfol.it/isfol-notizie/archivio-isfol-notizie/isfol-notizie-1-2-2015" class="internal-link" title="">numero 1/2 2015</a>  si apre con due notizie di <i>Primo piano</i>, una dedicata al Programma Erasmus +, l’altra alla prima indagine realizzata in Isfol sulla conoscenza del sistema educativo da parte degli italiani. Nelle pagine successive una panoramica di notizie brevi sulle recenti attività dell’Istituto ed un approfondimento sul seminario di presentazione del <a href="http://professionioccupazione.isfol.it/">sistema informativo professioni</a> che si è tenuto lo scorso 19 febbraio al Cnel.  In chiusura come sempre la rubrica <i>Da leggere</i> con le novità delle collane editoriali e le segnalazioni di letteratura grigia.</p>
<p>In questo numero doppio sono stati introdotti dei piccoli cambiamenti nell’impaginazione per rinfrescare l’impostazione grafica del periodico, innovazioni sulle quali la redazione gradirebbe ricevere un <i>feedback</i> da parte degli utenti.</p>
<p>La newsletter e l’archivio dei numeri usciti finora sono come sempre disponibili in una sezione dedicata del portale Isfol. Il pdf viene inviato via e-mail ad una lista di utenti registrati, per riceverlo con regolarità basta inviare i propri dati a: <a href="mailto:isfolnotizie@isfol.it">isfolnotizie@isfol.it</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Aurelia Tirelli</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2015-03-13T12:55:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/a-marsiglia-gli-eventi-conclusivi-della-rete-tln-mobility">
    <title>A Marsiglia gli eventi conclusivi della Rete TLN Mobility</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/a-marsiglia-gli-eventi-conclusivi-della-rete-tln-mobility</link>
    <description>Cooperazione transnazionale</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Nel corso della conferenza Manuela Geleng, capo unità <i>ESF policy and Legislation</i> della DG Occupazione, affari sociali e inclusione della Commissione Europea, ha espresso un forte apprezzamento per l’esperienza di questa rete poiché rappresenta un approccio innovativo al mutuo apprendimento tra paesi europei e rappresenta un modello di coordinamento spontaneo ed autonomo tra 15 Stati membri e regioni che verrà finanziato e riproposto nei prossimi anni anche in altre aree tematiche. In questo ambito è stato fra l’altro realizzato e presentato un apposito Toolkit (moduli comuni per la costituzione del partenariato, toolbox per il soggiorno all’estero, elementi di supporto per la rendicontazione, FAQ) strumento utile predisposto dalla rete per facilitare la mobilità transnazionale. Tutti i partner hanno confermato la volontà di proseguire il coordinamento e la collaborazione su questo tema anche a prescindere da uno specifico finanziamento della Commissione Europea. Anche in considerazione del fatto che la priorità tematica dei giovani sarà inserita nel <i>Common European Framework</i> e che quindi la rete si candida naturalmente a proseguire le attività su questo versante.</p>
<p><b>Per approfondire:</b></p>
<p><a href="http://www.tln-mobility.eu/EN/Home/home.html">TLN Mobility</a></p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Aurelia Tirelli</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2015-02-16T11:25:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/europemobility-due-giorni-per-lo-scambio-di-buone-esperienze">
    <title>Europemobility: due giorni per lo scambio di buone esperienze</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/europemobility-due-giorni-per-lo-scambio-di-buone-esperienze</link>
    <description>Conferenza internazionale a Cagliari</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Nel corso della conferenza, nell’ambito del workshop <i>Recognition of Mobility</i>,  Sveva Balduini, direttore dell’Agenzia nazionale <a href="http://www.erasmusplus.it/">Erasmus+</a> Isfol, ha presentato le attività realizzate in Italia dal Gruppo nazionale esperti <a href="http://www.isfol.it/ecvet">Ecvet</a> e le opportunità e criticità legate all’applicazione del dispositivo in Italia, un sistema di trasferimento di crediti messo a punto per facilitare il riconoscimento e il trasferimento dei risultati di apprendimento. Il  gruppo di esperti, coordinato dall’Agenza nazionale del Programma, opera presso l’Isfol e promuove una più ampia percezione del valore aggiunto di questo dispositivo da parte dei diversi attori del contesto dell’istruzione e formazione professionale. Anche Gianluca Calzolari, ricercatore del <a href="http://www.isfol.it/Istituto/chi-siamo/dipartimento-sistemi-formativi/cooperazione-transnazionale-1/cooperazione-transnazionale">Progetto Cooperazione Transnazionale Isfol</a>, è intervenuto insieme a una collega del Ministero del lavoro tedesco, ed ha presentato gli obiettivi ed i primi risultati della <i>Rete transnazionale Fse on Trasnational mobility measures for disadvantaged youth and young adults</i>, coordinata proprio dalla Germania. In particolare il network ha realizzato due documenti fondamentali per l'avvio coordinato di bandi di mobilità Fse: un bando coordinato ed un manuale ad esso collegato.</p>
<p>L’incontro si è rivelato buona occasione per lo scambio di esperienze internazionali poiché vi hanno partecipato esperti in rappresentanza di 16 Paesi (Italia, Belgio, Danimarca, Spagna, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Malta, Paesi Bassi, Pakistan, Polonia, Romania, Svezia e Regno Unito).</p>
<p><b>Per approfondimenti:</b></p>
<p><a href="http://www.europemobility.eu/">Europemobility</a></p>
<p><a href="http://www.tln-mobility.eu/EN/Home/home.html">TLN Mobility</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Aurelia Tirelli</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2014-10-03T11:45:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/da-horizon-2020-e-easi-nuove-opportunita-per-l2019isfol">
    <title>Da Horizon 2020 e Easi nuove opportunità per l’Isfol</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/da-horizon-2020-e-easi-nuove-opportunita-per-l2019isfol</link>
    <description>Seminario informativo</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Nell’intervento di apertura Antonella Attanasio, responsabile del Progetto cooperazione transnazionale, ha illustrato il ruolo e le funzioni di supporto che la struttura può offrire ai colleghi interessati alla partecipazione ai bandi sulla base del <i>know how</i> acquisito dal gruppo di lavoro nel corso degli anni. A seguire gli interventi di Sabina Anderini, Giovanna de Mottoni, Maria Laura Marini e Valentina Benni, ricercatrici dell’area, che hanno spiegato le caratteristiche del Programma Horizon 2020 e illustrato obiettivi, temi, bandi e modalità di partecipazione soffermandosi in particolare sugli aspetti di maggior interesse rispetto a quanto finora implementato dall’Istituto. Il Programma europeo dispone di un budget di 77 miliardi di euro da distribuire nell’arco del periodo 2014-2020 in funzione di tre pilastri principali (<i>excellent science, industrial leadership </i>e <i>societal challenges</i>) e prevede un accesso, un finanziamento  e una valutazione semplificati rispetto alle modalità praticate in precedenza. </p>
<p>Al termine del seminario Tiziana Lang, Punto di contatto Programma Progress – Italia, ha descritto obiettivi e peculiarità del Programma EaSI (<i>EU Programme for Employment and Social Innovation</i>), nuovo Programma dell’Unione Europea per l’occupazione e l’innovazione sociale, distinto in tre assi principali e dotato di un budget di circa 919 milioni di euro nell’intero periodo di programmazione. Anche in questo caso ci sono molteplici aspetti di contatto con ambiti di ricerca in cui l’Isfol è attivo da tempo.</p>
<p><b>Per approfondimenti:</b></p>
<p><a href="http://ec.europa.eu/research/participants/portal/desktop/en/home.html">Horizon 2020 – partecipant portal</a></p>
<p><a href="http://ec.europa.eu/social/main.jsp?catId=1081&amp;langId=en">EU Programme for Employment and Social Innovation</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Aurelia Tirelli</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2014-03-05T16:15:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/notizie-2013/agenda-digitale-l2019innovazione-chiede-piu-competenze">
    <title>Agenda digitale: l’innovazione chiede più competenze</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/notizie-2013/agenda-digitale-l2019innovazione-chiede-piu-competenze</link>
    <description>Convegno AgID</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L’obiettivo della giornata era aggiungere un tassello alla definizione del <i>Piano nazionale per la cultura, la formazione e le competenze digitali</i> di cui l’Agenzia è promotrice. Nel confronto si sono succeduti gli interventi di esperti, politici e addetti ai lavori per discutere su quanto è stato fatto, in particolare nell’ambito delle <i>e-skills, </i> e quanto rimane ancora da fare. Fra gli altri, il ministro per la Coesione territoriale Trigilia ha fatto riferimento alle linee di azione per la digitalizzazione previste dal nuovo ciclo di Programmazione dei Fondi strutturali 2014-2020, un tema fondamentale per rispondere ai fabbisogni in continua evoluzione delle imprese e delle industrie.</p>
<p>Al tavolo dei relatori, in rappresentanza dell’Isfol/Mlps, anche Saverio Pescuma,  presidente dell’I<i>CT service activities group</i> di <a href="https://ec.europa.eu/esco/home?resetLanguage=true">Esco</a> (<i>European  Skills, Competences, Qualifications and Occupations</i>), il dizionario europeo multilingue per le professioni, le qualifiche e le competenze promosso dalla Commissione europea. Questa tassonomia, disponibile sotto forma di <i>database</i> in 22 lingue, favorisce il dialogo fra mercato del lavoro e mondo dell’istruzione e formazione aiutando l’interazione fra i servizi dell’impiego dei vari Paesi. È infatti solo a partire dalla perfetta interoperabilità semantica che si può promuovere il <i>job</i> <i>matching</i> agevolando la mobilità transnazionale e trans-settoriale a livello europeo. Una delle strade da praticare per affrontare la crisi economico finanziaria attualmente in corso e gli alti tassi di disoccupazione che ne derivano.</p>
<p><b>Per approfondimenti:</b></p>
<p><a href="http://isfoloa.isfol.it/handle/123456789/740">Slide intervento Saverio Pescuma</a></p>
<p><a href="https://ec.europa.eu/esco/alphabeticalbrowser">Consulta la lista alfabetica di Esco</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Aurelia Tirelli</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-12-03T11:55:57Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/notizie-2013/col-programma-leonardo-da-vinci-per-la-mobilita">
    <title>Col Programma Leonardo da Vinci per la mobilità</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/notizie-2013/col-programma-leonardo-da-vinci-per-la-mobilita</link>
    <description>Seminari per la gestione dei progetti</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Sveva Balduini, Direttore dell’Agenzia nazionale LLP - Programma settoriale Leonardo da Vinci ha aperto gli interventi della mattinata con il benvenuto da parte dello staff della struttura di assistenza tecnica mentre Monica Lippolis, in rappresentanza del ministero del Lavoro, ha illustrato alcuni dati statistici sui risultati della selezione appena conclusa. L’ultimo bando ha fatto registrare un 35% di proposte pervenute in più rispetto all’annualità precedente (447 nel 2013, 331 nel 2012) con un 16% di proposte in più approvate.</p>
<p>Il seminario tecnico-informativo era indirizzato ai titolari dei progetti approvati ed ha fornito indicazioni sulle corrette modalità di gestione delle attività,  utili ai beneficiari delle sovvenzioni, anche attraverso l’approfondimento di determinate problematiche mediante il contatto diretto con i tutor della struttura. Nel corso dell’evento si è potuta ascoltare anche la positiva testimonianza di Matteo Gazzarata,  dell’Agenzia di formazione professionale delle Colline Astigiane, uno dei numerosi beneficiari dei progetti di mobilità approvati.</p>
<p>L’appuntamento era uno dei tanti seminari di informazione, monitoraggio, disseminazione e animazione dei quali l’Agenzia nazionale è periodicamente promotore ed attuatore. I prossimi ci saranno il 2 ottobre, un seminario di supporto alla gestione dei partenariati multilaterali 2013, ed il 18, quale sostegno alla redazione del rapporto intermedio dei progetti multilaterali di trasferimento dell’innovazione finanziati nel 2012.</p>
<p><b>Per maggiori informazioni: </b></p>
<p><a href="http://programmaleonardo.net/llp/home.asp">Il sito dell’Agenzia nazionale del Programma Leonardo da Vinci</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Aurelia Tirelli</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-09-25T10:00:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/notizie-2013/a-confronto-sulle-politiche-pubbliche-nel-welfare">
    <title>A confronto sulle politiche pubbliche nel welfare</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/notizie-2013/a-confronto-sulle-politiche-pubbliche-nel-welfare</link>
    <description>Seminario al Cnel</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> </p>
<p class=" ">Le relazioni si sono succedute a partire dalla presentazione di Manlio Calzaroni, direttore  centrale dell’Istat, che ha illustrato alcuni dati e le potenzialità da sviluppare per il <a href="http://dati.statistiche-pa.it/">portale statistico della Pa</a>, presentato ufficialmente qualche mese fa, che già conta un consistente numero di accessi e potrà fornire entro la fine dell’anno la serie storica dei dati relativa al periodo 2007-2013. Il <i>data warehouse</i>, scaturito da un progetto condiviso tra Istat e Cnel, costituisce un valido strumento informativo a supporto delle politiche pubbliche poiché mette a disposizione un ricco e complesso repertorio di dati e indicatori su risorse, attività, prodotti e servizi resi dalle amministrazioni pubbliche nei vari settori di intervento.</p>
<p class=" ">In tema di assistenza sociale, Antonello Scialdone, richiamandosi ad indicazioni emerse recentemente a livello comunitario, ha sottolineato come nella logica del <a href="http://ec.europa.eu/social/main.jsp?catId=1044&amp;langId=en">Social Investments Package </a> la disponibilità di servizi alla persona possa avere un impatto anche più significativo dei trasferimenti di risorse finanziarie. Ha inoltre presentato alcune estrapolazioni sui primi risultati dell’<a href="http://www.eurofound.europa.eu/pubdocs/2012/641/it/1/EF12641IT.pdf">Indagine Europea sulla Qualità della Vita 2012</a> di Eurofound mostrando come “il giudizio su accessibilità e qualità dei servizi all’infanzia e <i>long-term care</i> sia per gli italiani ben più critico della media comunitaria”. Scialdone ha pure rilevato come “nel nostro Paese formulano i commenti più severi gli intervistati che appartengono al quartile di reddito più basso, ovvero proprio quelli che nella crisi attuale dovrebbero esprimere il più acuto fabbisogno di supporti”.</p>
<p class=" ">Sulla tematica dell’istruzione, invece, è intervenuto Roberto Ricci, responsabile del Servizio nazionale di valutazione dell'<a href="http://www.invalsi.it/">Invalsi</a>, che ha presentato alcuni grafici comparativi internazionali che hanno reso ben visibile il gap che il nostro Paese deve ancora colmare per avvicinarsi alla media europea. Fra i tanti la bassa percentuale di spesa pubblica italiana per l’istruzione in rapporto al Pil, il basso tasso di popolazione con istruzione terziaria, i dati negativi sulla dispersione scolastica e lo scarso livello di competenze fornite agli studenti, ribadito nei dati Invalsi 2013 sulla qualità dell’istruzione in Italia.</p>
<p class=" "><b>Per approfondimenti:</b> <a href="http://www.cnel.it/">Cnel</a></p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Aurelia Tirelli</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-07-29T12:40:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/isfol-europa/reti/reti-transnazionali-del-fse/rete-rom/documentazione-e-prodotti-rete/guida-per-un-uso-efficace-dei-fondi-strutturali-per-linclusione-dei-rom.-programmazione-2014-2020">
    <title>Guida per un uso efficace dei Fondi Strutturali per l'inclusione dei Rom. Programmazione 2014-2020</title>
    <link>http://old.isfol.it/isfol-europa/reti/reti-transnazionali-del-fse/rete-rom/documentazione-e-prodotti-rete/guida-per-un-uso-efficace-dei-fondi-strutturali-per-linclusione-dei-rom.-programmazione-2014-2020</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Anna Rita Racioppo</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-07-05T14:55:00Z</dc:date>
    <dc:type>Pagina</dc:type>
  </item>




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