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  <title>ISFOL</title>
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            These are the search results for the query, showing results 1 to 15.
        
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  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/il-dibattito-su-modelli-organizzativi-e-managerialita">
    <title>Il dibattito su modelli organizzativi e managerialità</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/il-dibattito-su-modelli-organizzativi-e-managerialita</link>
    <description>Etica pubblica</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify; ">Il convegno dal titolo “La valutazione delle performance amministrative e la responsabilità della dirigenza pubblica tra efficienza e equità”, ha inteso puntare l’attenzione sulle nuove strade che si sono aperte nel campo degli studi politici con particolare attenzione all’impatto della responsabilizzazione manageriale sulle prestazioni amministrative. Tra i partecipanti alla giornata che ha visto la presenza tra gli altri di Aurelio Tommasetti rettore dell’università di Salerno e Mita Marra presidente dell’Associazione Italiana di Valutazione (AIV) c’era anche Antonello Scialdone Presidente dell’Organismo indipendente di Valutazione dell’Isfol, che è intervenuto all’interno della tavola rotonda con una relazione sul tema dell’etica pubblica. L’analisi di Scialdone muove dai dati forniti pochi mesi fa, all’interno dell’”Economic Bulletin”, dalla Banca Centrale Europea (BCE) in merito alla rilevanza di istituzioni solide ed efficienti per il conseguimento di obiettivi di crescita a lungo  termine. Dal confronto fra Paesi dell’area OCSE si constata che  le performances migliori appartengono a Fillandia, Paesi Bassi, Lussemburgo e Germania mentre la qualità delle Istituzioni italiane viene considerata superiore solo a quella della Grecia e inferiore di 3/5 volte alla Slovacchia e Slovenia che ci precedono. Eppure, ha sottolineato Scialdone, da anni nel nostro Paese si sollecitano dibattiti e si producono strumenti senza riuscire a convertire la tendenza che ci porta a bassi piazzamenti nel confronto internazionale, per questo è auspicabile, secondo l’esperto dell’Isfol, muovere verso strade meno battute come ad esempio quella della leadership etica. Stiamo parlando, così come ci indicano i maggiori studiosi di teorie organizzative, di azioni individuali e relazioni interpersonali che mettono in evidenza stili di comportamento orientati alla presa di decisioni moralmente sostenibili,  e soprattutto enfatizzano l’impatto della condotta del manager sul contesto organizzativo e sul clima etico complessivo. Per rendere efficacie la funzione virtuosa della leadership etica, ha spiegato Scialdone, è opportuno che i dirigenti vengano percepiti come riferimenti degni di fiducia ed è altrettanto importante che rinforzino nei dipendenti risorse essenziali quali motivazione, impegno, senso di appartenenza e soddisfazione per la propria prestazione. Attraverso la responsabilizzazione manageriale, inoltre, assume senso e rilevanza la valutazione delle prestazioni amministrative e dell’impatto dei programmi pubblici. Per tutti questi motivi, ha concluso Scialdone, si potrebbero coinvolgere studiosi, operatori e decisori politici con i quali  stimolare una discussione nel merito, a partire dalle condizioni di adattabilità di questo approccio al contesto delle nostre istituzioni.</p>
<p><b>Per approfondire:</b></p>
<p><a href="http://old.isfol.it/events/eventi-2016/la-valutazione-delle-performance-amministrative-e-la-responsabilita-della-dirigenza-pubblica-tra-efficienza-e-equita/programma" class="internal-link" title="">Programma</a><b><br /></b></p>
<p><a href="http://old.isfol.it/temi/Inclusione_sociale/materiali_incusione-sociale/articolo-scialdone-su-etica-pubblica" class="internal-link" title="">Articolo Scialdone</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Micol Motta</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2016-11-23T06:55:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/erasmus-vet-partecipa-alla-consultazione-in-rete">
    <title>ERASMUS+ Vet: partecipa alla consultazione in rete</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/erasmus-vet-partecipa-alla-consultazione-in-rete</link>
    <description>Fino al 13 dicembre</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Obiettivo di questa survey  è comprendere il livello di attrattività del Programma Erasmus+ in Italia, in particolare per l’ambito IFP,  la conoscenza sulle opportunità che esso offre e la facilità di accesso percepita da parte degli utenti e degli addetti ai lavori.</p>
<p>I risultati della consultazione  alimenteranno la valutazione intermedia d’impatto del Programma Erasmus+ 2014-2020 e consentiranno una maggiore definizione di eventuali azioni di miglioramento.</p>
<p>Franca Fiacco, responsabile della Agenzia Nazionale Erasmus+ Isfol, al riguardo ha sottolineato la necessità che in tanti offrano il loro contributo: “Invitiamo a farlo non solo coloro che già conoscono ed utilizzano il Programma, ma soprattutto quanti che pur avendone sentito parlare, non hanno mai avuto l’opportunità di approfondire la loro conoscenza”.</p>
<p>La consultazione, realizzata anche grazie alla consulenza metodologica della ricercatrice Anna Ancora, è anonima. L'Isfol ne garantisce la riservatezza in ottemperanza al D.L.196/2003 e successive modificazioni, nel rispetto del trattamento dei dati personali.</p>
<p>Per eventuali richieste di informazioni e/o supporto è possibile inviare una email a: <a href="mailto:comunicazione.eplus@isfol.it.">comunicazione.eplus@isfol.it.</a></p>
<p> </p>
<p><b>Per approfondire:</b></p>
<p> </p>
<p><a href="http://www.isfol.it/agenzia-nazionale-erasmus-isfol">Agenzia Nazionale Erasmus+ Isfol</a></p>
<p> </p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Aurelia Tirelli</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2016-11-02T18:02:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/llp-erasmus-2-progetti-italiani-selezionati-fra-le-storie-di-successo">
    <title>LLP/Erasmus+: 2 progetti italiani selezionati fra le storie di successo</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/llp-erasmus-2-progetti-italiani-selezionati-fra-le-storie-di-successo</link>
    <description>Best practice</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Le due <i>succes story</i> rappresentano i progetti più significativi di Erasmus+ e dei precedenti programmi <i>LLP</i> e <i>Youth in Action</i>. Queste buone prassi di alta qualità si sono distinte in maniera particolare per il loro impatto, per il contributo offerto alle politiche, per l’innovatività e creatività dei risultati e dei metodi prodotti e per la capacità di comunicare e</p>
<p>La selezione delle iniziative è avvenuta in due fasi: dapprima le Agenzie nazionali per la azioni decentrate e l’Agenzia esecutiva di Bruxelles per quelle centralizzate hanno selezionato alcuni esempi di buone prassi sulla base della valutazione finale dei progetti e in seguito 10 comitati della Direzione Istruzione e Cultura della Commissione, ciascuno per un ambito specifico, hanno individuato le storie di successo maggiormente rappresentative del proprio ambito.</p>
<p>I <strong>progetti italiani</strong> che sono stati prescelti, entrambi afferenti all’azione trasferimento dell’innovazione di Leonardo da Vinci LLP, sono: <strong>TEACH two </strong>(<i>Teach to Waste "0"</i>) realizzato da<strong> </strong><strong>Ecoazioni</strong><b> </b>di Gubbio (Pg) e<strong> </strong><strong>SuperMAN</strong> (<i>Supermarkets Meet Accessibility Needs</i>) della <strong>Cooperativa Sociale Kara Bobowski</strong> di Modigliana in provincia di Forlì-Cesena.</p>
<p><strong>TEACH Two</strong> ha come obiettivo il trasferimento di una metodologia di analisi energetica partecipata dagli studenti di edifici scolastici in Europa. Attraverso la costituzione di una rete di scuole, la formazione degli insegnanti e l’informazione rivolta a studenti e famiglie promuove la sensibilizzazione al risparmio energetico e consente di attivare un processo di analisi per un uso efficiente dell’energia e di progettazione e bilancio per il recupero energetico.  </p>
<p><strong>SuperMAN</strong> è un progetto che ha guardato il tema dell’accessibilità dalla parte delle persone con disabilità mentale o affette da Alzheimer o, più in generale, con difficoltà di comprensione, di comunicazione, di lettura, di orientamento spazio-temporale. Esso si ispira ad un’esperienza avviata in Francia che grazie al finanziamento è stata trasferita anche in Italia e Germania. SuperMAN ha consentito al personale di alcuni supermercati italiani e tedeschi di partecipare ad un percorso formativo per consentire l’inclusione lavorativa e per offrire adeguata accoglienza, ascolto e accompagnamento della disabilità.</p>
<p>I due progetti sono stati contrassegnati come esperienze di successo nella <a href="http://ec.europa.eu/programmes/erasmus-plus/projects/">Piattaforma dei risultati dei progetti Erasmus+</a>, il database dove è possibile trovare informazioni su tutte le iniziative finanziate in Erasmus+ e nei precedenti Programmi.</p>
<p><b>Per approfondire:</b></p>
<p><a href="http://www.teach2project.eu/it/index.asp">Progetto TEACH two</a></p>
<p><a href="http://www.supermanproject.eu/">Progetto SuperMAN</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Aurelia Tirelli</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Erasmus +</dc:subject>
    
    <dc:date>2016-02-15T16:35:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/pubblicato-l2019esito-delle-candidature-della-call-2015-ambito-vet">
    <title>Pubblicato l’esito delle candidature della Call 2015 ambito VET</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/pubblicato-l2019esito-delle-candidature-della-call-2015-ambito-vet</link>
    <description>Bandi Erasmus +</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Chi ha inviato la propria candidatura può ora conoscere l’esito della valutazione. Sono infatti disponibili in rete gli elenchi delle proposte progettuali pervenute all’Agenzia Nazionale Erasmus+ Isfol che sono state valutate sulla base delle indicazioni e dei criteri descritti e contenuti nella Guida al Programma. Per l’azione KA1 - Mobilità per l’Apprendimento, delle 325 candidature presentate 319 sono state ammesse a valutazione, 82 proposte progettuali sono risultate vincenti e 8 ammesse a finanziamento con riserva. Per quanto riguarda i Partenariati strategici - KA2, i progetti vincenti sono 24 su un totale di 269 candidature ammesse a valutazione mentre 3 sono le proposte ammesse a finanziamento con riserva.</p>
<p>Gli aspetti sui quali è stata effettuata la valutazione delle candidature hanno riguardato in particolare:</p>
<ul>
<li>un controllo formale, per verificare che i criteri di ammissibilità ed esclusione fossero rispettati</li>
<li>una valutazione della qualità, per verificare la misura in cui le organizzazioni partecipanti ed il progetto soddisfacevano i criteri di selezione e di assegnazione.</li>
</ul>
<p><b>Per approfondire:</b></p>
<p><a href="http://www.erasmusplus.it/formazione/risultati/">Consulta gli esiti delle candidature</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Aurelia Tirelli</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2015-08-06T14:20:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/nuove-uscite-nella-collana-research-paper">
    <title>Nuove uscite nella collana Research paper</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/nuove-uscite-nella-collana-research-paper</link>
    <description>Editoria</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il primo testo, <i>Il fenomeno NEET tra i 25 e i 34 anni. Una inchiesta sociologica</i>, presenta i primi risultati di una inchiesta sociologica realizzata dall’Isfol sul fenomeno dei Neet (<i>Not (engaged) in Education, Employment and Training</i>). L’indagine mirava ad approfondire dal punto di vista  qualitativo i fattori e le motivazioni che determinano o influenzano la condizione di inattività dei giovani. La ricerca è stata condotta nel 2013 su un campione non rappresentativo di circa 1000 giovani nella fascia di età compresa tra i 25 e i 34 anni. Altre due pubblicazioni si concentrano su aspetti diversi dell’Istruzione e della Formazione professionale. Uno, <i>Gli allievi di origine straniera nella IeFP: percorsi, inclusione e occupabilità</i>, approfondisce gli aspetti relativi al target dei giovani allievi di origine straniera di età compresa fra i 14 e i 19 anni impegnati in percorsi di formazione iniziale in riferimento all’assolvimento del diritto/dovere di istruzione e formazione, l’altro, <i>I costi della IeFP. Un’analisi comparata tra istituzioni formative regionali e istituzioni scolastiche statali</i>, mette a confronto realtà territoriali diverse in quanto a modelli di offerta di IeFP e strumenti di parametrazione dei loro costi, con lo scopo fornire un quadro sinottico di lettura che evidenzia le disparità. Il quarto volume infine, <i>Il FSE e la dimensione integrata delle politiche. Implicazioni per la politica regionale e la programmazione territoriale</i>, parte da una ricognizione dei documenti di attuazione e da interviste in profondità per porre in risalto le esperienze che, nel vecchio ciclo di programmazione, in modo più o meno accentuato, presentavano caratteristiche peculiari di integrazione (fondi, politiche, rilevanza del contesto) ricostruendo il ruolo svolto dal Fondo sociale europeo.</p>
<p><b>Per approfondimenti:</b></p>
<p><a href="http://bw5.cilea.it/bw5ne2/opac.aspx?web=ISFL&amp;opac=Default&amp;ids=20259">Il fenomeno NEET tra i 25 e i 34 anni. Una inchiesta sociologica</a><a href="http://bw5.cilea.it/bw5ne2/opac.aspx?web=ISFL&amp;opac=Default&amp;ids=20258"><br /> <br /> Gli allievi di origine straniera nella IeFP: percorsi, inclusione e occupabilità</a> <a href="http://bw5.cilea.it/bw5ne2/opac.aspx?web=ISFL&amp;opac=Default&amp;ids=20253"><br /> <br /> I costi della IeFP. Un’analisi comparata tra istituzioni formative regionali e istituzioni scolastiche statali</a><a href="http://bw5.cilea.it/bw5ne2/opac.aspx?web=ISFL&amp;opac=Default&amp;ids=20251"><br /> <br /> Il FSE e la dimensione integrata delle politiche. Implicazioni per la politica regionale e la programmazione territoriale</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Aurelia Tirelli</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2015-04-23T11:48:01Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/bandi-fse">
    <title>Bandi Fse: la banca dati che li monitora</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/bandi-fse</link>
    <description>Valutazione delle politiche</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Attualmente è in fase di pubblicazione il report finale di monitoraggio e valutazione che restituisce un quadro delle policy messe in campo dalle Amministrazioni centrali e regionali nella programmazione 2007-2013 e descrive le potenzialità della Banca Dati appositamente costruita e a breve accessibile sullo spazio internet appositamente dedicato (<a class="external-link" href="http://www.avvisiebandifse.it" target="_blank" title="">www.avvisiebandifse.it</a>).</p>
<p class="Default">La Banca Dati si presenta come un supporto particolarmente utile in questo momento impegnativo per le Amministrazioni titolari di Programmi Operativi cofinanziati dai Fondi strutturali caratterizzato dalla chiusura del ciclo di programmazione per il periodo 2007-2013 e dall’avvio del ciclo 2014-2020. Strumento unico nel suo genere per le funzioni di raccolta e analisi degli strumenti attuativi, la Banca Dati costituisce da un lato, un supporto a valenza informativa e conoscitiva utile per le analisi qualitative a supporto delle funzioni di monitoraggio e valutazione e alle operazioni di chiusura del periodo 2007-2013 e dall’altro, un’opportunità conoscitiva per le attività di programmazione del nuovo ciclo in quanto repository dell’esperienza passata utile per attingere spunti in termini di buone pratiche e modelli di intervento e benchmark.</p>
<p class="Default">Progettata tenendo in considerazione la possibilità di ampliamenti successivi in funzione delle novità introdotte dal nuovo ciclo di programmazione 2014-2020, la banca dati “Avvisi e bandi” è stata pensata come un sistema compatibile con altri sistemi centrali di monitoraggio quali Monit-Banca dati del sistema centrale di analisi dei progetti di competenza del MEF – IGRUE o Sistaf- Sistema Statistico sulla Formazione Professionale nonché a contenere le informazioni relative all’implementazione del Piano Nazionale per l’attuazione di Garanzia Giovani, l’iniziativa europea per l’occupazione dei giovani.</p>
<p class="Default">Queste funzioni di integrazione della banca dati, oltre che valorizzare appieno i sistemi informativi già esistenti, consentiranno di soddisfare le esigenze conoscitive delle diverse Amministrazioni creando sinergie che valorizzano il capitale informativo contenuto in ciascun archivio con cui sarà possibile interfacciarsi caratterizzando cosi la banca dati avvisi e bandi come un valido strumento di consultazione a supporto delle analisi valutative per il prossimo futuro.</p>
<p><strong> Per saperne di più:</strong></p>
<p><a class="external-link" href="http://europalavoro.lavoro.gov.it/EuropaLavoro/Varie/banca-dati-bandi-avvisi/" title="">Una banca dati dei bandi e degli avvisi regionali finanziati dal Fse e da altri fondi. </a></p>
<p><a class="external-link" href="http://europalavoro.lavoro.gov.it/EuropaLavoro/Varie/banca-dati-monitoraggio-valutazione/" title="">Una banca dati per il monitoraggio e la valutazione della programmazione attuativa</a>.</p>
<p><a class="external-link" href="http://isfoloa.isfol.it/bitstream/123456789/990/1/Osservatorio_1-2_2014.pdf" title="">Osservatorio Isfol. </a></p>
<p><a class="external-link" href="http://isfoloa.isfol.it/handle/123456789/950" title="">Analisi tramite banca dati dei Bandi e degli Avvisi pubblici emessi dalle amministrazioni titolari di P.O. FSE e di altri fondi della politica regionale nel periodo di programmazione 2007-2013.</a></p>
<p> </p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Costantino Coros</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2015-02-06T12:45:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/i-primi-risultati-della-sperimentazione">
    <title>I primi risultati della sperimentazione </title>
    <link>http://old.isfol.it/news/i-primi-risultati-della-sperimentazione</link>
    <description>Giornata della trasparenza Isfol</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Su questi temi si è aperto il dibattito nella Seconda Giornata della Trasparenza Isfol, che si è tenuta il 2 luglio nell’Auditorium dell’Istituto. Nel corso dell’incontro sono stati presentati anche i primi risultati della seconda indagine Isfol sul clima e il benessere organizzativo.</p>
<p>In apertura dei lavori, il Presidente dell’Isfol, Pier Antonio Varesi, ha sottolineato come “allo stato attuale, a distanza di tre anni, l’Istituto abbia compiuto notevoli progressi nell’applicazione del ciclo delle performance”. Al dispositivo della valutazione delle performance, inoltre, si sono aggiunti altri obblighi, in materia di prevenzione della corruzione, con la Legge 190/2012, e di adeguamento degli obblighi di trasparenza, col il decreto Legislativo 33/2013. “Considerando i diversi aggiornamenti legislativi e di prassi che hanno interessato la materia - ha ricordato Varesi - l’Istituto ha attivato il processo interno di programmazione e valutazione con modalità che sono state costantemente affinate”.</p>
<p>A conferma dell’impegno dell’Isfol in questo senso, nel marzo scorso è stato rinnovato l’Organismo Indipendente di Valutazione con la nomina del nuovo Presidente, il Consigliere Luigi Ferrara, e la conferma degli altri due membri, Mariella Mainolfi e Nereo Zamaro.</p>
<p>Proprio il consigliere Luigi Ferrara si è soffermato nel suo intervento sul ruolo e sulle funzioni in capo all’Organismo Indipendente di Valutazione, delineando le prospettive di lavoro per il prossimo triennio, alla luce delle novità normative in atto e della ridefinizione dei vari ambiti di competenza. Alle considerazioni del Presidente dell’OIV si sono aggiunte le riflessioni di Mariella Mainolfi, componente dell’OIV, che ha esaminato le strategie di prevenzione a contrasto della corruzione nelle pubbliche amministrazioni, sottolineando come una misura efficace nel medio-lungo periodo possa essere il principio di rotazione degli incarichi.</p>
<p>A seguire sono stati presentati i risultati delle sperimentazioni dai ricercatori Isfol. Susanna D’Alessandro ha illustrato il piano di prevenzione della corruzione dell’Istituto, proponendo l’analisi dei rischi e le relative misure di prevenzione. A tal proposito, una fase delicata è stata l’individuazione delle aree di rischio – ad esempio l’acquisizione del personale o l’affidamento esterno di lavori e forniture – e la conseguente mappatura dei processi.</p>
<p>Sul versante della trasparenza, Stefano Volpi ha illustrato i recenti obblighi aggiornati dalla normativa, le nuove opportunità organizzative che da essa discendono e ha delineato gli elementi principali alla base del Piano della Trasparenza ed Integrità dell’Isfol. Tra gli obiettivi del piano, per il prossimo triennio, un peso rilevante assumono il continuo aggiornamento nella sezione “Amministrazione Trasparente” nel sito Isfol, una maggiore sensibilizzazione del personale interno e un rafforzamento dei collegamenti con il ciclo delle performance e le azioni di prevenzione della corruzione.</p>
<p>Per quanto riguarda la valutazione delle performance, Guido Dal Miglio, oltre a fornire un quadro generale del triennio appena concluso, ha ribadito come la valutazione debba essere necessariamente legata a sistemi premianti per diventare un efficace sistema di supporto per la gestione. Per far questo è necessario che si realizzi una sempre maggiore complementarità tra performance, trasparenza, prevenzione e contrasto della corruzione. Allo stesso tempo è auspicabile un rafforzamento dei sistemi informativi di supporto per l’integrazione con la gestione economica-finanziaria, unito ad un reale coinvolgimento del personale nei diversi processi.</p>
<p>Infine, Nereo Zamaro, componente dell’OIV, ha presentato i primi risultati della seconda indagine Isfol sul clima e il benessere organizzativo, condotta nei mesi di marzo e aprile 2014. In linea con la precedente rilevazione del 2011 in termini di partecipazione (59%), l’indagine ha evidenziato un buon livello di soddisfazione dei dipendenti (47%), nonostante l’Istituto viva una fase di riorganizzazione strutturale che influenza la sua capacità operativa attuale.</p>
<p> </p>
<p>In chiusura il Direttore generale Isfol, Paola Nicastro, ha sottolineato come l’investimento su performance, trasparenza e integrità, non sia solo un adempimento normativo, ma rappresenti una scelta strategica per l’Istituto. Le sfide per il futuro riguarderanno in particolare la capacità di rispondere efficacemente e tempestivamente alle aspettative degli attori istituzionali, in primis il Ministero del Lavoro, attraverso contributi di qualità sia sul fronte della ricerca che della consulenza tecnico-scientifica. Compito dell’Isfol sarà anche quello di rafforzare il network internazionale con gli altri istituti europei omologhi per l’innovazione delle policy e dei sistemi. Obiettivi questi, che potranno essere raggiunti soltanto perseguendo lo sviluppo di una cultura della valutazione e della trasparenza.</p>
<p><i><i><strong><br /></strong></i></i></p>
<p><i><i><strong>Per saperne di più:</strong><br /></i></i></p>
<p><i><a class="external-link" href="http://isfoloa.isfol.it/handle/123456789/916" title=""><i>Giornata della Trasparenza ISFOL</i></a> </i></p>
<p><a class="external-link" href="http://isfoloa.isfol.it/handle/123456789/917" title=""><i>Indagine sul clima e il benessere organizzativo 2014. Primi risultati</i></a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Luca Rosetti</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Trasparenza</dc:subject>
    
    <dc:date>2014-07-02T11:35:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/capitale-umano-nuove-chiavi-di-lettura-e-prospettive-aperte">
    <title>Capitale umano: nuove chiavi di lettura e prospettive aperte</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/capitale-umano-nuove-chiavi-di-lettura-e-prospettive-aperte</link>
    <description>Momenti di confronto </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Secondo la definizione fornita dall’Ocse, il capitale umano è costituito dall’insieme delle conoscenze, delle abilità, delle competenze e delle altre caratteristiche individuali che facilitano la creazione del benessere personale, sociale ed economico. La discussione è quindi partita dall'inquadramento del concetto di capitale umano, sottolineando che non c’è ancora una misura statistica condivisa in questo ambito, si è soffermata sugli investimenti in scolarità e competenze, ed ha evidenziato i pregi e limiti del <i>lifetime income approach,</i> il più autorevole e diffuso metodo di stima dello <i>stock</i> di capitale umano oggi in uso, utilizzato tra gli altri dall’Ocse e dall’Istat. Il metodo si basa sulla stima del valore attualizzato dei guadagli futuri dei lavoratori per sesso, età e titolo di studio, tenendo conto della durata della vita attiva residua, della mortalità e della probabilità di inattività o disoccupazione. Si è parlato poi degli sviluppi della ricerca nell’ambito nell’accumulazione e valorizzazione del capitale umano e delle conseguenze nel contesto di organizzazione del lavoro. Tronti ha evidenziato la necessità di investire sui metodi di misurazione del capitale umano, particolarmente importanti per il settore pubblico, in cui è impiegato una gran parte dei diplomati e dei laureati del sistema produttivo nazionale.</p>
<p>A margine dell’incontro, Marco Centra, responsabile del <a href="http://www.isfol.it/Istituto/chi-siamo/lorganizzazione/direzione-generale/servizio-statistico-1/servizio-statistico">Servizio statistico</a> dell’Isfol e tra gli autori del volume, ha ricordato come l’Isfol abbia condiviso il progetto e contribuito a segnalare il carattere multidimensionale del capitale umano. Al riguardo ha rimarcato che “L’esperienza delle numerose attività di ricerca dell’Isfol conferma che il capitale umano è determinato da una pluralità di fattori, tra i quali i livelli di istruzione e formazione sono alcuni elementi che contribuiscono all’aumento del capitale umano degli individui. Rimane il problema del carattere eterogeneo del capitale umano, delle competenze innate e dei fattori non osservabili e pertanto difficilmente misurabili”. Sul ruolo della pubblica amministrazione ha ricordato che essa “dovrebbe costituire un riferimento paradigmatico, dal momento che è la collettività a dover promuovere l’accrescimento del capitale umano, sia come elemento di aumento del benessere degli individui che come fattore produttivo in grado di sostenere la produttività del lavoro, l’innovazione e la crescita. Un’amministrazione in grado di trovare e diffondere rapidamente soluzioni, standard e procedure di eccellenza non può che apportare vantaggi notevoli alla qualità della funzione pubblica nel suo complesso innescando processi evolutivi nell’intero sistema”.</p>
<p><b>Per approfondimenti:</b></p>
<p><a href="http://sbnlo2.cilea.it/bw5ne2/opac.aspx?WEB=ISFL&amp;IDS=18402">Capitale umano e mercato del lavoro.</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Aurelia Tirelli</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2014-04-07T12:03:04Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/notizie-2013/investire-su-sistemi-informativi-nazionali">
    <title>Investire su sistemi informativi nazionali</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/notizie-2013/investire-su-sistemi-informativi-nazionali</link>
    <description>Gruppo nazionale placement</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Paolo Severati, responsabile del Gruppo di ricerca sulla Valutazione delle Politiche della Formazione dell’Isfol, ha poi introdotto gli obiettivi generali dell’incontro e posto l’accento sull’importanza della circolazione delle informazioni tra le amministrazioni pubbliche, con particolare riferimento alla valutazione di efficacia.</p>
<p>I primi interventi della giornata sono stati quelli di Severati e di Anna Teselli, del RTI Ires-Kapusons società che collaborano allo sviluppo del progetto Isfol “Sistema integrato di monitoraggio delle iniziative formative realizzate a livello regionale – Sistaf”. Successivamente Giuseppe Di Battista dell’Isfol è intervenuto per restituire gli esiti di una ricognizione effettuata nel 2013 dall’Isfol sui sistemi informativi regionali della formazione professionale cofinanziata dai Por Fse.</p>
<p>Il successivo intervento ha riguardato la diffusione dei primi risultati dell’Indagine Nazionale Placement. L’intervento è stato diviso in due parti. Nella prima parte Paola Stocco ha dapprima reintrodotto i dati di sintesi dell’Indagine Placement circa la popolazione coinvolta e il campione.</p>
<p>L’ultimo intervento della mattinata è stato effettuato da Rosanna Ricciardi, al progetto “Analisi tramite banca dati dei bandi e degli avvisi pubblici emessi dalle amministrazioni titolari di P.O. FSE e di altri fondi della politica regionale nel periodo di programmazione 2007-2013” che ha preso avvio a giugno di quest’anno.</p>
<p>Nel pomeriggio Roberto Landi ha illustrato lo stato di avanzamento del progetto Isfol “Indagine valutativa sull’Azione C5 del Pon MIUR «Competenze per lo sviluppo»” realizzato nell’ambito del protocollo d’intesa tra Isfol, MIUR e MLPS.</p>
<p><strong>Per approfondire - </strong>Gli interventi<strong><br /></strong></p>
<p><a href="http://isfoloa.isfol.it/handle/123456789/766">Progetto Analisi tramite banca dati dei bandi e degli avvisi pubblici emessi dalle amministrazioni titolari di P.O. FSE e di altri fondi della politica regionale nel periodo di programmazione 2007-2013</a></p>
<p><a href="http://isfoloa.isfol.it/handle/123456789/767">Indagine Nazionale Placement Primi risultati e aspetti metodologici</a></p>
<p><a href="http://isfoloa.isfol.it/handle/123456789/769">Ricognizione sui sistemi informativi Regionali</a></p>
<p><a href="http://isfoloa.isfol.it/handle/123456789/770">Natura e finalità del Sistaf</a></p>
<p><a href="http://isfoloa.isfol.it/handle/123456789/771">SISTAF Sistema Statistico sulla Formazione professionale</a></p>
<p><a href="http://isfoloa.isfol.it/handle/123456789/772">Indagine valutativa sull’Azione C5 del PON MIUR Competenze per lo sviluppo Tirocini e stage in Italia e nei paesi europei</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Francesca Marchionne</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-12-18T14:55:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/notizie-2013/con-isfol-notizie-buone-vacanze-dalla-redazione">
    <title>Con Isfol notizie, buone vacanze dalla redazione</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/notizie-2013/con-isfol-notizie-buone-vacanze-dalla-redazione</link>
    <description>Da leggere</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Isfol notizie fornisce periodicamente un quadro sintetico aggiornato sulle tematiche sulle quali l’Istituto concentra i propri interessi e le proprie riflessioni e attività. Nel sito sono disponibili tutti i numeri usciti finora mentre per riceverla con regolarità basta inviare una  e-mail a: <a href="mailto:isfolnotizie@isfol.it">isfolnotizie@isfol.it</a></p>
<p> </p>
<p>Con l’occasione la redazione augura ai propri lettori una piacevole vacanza e buona lettura!</p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Aurelia Tirelli</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-08-09T08:20:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/piaac/storia">
    <title>Indagini sulle competenze</title>
    <link>http://old.isfol.it/piaac/storia</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Boris Sofronic</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Piaac</dc:subject>
    
    <dc:date>2013-06-18T13:20:00Z</dc:date>
    <dc:type>Portlet Page</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/piaac/che-cos2019e-piaac">
    <title>Che cos’è PIAAC</title>
    <link>http://old.isfol.it/piaac/che-cos2019e-piaac</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>PIAAC (<em>Programme for the International Assessment of Adult Competencies</em>) è un Programma ideato dall’OCSE, l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico. Al primo round hanno partecipato 24 paesi nel mondo, tra cui l'Italia. </p>
<p>L’indagine si è svolta con successo nel settembre 2011 - marzo 2012 e ha coinvolto circa 12.000 persone. I rispondenti dell’indagine PIAAC sono stati individuati tra i membri di famiglie estratte dalle liste anagrafiche dei Comuni italiani. </p>
<p>L'indagine ha lo scopo di conoscere attraverso un questionario e dei test cognitivi specifici le abilità fondamentali della popolazione adulta compresa tra i 16 e i 65 anni, ovvero quelle competenze ritenute indispensabili per partecipare attivamente alla vita sociale ed economica odierna. </p>
<p>Gli strumenti di cui si avvale l’indagine PIAAC sono un Questionario (Background Questionnaire - BQ) e dei test cognitivi ideati dall’Ocse, poi tradotti e adattati al contesto nazionale dai singoli paesi partecipanti. </p>
<p>Il Questionario indaga la condizione socio-anagrafica dell’individuo, i percorsi d’istruzione e la formazione svolta nel corso della vita lavorativa, la sua storia professionale e lo status occupazionale, oltre ad aspetti più “personali”, come ad esempio gli atteggiamenti sociali e indicazioni relative alla famiglia attuale o a quella d’origine. Il Questionario, inoltre, ha una sezione basata sulla metodologia Job Requirements Approach (JRA) che mira a rilevare le competenze utilizzate da ogni individuo nel proprio lavoro. Questa metodologia particolarmente innovativa è stata già impiegata in diverse indagini nazionali, ma PIAAC è la prima indagine che la sperimenta a livello internazionale.     </p>
<p>I test cognitivi mirano invece all’analisi di abilità e competenze utilizzabili sia sul lavoro che nella vita quotidiana, riguardanti gli ambiti della Literacy, della Numeracy e del Problem solving in ambienti tecnologicamente avanzati, così come definiti nell’Indagine PIAAC. Nel primo round dell’Indagine l’Italia, insieme ad altri paesi, non ha utilizzato i test riguardanti il Problem solving, optando per quelli relativi ai Reading Components, ovvero prove che rilevano le abilità di lettura di base e che costituiscono una delle innovazioni di PIAAC rispetto alle indagini precedenti.  </p>
<p>Il Questionario e i test vengono somministrati consecutivamente durante un’intervista di un’ora e trenta minuti circa, attraverso l’uso di un computer (modalità CAPI) ed è svolta in forma rigorosamente anonima.</p>
<p>PIAAC mira ad avere informazioni sulle competenze fondamentali degli adulti - definite dall’OCSE <em>foundations skills -</em> e in particolare sulla lettura (<em>Literacy</em>), sulle abilità logico-matematiche (<em>Numeracy</em>) e sulle competenze collegate alle tecnologie dell’informazione e comunicazione (ICT). Inoltre, per la prima volta in uno studio internazionale, PIAAC fornisce indicazioni su come le persone fanno uso delle competenze non solo nella loro vita personale, ma anche durante la loro attività lavorativa.  </p>
<p>I risultati internazionali di PIAAC sono stati resi noti nel rapporto curato dall’OCSE e pubblicato nell'ottobre del 2013. I dati forniti da PIAAC sono di grande importanza per comprendere quali strategie adottare in futuro, sia per migliorare i percorsi di istruzione e formazione sia per capire come accrescere e arricchire le competenze degli adulti. L’indagine internazionale PIAAC viene ripetuta nel tempo, per avere informazioni e dati aggiornati sull’evoluzione delle competenze della popolazione adulta.</p>
<p>In contiguità con l’indagine OCSE-PIAAC, nel 2013 l’Italia ha aderito insieme ad altri 8 paesi a PIAAC Online, un progetto sperimentale di <em>self-assessment</em> delle competenze degli adulti. </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Boris Sofronic</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Piaac</dc:subject>
    
    <dc:date>2013-06-18T13:20:00Z</dc:date>
    <dc:type>Portlet Page</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/piaac/en/storia">
    <title>Story</title>
    <link>http://old.isfol.it/piaac/en/storia</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Boris Sofronic</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Piaac</dc:subject>
    
    <dc:date>2013-06-18T13:14:19Z</dc:date>
    <dc:type>Portlet Page</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/piaac/en/gli-strumenti-di-piaac">
    <title>The PIAAC interview</title>
    <link>http://old.isfol.it/piaac/en/gli-strumenti-di-piaac</link>
    <description>
</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>The contribution required of each person selected in the survey consists of an interview lasting around one hour and thirty minutes, conducted in Italian. The interview is carried out with the aid of a computer and with an official PIAAC interviewer in charge.</p>
<p> </p>
<p>The interview consists of two consecutive parts. Part one consists of a questionnaire regarding the respondent’s personal data, education/training, and occupational history. Part two consists of a series of questions geared to gathering information on the skills used at work and in everyday life. Since the interview is conducted anonymously and is not a test or assessment, there will be no positive or negative outcome to notify.</p>
<p> </p>
<p>The PIAAC interview was designed by the OECD and then adapted to the national context by individual countries participating in the survey.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Boris Sofronic</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Piaac</dc:subject>
    
    <dc:date>2013-06-18T13:14:17Z</dc:date>
    <dc:type>Portlet Page</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/piaac/en/che-cos2019e-piaac">
    <title>About PIAAC</title>
    <link>http://old.isfol.it/piaac/en/che-cos2019e-piaac</link>
    <description>PIAAC (Programme for the International Assessment of Adult Competencies).
</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>PIAAC (Programme for the International Assessment of Adult Competencies) is the most comprehensive international survey on adult skills ever undertaken.</p>
<p> </p>
<p>PIAAC was designed and is coordinated by the OECD, the Organization for Economic Cooperation and Development, and concerns 26 countries in the world. In Italy, PIAAC is promoted by the Ministry of Labour and Social Affairs, which commissioned the ISFOL (Institute for the Development of Vocational Training of Workers) to conduct the survey in Italy.</p>
<p> </p>
<p>The survey aims to know the fundamental skills of the adult population aged between 16 and 65 years, or those skills which are essential for active participation in social and economic life in the 21st century.</p>
<p> </p>
<p>In particular, PIAAC aims to collect information on adults’ literacy and numeracy skills and their ability to solve problems in technology-rich environments. In addition, for the first time in an international study, PIAAC provides indications on how people make use of their skills not only in their personal lives, but also in their work.</p>
<p> </p>
<p>PIAAC data will be of great importance to understand what strategies to adopt in the future in order to improve vocational education and training, and also to understand how to enhance and enrich adults’ skills.</p>
<p> </p>
<p>PIAAC will be repeated over time in order to obtain information and data on the development of the skills of the adult population.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Boris Sofronic</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Piaac</dc:subject>
    
    <dc:date>2013-06-18T13:14:13Z</dc:date>
    <dc:type>Portlet Page</dc:type>
  </item>




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