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  <title>ISFOL</title>
  <link>http://old.isfol.it</link>

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            These are the search results for the query, showing results 1 to 15.
        
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  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/due-nuove-uscite-nella-collana-i-libri-del-fse">
    <title>Due nuove uscite nella collana I libri del Fse</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/due-nuove-uscite-nella-collana-i-libri-del-fse</link>
    <description>Novità editoriali</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La prima pubblicazione, intitolata <a href="http://bw5.cilea.it/bw5ne2/opac.aspx?web=ISFL&amp;opac=Default&amp;ids=20321">Programmare e valutare le pari opportunità e la non discriminazione: un'ipotesi di percorso</a>, realizzata dal Gruppo di ricerca pari opportunità e contrasto alle discriminazioni, nell’ambito della convenzione con il Dipartimento per le pari opportunità a valere sul Pon Fse Convergenza 2007-2013, è curata da Elena Murtas. Il testo fornisce orientamenti sull’integrazione del principio delle pari opportunità per tutti e si pone l’obiettivo, a partire dall’esperienza maturata nella valutazione in chiave di genere, di definire percorsi per programmare e valutare gli interventi cofinanziati volti a combattere le diverse forme di discriminazione nei percorsi formativi, nei contesti lavorativi e nei servizi a loro supporto.</p>
<p>La seconda pubblicazione, <a href="http://bw5.cilea.it/bw5ne2/opac.aspx?web=ISFL&amp;opac=Default&amp;ids=20322">Figure professionali innovative per la riqualificazione sostenibile delle città. Spendibilità e fabbisogni professionali</a> e formativi<b>, </b>raccoglie i risultati di una ricerca realizzata dal gruppo Sviluppo sostenibile dell’Isfol ed è stata curata da<b> </b>Gianfranco Coronas. Il volume raccoglie i risultati di una ricerca che ha evidenziato ed esaminato i fabbisogni professionali e formativi di dieci figure professionali innovative individuate per la riqualificazione sostenibile dei contesti urbani metropolitani. Sulla base di interviste svolte a Roma, Napoli e Milano propedeutici con soggetti istituzionali, sono state  verificate le potenzialità di inserimento lavorativo delle figure professionali. Una più ampia indagine di campo, riferita a una platea più vasta di soggetti di organizzazioni prevalentemente pubbliche delle principali città italiane, ha consentito di rilevare i fabbisogni professionali e formativi, raccogliendo informazioni e valutazioni anche sulle competenze descritte.</p>
<p><b> </b></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Aurelia Tirelli</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2015-08-06T08:50:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/il-contrasto-alle-discriminazione-parte-dal-linguaggio">
    <title>Il contrasto alle discriminazioni parte dal linguaggio</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/il-contrasto-alle-discriminazione-parte-dal-linguaggio</link>
    <description>Indagine Isfol</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify; ">L’analisi nasce per offrire un contributo alla questione, fondamentale, di un uso appropriato delle parole, quando riferite a persone e gruppi sociali posti ai margini o con esperienze di discriminazione. In particolare si rivolge a tutte quelle amministrazioni pubbliche o istituzioni titolari di Programmi Operativi di Fondo Sociale Europeo che redigono avvisi pubblici per la cittadinanza e che, proprio per questo, sono investite della responsabilità di restituire una corretta rappresentazione della realtà sociale attraverso un linguaggio capace di rimuovere stereotipi e pregiudizi. La ricerca si propone di offrire indicazioni pratiche e spunti utili per rappresentare in modo appropriato le persone a rischio di discriminazione destinatarie degli avvisi pubblici e per avviare o alimentare una riflessione più ampia con le Amministrazioni regionali, in vista della programmazione dei fondi comunitari per il periodo 2014-2020, sul tema del linguaggio come fondamento del vivere civile e della comunicazione eticamente responsabile. La ricerca si compone di due parti, la prima dedicata all’analisi del linguaggio discriminatorio e delle categorie che lo qualificano come la stereotipizzazione, l’etichettamento, l’invisibilità e l’extravisibilità ossia modalità comunicative che consistono rispettivamente nel creare e diffondere stereotipi, utilizzare definizioni o neologismi spersonalizzanti o addirittura insultanti, nascondere o di contro accentuare determinate caratteristiche di alcune persone o gruppi. La seconda parte, invece, presenta lo strumento operativo di supporto per le amministrazioni titolari di Piani Operativi (PO) che richiama l’attenzione su alcune terminologie, suggerisce le alternative linguistiche e segnala, attraverso esempi specifici, le sezioni degli avvisi dove si può incorrere nelle principali insidie linguistiche. Inoltre, offre indicazioni, suggerimenti e proposte attraverso l’osservazione delle principali istituzioni pubbliche, internazionali e nazionali, del giornalismo, l’associazionismo e la società civile che si sono maggiormente impegnate nell’orientare il linguaggio rispetto alcuni fenomeni (sessismo, razzismo, antiziganismo, omofobia e transfobia) e hanno redatto linee guida, carte d’intenti, raccomandazioni, manuali di stile sia ad uso interno che rivolti, in particolare, al settore dell’informazione. La rassegna che ne scaturisce grazie al capillare lavoro di ricerca di Gentile, Chiurco e Monaldi si candida a diventare uno strumento utile non solo per tecnici e amministratori  ma una guida utile ad ogni parlante per introdurre piccoli semi di cambiamento sociale nonché di una civile e rispettosa convivenza.</p>
<p><a href="http://bw5.cilea.it/bw5ne2/opac.aspx?web=ISFL&amp;opac=Default&amp;ids=20159"> Testo integrale della ricerca</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Valentina Orienti</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2014-12-16T08:55:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/attivita/indagini-e-ricerche/attivita-di-valutazione/indagini-di-valutazione-su-temi-specifici-della-programmazione-fse">
    <title>Indagini di valutazione su temi specifici della programmazione FSE</title>
    <link>http://old.isfol.it/attivita/indagini-e-ricerche/attivita-di-valutazione/indagini-di-valutazione-su-temi-specifici-della-programmazione-fse</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><strong>AZIONE DI SISTEMA SUL MONITORAGGIO E LA VALUTAZIONE IN CHIAVE DI GENERE</strong></p>
<div id="content-core">
<div id="parent-fieldname-text-fa62fb4002d94689b9780f38eb1bf05e">
<p style="text-align: justify; ">L’attività intende contribuire alla diffusione di pratiche di analisi valutativa che siano in grado di sostenere l’attuazione del principio di pari opportunità e del <i>mainstreaming</i> di genere nei processi di programmazione, attuazione, monitoraggio e valutazione delle risorse FSE, così come richiesto dai Regolamenti comunitari 2007 -2013</p>
<p style="text-align: justify; ">L’obiettivo è quello di far accrescere la <i>capacity building</i> degli attori regionali dei territori in Convergenza con responsabilità e competenze nella programmazione di interventi rivolti alle persone e ai sistemi sui temi delle pari opportunità in generale e, in particolare, su quello della conciliazione dei tempi di vita e delle relazioni che tale tema ha rispetto ad una maggiore partecipazione da parte delle donne al mercato del lavoro.</p>
<p style="text-align: justify; ">Operativamente l’azione prevede la realizzazione di una analisi degli avvisi relativi all’attuazione delle politiche rivolte alla parità di genere che evidenzi anche la complementarità tra le risorse FSE e gli altri Fondi, compresi quelli riferiti alle politiche regionali e nazionali, e che intende monitorare le direzioni intraprese sul tema dalle Autorità di Gestione nelle rispettive programmazioni.</p>
<p style="text-align: justify; ">Prevede altresì la realizzazione di un percorso di sostegno alle Autorità di Gestione attraverso l’attuazione di un affondo valutativo sul tema della conciliazione tra vita lavorativa e vita familiare e un approfondimento sul linguaggio rispettoso della differenza di genere che non veicoli stereotipi, a partire dagli indirizzi e raccomandazioni prodotti a livello di P.A. per un uso non sessista della lingua, per definire una proposta di operativizzazione di tali indirizzi nella stesura degli avvisi.</p>
<p><a class="external-link" href="http://sbnlo2.cilea.it/bw5ne2/opac.aspx?WEB=ISFL&amp;IDS=18039" title=""> Un approccio comparato alla conciliazione tra vita lavorativa e vita familiare</a></p>
</div>
</div>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Valentina Orienti</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Valutazione</dc:subject>
    
    <dc:date>2014-11-12T14:30:00Z</dc:date>
    <dc:type>Portlet Page</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/attivita/indagini-e-ricerche/analisi-ricorrenti/analisi-dell2019inserimento-e-della-permanenza-delle-donne-nei-sistemi-dell2019istruzione-della-formazione-della-ricerca-e-del-sistema-sociale-e-culturale">
    <title>Analisi dell’inserimento e della permanenza delle donne nei sistemi dell’istruzione, della formazione, della ricerca e del sistema sociale e culturale</title>
    <link>http://old.isfol.it/attivita/indagini-e-ricerche/analisi-ricorrenti/analisi-dell2019inserimento-e-della-permanenza-delle-donne-nei-sistemi-dell2019istruzione-della-formazione-della-ricerca-e-del-sistema-sociale-e-culturale</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify; ">L’attività è rivolta alla analisi della presenza delle donne nel settore della ricerca e dell’innovazione nelle quattro regioni dell’Obiettivo Convergenza e all’individuazione delle principali criticità relative alla partecipazione femminile ai sistemi formativi (università, formazione) in una logica di <i>benchmarking</i> fra la situazione rilevata nelle regioni obiettivo Convergenza e le altre regioni del Paese.</p>
<p style="text-align: justify; ">La scelta di intervenire con riferimento al settore ricerca e innovazione si ricollega alla strategia generale delle politiche strutturali della programmazione 2007/2013, le quali individuano nell’investimento in risorse umane e nell’ammodernamento del sistema produttivo affidato a forti investimenti in ricerca e innovazione, la possibilità di innalzare i livelli di competitività regionale.</p>
<p style="text-align: justify; ">L’attività prevede un’indagine quali-quantitativa volta ad approfondire la conoscenza delle caratteristiche della presenza delle donne nella ricerca pubblica, nell’ambito dei territori dell’Obiettivo Convergenza, attraverso il coinvolgimento di direttori di enti di ricerca pubblici e dipartimenti universitari, ricercatrici e ricercatori, ed una parte di indagine sul campo (Ob. Convergenza e regioni meridionali in Ob. Competitività) basata sulla somministrazione di strumenti definiti <i>ad hoc</i> per la rilevazione presso le PMI sul territorio.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Valentina Orienti</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>analisi ricorrenti</dc:subject>
    
    <dc:date>2014-11-12T14:25:00Z</dc:date>
    <dc:type>Portlet Page</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/attivita/indagini-e-ricerche/rapporti-e-monitoraggi/azione-di-sistema-sul-monitoraggio-e-la-valutazione-in-chiave-di-genere">
    <title>Azione di sistema sul monitoraggio e la valutazione in chiave di genere</title>
    <link>http://old.isfol.it/attivita/indagini-e-ricerche/rapporti-e-monitoraggi/azione-di-sistema-sul-monitoraggio-e-la-valutazione-in-chiave-di-genere</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify; ">L’attività intende contribuire alla diffusione di pratiche di analisi valutativa che siano in grado di sostenere l’attuazione del principio di pari opportunità e del <i>mainstreaming</i> di genere nei processi di programmazione, attuazione, monitoraggio e valutazione delle risorse FSE, così come richiesto dai Regolamenti comunitari 2007 -2013</p>
<p style="text-align: justify; ">L’obiettivo è quello di far accrescere la <i>capacity building</i> degli attori regionali dei territori in Convergenza con responsabilità e competenze nella programmazione di interventi rivolti alle persone e ai sistemi sui temi delle pari opportunità in generale e, in particolare, su quello della conciliazione dei tempi di vita e delle relazioni che tale tema ha rispetto ad una maggiore partecipazione da parte delle donne al mercato del lavoro.</p>
<p style="text-align: justify; ">Operativamente l’azione prevede la realizzazione di una analisi degli avvisi relativi all’attuazione delle politiche rivolte alla parità di genere che evidenzi anche la complementarità tra le risorse FSE e gli altri Fondi, compresi quelli riferiti alle politiche regionali e nazionali, e che intende monitorare le direzioni intraprese sul tema dalle Autorità di Gestione nelle rispettive programmazioni.</p>
<p style="text-align: justify; ">Prevede altresì la realizzazione di un percorso di sostegno alle Autorità di Gestione attraverso l’attuazione di un affondo valutativo sul tema della conciliazione tra vita lavorativa e vita familiare e un approfondimento sul linguaggio rispettoso della differenza di genere che non veicoli stereotipi, a partire dagli indirizzi e raccomandazioni prodotti a livello di P.A. per un uso non sessista della lingua, per definire una proposta di operativizzazione di tali indirizzi nella stesura degli avvisi.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Stefania Pinardi</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Pari opportunità</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Donne</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>non discriminazione</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Monitoraggio</dc:subject>
    
    <dc:date>2014-11-12T14:15:00Z</dc:date>
    <dc:type>Portlet Page</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/temi/Inclusione_sociale/pari-opportunita-no-discriminazione/pari-opportunita-e-non-discriminazione">
    <title>Pari opportunità e non discriminazione</title>
    <link>http://old.isfol.it/temi/Inclusione_sociale/pari-opportunita-no-discriminazione/pari-opportunita-e-non-discriminazione</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify; ">l termine pari opportunità si riferisce alla parità di trattamento tra le persone e alla parità tra uomini e donne negli ambiti del lavoro, della formazione e dell’istruzione, nell’accesso alle cure sanitarie e ai beni e ai servizi in generale.</p>
<p style="text-align: justify; ">Per parità di trattamento si intende l'assenza di qualsiasi discriminazione diretta o indiretta basata sul genere, l’appartenenza etnica, il credo religioso o le convinzioni personali, le disabilità, l'età o l’orientamento sessuale.</p>
<p style="text-align: justify; ">Sussiste discriminazione diretta quando, sulla base di uno qualsiasi dei motivi suindicati, una persona è trattata meno favorevolmente di quanto sia, sia stata o sarebbe trattata un'altra in una situazione analoga; sussiste discriminazione indiretta quando una disposizione, un criterio o una prassi apparentemente neutri possono mettere in una posizione di particolare svantaggio tali persone rispetto ad altre.</p>
<p style="text-align: justify; ">Il quadro giuridico antidiscriminatorio dell’UE  si compone di alcune direttive che vietano le discriminazioni in materia di lavoro, formazione, assistenza sanitaria, prestazioni sociali, istruzione, accesso a beni e servizi, sebbene con tutele differenti in base ai fattori di rischio di discriminazione.</p>
<p style="text-align: justify; ">L’efficacia della protezione giuridica è assicurata anche dalle misure di accompagnamento: formazione, collegamento in rete, sensibilizzazione e diffusione, ecc. Nell’ambito del supporto agli organismi impegnati nella promozione delle pari opportunità e nel contrasto alle discriminazioni, si inserisce l’attività della Struttura inclusione sociale dell’Isfol che ha istituito il Gruppo di ricerca “<a href="http://old.isfol.it/Istituto/chi-siamo/dipartimento-mercato-del-lavoro-e-politiche-sociali/struttura-inclusione-sociale/pari-opportunita-e-contrasto-alle-discriminazioni/pari-opportunita-e-contrasto-alle-discriminazioni" class="internal-link" title="">Pari Opportunità e contrasto alle discriminazioni</a>”.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Valentina Orienti</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2014-11-12T14:03:29Z</dc:date>
    <dc:type>Portlet Page</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/visita-di-studio-del-progetto-evolve-in-isfol">
    <title>Visita di studio del progetto "Evolve" in Isfol</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/visita-di-studio-del-progetto-evolve-in-isfol</link>
    <description>Invecchiamento attivo</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Obiettivo del progetto è quello di promuovere lo scambio di volontari senior tra Atdal Over 40 e Wise Owls di Londra al fine di condividere le competenze in tema di lavoro, formazione e occupabilità dei cittadini over 50 è questo lo scopo di Evolve (Europeano VOLunteering VEnture) progetto finanziato dal Programma Grundtvig Life Long Learning dell’Unione Europea.</p>
<p><b> </b></p>
<p><b>Per approfondire:</b></p>
<p><a href="http://www.wiseowls.co.uk">http://www.wiseowls.co.uk</a></p>
<p><a href="http://www.atdal.eu/progetto-evolve/">http://www.atdal.eu/progetto-evolve/</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Valentina Orienti</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2014-03-21T08:30:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/oggi-e-la-giornata-europea-per-la-parita-retributiva">
    <title>Oggi è la Giornata europea per la parità retributiva</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/oggi-e-la-giornata-europea-per-la-parita-retributiva</link>
    <description>Dall’Ue</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>I dati purtroppo confermano che c’è ancora molto da fare:  la differenza media tra la retribuzione oraria di uomini e donne sull'intera economia è del  16,4%, nessun cambiamento rispetto all’anno precedente. Questa è la ragione per cui la <a href="http://ec.europa.eu/justice/gender-equality/gender-pay-gap/index_it.htm">Giornata europea per la parità retributiva</a> si celebra nuovamente il 28 febbraio, data corrispondente al 59° giorno dell'anno: la Commissione vuole sottolineare che attualmente sono ben 59 i giorni che una donna dovrebbe lavorare mediamente in più per guadagnare quanto un uomo.</p>
<p>Per fortuna in questo caso il nostro Paese si colloca in una buona posizione rispetto agli altri: anche se il divario è leggermente aumentato negli ultimi anni, in Italia  è tra i più bassi dell’Ue (6,7%, è minore solo in Slovenia, Malta e Polonia) mentre il divario più elevato si registra in Estonia, Germania e Austria. L’Unione europea ha ribadito costantemente la necessità di assicurare l'attuazione del principio delle pari opportunità e della parità di trattamento fra uomini e donne in materia di occupazione e impiego a partire dalla <a href="http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2006:204:0023:0036:it:PDF">Direttiva</a> del Parlamento europeo e del Consiglio del luglio 2006. Anche l’Isfol ha contribuito nel corso degli anni all’analisi dei fattori del <i>gender pay gap</i>, uno dei campi di ricerca più attivi nell'ambito della letteratura sul mercato del lavoro.</p>
<p><b>Per approfondimenti:</b></p>
<p><a href="http://sbnlo2.cilea.it/bw5ne2/opac.aspx?WEB=ISFL&amp;IDS=19239">Mercato del lavoro e politiche di genere 2012</a> </p>
<p><a href="http://sbnlo2.cilea.it/bw5ne2/opac.aspx?WEB=ISFL&amp;IDS=19237">Mercato del lavoro e politiche di genere 2011</a> </p>
<p><a href="http://sbnlo2.cilea.it/bw5ne2/opac.aspx?WEB=ISFL&amp;IDS=17021">La retribuzione integrativa e disuguaglianza di genere: il ruolo dei fattori osservabili</a> </p>
<p><a href="http://sbnlo2.cilea.it/bw5ne2/opac.aspx?WEB=ISFL&amp;IDS=13597">Differenziale salariale di genere e lavori tipicamente femminili</a><b></b></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Aurelia Tirelli</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2014-02-28T13:40:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/favorire-ladozione-del-bilancio-di-genere-dallaicree-allisfol">
    <title>Favorire l'adozione del bilancio di genere: dall'Aicree all'Isfol</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/favorire-ladozione-del-bilancio-di-genere-dallaicree-allisfol</link>
    <description>Pari opportunità</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La giornata è stata l'occasione per riproporre l’applicazione della <a href="http://www.ccre.org/docs/charte_egalite_it.pdf">Carta Europea per l’uguaglianza di donne e uomini nella vita locale e regionale</a>, un documento elaborato e promosso dal Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa che invita gli enti territoriali a utilizzare i loro poteri e i loro partenariati a favore di una maggiore uguaglianza delle donne e degli uomini. Nel suo intervento Tindara Addabbo, docente dell'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, ha sottolineato che “il nostro Paese, caratterizzato ancora da forti disuguaglianze, ha nel bilancio di genere una grossa opportunità. Occorre quindi estenderne l'applicazione poiché è impossibile pensare che le politiche da intraprendere siano indifferenti rispetto al genere”. Infatti, coerentemente con la normativa comunitaria e nazionale, la realizzazione del bilancio di genere favorisce una maggiore trasparenza delle procedure di programmazione e rendicontazione economico-finanziaria al fine di garantire forme più eque di distribuzione delle risorse tra donne e uomini e assicurare l’applicazione del <i>gender mainstreaming</i> nelle fasi di programmazione e attuazione della spesa pubblica. </p>
<p>Nel corso del convegno sono state anche presentate e diffuse le esperienze di alcune amministrazioni che già utilizzano questa metodologia. Fra la documentazione disponibile per i partecipanti anche alcuni materiali sulla prima sperimentazione del Bilancio di genere nella Regione Puglia, realizzati dal Gruppo di ricerca <a href="http://www.isfol.it/Istituto/chi-siamo/dipartimento-mercato-del-lavoro-e-politiche-sociali/struttura-inclusione-sociale/pari-opportunita-e-contrasto-alle-discriminazioni">Pari opportunità e contrasto alle discriminazioni dell'Isfol</a>. Su questo tema è in corso di pubblicazione un nuovo numero della collana <i>I libri del fondo sociale europeo</i>, un testo che presenta i risultati del lavoro condotto in Puglia,  nell’ambito dell’attività prevista nell’Asse D del Pon Fse Governance e Azioni di Sistema volta a sostenere la diffusione della metodologia del Bilancio di Genere nei territori in Obiettivo Convergenza. </p>
<p><b>Per approfondimenti:</b> </p>
<p><a href="http://sbnlo2.cilea.it/bw5ne2/opac.aspx?WEB=ISFL&amp;IDS=5905">Impiego delle risorse finanziarie in chiave di genere nelle politiche cofinanziate dal Fse: le province di Genova, Modena e Siena</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Aurelia Tirelli</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2014-02-25T11:30:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/l2019isfol-incontra-il-ministero-del-lavoro-della-bulgaria">
    <title>L’Isfol incontra il Ministero del Lavoro della Bulgaria</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/l2019isfol-incontra-il-ministero-del-lavoro-della-bulgaria</link>
    <description>Pari opportunità</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il 30 gennaio la delegazione ha incontrato il gruppo di ricerca Isfol <a href="http://www.isfol.it/temi/Inclusione_sociale/pari-opportunita-no-discriminazione">Pari opportunità e non discriminazione</a>, nello specifico Elena Murtas (Responsabile) e Valeria Viale. La giornata si è concentrata sulla presentazione dello stato dell’arte del quadro normativo Italiano allo luce del raccordo con quello europeo. Sono stati pertanto presentati approfondimenti sull’attuazione e il monitoraggio delle azioni di Pari Opportunità, sulla segregazione di genere e la conciliazione dei tempi di vita. A chiudere i lavori della giornata sono stati Pier Antonio Varesi (Presidente Isfol) e Paola Nicastro (Direttore Generale Isfol).</p>
<p><b>Per approfondire:</b></p>
<p><a href="http://isfoloa.isfol.it/handle/123456789/783">Approfondimento sulle politiche di genere. L’esperienza italiana</a></p>
<p><a href="http://www.isfol.it/agenda-tecnica/visita-delegazione/visita-della-delegazione-del-ministero-del-lavoro-della-bulgaria">Il programma della giornata</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Valentina Orienti</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2014-02-04T14:32:40Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/notizie-2013/preparando-la-conferenza-finale-di-ottobre">
    <title>Preparando la conferenza finale di ottobre</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/notizie-2013/preparando-la-conferenza-finale-di-ottobre</link>
    <description>CE-Ageing Platform</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify; ">Il CE-Ageing Platform ha in questi anni contribuito a individuare e sviluppare soluzioni alle sfide di una società che invecchia, aumentando l’inclusione sociale dei più anziani e contribuendo a predisporre delle specifiche strategie regionali. Nel corso del 2012 sono state inoltre elaborate una serie di raccomandazioni indirizzate ai policy maker che sono confluite in un documento strategico pubblicato a febbraio 2013 sotto forma di Libro verde (Green Paper Ce-Ageing Strategy), attualmente oggetto di consultazione pubblica <a href="http://www.ce-ageing.eu/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=257&amp;Itemid=358">on line</a>. I partner dell’intervento pubblicheranno i risultati della consultazione sotto forma di Libro bianco, entro la fine del 2013.</p>
<p style="text-align: justify; ">I lavori saranno trasmessi via streaming.</p>
<p style="text-align: justify; "> </p>
<p style="text-align: justify; "><a class="external-link" href="http://prezi.com/pmvxkv1ougj3/convegno-ceageing-roma-10-ottobre/?utm_campaign=share&amp;utm_medium=copy" title=""><img src="http://old.isfol.it/repository-immagini/Eventi%20Riunioni%20Assemblee%20Convegni/ce-ageing" title="ce ageing" height="104" width="166" alt="ce ageing" class="image-inline" /></a></p>
<p style="text-align: justify; "> <a class="external-link" href="http://prezi.com/pmvxkv1ougj3/convegno-ceageing-roma-10-ottobre/?utm_campaign=share&amp;utm_medium=copy" title="">Presentazione dell'evento</a></p>
<p style="text-align: justify; "> </p>
<p style="text-align: justify; "><img src="http://old.isfol.it/isfol-europa/invecchiamento-attivo/loghi/ce-ageing" title="CE-Ageing" height="75" width="132" alt="CE-Ageing" class="image-inline" /> <img src="http://old.isfol.it/isfol-europa/invecchiamento-attivo/loghi/central-europe" title="Central Europe" height="53" width="284" alt="Central Europe" class="image-inline" /> <img src="http://old.isfol.it/isfol-europa/invecchiamento-attivo/loghi/people-and-skill" title="People and Skill" height="84" width="206" alt="People and Skill" class="image-inline" /></p>
<p><b>Per maggiori informazioni:</b></p>
<p><a href="http://www.isfol.it/events/eventi-2013/nel-cuore-del-vecchio-continente/nel-cuore-del-vecchio-continente-prospettive-e-strategie-per-l2019invecchiamento-attivo-in-europa-centrale">Per registrarsi</a></p>
<p><a href="http://www.isfol.it/events/eventi-2013/nel-cuore-del-vecchio-continente/nel-cuore-del-vecchio-continente-prospettive-e-strategie-per-l2019invecchiamento-attivo-in-europa-centrale">I dettagli dell’evento</a></p>
<p><a href="mailto:SegreteriaConferenza_Ce-AgeIng@isfol.it">SegreteriaConferenza_Ce-AgeIng@isfol.it</a></p>
<p><a class="external-link" href="http://www.ce-ageing.eu" title="">www.ce-ageing.eu</a>  </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Valentina Orienti</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-09-23T05:45:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/temi/Lavoro_professioni/invecchiamento-attivo/progetto-ce-ageing-platform">
    <title>Progetto CE-Ageing Platform</title>
    <link>http://old.isfol.it/temi/Lavoro_professioni/invecchiamento-attivo/progetto-ce-ageing-platform</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><img src="http://old.isfol.it/isfol-europa/invecchiamento-attivo/ce-ageing-platform_logo" alt="CE Ageing Platform_Logo" class="image-inline" title="CE Ageing Platform_Logo" /></p>
<p>L’iniziativa CE-AGEING PLATFORM è finalizzata a sviluppare una strategia condivisa per affrontare il fenomeno dell’invecchiamento della popolazione nei paesi dell’Europa Centrale, mettendo i vari  partner in condizione di adattarsi al mutamento demografico, mettendo insieme le esperienze derivate dalle attività precedenti, da un lato, con i risultati e le indicazioni ottenuti con le sperimentazioni attuate nell’ambito dello stesso Progetto CE-Ageing Platform, dall’altro.</p>
<p>Le azioni innovative realizzate a livello regionale comprendono lo sviluppo di quattro Piattaforme Regionali per mezzo delle quali sono state avviate parallelamente due Strategie Regionali per l’Invecchiamento e due Piani Formativi Regionali. In altri territori coinvolti nel Progetto sono stati attuati anche cinque progetti-pilota in collaborazione con il sistema delle Piccole e Medie Imprese (PMI).</p>
<p>I destinatari dell’intervento sono attori-chiave territoriali quali: policy makers (es. governatori/sindaci, parti sociali); autorità pubbliche a livello nazionale e regionale (ministri, governi, servizi pubblici per l’impiego, organismi intermedi, ecc.); autorità pubbliche locali; datori di lavoro (in particolare, responsabili delle risorse umane); popolazione in età lavorativa; enti di formazione; altri soggetti o network interessati, quali ricercatori, ONG e cittadini.</p>
<p>Durata del Progetto: 1° Gennaio 2011 – 31 Dicembre 2013 (36 mesi).</p>
<p>Il progetto è attuato nell’ambito del Programma CENTRAL EUROPE, cofinanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR).</p>
<p><a href="http://www.isfol.it/primo-piano/evento-conclusivo-ce-ageing-platform">I risultati del progetto – L’evento conclusivo a Roma 10 ottobre 2013</a> (<a href="http://www.isfol.it/events/eventi-2013/nel-cuore-del-vecchio-continente/nel-cuore-del-vecchio-continente-prospettive-e-strategie-per-l2019invecchiamento-attivo-in-europa-centrale">vedi i dettagli dell’evento</a>)</p>
<p><a class="external-link" href="http://www.ce-ageing.eu" title="">www.ce-ageing.eu</a></p>
<p><a class="external-link" href="http://coopterritoriale.regione.veneto.it/Central-Europe/" title="">Contact Point Regione Veneto</a></p>
<p><a href="http://old.isfol.it/isfol-europa/invecchiamento-attivo/ce_ageing-isfol_pieghevole_ita" class="internal-link" title="">La brochure del progetto</a></p>
<p><a href="http://old.isfol.it/Istituto/chi-siamo/dipartimento-mercato-del-lavoro-e-politiche-sociali/struttura-lavoro-e-professioni/invecchiamento-della-forza-lavoro/gruppo-di-lavoro" class="internal-link" title="">Il gruppo di lavoro</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Valentina Orienti</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Invecchiamento attivo</dc:subject>
    
    <dc:date>2013-07-31T09:25:00Z</dc:date>
    <dc:type>Portlet Page</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/notizie-2013/un-piano-nazionale-sulla-responsabilita-sociale-d2019impresa">
    <title>Un Piano nazionale sulla Responsabilità Sociale d’Impresa  </title>
    <link>http://old.isfol.it/news/notizie-2013/un-piano-nazionale-sulla-responsabilita-sociale-d2019impresa</link>
    <description>Tra gli obiettivi: nuovo modello di sviluppo e creazione di occupazione</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il documento illustra le attività e i progetti finalizzati alla realizzazione della strategia rinnovata dell’UE in materia di responsabilità sociale delle imprese. Tale strategia è stata posta dalle istituzioni proponenti in sintonia con la ricerca di un modello alternativo di sviluppo e di uscita dalla crisi economica.</p>
<p>La Responsabilità sociale d’impresa (RSI) parte da lontano, precisamente con il Libro verde del 2001, prosegue con le indicazioni in materia di RSI contenute in Europa 2020, nell’iniziativa per la politica industriale e nell’Atto unico per il mercato interno, con l’obbiettivo di gettare le basi favorevoli all’attuazione di una crescita sostenibile, all’adozione di un comportamento responsabile da parte delle imprese e alla creazione di occupazione durevole nel medio e lungo termine. Inoltre, la RSI fa riferimento anche ai principi e agli orientamenti riconosciuti a livello internazionale, inclusi i principi ONU e le Linee guida OCSE.</p>
<p>“L’Italia è il primo tra gli Stati membri ad aver consegnato alla Commissione europea il proprio Piano di azione” ha sottolineato Danilo Giovanni Festa, direttore generale per il Terzo settore del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, il quale ha ricordato l’importanza di aver coinvolto come parte attiva nella stesura del Piano anche il mondo del Terzo settore. In questa materia, il Ministero del lavoro, svolge, accanto alle funzioni istituzionali un’attività di promozione, impulso e informazione, cura i rapporti con le regioni e gli enti locali e assicura la partecipazione nei diversi contesti internazionali, con particolare riferimento all’Unione Europea. Diverse le azioni in itinere, quali: completamento del monitoraggio delle buone pratiche compiute dalle organizzazioni di volontariato e dalle associazioni, stipula di accordi con l’agenzia che si occupa di gestire i beni confiscati alle mafie, mappatura delle zone a rischio corruzione, stesura entro settembre 2013 di un piano nazionale sui diritti, promozione della finanza etica, realizzazione di corsi di formazione in RSI presso il mondo bancario, meno adempimenti burocratici per chi redige il bilancio sociale e creazione di un tavolo <i>multistakeholder</i> per migliorare l’azione ministeriale. Per incentivare la Responsabilità Sociale d’Impresa, il Piano prevede una serie di agevolazioni per le aziende virtuose, tra cui sgravi fiscali e premi nelle gare per gli appalti pubblici.</p>
<p>Secondo il Ministero dello Sviluppo Economico “la RSI è un driver dello sviluppo” in quanto si occupa di ambiti strategici che riguardano la gestione d’impresa, ma anche la <i>governance</i> delle organizzazioni non profit e delle istituzioni pubbliche. Si tratta nello specifico di questioni relative agli investimenti in risorse umane, alle buone relazioni sindacali e sociali, all’attenzione nei confronti dell’ambiente e del territorio, ai rapporti con i fornitori, alle buone relazioni con i dipendenti. In altre parole, la RSI riguarda tutta la vita dell’azienda e delle organizzazioni. L’attività di responsabilità sociale è infatti importante sia sotto il profilo di filiera sia sotto il profilo di catena del valore.</p>
<p><strong>Per saperne di più</strong>:</p>
<p><a class="external-link" href="http://www.lavoro.gov.it/NR/rdonlyres/839B6CCE-9BE5-4086-85B9-DBDBE0C60590/0/Piano_Azione_RSI_2012_14.pdf" title="">Piano d’azione nazionale sulla Responsabilità Sociale d’Impresa 2012-2014 </a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Costantino Coros</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-05-06T10:15:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/notizie-2013/seconda-edizione-degli-stati-generali-sul-lavoro-delle-donne-in-italia">
    <title>Seconda edizione degli Stati generali sul lavoro delle donne in Italia</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/notizie-2013/seconda-edizione-degli-stati-generali-sul-lavoro-delle-donne-in-italia</link>
    <description>Appuntamento al Cnel</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Fra gli interventi Paola Manacorda, consigliera del Cnel, ha ricordato che anche se è ancora troppo presto per fare una valutazione significativa della <a href="http://www.isfol.it/sistema-documentale/banche-dati/normative/2012/normative-statali/legge-28-giugno-2012-n.92">legge 92/2012</a> si possono tuttavia fare osservazioni sugli obiettivi che non paiono ancora pienamente raggiunti, sebbene sia “difficile separare gli effetti della crisi con gli effetti della riforma” mentre la professoressa Alessandra Del Boca, ha sottolineato che questo intervento legislativo è “il più rilevante degli ultimi anni, che ridistribuisce più equamente le tutele, riconduce al contratto a tempo indeterminato la partita IVA e i co.co.pro. e ne riduce l’abuso”. La sintesi  delle due giornate di analisi e dibattito è che rimane ancora lunga la strada da percorrere per arrivare ai livelli degli altri Paesi europei se, come ha ribadito Chiara Saraceno, <i>Honorary Fellow </i>del Collegio Carlo Alberto di Torino, “l’Italia rimane uno dei pochi paesi dell’OCSE in cui la presenza dei figli o addirittura il matrimonio provoca la fuoriuscita dal mercato del lavoro, specialmente fra le donne con un basso livello di istruzione, specialmente al Sud” e che ancora molti interventi sono necessari visto che ancora oggi “quasi una donna su 5 al momento della nascita del figlio lascia o perde il proprio lavoro”.</p>
<p><b>Per saperne di più:</b></p>
<p><a href="http://www.cnel.it/29?shadow_ultimi_aggiornamenti=3459">Atti della Seconda edizione degli Stati generali sul lavoro delle donne in Italia</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Aurelia Tirelli</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-04-12T14:15:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/notizie-2013/avviata-la-consultazione-sul-libro-verde">
    <title>Avviata la consultazione sul libro verde</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/notizie-2013/avviata-la-consultazione-sul-libro-verde</link>
    <description>Active Ageing</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Partendo da uno scenario condiviso, denominato <a href="http://www.ce-ageing.eu/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=182&amp;Itemid=357">CE-Ageing Vision</a>, il progetto, a cui l’Isfol partecipa con la <a href="http://www.isfol.it/temi/Lavoro_professioni">Struttura Lavoro e professioni</a>, ha elaborato una serie articolata di raccomandazioni indirizzate ai policy maker, presentate e descritte dettagliatamente nel Libro Verde. Il documento copre una vasta gamma di politiche pubbliche, finalizzate ad una crescita economica sostenibile ed alla coesione sociale e le raccomandazioni in esso contenute mirano a collegare le azioni a livello locale e regionale con i cambiamenti nazionali ed internazionali. Come supporto all’eventuale costruzione di programmi di intervento, il Libro Verde presenta circa 200 esempi di buone prassi, alle quali i decisosi interessati possono scegliere di ispirarsi, in base alle loro particolari esigenze.</p>
<div>
<p>Scopo della consultazione è quello di coinvolgere il pubblico, gli esperti e gli stakeholder interessati nella valutazione degli aspetti centrali della Strategia elaborata, in modo da consentire l’identificazione dei passi successivi per affrontare le problematiche dell’invecchiamento.</p>
<p><b>Per saperne di più:</b></p>
<p>Il <a href="http://www.ce-ageing.eu/images/documents/consultation_process/Consultation%20paper_final_28022013JM.pdf">documento</a> di consultazione</p>
<p>I contributi potranno essere inviati utilizzando questo <a href="http://www.ce-ageing.eu/images/documents/consultation_process/Consultation%20paper_final_28022013JM.pdf">link</a>.</p>
<p><a href="mailto:consultation@ce-ageing.eu">consultation@ce-ageing.eu</a></p>
<p><a href="http://old.isfol.it/isfol-europa/invecchiamento-attivo/Progetto-CE-Ageing-Platform-Libro-verde-invecchiamento-attivo" class="internal-link" title="">Sezione Isfol dedicata</a></p>
</div>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Valentina Orienti</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-03-22T08:35:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>




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