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  <title>ISFOL</title>
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            These are the search results for the query, showing results 1 to 15.
        
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  <item rdf:about="http://old.isfol.it/primo-piano/sacchi-in-studio-a-il-posto-giusto">
    <title>Sacchi in studio a Il Posto Giusto</title>
    <link>http://old.isfol.it/primo-piano/sacchi-in-studio-a-il-posto-giusto</link>
    <description>Su Rai 3</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify; ">La consulenza scientifica dell’Isfol, mettendo a disposizione dati, ricerche, previsioni utili a leggere il mondo del lavoro e a fornire la <i>valigia degli attrezzi</i> a chi voglia trovare “il posto giusto”, si è tradotta quest’anno nella presenza fissa di un nostro esperto in studio, alternativamente Massimiliano Franceschetti e Valeria Scalmato. La prossima puntata parlerà di esperienze di tirocinio di giovani laureati, tutela dei prodotti locali tipici, artigianato di antiche tradizioni, microcredito e scuole di eccellenza.</p>
<p style="text-align: justify; "><a class="external-link" href="http://www.ilpostogiusto.rai.it/dl/portali/site/page/Page-df546307-46b7-4f22-8811-f60d36e9deb5.html" title="">Il Posto Giusto</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Micol Motta</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2016-03-24T14:10:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/in-isfol-il-primo-workshop-nazionale-esco">
    <title>In Isfol il primo workshop nazionale Esco</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/in-isfol-il-primo-workshop-nazionale-esco</link>
    <description>Incontro tecnico</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Nel corso dell’incontro sarà possibile puntualizzare il lavoro svolto nel nostro Paese, a confronto con i rappresentanti della Commissione europea  ed i vari esperti e rappresentanti nazionali. I lavori sono stati organizzati in modo da prevedere l’alternanza di  interventi programmati e liberi da parte dei partecipanti, nella prospettiva di favorire lo scambio e l’approfondimento. Per l’Isfol è previsto l’intervento di Sandra D’Agostino e di Saverio Pescuma.</p>
<p>ESCO rientra nell’ambito delle azioni che favoriscono la mobilità per lavoro e studio, elemento chiave dell’agenda europea su cui si concentrano le politiche e le azioni d’intervento della Programmazione 2014-2020 (Europa 2020), orientata a garantire la trasparenza dei titoli, delle qualifiche, delle competenze e delle occupazioni, quale importante volano per l’accesso al mondo del lavoro e per la ripresa economica. La classificazione ESCO può essere scaricata, utilizzata e/o riprodotta gratuitamente per qualsiasi scopo e da qualunque parte interessata e può essere collegata a tassonomie o classificazioni esistenti a fini di integrazione e mappatura. Al momento è stata rilasciata una prima versione in cui risultano censite quasi 5 mila occupazioni e quasi 6 mila competenze.</p>
<p><b>Per approfondimenti</b></p>
<p><a href="http://www.isfol.it/events/eventi-2015/esco-novembre-2015/programma">Programma</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Aurelia Tirelli</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2015-11-23T15:45:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/la-dinamica-dei-contratti-di-lavoro">
    <title>LA DINAMICA DEI CONTRATTI DI LAVORO </title>
    <link>http://old.isfol.it/news/la-dinamica-dei-contratti-di-lavoro</link>
    <description>Studio isfol</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Le elaborazioni dell’Isfol sottolineano un aumento del numero di attivazioni di nuovi contratti di lavoro nell’ultimo trimestre del 2014 che prosegue l’andamento positivo registrato nel corso dei primi tre trimestri del 2014. Si osserva anche che gli avviamenti con contratto a tempo indeterminato registrano, nel IV trimestre del 2014, una flessione che interrompe una serie positiva di quattro trimestri, evidenziando una discontinuità di natura congiunturale. Secondo lo studio dell’Isfol questi dati si spiegano con la fase di transizione precedente al varo di alcune riforme del mercato del lavoro che ha spinto i datori di lavoro a rimandare le assunzioni a tempo indeterminato nell’attesa di per poter usufruire delle nuove agevolazioni previste, ricorrendo momentaneamente a contratti a temine di breve durata e aumentando il numero delle ore lavorate. Specularmente sul fronte dei contratti a termine si assiste ad un aumento sensibile delle attivazioni sul totale degli avviamenti che passano da un’incidenza del 66,7% del primo trimestre 2013 al 69,0% dell’ultimo trimestre 2014. Rispetto alla durata prevista, il dato al IV trimestre 2014 conferma la forte polarizzazione verso le durate più brevi, con i contratti inferiori al mese che coprono oltre il 43,0% degli avviamenti a tempo determinato. Decisamente meno brillante è la performance relativa ai contratti di durata più lunga (oltre i 12 mesi), che vedono ulteriormente ridursi il loro peso relativo: a fine 2014 non più dell’1,1% dei contratti a tempo determinato superava i 12 mesi di durata. Riguardo il contratto d’apprendistato nel corso del biennio 2013-2014 si registra un andamento regolare in cui si alternano momenti di decrescita a periodi di incremento. In generale, però, a circa 3 anni di distanza dall’entrata in vigore della modifica del Testo Unico ad opera della l. 92/2012, si può affermare che l’apprendistato non ha assunto il ruolo di principale strumento di ingresso nell’occupazione della componente giovanile della forza lavoro. Infine la ricerca analizza il trend dei contratti di lavoro intermittente che continua ad essere negativo per tutto il 2013 salvo registrare performance positive solo negli ultimi due trimestri del 2014 quando gli avviamenti hanno registrato un incremento dell’8,2% in termini congiunturali e del 2,4% a livello tendenziale tra ottobre e dicembre 2014. </p>
<p><b>Per approfondire:</b></p>
<p><a href="http://isfoloa.isfol.it/xmlui/handle/123456789/1105">La dinamica dei contratti di lavoro nello scenario delle politiche per l’occupazione: biennio 2013-2014</a></p>
<p><a href="http://old.isfol.it/comunicati/archivio/22-giugno-2015-comunicazioni-obbligatorie" class="internal-link" title="">Comunicato stampa</a> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Francesca Marchionne</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2015-06-22T09:40:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/primo-piano/orientamento-scuola-formazione-lavoro-l2019isfol-a-job-orienta">
    <title>Orientamento, scuola, formazione, lavoro: l’Isfol a Job&amp;Orienta</title>
    <link>http://old.isfol.it/primo-piano/orientamento-scuola-formazione-lavoro-l2019isfol-a-job-orienta</link>
    <description>Verona 20-22 novembre</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Sono previsti convegni, dibattiti, incontri, seminari con la partecipazione di esponenti del mondo dell’economia, della politica e dell’imprenditoria. Sono stati inoltre organizzati  laboratori, spettacoli, eventi di orientamento e momenti di animazione per far partecipare attivamente i ragazzi.  L'Isfol è stato coinvolto nell’ideazione di una serie di eventi ed avrà un proprio spazio istituzionale all'interno della <i>Casa del welfare</i>, lo stand del ministero del Lavoro e delle politiche sociali, all'interno del quale verrà distribuita documentazione e fornito supporto informativo e nel quale lo stesso ministro Giuliano Poletti avrà modo di incontrare i visitatori.</p>
<p>La rassegna espositiva si aprirà con l’incontro inaugurale “Imparare lavorando? La parola ai giovani” in cui interverrà fra gli altri il giornalista Walter Passerini sul tema del successo dell’istruzione e formazione professionale. A seguire il Sottosegretario del ministero del Lavoro e delle politiche sociali Luigi Bobba parteciperà alla premiazione delle “Olimpiadi dei Mestieri”,  il concorso nazionale destinato a Istituti scolastici e Centri di formazione professionale. Per ogni vincitore sarà proiettato un video che descrive l’esperienza formativa di successo e mostra il prodotto realizzato. Nel corso della stessa mattinata prenderanno il via i percorsi tematici per orientare i giovani sulle scuole, sul valore del made in Italy, del settore manifatturiero, su formazione e lavoro all’estero e sull’autoimprenditorialità.</p>
<p>Nel corso dei tre giorni i ricercatori dell’Isfol si alterneranno nella gestione di una serie di workshop dedicati a Euroguidance, Erasmus + ed Europass e ai temi del tirocinio, dell’imprenditorialità giovanile e dello stage in Europa. La partecipazione ai workshop è su prenotazione obbligatoria, per informazioni occorre contattare la segreteria organizzativa allo 049/8726599.</p>
<p><b><br /></b></p>
<p><b>Per approfondimenti</b></p>
<p><a href="http://www.joborienta.info/it/">Job&amp;Orienta</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Francesca Marchionne</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2014-11-19T12:55:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/temi/Lavoro_professioni/mercato-del-lavoro/mercato-del-lavoro-1">
    <title>Mercato del lavoro</title>
    <link>http://old.isfol.it/temi/Lavoro_professioni/mercato-del-lavoro/mercato-del-lavoro-1</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<div class=" kssattr-atfieldname-text kssattr-templateId-widgets/rich kssattr-macro-rich-field-view kssattr-target-parent-fieldname-text-0ebf5278-7232-46a2-875a-ead9e7e66e3c" id="parent-fieldname-text-0ebf5278-7232-46a2-875a-ead9e7e66e3c">
<p style="text-align: justify; ">L’attività di ricerca sul mercato del lavoro si impernia sull’analisi delle dinamiche di ingresso, di permanenza e di uscita dall’occupazione che vengono condotte sia attraverso il ricorso a fonti dati esterne, che tramite specifiche indagini ad hoc o periodiche.  Particolare attenzione viene prestata a particolari <i>target</i> di popolazione, quali le donne, i giovani e i lavoratori anziani, così come al complesso processo che interviene nelle transizioni tra il mondo della scuola e della formazione e quello del lavoro e al ruolo dell’investimento in capitale umano. Da anni, inoltre, l’Isfol segue gli interventi di riforma del mercato del lavoro, la loro attuazione normativa ed ad opera della contrattazione collettiva, al fine di analizzarne le ricadute sia sull’occupazione che sulle condizioni di lavoro degli occupati, sia rispetto alla qualità dell’occupazione che alle caratteristiche contrattuali e alla precarietà.</p>
<p style="text-align: justify; ">A tal fine, vengono monitorate le politiche del lavoro nazionali e territoriali, con particolare riferimento ai sistemi di governace sviluppati nei diversi territori, e un’indagine specifica è destinata all’analisi del comportamento delle imprese nell’utilizzo del lavoro,  alle caratteristiche della domanda di lavoro e al rapporto delle imprese con gli agenti di intermediazione di lavoro, sia pubblici che privati.</p>
</div>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Valentina Orienti</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2014-11-12T14:00:09Z</dc:date>
    <dc:type>Portlet Page</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/mercato-del-lavoro-dinamiche-tendenze-e-scenari-dell2019ultimo-anno">
    <title>Mercato del lavoro: dinamiche, tendenze e scenari dell’ultimo anno </title>
    <link>http://old.isfol.it/news/mercato-del-lavoro-dinamiche-tendenze-e-scenari-dell2019ultimo-anno</link>
    <description>Presentazione al Cnel</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>In apertura dei lavori Antonio Marzano, presidente del Cnel,  ha sottolineato che il rapporto inquadra le dinamiche del lavoro 2013-14 nel contesto macroeconomico internazionale e registra purtroppo un generale aumento delle divergenze in ambito europeo, con tendenze marcatamente negative negli investimenti e nei comportamenti di consumo in Italia dove lo scenario è caratterizzato da <i>“bassa produttività e  da stagnazione salariale, da forti disuguaglianze a livello di territorio, di settore, di genere, di nazionalità”. </i>Nella sua presentazione Tiziano Treu, presidente della III Commissione, si è soffermato sui dati che mostrano, in termini quantitativi, le dimensioni degli squilibri presenti, in particolare, nel nostro Paese. Elementi di criticità che richiederebbero risposte coordinate dell’Unione Europea mentre invece <i>“si stanno riscontrando crescenti divergenze economiche e sociali fra le varie aree dell’Unione, contrastate se non aggravate dal persistere di politiche economiche squilibrate sul versante del rigore finanziario rispetto all’urgenza di rilanciare prospettive di crescita e di sviluppo”. </i>Accanto<i> </i>a queste valutazioni sono state delineate le possibili aree di intervento nelle quali è più evidente il ritardo rispetto ai <i>benchmark</i> europei. Sei ambiti prioritari sui quali occorre intervenire con misure di <i>policy, </i>in riferimento a politiche di sviluppo, formazione, costo del lavoro, politiche attive e passive del lavoro, pensionamento graduale e <i>active ageing</i>, semplificazione delle regole e dei contratti.</p>
<p>Nella redazione del rapporto il gruppo di lavoro Isfol ha analizzato le policy di recente adottate dall’Italia soprattutto alla luce delle indicazioni ricavabili dal processo di coordinamento delle politiche economiche a livello europeo.</p>
<p>Una delle più rilevanti indicazioni da qui ricavabili concerne la modernizzazione dei servizi pubblici per l’impiego. Poiché non si tratta di una segnalazione recente, ma consolidata nel tempo, l’Isfol ha svolto una comparazione a livello europeo per verificare lo stato dei diversi sistemi nazionali dei servizi per l’impiego. L’analisi dei dati suggerisce che l’Italia soffre in misura maggiore rispetto ad altri paesi per la prevalenza dei canali informali nella ricerca di lavoro.</p>
<p>Sempre a livello comunitario si è richiamata la necessità di valutare gli effetti delle riforme del mercato del lavoro, anche al fine di intraprendere eventuali interventi correttivi. A tale scopo, l’Isfol a svolto una approfondita analisi delle comunicazioni obbligatorie dei datori di lavoro, le quali consentono di verificare gli effetti della Riforma Fornero e delle modifiche successive.</p>
<p>Infine, sempre in sede comunitaria è stato sottolineato come la scarsa accumulazione di capitale umano rappresenti un fattore di forte ostacolo alla crescita della competitività. I dati analizzati dall’Isfol mostrano che in Italia l’utilizzo del capitale umano ha subito nell’ultimo decennio un rallentamento vistoso: il livello medio di istruzione della popolazione in età lavorativa è ancora inferiore rispetto alle principali economie occidentali, il rendimento dell’investimento in istruzione si è progressivamente ridotto, le imprese hanno una bassa propensione a formare il proprio personale e a remunerare adeguatamente i lavoratori con elevati livelli di istruzione ed esistono forti criticità anche a livello degli imprenditori. In effetti emerge che in Italia la quota di imprese con a capo un imprenditore in possesso di istruzione terziaria è in media il 29% del totale. Le indagini Isfol confermano che il basso livello di capitale umano degli imprenditori è associato generalmente ad una struttura proprietaria dominata dal controllo familiare e a una ridotta dimensione aziendale, mentre la presenza di imprenditori con un elevato titolo di studio è correlata positivamente con la domanda di lavoro qualificato, con politiche del personale che valorizzano il capitale umano e di conseguenza con la <i>performance</i> produttiva.</p>
<p><b>Per approfondimenti:</b></p>
<p><b><a href="http://sbnlo2.cilea.it/bw5ne2/opac.aspx?WEB=ISFL&amp;IDS=20106.">Rapporto sul mercato del lavoro 2013-2014</a></b></p>
<p><b><a href="http://www.cnel.it/53?shadow_documenti=23514">Rapporto sul mercato del lavoro 2013-2014 (testo, sintesi, presentazione)</a></b></p>
<p><b> </b></p>
<p><b><br /></b></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Aurelia Tirelli</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2014-10-01T10:10:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/primo-piano/mobilita-geografica-dei-dottori-di-ricerca">
    <title>Mobilità geografica dei dottori di ricerca</title>
    <link>http://old.isfol.it/primo-piano/mobilita-geografica-dei-dottori-di-ricerca</link>
    <description>Convegno Isfol</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>È seguito l’intervento di Bruno Busacca (Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali) che, dopo aver ringraziato l’Isfol per l’invito ad una interessante giornata di confronto su temi così attuali, ha sottolineato come sia necessario affrontare l’analisi di questo fenomeno da due punti di vista ossia l’attrattività dei sistemi di studio universitari e l’’intreccio tra scuola e mondo del lavoro questo nell’ottica di capirne al meglio motivazioni e conseguenze.</p>
<p>La prima parte della giornata è stata dedicata alla presentazione dei dati da parte delle ricercatrici che hanno curato il volume. L’introduzione e il coordinamento di questa parte della mattinata è stata affidata ad Andrea Cutillo (Istat) che dopo aver evidenziato il carattere multidisciplinare dello studio ha passato la parola alle curatrici del volume.</p>
<p>Valentina Gualtieri ha quindi presentato gli aspetti metodologici dello studio e i dati di contesto sottolineando che l’obiettivo principale è stato quello di analizzare i fattori determinanti e gli effetti della mobilità geografica intellettuale. Successivamente Francesca Bergamante ha presentato gli elementi caratterizzanti la mobilità evidenziando come l’attuale morfologia degli spostamenti veda tra le motivazioni della mobilità l’autorealizzazione e tra le motivazioni dei non mobili quella dell’affettività. Tiziana Canal ha presentato un approfondimento relativo alla mobilità sociale evidenziando come la dote familiare intesa come livello di istruzione e posizione lavorativa incida sul destino dei dottori di ricerca.</p>
<p>La seconda parte della giornata è stata dedicata alla tavola rotonda dal titolo ‘Mobilità interna e migrazione all’estero’. Su questo tema si sono confrontati: Maria Carolina Brandi (Cnr - Irpps), Alessandro Rosina (Università Cattolica di Milano), Benedetto Torrisi (Università di Catania), Gaetano Vecchione (Seconda Università di Napoli), Liana Verzicco (Istat) la chiusura dei lavori è stata affidata a Giorgio Alleva (Università La Sapienza di Roma).</p>
<p><b>Per approfondire:</b></p>
<p><a href="http://sbnlo2.cilea.it/bw5ne2/opac.aspx?WEB=ISFL&amp;IDS=20004">Non sempre mobili. I risultati dell’indagine Isfol sulla mobilità geografica dei dottori di ricerca</a></p>
<p><a href="http://www.isfol.it/primo-piano/per-i-dottori-di-ricerca-guadagno-doppio-allestero">Notizia correlata – All’estero i dottori di ricerca guadagnano il 50% in più</a></p>
<p><a href="http://dottoridiricerca.isfol.it/">Mobilità geografica dei dottori di ricerca</a></p>
<p><a href="http://isfoloa.isfol.it/handle/123456789/923">Presentazione Gualtieri</a></p>
<p><a href="http://isfoloa.isfol.it/handle/123456789/924">Presentazione Bergamante</a></p>
<p><a href="http://isfoloa.isfol.it/bitstream/123456789/925/1/Canal_Mobilita%27%20geografica%20e%20mobilita%27%20sociale.pdf">Presentazione Canal</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Valentina Orienti</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2014-07-14T11:40:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/primo-piano/la-qualita-del-lavoro-in-tempo-di-crisi">
    <title>La qualità del lavoro in tempo di crisi</title>
    <link>http://old.isfol.it/primo-piano/la-qualita-del-lavoro-in-tempo-di-crisi</link>
    <description>Convegno Isfol</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>A Marco Centra, Responsabile del servizio statistico Isfol, è spettato il compito di introdurre il dibattito sul tema della giornata ricordando che l’Isfol negli ultimi anni ha arricchito lo studio, di taglio qualitativo, con il dato statistico. In questa ottica è stato potenziato il questionario e ampliato il campione. Centra prima di passare la parola ai relatori ha annunciato che nella quarta rilevazione verrà analizzato un aspetto finora assente ossia il modello organizzativo delle imprese. È stato poi il momento della relazione di Valentina Gualtieri, curatrice della ricerca, che ha presentato alcuni dati provenienti dall’ultima rilevazione Isfol sulla qualità del lavoro sottolineando la relazione tra crisi economica e i livelli della qualità del lavoro.</p>
<p>Gli ultimi due interventi della giornata sono stati affidati a Leonello Tronti (Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione di Roma) e a Bruna Maria Rondinone (Inail Ricerca - Dipartimento di medicina del lavoro). I due ricercatori hanno illustrato rispettivamente una riflessione sull’evoluzione dei modelli organizzativi aziendali e i risultati dell’indagine INAIL sulla salute e sicurezza sul lavoro.</p>
<p> <b>Per approfondire:</b></p>
<p><a href="http://sbnlo2.cilea.it/bw5ne2/opac.aspx?WEB=ISFL&amp;IDS=19730">Le dimensioni della qualità del lavoro: i risultati della terza indagine Isfol sulla qualità del lavoro</a></p>
<p><a href="http://isfoloa.isfol.it/bitstream/123456789/922/1/ISFOL_Gualtieri_La%20qualita%20del%20lavoro%20in%20tempo%20di%20crisi.pdf">Relazione V. Gualtieri - La crisi occupazionale e le dimensioni della QDL in Italia</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Valentina Orienti</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2014-07-09T12:30:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/l2019isfol-in-puglia-per-parlare-dei-servizi-pubblici-per-l2019impiego">
    <title>L’Isfol a Bari per parlare dei servizi pubblici per l'impiego</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/l2019isfol-in-puglia-per-parlare-dei-servizi-pubblici-per-l2019impiego</link>
    <description>Convegno Isfol-Regione Puglia</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify; ">Ciò si traduce in un investimento di circa 500 milioni di euro, pari quasi alla metà di quanto spende la Spagna e ben distante dai 8.872 milioni della Germania o dai 5.047 milioni della Francia. Un quadro analogo è quello relativo al rapporto tra il numero dei soggetti da trattare in relazione agli operatori dei CPI: una sproporzione difficilmente sostenibile.</p>
<p style="text-align: justify; ">Il seminario, organizzato da Regione Puglia e ISFOL, ha visto la partecipazione di Leo Caroli (Assessore al Lavoro),  Alba Sasso (assessore al Diritto allo Studio e Formazione), Giuseppe Lella (Dirigente del Servizio Lavoro di Regione Puglia), Madia D'Onghia (Professore Associato di Diritto del Lavoro all'Università degli Studi di Foggia) e Vincenzo Santandrea (Responsabile Area mercato del lavoro dell'Istituto Pugliese di Ricerche Economiche e Sociali).</p>
<p style="text-align: justify; ">Per Isfol erano presenti Francesca Bergamante e Manuel Marocco, autori dello studio, e Pietro Antonio Varesi, Presidente dell’Istituto che ha chiuso il seminario.</p>
<p><b>Per approfondire:</b></p>
<p><a href="http://www.isfol.it/primo-piano/studio-isfol-sul-sistema-italiano-dei-servizi-per-limpiego">Notizia - Studio Isfol sul sistema italiano dei servizi per l’impiego</a></p>
<p><a href="http://sbnlo2.cilea.it/bw5ne2/opac.aspx?WEB=ISFL&amp;IDS=19755">Studio Isfol Lo stato dei Servizi pubblici per l’impiego in Europa</a></p>
<p><a href="http://www.sistema.puglia.it/portal/page/portal/SistemaPuglia/SistemaPuglia">Notizia Portale Regione Puglia</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Valentina Orienti</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2014-06-18T12:45:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/si-allontana-loccupazione-stabile">
    <title>Si allontana l'occupazione stabile</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/si-allontana-loccupazione-stabile</link>
    <description>Flessibilità contrattuale</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>I dati dimostrano infatti che il 32,8% di quanti nel 2010 avevano un lavoro non standard ossia contratti temporanei o falsi autonomi nel 2011 ha visto trasformato il suo contratto nel tempo indeterminato o in un lavoro autonomo ossia in un’occupazione standard. La stessa cosa non si può dire delle persone che nel 2010 si dichiaravano alla ricerca di un lavoro le quali solo nel 15,9% si sono trasformate l’anno successivo in occupati stabili. Ancora più impressionante è l’effetto della crisi sull’occupazione standard, tra il 2010 e il 2011 il 7% dei lavoratori stabili ha perso il posto di lavoro e il 5% è passato ad un’occupazione flessibile.    </p>
<p>La ricerca mette in luce che rimanere impiegati per un lungo periodo di tempo con contratti flessibili non aiuta la transizione verso un’occupazione stabile ma, al contrario, favorisce quello che viene definito l’effetto trappola ossia la permanenza strutturale all’interno di un’occupazione flessibile che a quel punto può considerarsi precarietà.</p>
<p>Una parte importante riguardo al tema delle transizioni la gioca anche la durata del contratto. Tra il 2010 e il 2011 i lavoratori non standard con contratti di durata inferiore a 6 mesi, nel 35% dei casi sono usciti dal mercato del lavoro contro il 15% dei lavoratori che hanno avuto contratti di durata superiore. Inoltre la brevità della durata del contratto riduce l’incidenza delle transizioni verso impieghi standard di oltre 10 punti percentuali rispetto a quelli di durata maggiore.</p>
<p>Facendo un confronto con ciò che succedeva 5 anni prima la ricerca evidenzia come la situazione sia peggiorata a causa della crisi. Negli anni 2005-2006 la transizione da contratti flessibili a occupazioni stabili coinvolgeva il 5% in più dei lavoratori rispetto al biennio 2010-2011. In più la congiuntura economica negativa ha inciso sulla possibilità di trovare un posto di lavoro, il cosiddetto effetto ingresso. Se nel 2005-2006 il passaggio dalla ricerca di lavoro ad un’occupazione flessibile coinvolgeva il 17% delle persone in cerca, nel 2010-2011 questa percentuale si è ridotta al 12,8%.</p>
<p>Infine lo studio fa anche un riferimento alla progressiva perdita di sicurezza di quanti avevano un posto fisso: mentre prima della crisi l’incidenza dell’uscita dall’occupazione standard era inferiore al 2% nel periodo successivo è salita al 7,3%.  </p>
<p><b>Per approfondire</b></p>
<p><a href="http://www.isfol.it/comunicati/archivio/6-maggio-2014-l2019impatto-della-crisi-sulla-flessibilita-del-lavoro">Comunicato stampa</a></p>
<p><a href="http://www.isfol.it/Isfol-appunti/archivio-isfol-appunti/6-maggio-2014-come-si-e-evoluta-la-flessibilita-con-la-crisi">Isfol Appunti ‘Come si è evoluta la flessibilità con la crisi’</a></p>
<p><a href="http://www.isfol.it/open-data-delle-ricerche/isfol-microdati">Micro dati indagine Isfol Plus</a></p>
<p><b>:</b></p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Valentina Orienti</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2014-05-09T13:00:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/l2019attuazione-dell2019accordo-stato-regioni-2009-2012">
    <title>L’attuazione dell’Accordo Stato-Regioni 2009/2012</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/l2019attuazione-dell2019accordo-stato-regioni-2009-2012</link>
    <description>Ammortizzatori sociali in deroga</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il carattere peculiare e innovativo dell’azione pubblica concertata tra centro e periferia ha rappresentato il terreno sul quale innestare una sperimentazione dell’interoperabilità delle banche dati amministrative sulle misure passive (INPS), le misure attive nelle sue diverse componenti (Regione Marche) e i successivi percorsi lavorativi degli individui trattati dalle politiche passive e attive del lavoro (Ministero del Lavoro e delle politiche sociali). La sperimentazione condotta con la Regione Marche rappresenta un passo importante verso l’utilizzo integrato di informazioni di varie fonti amministrative a fini valutativi che il Ministero del lavoro, all’interno di una razionalizzazione dei sistemi informativi, intende promuovere e diffondere.</p>
<p>L’attività del monitoraggio relativo all’attuazione, agli esiti e agli effetti dell’Accordo Stato-Regioni 2009/2012 è stata resa nota in un apposito volume curato da Isfol  e Italia Lavoro appena pubblicato. Un secondo volume raccoglie invece le monografie regionali, aggiornate a maggio 2013, che illustrano l’impianto regolamentare, programmatorio e attuativo delle misure di contrasto alla crisi.</p>
<p> <b>Per approfondire:</b></p>
<p><a href="http://sbnlo2.cilea.it/bw5ne2/opac.aspx?WEB=ISFL&amp;IDS=19762">Ammortizzatori sociali in deroga e politiche attive del lavoro</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Valentina Orienti</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2014-03-28T10:48:24Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/visita-di-studio-del-progetto-evolve-in-isfol">
    <title>Visita di studio del progetto "Evolve" in Isfol</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/visita-di-studio-del-progetto-evolve-in-isfol</link>
    <description>Invecchiamento attivo</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Obiettivo del progetto è quello di promuovere lo scambio di volontari senior tra Atdal Over 40 e Wise Owls di Londra al fine di condividere le competenze in tema di lavoro, formazione e occupabilità dei cittadini over 50 è questo lo scopo di Evolve (Europeano VOLunteering VEnture) progetto finanziato dal Programma Grundtvig Life Long Learning dell’Unione Europea.</p>
<p><b> </b></p>
<p><b>Per approfondire:</b></p>
<p><a href="http://www.wiseowls.co.uk">http://www.wiseowls.co.uk</a></p>
<p><a href="http://www.atdal.eu/progetto-evolve/">http://www.atdal.eu/progetto-evolve/</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Valentina Orienti</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2014-03-21T08:30:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/primo-piano/i-servizi-per-l2019impiego-in-europa">
    <title>Una regia per il sistema del lavoro</title>
    <link>http://old.isfol.it/primo-piano/i-servizi-per-l2019impiego-in-europa</link>
    <description>Incontri con l'autore. Secondo appuntamento</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Nel corso del seminario, l’autrice ha fornito una panoramica sui servizi per l’impiego, gli ammortizzatori sociali e le politiche attive del lavoro dei tre paesi europei. L’esperienza della Francia è stata poi illustrata nell’intervento di  Claudine Romani del CEREQ, ente di ricerca sui temi di lavoro e formazione. Romani  ha introdotto la nuova riforma del sistema che sarà in disucussione tra circa due settimane al Parlamento francese e che doterà in primo luogo ogni cittadino di un curriculum professionale e formativo che lo accompagnerà lungo tutto il corso della vita.</p>
<p>Moderato dal presidente Isfol Pierantonio Varesi, il dibattito sul sistema Italiano si è animato con i contributi di due esperti:  Giampiero Proia, Ordinario della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università Roma TRE e Franco Liso, Ordinario della Facoltà di Scienze Politiche dell’Università La Sapienza. Quest’ultimo, riprendendo le suggestioni evidenziate nelle presentazioni precedenti, ha sottolineato l’esigenza per il sistema italiano di lavorare sul versante della domanda di lavoro, perché il vecchio ufficio di collocamento si liberi di un po’ di burocrazia e funzioni anche nell’ottica di servizio alle imprese. Nell’intervento di Liso la necessità di una maggiore centralizzazione nella gestione, nel monitoraggio e nella valutazione del sistema.</p>
<table class="invisible">
<tbody>
<tr><th>
<div class="tiny-ytcontainer mceItemIsfolVideoMedia mceItem videoFloatLeft" id="ytcontainer-952be8602bde4041822ae1e12dfc9b9d">
<div class="player tinymceplayer" id="ytvideo-952be8602bde4041822ae1e12dfc9b9d">Incontri con l'autore. Intervista ad Alessandra Sartori</div>
<div class="video-title">Incontri con l'autore. Intervista ad Alessandra Sartori</div>
<ul class="playlist visualNoMarker hiddenItem">
<li><a href="http://www.youtube.com/watch?v=kjFpjWEU_lg&amp;feature=em-upload_owner#action=share">Incontri con l'autore. Intervista ad Alessandra Sartori</a></li>
</ul>
</div>
</th><th>
<div class="tiny-ytcontainer mceItemIsfolVideoMedia mceItem videoFloatLeft" id="ytcontainer-a8a4359c7d03478f9f3c99ae3034ac1c">
<div class="player tinymceplayer" id="ytvideo-a8a4359c7d03478f9f3c99ae3034ac1c">Isfol - Intervista a Claudine Romani </div>
<div class="video-title">Isfol - Intervista a Claudine Romani </div>
<ul class="playlist visualNoMarker hiddenItem">
<li><a href="http://www.youtube.com/watch?v=13nvCaGZl2M&amp;feature=youtu.be">Isfol - Intervista a Claudine Romani </a></li>
</ul>
</div>
</th></tr>
<tr>
<td></td>
<td></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>La frammentazione della gestione dei servizi per l’impiego infatti, come ha ricordato anche Gianfranco Simoncini, Assessore della Regione Toscana e Coordinatore della IX Commissione della Conferenza delle Regioni, risulta ad oggi comporsi in un puzzle di circa 110 Province che si trovano con poche risorse a gestire uno strumento volto all’attuazione di politiche strategiche e di grande attualità. Simoncini ha invocato un sistema nazionale con funzioni chiave affiancato da realtà regionali che da un lato superi la frammentazione mantenendo l’attenzione al territorio e dall’altro sia in grado di integrare politiche passive e attive nonché valorizzare il rapporto tra pubblico e privato.</p>
<p>Attesa conclusione di Carlo Dell’Aringa, Sottosegretario di Stato al Ministero del Lavoro, che pur facendo presente la mancanza di investimenti su un tema così attuale e importante come quello dell’occupazione, ha affermato che ‘non c’è mai stato momento più favorevole per innescare un circuito virtuoso. L’attenzione politica è un risorsa scarsa che se va in una direzione non va nell’altra e in questo momento, con una disoccupazione giovanile che supera il 40% il focus istituzionale e politico su occupazione e lavoro è obbligato’. Dell’Aringa si è soffermato sulla necessità di integrazione delle politiche attive e passive che vadano dall’accoglienza all’orientamento fino agli ammortizzatori, in base ad una rigorosa applicazione del principio di condizionalità, come avviene in Germania. Rispetto al decentramento amministrativo del sistema, il sottosegretario ha denunciato la mancanza del principio di responsabilità in base al quale ‘chi paga deve poi controllare che i soldi siano stati spesi bene’.</p>
<p> </p>
<p><a class="external-link" href="http://isfoloa.isfol.it/handle/123456789/797" title="">Romani, C., Le politiche ed i servizi per l’impiego in Francia attraverso il prisma del «Pole emploi»</a></p>
<p> </p>
<p><a class="external-link" href="http://isfoloa.isfol.it/handle/123456789/795" title="">Sartori, A., Servizi per l’impiego e politiche dell’occupazione in Europa. Idee e modelli per l'Italia</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Luca Rosetti</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2014-02-05T14:45:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/notizie-2013/preparando-la-conferenza-finale-di-ottobre">
    <title>Preparando la conferenza finale di ottobre</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/notizie-2013/preparando-la-conferenza-finale-di-ottobre</link>
    <description>CE-Ageing Platform</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify; ">Il CE-Ageing Platform ha in questi anni contribuito a individuare e sviluppare soluzioni alle sfide di una società che invecchia, aumentando l’inclusione sociale dei più anziani e contribuendo a predisporre delle specifiche strategie regionali. Nel corso del 2012 sono state inoltre elaborate una serie di raccomandazioni indirizzate ai policy maker che sono confluite in un documento strategico pubblicato a febbraio 2013 sotto forma di Libro verde (Green Paper Ce-Ageing Strategy), attualmente oggetto di consultazione pubblica <a href="http://www.ce-ageing.eu/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=257&amp;Itemid=358">on line</a>. I partner dell’intervento pubblicheranno i risultati della consultazione sotto forma di Libro bianco, entro la fine del 2013.</p>
<p style="text-align: justify; ">I lavori saranno trasmessi via streaming.</p>
<p style="text-align: justify; "> </p>
<p style="text-align: justify; "><a class="external-link" href="http://prezi.com/pmvxkv1ougj3/convegno-ceageing-roma-10-ottobre/?utm_campaign=share&amp;utm_medium=copy" title=""><img src="http://old.isfol.it/repository-immagini/Eventi%20Riunioni%20Assemblee%20Convegni/ce-ageing" title="ce ageing" height="104" width="166" alt="ce ageing" class="image-inline" /></a></p>
<p style="text-align: justify; "> <a class="external-link" href="http://prezi.com/pmvxkv1ougj3/convegno-ceageing-roma-10-ottobre/?utm_campaign=share&amp;utm_medium=copy" title="">Presentazione dell'evento</a></p>
<p style="text-align: justify; "> </p>
<p style="text-align: justify; "><img src="http://old.isfol.it/isfol-europa/invecchiamento-attivo/loghi/ce-ageing" title="CE-Ageing" height="75" width="132" alt="CE-Ageing" class="image-inline" /> <img src="http://old.isfol.it/isfol-europa/invecchiamento-attivo/loghi/central-europe" title="Central Europe" height="53" width="284" alt="Central Europe" class="image-inline" /> <img src="http://old.isfol.it/isfol-europa/invecchiamento-attivo/loghi/people-and-skill" title="People and Skill" height="84" width="206" alt="People and Skill" class="image-inline" /></p>
<p><b>Per maggiori informazioni:</b></p>
<p><a href="http://www.isfol.it/events/eventi-2013/nel-cuore-del-vecchio-continente/nel-cuore-del-vecchio-continente-prospettive-e-strategie-per-l2019invecchiamento-attivo-in-europa-centrale">Per registrarsi</a></p>
<p><a href="http://www.isfol.it/events/eventi-2013/nel-cuore-del-vecchio-continente/nel-cuore-del-vecchio-continente-prospettive-e-strategie-per-l2019invecchiamento-attivo-in-europa-centrale">I dettagli dell’evento</a></p>
<p><a href="mailto:SegreteriaConferenza_Ce-AgeIng@isfol.it">SegreteriaConferenza_Ce-AgeIng@isfol.it</a></p>
<p><a class="external-link" href="http://www.ce-ageing.eu" title="">www.ce-ageing.eu</a>  </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Valentina Orienti</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-09-23T05:45:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/temi/Lavoro_professioni/invecchiamento-attivo/progetto-ce-ageing-platform">
    <title>Progetto CE-Ageing Platform</title>
    <link>http://old.isfol.it/temi/Lavoro_professioni/invecchiamento-attivo/progetto-ce-ageing-platform</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><img src="http://old.isfol.it/isfol-europa/invecchiamento-attivo/ce-ageing-platform_logo" alt="CE Ageing Platform_Logo" class="image-inline" title="CE Ageing Platform_Logo" /></p>
<p>L’iniziativa CE-AGEING PLATFORM è finalizzata a sviluppare una strategia condivisa per affrontare il fenomeno dell’invecchiamento della popolazione nei paesi dell’Europa Centrale, mettendo i vari  partner in condizione di adattarsi al mutamento demografico, mettendo insieme le esperienze derivate dalle attività precedenti, da un lato, con i risultati e le indicazioni ottenuti con le sperimentazioni attuate nell’ambito dello stesso Progetto CE-Ageing Platform, dall’altro.</p>
<p>Le azioni innovative realizzate a livello regionale comprendono lo sviluppo di quattro Piattaforme Regionali per mezzo delle quali sono state avviate parallelamente due Strategie Regionali per l’Invecchiamento e due Piani Formativi Regionali. In altri territori coinvolti nel Progetto sono stati attuati anche cinque progetti-pilota in collaborazione con il sistema delle Piccole e Medie Imprese (PMI).</p>
<p>I destinatari dell’intervento sono attori-chiave territoriali quali: policy makers (es. governatori/sindaci, parti sociali); autorità pubbliche a livello nazionale e regionale (ministri, governi, servizi pubblici per l’impiego, organismi intermedi, ecc.); autorità pubbliche locali; datori di lavoro (in particolare, responsabili delle risorse umane); popolazione in età lavorativa; enti di formazione; altri soggetti o network interessati, quali ricercatori, ONG e cittadini.</p>
<p>Durata del Progetto: 1° Gennaio 2011 – 31 Dicembre 2013 (36 mesi).</p>
<p>Il progetto è attuato nell’ambito del Programma CENTRAL EUROPE, cofinanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR).</p>
<p><a href="http://www.isfol.it/primo-piano/evento-conclusivo-ce-ageing-platform">I risultati del progetto – L’evento conclusivo a Roma 10 ottobre 2013</a> (<a href="http://www.isfol.it/events/eventi-2013/nel-cuore-del-vecchio-continente/nel-cuore-del-vecchio-continente-prospettive-e-strategie-per-l2019invecchiamento-attivo-in-europa-centrale">vedi i dettagli dell’evento</a>)</p>
<p><a class="external-link" href="http://www.ce-ageing.eu" title="">www.ce-ageing.eu</a></p>
<p><a class="external-link" href="http://coopterritoriale.regione.veneto.it/Central-Europe/" title="">Contact Point Regione Veneto</a></p>
<p><a href="http://old.isfol.it/isfol-europa/invecchiamento-attivo/ce_ageing-isfol_pieghevole_ita" class="internal-link" title="">La brochure del progetto</a></p>
<p><a href="http://old.isfol.it/Istituto/chi-siamo/dipartimento-mercato-del-lavoro-e-politiche-sociali/struttura-lavoro-e-professioni/invecchiamento-della-forza-lavoro/gruppo-di-lavoro" class="internal-link" title="">Il gruppo di lavoro</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Valentina Orienti</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Invecchiamento attivo</dc:subject>
    
    <dc:date>2013-07-31T09:25:00Z</dc:date>
    <dc:type>Portlet Page</dc:type>
  </item>




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