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  <title>ISFOL</title>
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            These are the search results for the query, showing results 1 to 6.
        
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  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/pmi-formazione-e-innovazione-sociale-per-un-nuovo-welfare">
    <title>Pmi, formazione e innovazione sociale per un nuovo welfare</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/pmi-formazione-e-innovazione-sociale-per-un-nuovo-welfare</link>
    <description>Alla Luiss</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L’incontro è stato introdotto da Sabrina Florio, Presidente di Anima, e da Rita Santarelli, Presidente Vises, che hanno sottolineato l’importanza di questi temi in una fase in cui, col mutare del modello economico, diventa sempre più necessario gestire l’azienda con senso di responsabilità. Infatti in un contesto globale sempre più complesso e interconnesso il successo di un’azienda dipende sempre più fortemente, oltre che dalle competenze e capacità interne, anche dall’ambiente in cui essa opera. Come dimostra la ricerca, ciò determina una sinergia che parte dalle risorse umane e dall’impresa quale soggetto promotore e luogo di formazione e abbraccia l’impegno delle aziende per la diffusione di un nuovo welfare per i territori, i lavoratori e le loro famiglie. Infatti Paola Nicoletti ha ricordato nel suo intervento che “l’impegno delle Pmi nella vita sociale dei territori non rappresenta certamente una novità per il nostro Paese, dove si è sempre sviluppata una forte integrazione con la comunità di riferimento sia sulla formazione che sulle più svariate tematiche di welfare" sottolineando come “molte piccole e medie aziende, nonostante la crisi e la difficoltà in cui operano, siano riuscite a mantenere un rapporto positivo con il territorio e con i loro collaboratori, grazie ad un impegno di ‘responsabilità sociale’ che va spesso al di là della forma attraverso la quale viene trasmesso e comunicato all'esterno”.</p>
<p>Nel panel di approfondimento sono stati discussi, tra gli altri, i temi del rientro del sociale dell’azienda nell’economia ovvero l’impegno crescente delle imprese verso il bene comune, dell’attuale deficit di emersione di comportamenti sociali, del  “welfare profittevole” e della finanza sociale d’impatto. Il dibattito ha messo in luce l’importanza di far emergere l’apprendimento implicito nelle Pmi, che dovrebbero fare sistema anche attraverso le reti, strumento privilegiato di diffusione della sostenibilità, così come è stato sottolineato il ruolo strategico di un welfare aziendale mirato e la tendenza ad un nuovo approccio orientato alla “valorietà condivisa del modo di fare impresa”.</p>
<p>In conclusione Luigi Abete ha segnalato che  realizzare e far emergere le buone pratiche delle piccole imprese rappresenta la sfida per il futuro e da questo punto di vista possono giocare un ruolo importante per la diffusione anche le aziende di maggiori dimensioni.</p>
<p><b>Per approfondire:</b></p>
<p><a href="http://bw5.cilea.it/bw5ne2/opac.aspx?web=ISFL&amp;opac=Default&amp;ids=20271">Responsabilità sociale d’impresa nelle PMI: l’emersione della formazione implicita e dell’innovazione sociale</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Aurelia Tirelli</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2015-09-30T10:36:15Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/a-marsiglia-gli-eventi-conclusivi-della-rete-tln-mobility">
    <title>A Marsiglia gli eventi conclusivi della Rete TLN Mobility</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/a-marsiglia-gli-eventi-conclusivi-della-rete-tln-mobility</link>
    <description>Cooperazione transnazionale</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Nel corso della conferenza Manuela Geleng, capo unità <i>ESF policy and Legislation</i> della DG Occupazione, affari sociali e inclusione della Commissione Europea, ha espresso un forte apprezzamento per l’esperienza di questa rete poiché rappresenta un approccio innovativo al mutuo apprendimento tra paesi europei e rappresenta un modello di coordinamento spontaneo ed autonomo tra 15 Stati membri e regioni che verrà finanziato e riproposto nei prossimi anni anche in altre aree tematiche. In questo ambito è stato fra l’altro realizzato e presentato un apposito Toolkit (moduli comuni per la costituzione del partenariato, toolbox per il soggiorno all’estero, elementi di supporto per la rendicontazione, FAQ) strumento utile predisposto dalla rete per facilitare la mobilità transnazionale. Tutti i partner hanno confermato la volontà di proseguire il coordinamento e la collaborazione su questo tema anche a prescindere da uno specifico finanziamento della Commissione Europea. Anche in considerazione del fatto che la priorità tematica dei giovani sarà inserita nel <i>Common European Framework</i> e che quindi la rete si candida naturalmente a proseguire le attività su questo versante.</p>
<p><b>Per approfondire:</b></p>
<p><a href="http://www.tln-mobility.eu/EN/Home/home.html">TLN Mobility</a></p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Aurelia Tirelli</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2015-02-16T11:25:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/dall2019ue-per-costruire-ponti-fra-universita-e-imprese">
    <title>Dall’Ue per costruire ponti fra Università e imprese</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/dall2019ue-per-costruire-ponti-fra-universita-e-imprese</link>
    <description>University-Business Forum</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L’appuntamento è stato occasione di scambio fra mondo accademico e imprenditoriale per promuovere il dialogo fra università e imprese, una sfida che l’Italia sta cercando di accogliere sulla base delle indicazioni e dei buoni esempi che vengono dal resto dell’Europa. Per favorire l’osmosi fra le due sfere, che devono necessariamente aumentare i loro punti di contatto e collaborazione, si sono succedute una serie di tavole rotonde e momenti di interazione più diretti. In tutti gli interventi si è sottolineata la necessità di migliorare il livello dell’istruzione superiore a partire da una maggiore collaborazione con le aziende e sono state citate le <i>best practice</i> che consentono di aumentare le potenzialità degli studenti in termini di innovazione e occupabilità. Fra queste il Carlo Alberto Pratesi, professore ordinario di Economia e Gestione delle Imprese alla facoltà di Economia dell’Università Roma Tre, ha presentato caratteristiche e risultati dell’<a href="http://www.innovactionlab.org/">InnovAction Lab</a>. Il progetto, nato con lo scopo di aiutare i giovani ad acquisire le capacità necessarie a comprendere il potenziale di mercato di un’idea innovativa e come presentarla in modo efficace per cercare finanziatori, è considerato uno dei 5 casi di maggior successo mondiale nel campo della formazione imprenditoriale e nel corso dei suoi 3 anni di attività, dal 2011 ad oggi, ha dato vita ad una serie di corsi che hanno generato oltre 30 startup finanziate da investitori privati. Come esempio di eccellenza internazionale è stato citato il caso dell’<a href="http://www.stanford.edu/">Università di Stanford</a> che grazie ad un approccio orientato alla creatività, alla mobilità e all’internazionalizzazione ha generato un numero molto elevato di brevetti e di nuovi posti di lavoro. Al riguardo ha espresso la propria testimonianza Marina Ranga, ricercatrice dello H-Star Institute presso la Stanford University e coordinatrice scientifica della ricerca <a href="http://eprints.lse.ac.uk/55819/">European study on innovation in higher education</a>,  che ha parlato delle caratteristiche dei modelli di apprendimento e delle tendenze in atto a breve, medio e lungo termine in questo campo.</p>
<p>Anche l’Isfol svolge il ruolo di soggetto di riferimento e di raccordo per lo sviluppo di riflessioni per la promozione dell’<a href="http://www.isfol.it/temi/Formazione_apprendimento/educazione-allimprenditorialita-1">educazione all’imprenditorialità</a>, al fine di elaborare indicazioni di <i>policy</i> coerenti con i bisogni locali e nazionali, attraverso l’integrazione degli attori impegnati sui temi dell’imprenditorialità e la costituzione di un gruppo di esperti sul tema. Al riguardo si svolgerà il prossimo 9 ottobre a Roma, la <a href="http://www.isfol.it/events/from-idea/from-idea-to-enterprise">conferenza finale</a> del progetto Leonardo <i>From Idea To Enterprise</i>, per fare il punto su una esperienza di realizzazione di moduli di formazione e certificazione delle competenze imprenditoriali per i giovani all’interno dei programmi di scuola media superiore e di istruzione superiore.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Aurelia Tirelli</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2014-10-07T11:40:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/piu-ricerca-italiana-in-europa-vincere-la-sfida">
    <title>Più ricerca italiana in Europa, vincere la sfida</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/piu-ricerca-italiana-in-europa-vincere-la-sfida</link>
    <description>Workshop al Cnr</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Aurelia Tirelli</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2014-02-12T08:45:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/notizie-2013/inaugurazione-del-patrimonio-documentale-dell2019ex-ias-donato-alla-biblioteca">
    <title>Inaugurazione del patrimonio documentale ex Ias donato alla Biblioteca</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/notizie-2013/inaugurazione-del-patrimonio-documentale-dell2019ex-ias-donato-alla-biblioteca</link>
    <description>Al Ministero della Salute</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Principali protagoniste della giornata  Giulia Ombuen, responsabile del Servizio archivistico unitario Isfol - ex Ias, già dirigente del Settore Trasferimento delle conoscenze dello Ias, che ha curato la donazione del patrimonio in tutti i suoi aspetti tecnici e organizzativi e Antonietta Pensiero, responsabile della Biblioteca del ministero della Salute che è riuscita a  rendere disponibile l’acquisizione agli utenti nel giro di pochissimi mesi. Presenti all’evento anche il Presidente del’Isfol,  Pier Antonio Varesi, il firmatario della Convenzione siglata con l’Isfol, Giuseppe Celotto, direttore dell’Ufficio generale delle risorse, dell'organizzazione e del bilancio, Francesca Di Giacomo, direttore dell’Ufficio comunicazioni con il pubblico e documentazione del ministero della Salute e Laura Lanza in rappresentanza della Direzione generale per le biblioteche e gli istituti culturali del MiBAC che ha supervisionato e sostenuto la donazione.</p>
<p>Il Fondo era stato acquisito dall’Isfol nel giugno 2010, a seguito della soppressione dell'Istituto per gli Affari Sociali ed era costituito fondamentalmente dalla biblioteca pubblica dell'ente, fondata nel 1922, che  raccoglieva opere nazionali e internazionali di notevole valore storico su argomenti di medicina sociale. Considerata la non corrispondenza delle materie trattate con le tematiche istituzionali dell’Isfol era stata individuata nel ministero della Salute la Biblioteca pubblica che potesse meglio valorizzarlo.</p>
<p>Il professor Varesi ha espresso soddisfazione e apprezzamento per l’obiettivo raggiunto ed ha rivolto “un particolare ringraziamento al personale delle due amministrazioni che con impegno e professionalità  si è profuso nelle azioni di conservazione e valorizzazione del Fondo Ias”.  In soli dieci mesi, infatti, il Fondo, stimato in circa 1500 metri lineari di scaffalature, comprendente anche edizioni di opere rare e le prime serie di annate di periodici uniche in Italia, è stato acquisito e ricollocato. Di oltre 6500 opere ne è stata curata la descrizione catalografica che è già <a href="http://opac.almavivaitalia.it/SNT/">disponibile in rete</a> attraverso l’Opac dedicato .</p>
<p><b>Per approfondimenti:</b></p>
<p><a href="http://www.salute.gov.it/portale/documentazione/p6_2_1.jsp?lingua=italiano">Biblioteca del ministero della Salute</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Aurelia Tirelli</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-07-19T14:15:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/notizie-2013/al-miur-la-giornata-nazionale-erasmus-mundus-2013">
    <title>Al Miur la Giornata nazionale Erasmus Mundus 2013</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/notizie-2013/al-miur-la-giornata-nazionale-erasmus-mundus-2013</link>
    <description>Programmi di mobilità e cooperazione </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify; ">Il Programma Erasmus Mundus finanzia corsi congiunti di livello master e di  dottorato (Azione 1), Partenariati per la mobilità (Azione 2) e Progetti di promozione (Azione 3). Nel corso dell’incontro sono stati presentati i contenuti della<i> Call for Proposals </i>2013 per le Azioni 2 e 3, gli esempi di buone pratiche di gestione e il valore aggiunto rappresentato dall’integrazione con altri programmi di cooperazione, in particolare Tempus.</p>
<p style="text-align: justify; ">Avere una idea progettuale competitiva,<strong> c</strong>ostruire un consorzio forte, allinearsi alle priorità del Programma, documentarsi adeguatamente, argomentare le scelte del progetto avvalendosi del parere di esperti, concordare un metodo di lavoro per la partnership ed elaborare una progettazione integrata creando reti sono i punti di forza di una proposta vincente secondo Giovanni Finocchietti, responsabile del Punto nazionale di contatto Erasmus Mundus Italia. Fra le esperienze di eccellenza presentate nel corso della giornata, il bilancio positivo dell’Università Torvergata per la quale la partecipazione al programma ha contribuito all’ampliamento dell’offerta formativa e creato sinergie in tutto l’ateneo e fra i partner e il riconoscimento ormai internazionale per l’Università di Padova, leader assieme a Bologna per numero di progetti approvati (23 progetti az.1, 16 az.2 e 3 az.3).</p>
<p style="text-align: justify; ">187 miloni di euro di budget per una cifra stimata di circa 7000 mobilità individuali per l’Azione 2, circa 2 milioni di euro per 8 progetti da cofinanziare fino al 75% per l’Azione 3 saranno a disposizione dei vincitori della <i>Call</i>. Il formulario per la partecipazione al Bando sarà disponibile in rete a partire da marzo nel sito <a href="http://eacea.ec.europa.eu/erasmus_mundus/funding/2013/call_eacea_38_12_en.php">Aecea</a> (<i>Education, audiovisual &amp; cultural executive agency</i>). La scadenza per la presentazione delle proposte è fissata per il 15 aprile prossimo.</p>
<p style="text-align: justify; "> </p>
<p style="text-align: justify; "><b>Per approfondimenti:</b></p>
<p style="text-align: justify; "><a href="http://erasmusmundus.it/index.aspx">Erasmus Mundus – Punto di contatto nazionale Italia</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Aurelia Tirelli</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-01-18T12:05:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
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