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  <title>ISFOL</title>
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            These are the search results for the query, showing results 1 to 15.
        
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  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/un-dibattito-aperto-a-tecnici-e-politici">
    <title>Un dibattito aperto a tecnici e politici</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/un-dibattito-aperto-a-tecnici-e-politici</link>
    <description>I lavori della giornata</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify; ">“L’Isfol - ha proseguito – in attesa del decreto correttivo che lo trasformerà nell’Istituto Nazionale di Analisi per le Politiche Pubbliche (INAPP) - spero possa  contribuire allo sviluppo del reddito di inclusione per gli aspetti già citati”. L’altro intervento istituzionale che ha seguito quello del Commissario dell’Isfol è stato quello di Raffaele Tangorra Direttore Generale per l’Inclusione e le Politiche sociali del Ministero del Lavoro, il quale ha raccontato alla platea il lavoro svolto in merito al Sostegno per l’Inclusione Attiva (SIA), la misura partita lo scorso 2 settembre che, ha affermato Tangorra “farà da ponte verso il Reddito di inclusione (REIS)”. Descrivendo il Sia è stato ricordato che “non si tratta di un mero trasferimento di reddito con una condizionalità forte ma si interseca con un progetto legato alla persona intesa come nucleo familiare, in quanto, proprio come il REIS, si guarda alle risorse del nucleo familiare nell’identificazione dei beneficiari”.  E a proposito di Reddito di inclusione  un momento centrale del convegno è stata la presentazione della proposta elaborata dall’Alleanza contro la povertà da parte del suo Responsabile scientifico Cristiano Gori che ha parlato delle differenze fra la loro e le altre proposte in campo ricordando l’importanza della dimensione attuativa della misura e sottolineando come i due pilastri del lavoro dell’Alleanza siano stati l’incontro tra il dibattito scientifico e pratica quotidiana da una parte e il confronto plurale tra i punti di vista dall’altra. Il seminario poi è proseguito con una serie di interventi tutti di natura scientifica che hanno visto l’alternarsi di relatori e di discussant che hanno dibattuto, nel caso di Franco Pratesi e Dora Gambardella, sul ruolo dei servizi sociali oppure, come nel caso di  Stefano Sacchi e Paolo Sestito, di inserimento lavorativo. A conclusione di questa prima parte c’è stata la relazione di Matteo D’Emilione ricercatore Isfol che ha presentato il modello di analisi multidimensionale della deprivazione elaborato dal gruppo di ricerca MACaD dell’isfol. L’intervento, oltre a descrivere alla platea lo strumento, ha offerto una lettura capace di mettere in luce le possibilità offerte dal MACaD rispetto al REIS, soprattutto nell’ambito della presa in carico dell’utente/destinatario in riferimento alla valutazione multidimensionale del bisogno e nella fase di monitoraggio e valutazione della misura dove MACaD potrebbe garantire un’osservazione multidimensionale degli effetti.      </p>
<p style="text-align: justify; ">La seconda parte del seminario ha visto la presenza e il confronto tra esponenti politici impegnati a vario titolo sul tema del contrasto alla povertà. I nomi presenti in sala sono stati quelli di Nunzia Catalfo Vicepresidente Commissione XI del Senato, Ileana Piazzoni Commissione XII Camera dei Deputati e Maurizio Sacconi Presidente Commissione XI del Senato che hanno partecipato ad un dibattito stimolato dai quesiti di Stefano Sacchi. Ciascuno di loro rispondendo alle sollecitazioni del moderatore ha esposto il proprio punto di vista in merito al reddito di inclusione sociale e più in generale alle politiche di inclusione sociale e lavorativa. Le conclusioni sono state affidate al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Tommaso Nannicini che apprezzando il dibattito scaturito nel corso del convegno ha descritto l’azione del Governo in merito al contrasto alla povertà inteso in senso più generale passando quindi da quella economica fino a quella educativa.  </p>
<p style="text-align: justify; "><strong>Materiali del convegno:</strong></p>
<p style="text-align: justify; "><a href="http://www.isfol.it/events/eventi-2016/lotta-alla-poverta-una-svolta-per-l2019italia/programma">Programma</a></p>
<p><a href="http://isfoloa.isfol.it/xmlui/handle/123456789/1319">Presentazione S. Sacchi</a></p>
<p><a href="http://isfoloa.isfol.it/xmlui/handle/123456789/1321">Presentazione R. Tangorra</a></p>
<p><a href="http://isfoloa.isfol.it/xmlui/handle/123456789/1321">Presentazione C. Gori</a></p>
<p><a href="http://isfoloa.isfol.it/xmlui/handle/123456789/1322">Presentazione M. D’Emilione</a></p>
<p><a href="http://isfoloa.isfol.it/handle/123456789/1323">Presentazione F. Pesaresi</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Valentina Orienti</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2016-09-21T08:55:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/applicazioni-del-modello-macad">
    <title>Applicazioni del modello MACAD</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/applicazioni-del-modello-macad</link>
    <description>Il contributo dell'Isfol al convegno</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify; ">Il punto di partenza dal quale ha preso le mosse il lavoro di analisi e ricerca dell’Isfol, secondo D’Emilione, è quello che considera la diseguaglianza e la povertà come fenomeni complessi e dipendenti da una molteplicità di fattori. Per questo il modello descrittivo prescelto è quello multidimensionale. A ciò si affianca la decisione di sviluppare il modello MACaD all’interno della struttura teorica del <i>capability approach</i> proposta da Amartya Sen, secondo il quale la deprivazione è intesa come carenza di libertà di scegliere la vita che si intende condurre. Nella prospettiva teorica del <i>capability approach</i>, ha proseguito D’Emilione, il modello MACaD si è concentrato sulla misurazione delle <i>capabilities</i> possedute dagli individui, intendendo con questa espressione la reale potenzialità di scelta di un individuo osservata attraverso la sua concretizzazione in funzionamenti attivati in un tempo dato e caratterizzati dall’esplicitarsi di una data azione. Su questa struttura, ha spiegato il ricercatore dell’Isfol, è stato costruito lo strumento di rilevazione, articolato in sezioni corrispondenti a ciascuna dimensione di vita considerata. La combinazione degli indicatori permette in questa maniera di disegnare uno spazio articolato lungo due assi, distinguendo quattro quadranti interpretativi.</p>
<p style="text-align: justify; "> D’Emilione ha proseguito presentando due applicazioni del modello MACaD, la prima delle quali ha coinvolto un campione di utenti dei servizi sociali del Municipio Roma X mentre la seconda, più recente, si è concentrata sui minori in età compresa tra gli 8 e i 13 anni e tra i 14 e i 17 anni provenienti dalle famiglie destinatarie della Carta Acquisti sperimentale (CAS). In questo secondo caso l’indagine si inserisce nel piano di valutazione della CAS in considerazione del fatto che il Decreto attuativo della misura prevedeva un esplicito obiettivo di miglioramento del benessere del minore. L’Isfol, per rispondere a questo obiettivo, ha spiegato D’Emilione, ha deciso di introdurre un elemento di novità, ossia somministrare direttamente ai minori il questionario ottenendo il loro punto di vista. Grazie a questo approccio, si è iniziato a lavorare sulla costruzione di un indicatore di Benessere Emotivo del minore e un indicatore di Benessere Standard, quest’ultimo costruito partendo dalla lista di diritti contenuti nella Dichiarazione Universale dei Diritti del Fanciullo e della Convenzione sui Diritti dell’Infanzia.</p>
<p style="text-align: justify; ">Passando infine ad osservare quali potrebbero essere, in futuro, lo sviluppo e le applicazioni del modello, D’Emilione ha evidenziato che anche rispetto al disegno del Reddito di inclusione sociale (REIS) proposto durante il convegno, MACaD potrebbe rappresentare un valore aggiunto soprattutto nell’ambito della presa in carico dell’utente/destinatario del REIS dove si fa esplicitamente riferimento alla valutazione multidimensionale del bisogno in vista della stipula del Patto d’Inclusione e nella fase di monitoraggio e valutazione della misura dove MACaD potrebbe garantire un’osservazione multidimensionale degli effetti.</p>
<p style="text-align: justify; "><strong>Per approfondire:</strong></p>
<p><a href="http://www.isfol.it/temi/Inclusione_sociale/contrasto-alla-poverta">MACaD</a></p>
<p style="text-align: justify; "><a class="external-link" href="http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2013/05/03/13A03807/sg" title="">Decreto 10 gennaio 2013 - Attuazione della sperimentazione della nuova carta acquisti</a></p>
<p style="text-align: justify; "><a href="http://old.isfol.it/sistema-documentale/banche-dati/normative/archivio/dirittidelfanciullo_1959" class="internal-link" title="">Dichiarazione Universale dei Diritti del Fanciullo e della Convenzione sui Diritti dell’Infanzia</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Valentina Orienti</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2016-09-20T12:55:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/la-poverta-si-combatte-tutti-insieme">
    <title>La povertà si combatte tutti insieme</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/la-poverta-si-combatte-tutti-insieme</link>
    <description>La proposta di reddito di inclusione sociale</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify; "><b>La proposta</b>. Il Reddito d’inclusione sociale (Reis) consiste in una misura nazionale rivolta a tutte le famiglie che si trovano a vivere in una condizione di povertà assoluta. Il Reis viene presentato in modo articolato ed approfondito nella pubblicazione: “<i>Il reddito d’inclusione sociale (Reis). La proposta dell’Alleanza contro la povertà in Italia</i>”, edizioni Il Mulino, Bologna, 2016.</p>
<p style="text-align: justify; "><b>Dentro il volume</b>. Il testo spiega in modo sistematico la questione, partendo dalla definizione di povertà, dalla presentazione dei criteri di come ricevere il Reis, per arrivare all’illustrazione del ruolo della rete dei servizi alla persona, degli strumenti per la gestione, delle risorse economiche, fino alla definizione del Piano nazionale per la sua applicazione.</p>
<p style="text-align: justify; "><b>Isfol</b>. Uno dei degli autori del volume è il prof. Stefano Sacchi, da qualche mese alla guida dell’Isfol. Sulla base di quanto esposto nel testo, prende le mosse il seminario dal titolo: “Lotta alla povertà: una svolta per l’Italia?”, che si svolge a Roma martedi 20 settembre presso la sede dell’Isfol.</p>
<p style="text-align: justify; "><b>Come funziona</b>. Il Reis, come spiegato nel volume, “garantisce a chiunque sia caduto in povertà assoluta un insieme di risorse adeguate a raggiungere una condizione materiale decente e – dove necessario – a progettare percorsi d’inserimento sociale o lavorativo”. Il Reis si rivolge a tutti coloro i quali si trovano in povertà assoluta, valutata sulla base delle condizioni economiche del relativo nucleo familiare. Possono richiederlo cittadini italiani o stranieri, comunitari o non comunitari. In caso di nuclei familiari, è sufficiente che uno solo dei coniugi soddisfi i requisiti richiesti. “Il principio guida è l’universalismo: una misura per tutti i poveri” spiegano gli autori. “Ogni nucleo riceve mensilmente la somma necessaria a colmare la differenza tra la soglia di povertà e il proprio reddito disponibile”. La soglia è pari a 400 euro al mese per i nuclei composti da una sola persona, abitanti in case di proprietà, e viene elevata – secondo una scala di equivalenza – all’aumentare dei componenti. La soglia è pure innalzata nel caso di nuclei che vivono in affitto, in percentuale al canone di locazione pagato. Per le persone beneficiarie del Reis vengono intrapresi percorsi di inclusione attiva nel mercato del lavoro. Queste, oltre che attivarsi direttamente nella ricerca di un impiego, devono dare disponibilità a frequentare attività di formazione o riqualificazione professionale e ad iniziare ogni occupazione congrua offerta dai centri per l’impiego. A livello locale il Reis è gestito in modo condiviso dai comuni, terzo settore, centri per l’impiego e degli altri soggetti impegnati nella lotta alla povertà.</p>
<p style="text-align: justify; "><a href="http://old.isfol.it/repository-immagini/Coesione%20sociale/il-reis-in-sintesi_20-09-16" class="internal-link" title="">ll REIS in sintesi</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Valentina Orienti</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2016-09-20T10:05:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/temi/Inclusione_sociale/contrasto-alla-poverta/supporto-alla-valutazione-del-sia">
    <title>Supporto alla valutazione del SIA</title>
    <link>http://old.isfol.it/temi/Inclusione_sociale/contrasto-alla-poverta/supporto-alla-valutazione-del-sia</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify; ">La norma istitutiva prevede che la misura sia oggetto di valutazione, al fine di fornire elementi per una migliore definizione di una misura di contrasto alla povertà assoluta basata sui principi della inclusione attiva, nonché dare conto alla collettività dei risultati raggiunti con gli interventi messi in campo. L’azione di ricerca messa in atto risponde all’esigenza di supportare le attività di valutazione del SIA al fine di verificare l’efficacia del programma sui destinatari dell’intervento e di analizzare le modalità di implementazione sul sistema dei servizi sociali a livello di singola amministrazione comunale coinvolta.</p>
<p>Tale progetto si sta sviluppando in due attività tra loro connesse:</p>
<ol>
<li>Analisi esiti sperimentazione della Nuova Social Card nelle 12 aree metropolitane</li>
<li>Costruzione e predisposizione del sistema di valutazione del SIA</li>
</ol>
<p> </p>
<p><b>1. Analisi esiti sperimentazione della Nuova Social Card nelle 12 aree metropolitane. </b></p>
<p style="text-align: justify; ">L’analisi è finalizzata principalmente a verificare l’efficacia dell’integrazione tra sussidio economico e servizi a sostegno dell’inclusione attiva, rispetto all’obiettivo di favorire il superamento della condizione di bisogno, e ad individuare eventuali correttivi da introdurre nel programma in riferimento al suo disegno e alla sua implementazione.</p>
<p style="text-align: justify; ">In particolare l’analisi è focalizzata su alcuni aspetti specifici (obiettivi specifici della valutazione):</p>
<ul>
<li style="text-align: justify; ">la capacità di intercettare le famiglie con minori in condizioni economiche e lavorative di estremo disagio;</li>
<li style="text-align: justify; ">l’efficacia dell’integrazione tra sussidio economico e servizi a sostegno dell’inclusione attiva, rispetto all’obiettivo di favorire il superamento della condizione di bisogno (concentrando l’attenzione sul ruolo del modello di presa in carico proposto dal piano di attuazione del SIA);</li>
<li style="text-align: justify; ">l’effetto prodotto dall’integrazione sul territorio tra servizi competenti in materia di servizi per l’impiego, istruzione e tutela della salute;</li>
<li style="text-align: justify; ">il rafforzamento dei servizi e degli interventi offerti.</li>
</ul>
<p><b><br /></b></p>
<p><b>2. Costruzione e predisposizione del sistema di valutazione del SIA. </b></p>
<p style="text-align: justify; ">L’azione di ricerca mira a definire un piano di valutazione del SIA  volto a valutare il processo rispetto all’efficacia del programma sul miglioramento del benessere dei minori e della famiglia nel suo complesso e all’obiettivo di farli uscire definitivamente  dalla condizione di povertà assoluta e di grave deprivazione materiale. Il piano di valutazione focalizzerà l’attenzione sugli aspetti identificati con riferimento alla sperimentazione avviata.</p>
<p style="text-align: justify; ">Oggetto della valutazione e di approfondimenti specifici saranno i destinatari della misura.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Valentina Orienti</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2016-09-19T08:15:00Z</dc:date>
    <dc:type>Portlet Page</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/temi/Inclusione_sociale/contrasto-alla-poverta/supporto-allimplementazione-del-sia">
    <title>Supporto all'implementazione  del SIA</title>
    <link>http://old.isfol.it/temi/Inclusione_sociale/contrasto-alla-poverta/supporto-allimplementazione-del-sia</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify; ">La Programmazione del Fondo Sociale Europeo 2014-2020 e il Programma operativo Nazionale Inclusione identificano il Sostegno all’Inclusione attiva (SIA) come misura principale da implementare. Così come evidenziato nel PON il “SIA non è da considerarsi un sussidio economico, bensì un programma di inserimento sociale” che condiziona il sostegno finanziario alla stipula di un patto di inserimento tra gli individui appartenenti al nucleo familiare beneficiario ed i servizi sociali. Ai fini dell’efficace attuazione del programma SIA e in continuità con quanto realizzato nel corso del 2015 l’Isfol intende supportare l’implementazione e il monitoraggio della misura tenendo in considerazione alcune “lezioni apprese” nella sperimentazione della Nuova Social Card.</p>
<p>Per tale motivo il Piano di Attività Isfol sviluppa nell’ambito del Progetto due attività principali:</p>
<ol>
<li>Costruzione, predisposizione e implementazione del sistema di monitoraggio del SIA;</li>
<li>Attività di consulenza tecnico scientifica all’implementazione della misura.</li>
</ol>
<p><b>1)</b> <b>Costruzione, predisposizione e implementazione del sistema di monitoraggio del SIA</b></p>
<p style="text-align: justify; ">L’azione di ricerca è volta a fornire un monitoraggio del SIA a livello locale e delle principali dinamiche d’implementazione della misura e un’elaborazione e predisposizione di reportistica e analisi specifiche sull’andamento della misura stessa al fine di svolgere una funzione informativa anche per le Regioni e gli ambiti sociali.</p>
<p><b>2)</b> <b>Attività di consulenza tecnico scientifica all’implementazione della misura</b></p>
<p style="text-align: justify; ">Il Piano prevede specifiche attività di supporto da parte dell’Isfol al rafforzamento dei servizi di accompagnamento e delle misure di attivazione collegati al programma, nonché alla capacità della rete istituzionale di poter accompagnare i servizi nel processo di inclusione attiva dei beneficiari.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Valentina Orienti</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2016-09-19T08:10:00Z</dc:date>
    <dc:type>Portlet Page</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/uscito-lo-studio-del-nuval-con-il-contributo-dellisfol">
    <title>Uscito lo studio del Nuval con il contributo dell'Isfol</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/uscito-lo-studio-del-nuval-con-il-contributo-dellisfol</link>
    <description>Contrasto alla Povertà </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify; ">Il gruppo di ricerca interistituzionale coordinato da Liliana Leone ha proceduto ad una revisione sistematica della letteratura sul tema del trasferimento monetario a carattere condizionale (TMC) realizzato nei paesi dell’area Ocse con sistemi di welfare più avanzati. La misura è rivolta a famiglie con minori allo scopo da una parte di ridurre la povertà e la dipendenza da sussidi pubblici e dall’altra di aumentare l’occupazione e gli investimenti in capitale umano. Partendo da questi presupposti il lavoro di revisione prodotto dal gruppo di ricerca si è posto due obiettivi, in primis offrire input ai soggetti deputati a progettare o implementare questo tipo di programmi riguardo le condizionalità da introdurre e inoltre sperimentare e diffondere presso gli organismi di valutazione un approccio di revisione della letteratura utile a sintetizzare le evidenze di programmi sociali complessi chiamato sintesi realista. Tra gli autori che hanno contribuito alla stesura del rapporto di revisione ci sono anche Silvia Ciampi e Matteo D’Emilione ricercatori Isfol esperti di tematiche legate alla valutazione e alle politiche sociali. In particolare il loro lavoro si è concentrato sull’analisi delle strategie di contrasto alla povertà adottate in Europa a partire dall’inizio del secolo scorso fino ai nostri giorni con particolare riguardo per la tappe che hanno segnato il percorso verso un  modello europeo di welfare che nell’accezione attuale si poggia su tre pilastri: supporto al reddito adeguato, mercati del lavoro inclusivi, accesso ai servizi di qualità. Tra gli strumenti di politiche sociali privilegiati dall’Europa vengono ricordati e analizzati il Social Investment Pacckage (SIP) inteso come investimento sociale capace di rafforzare le persone in modo da prepararle a prevenire i rischi di esclusione soprattutto formandole al lavoro e il Reddito Minimo (RM) vale a dire un regime di supporto al reddito che fornisce una rete di sicurezza per coloro che non possono lavorare o accedere ad un lavoro e che non hanno un assicurazione sociale. L’altro versante sul quale di sono concentrati i contributi dei ricercatori Isfol è rappresentato dalle politiche di contrasto alla povertà attuate in Italia. Secondo le analisi compiute, il nostro Paese costituisce rispetto all’Europa una sostanziale eccezione dal momento che le politiche nazionali ad oggi non hanno intrapreso la direzione degli altri Paesi in relazione alle misure universalistiche di sostegno del reddito a carattere assistenziale come il Reddito Minimo e anche rispetto alle politiche di attivazione e di Social Investment si è intervenuti solo in modo limitato. Se si considera che la letteratura in materia articola in tre categorie le misure attualmente disponibili per il contrasto alla povertà attraverso trasferimento monetario ossia: indennità di disoccupazione contributive, o di tipo assicurativo, indennità di disoccupazione assistenziali e le diverse forme di reddito minimo, emerge che l’Italia applica solo la prima di queste misure. Le altre due sono parzialmente coperte da misure assistenziali locali erogate da comuni insieme ad alcune sperimentazioni a livello regionale o locale di Reddito Minimo. Una condizione quella italiana che, nonostante i notevoli passi in avanti compiuti negli ultimi anni, necessita ancora di un importante sviluppo. A questo scopo, nell’ultimo capitolo dello studio, si discutono i risultati complessivi della revisione e si propongono alcune riflessioni conclusive relative alle possibili policy da mettere in campo anche per il contesto italiano.</p>
<p><b>Per approfondire</b>:</p>
<p><a href="http://valutazioneinvestimenti.formez.it/sites/all/files/review_tmc.pdf">"<i>Trasferimenti monetari per il contrasto della povertà infantile e l'inclusione social: una review sui Paesi dell'area OCSE</i>"</a></p>
<p><i><a href="http://valutazioneinvestimenti.formez.it/sites/all/files/alleg_review_tmc.pdf">Allegati alla pubblicazione</a></i><i></i></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Micol Motta</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2016-02-12T10:04:32Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/attivita/indagini-e-ricerche/indagini-campionarie/contrasto-ai-rischi-di-esclusione-sociale-e-finanziaria">
    <title>Contrasto ai rischi di esclusione sociale e finanziaria</title>
    <link>http://old.isfol.it/attivita/indagini-e-ricerche/indagini-campionarie/contrasto-ai-rischi-di-esclusione-sociale-e-finanziaria</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify; ">L'azione di ricerca ha analizzato il tema della povertà e del benessere osservati in ottica multidimensionale, assumendo il <i>Capability Approach</i> come riferimento teorico. Ha elaborato e sperimentato un modello di analisi multidimensionale della povertà e sviluppato uno specifico indicatore di misurazione in cui si considera un set ampio di dimensioni di vita degli adulti. Tale modello è denominato MACaD (<i>Multidimensional Analysis of Capability Deprivation</i>).</p>
<p>Il progetto è stato realizzato su più territori:</p>
<ul>
<li style="text-align: justify; ">il Municipio Roma XIII utilizzato per la sperimentazione del modello MACaD applicato in prospettiva longitudinale relativamente all'utenza beneficiaria di sussidi di assistenza economica e alloggiativa;</li>
<li style="text-align: justify; ">il Comune di Napoli</li>
<li style="text-align: justify; ">nelle 12 città coinvolte nella sperimentazione della Nuova social card per un approfondimento sui minori.</li>
</ul>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Valentina Orienti</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Indagine campionaria</dc:subject>
    
    <dc:date>2014-11-12T14:25:00Z</dc:date>
    <dc:type>Portlet Page</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/attivita/indagini-e-ricerche/rapporti-e-monitoraggi/piani-sociali-di-zona">
    <title>Piani sociali di zona</title>
    <link>http://old.isfol.it/attivita/indagini-e-ricerche/rapporti-e-monitoraggi/piani-sociali-di-zona</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify; ">L’attività è finalizzata al monitoraggio sullo stato e sulle modalità di attuazione della <a class="external-link" href="http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2000-11-08;328!vig=" title="">Legge 328/2000</a>, che rappresenta la costruzione di sistemi integrati di servizi ed interventi sociali locali attraverso lo strumento dei Piani sociali di zona. Il monitoraggio è volto ad acquisire informazioni e conoscenze riferite alla principali dimensioni caratterizzanti la governance a livello locale in materia di politiche sociali (tale attività segue una prima applicazione realizzata con questionario postale su tutte le regioni del Centro –Nord, ex Obiettivo 3). L’attuale attività di monitoraggio condotta con metodologia Cawi, svoltasi tra il 2012 e metà del 2013, ha riguardato l’intero territorio nazionale: sono stati censiti 634 piani sociali di zona e ha raggiunto oltre l’80% circa dell’universo considerato. Le informazioni derivanti dal monitoraggio possono essere un supporto all’individuazione e alla risposta dei bisogni di programmazione sociale dei territori ed  essere utilizzate come base di partenza per la sperimentazione di forme di Reddito di inclusione attiva e altre disposizioni in materia sociale come la Nuova social card.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Stefania Pinardi</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>povertà</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Monitoraggio</dc:subject>
    
    <dc:date>2014-11-12T14:15:00Z</dc:date>
    <dc:type>Portlet Page</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/temi/Inclusione_sociale/contrasto-alla-poverta/poverta-1">
    <title>Povertà</title>
    <link>http://old.isfol.it/temi/Inclusione_sociale/contrasto-alla-poverta/poverta-1</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify; ">Il contrasto alla povertà e il supporto a processi che favoriscano l’inclusione sociale dei cittadini europei rappresentano i temi fondamentali e trasversali della politica di coesione nell’ambito della nuova Programmazione europea dei Fondi strutturali (2014-2020).</p>
<p style="text-align: justify; ">Le scelte di <i>policy</i> del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in materia di lotta alla povertà e all’esclusione sociale, affondano le radici nella scelta che il Consiglio europeo ha introdotto con la Strategia Europa 2020 di affermare la visione “sociale” del modello europeo, inserendo tra gli obiettivi anche la lotta alla povertà e all’esclusione sociale. Questo obiettivo ha assunto rilevanza concreta nel Regolamento del Fondo Sociale Europeo (FSE) nella decisione di destinare obbligatoriamente il 20% dell’ammontare delle risorse alle politiche di inclusione sociale, in particolare, delle persone “a rischio di povertà relativa”, in condizione di “grave deprivazione materiale” ed in famiglie con bassa “intensità di lavoro”.</p>
<p style="text-align: justify; ">L’obiettivo principale del Programma Operativo Nazionale PON Inclusione, a titolarità del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, è il “Sostegno per l’Inclusione Attiva – SIA”, la prima misura introdotta a livello nazionale di sostegno al reddito, diretta alle famiglie a rischio di esclusione sociale.</p>
<p style="text-align: justify; ">L’Isfol mette a disposizione dell’Autorità di Gestione (AdG) del PON Inclusione le proprie competenze, conoscenze e risorse tecnico-scientifiche in materia di ricerca, analisi, monitoraggio e valutazione di politiche e sistemi, contribuendo all’elaborazione di modelli e strumenti di supporto, sperimentandone e valutandone l’efficacia e la sostenibilità, anche al fine di sostenere l’attuazione delle politiche da parte delle amministrazioni competenti. L’Isfol ha inoltre già sostenuto il Ministero, l’Inps e le Città metropolitane nella fase di avvio e sperimentazione della “Nuova Social Card”, progetto pilota da cui parte l’idea del SIA, basato su approccio di “conditional cash transfer” che prevede un progetto di inserimento sociale, cui condizionare l’erogazione del mero sussidio economico, attraverso la sottoscrizione di un patto di inserimento stipulato dai beneficiari con i servizi sociali territoriali.</p>
<p style="text-align: justify; ">È ormai universalmente riconosciuto che il fenomeno della povertà per essere colto nel suo significato più profondo richiede un approccio multidimensionale focalizzato non solo sulla deprivazione economica (parametrata ad una soglia di reddito o consumi) ma anche su altri aspetti della vita quotidiana delle persone: lavoro, ambiente, relazioni sociali, sfera affettiva, conoscenza, salute.</p>
<p style="text-align: justify; ">In questo quadro, l’Isfol ha avviato un’azione di ricerca sul tema della povertà e del benessere osservati in ottica multidimensionale, assumendo in particolare il <i>Capability Approach</i> di Amartya Sen come riferimento teorico. L’azione di ricerca è stata finalizzata all’elaborazione e sperimentazione di un modello d’analisi multidimensionale della povertà e di uno specifico indicatore di misurazione che tenga in considerazione un set ampio di dimensioni di vita degli individui. Tale modello d’analisi è denominato MACaD (<i>Multidimensional Analysis of Capability Deprivation)</i> è stato applicato ad un campione non rappresentativo di minori appartenenti alle famiglie destinatarie della Carta Acquisti. Obiettivo principale è stato quello di analizzare il benessere dei minori su varie dimensioni di vita attraverso l’ascolto del loro ‘punto di vista’.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Valentina Orienti</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2014-11-12T14:05:00Z</dc:date>
    <dc:type>Portlet Page</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/notizie-2013/presentati-i-nuovi-dati">
    <title>Presentati i nuovi dati</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/notizie-2013/presentati-i-nuovi-dati</link>
    <description>Piani Sociali di Zona</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Nel corso del 2012-2013 l’Isfol, <a href="http://www.isfol.it/temi/Inclusione_sociale">Struttura Inclusione sociale</a>, ha realizzato la seconda edizione del monitoraggio che ha coinvolto l’intero territorio nazionale e nello specifico 584 piani sociali di zona ed ha permesso di constatare come i piani sociali di zona (PSdZ) possano essere considerati lo strumento principale della programmazione territoriale e sociale. Assai vasto il quadro delle informazioni ricavabili dall’indagine censuaria sui PSdZ si va infatti dalla la tipologia dei servizi prevista dal piano e le priorità di intervento, alla distribuzione delle risorse impegnate tra le diverse attività e tipologie di servizi, ai modelli organizzativi e di funzionamento adottati, agli gli standard qualitativi e quantitativi, alle risorse strutturali, professionali ed economiche impiegate, ecc.</p>
<p>La giornata si è articolata in due momenti: nel corso della mattina sono state presentare alcune tra le testimonianze più significative che hanno coinvolto i rappresentati degli uffici di piano di Puglia, Campania, Emilia Romagna, Toscana, Sardegna, Veneto, Bolzano, Lazio, il pomeriggio è stato dedicato al confronto tra alcuni stakeholder e alcuni rappresentanti istituzionali in materia di programmazione territoriale e gestione delle attività sociali.</p>
<p><b>Per approfondimenti: </b><a href="http://www.isfol.it/events/monitoraggio-piani-sociali-di-zona/monitoraggio-piani-sociali-di-zona">Vedi il programma della giornata</a></p>
<p><strong>I materiali:</strong></p>
<p><a href="http://isfoloa.isfol.it/handle/123456789/761">Prima sintesi dei risultati</a></p>
<p><a href="http://isfoloa.isfol.it/handle/123456789/762">Il monitoraggio dei PSdZ nei comuni oggetto della sperimentazione della nuova social card</a></p>
<p><a href="http://isfoloa.isfol.it/handle/123456789/763">Monitoraggio nazionale piani sociali di zona 2013</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Valentina Orienti</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-12-06T12:05:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/notizie-2013/la-presentazione-dello-studio-a-bogota">
    <title>La presentazione dello studio a Bogotà</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/notizie-2013/la-presentazione-dello-studio-a-bogota</link>
    <description>Progetto MACaD</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify; ">Le prime azioni individuate sono state progettate sulla base delle indicazioni dei governi dell'America Latina e riguardano dieci assi tematici quali le politiche attive del lavoro, l’istituzionalizzazione e lo sviluppo delle politiche pubbliche sociali, il dialogo sociale, l’istituzionalità democratica, le finanze pubbliche, la sanità, la giustizia, la sicurezza, il decentramento e l’educazione.</p>
<p style="text-align: justify; ">L’evento è nato dal forte interesse per le esperienze realizzate in Colombia, Messico e Uruguay nell’applicazione del Multidimensional Poverty Index elaborato dall’OPHI (Oxford Poverty &amp; Human Development Initiative). Obiettivi del seminario sono stati infatti il facilitare, tra i paesi dell’America Latina coinvolti, lo scambio di conoscenze ed esperienze per quanto riguarda la misurazione multidimensionale della povertà e l’offerta di uno spazio di formazione in materia di indici multidimensionali della povertà.</p>
<p style="text-align: justify; ">Il seminario, in quanto attività interna a Eurosocial, ha visto la presenza di interventi non solo latinoamericani ma anche Europei. L’esperienza dell’indice <a href="http://www.isfol.it/temi/Inclusione_sociale/contrasto-alla-poverta">MACaD</a>, presentata da Paolo Raciti ricercatore Isfol, è stata offerta infatti proprio quale contributo europeo al dibattito e al confronto tra tecnici ed esperti. Insieme all’indice Isfol è stato presentato il Multidimensional Poverty Index (MPI) dell’OPHI (Oxford Poverty &amp; Human Development Initiative).</p>
<p style="text-align: justify; ">L’evento è stato organizzato collaborazione con la Red Interamericana de Protección Social (RIPSO), la Organización de los Estados Americanos (OEA) e il Governo della Colombia attraverso la Agencia Presidencial de Cooperación (APC).</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Valentina Orienti</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-09-19T05:47:39Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/notizie-2013/l2019attenzione-ai-contesti-internazionali">
    <title>L’attenzione ai contesti internazionali</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/notizie-2013/l2019attenzione-ai-contesti-internazionali</link>
    <description>Progetto MACaD</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il workshop ha spaziato dalle modalità tecniche di misurazione del benessere, all’importanza ricoperta dai fattori culturali, a come possa il concetto stesso di benessere dell’infanzia divenire oggetto di riflessione politica.</p>
<p>All’interno degli obiettivi di sviluppo del progetto MACaD la struttura Inclusione Sociale dell’Isfol sarà presente anche al seminario internazionale “ĺndices de Pobreza Multidimensional - Buenas Prácticas y Lecciones Aprendidas de  América Latina y Europa”, che si terrà il 18 e 19 settembre prossimi a Bogotà (Colombia). Durante l’incontro Paolo Raciti illustrerà l’indice multidimensionale elaborato dall’Isfol. Il seminario è realizzato nell’ambito del programma Eurosocial II (programma regionale di cooperazione tecnica della Commissione Europea per la promozione della coesione sociale in America Latina).</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Valentina Orienti</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-09-06T09:11:31Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/notizie-2013/office-for-national-statistic">
    <title>L’Isfol al workshop di Londra</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/notizie-2013/office-for-national-statistic</link>
    <description>Office for National Statistic</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify; ">Le ricercatrici Simona Tenaglia e Giovanna Giuliano, che si occupano da anni delle tematiche relative alla <a href="http://www.isfol.it/temi/Inclusione_sociale/contrasto-alla-poverta">povertà</a>, hanno portato l’esperienza di studio sviluppata dall’Isfol sia a Roma nel XIII Municipio che a Napoli. Da queste pratiche risulta chiaro che un ruolo fondamentale è dato dalla costruzione di rapporti e contatti con le istituzioni locali, con i dirigenti dei servizi sociali e con associazioni di volontariato fortemente radicate sul territorio come per esempio la Caritas questo al fine di rendere più efficaci e radicate le politiche che potranno essere attuate.</p>
<p style="text-align: justify; ">I risultati dell’incontro costituiranno le linee guida e le metodologie per l’inclusione delle parti interessate a livello UE.</p>
<p style="text-align: justify; "><b>Per approfondire:</b></p>
<p style="text-align: justify; "><a href="http://www.isfol.it/events/eventi-2013/methodologies-for-stakeholder-inclusion/methodologies-for-stakeholder-inclusion-and-activation-of-deliberative-processes">Programma</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Valentina Orienti</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-06-28T12:30:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/notizie-2012/la-punta-dell2019iceberg-della-nuova-poverta">
    <title>La punta dell’iceberg della nuova povertà</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/notizie-2012/la-punta-dell2019iceberg-della-nuova-poverta</link>
    <description>Persone senza dimora</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Tra queste, l’iniziativa “La notte dei senza dimora” organizzata da “Terre di mezzo Onlus” in sei città italiane, nell’ambito della quale l’INMP, Istituto Nazionale per la Promozione delle popolazioni Migranti e per il contrasto delle malattie della Povertà, è stato presente a Roma in Piazza dell'Immacolata, con un'équipe multidisciplinare polispecialistica per incontrare le persone che vivono in strada e fornire loro informazioni e indicazioni sul loro diritto alla salute e su come esercitarlo.</p>
<p> Proprio una recentissima indagine condotta da Istat, Ministero del lavoro e delle politiche sociali, Federazione italiana degli organismi per le persone senza dimora (Fio.PSD) e Caritas italiana ha fornito per la prima volta una quantificazione pur parziale del fenomeno delle persone senza dimora, contribuendo ad inquadrarlo nella giusta luce. Secondo tale ricerca sono 47.648 le persone senza dimora che tra novembre e dicembre 2011 hanno utilizzato un servizio mensa o accoglienza notturna nei 158 comuni italiani considerati dall’indagine. Tale numero corrisponde a circa lo 0,2% della popolazione regolarmente iscritta presso i comuni considerati dall’indagine, con un’incidenza più elevata nel Nord-ovest (0,35%) – a seguire Nord-est (0,27%), Centro (0,20%), Isole (0,21%) e Sud (0,10%). Milano e Roma sono le città che accolgono il maggior numero di persone senza dimora (circa 21 mila), segue Palermo con circa 4 mila. “Questa indagine è partita dai numeri per raccontare storie di vita, per andare oltre i dati e mettere in primo piano le persone” ha detto, Enrico Giovannini, Presidente dell’Istat, in occasione della presentazione dell’indagine. Con questo lavoro “abbiamo fatto un passo importante per rendere visibili gli invisibili” ha aggiunto Linda Laura Sabbadini, direttore del Dipartimento per le statistiche sociali ed ambientali dell’Istat.</p>
<p>Le persone senza dimora sono per lo più uomini (86,9%), di cui quasi il 60% stranieri, prevalentemente rumeni, marocchini e tunisini. Hanno in media 42,2 anni, ma gli stranieri sono più giovani (il 47,4% ha meno di 34 anni, contro l’11,3% degli italiani) ed hanno un titolo di studio più elevato (il 43% ha almeno un diploma di scuola media superiore contro il 23% degli italiani, e il 9,3% una laurea).</p>
<p>La perdita del lavoro e la separazione dal coniuge e/o dai figli sono gli eventi più rilevanti che conducono alla progressiva emarginazione, seguono le cattive condizioni di salute. Quasi il 70% delle persone senza dimora, prima di essere in tale condizione viveva nella propria casa, percentuale più alta di 10 punti tra gli italiani, e l’80% degli stranieri aveva una dimora prima di arrivare in Italia. Circa il 70% ha perso un lavoro stabile e, tra questi, meno della metà ha un lavoro a termine, poco sicuro o saltuario, con un reddito medio mensile di 347 euro. Circa il 60% si è separato dal coniuge e/o dai figli. Più elevate le percentuali tra le donne, che rappresentano il 13,1% delle persone senza dimora (6.000): oltre l’86% ha vissuto almeno uno degli eventi sopra indicati (il 70% la separazione dal coniuge e/o i figli, il 55% la perdita di un lavoro stabile).</p>
<p>La visione romantica del clochard per scelta, quindi, non esiste e i dati emersi da questa indagine rappresentano solo la punta dell’iceberg. Vi sono infatti situazioni non rilevate, come ad esempio il numero delle persone che si rivolgono ai servizi (mensa o servizi igienici ad esempio) pur avendo una dimora, o, viceversa, il numero di quanti, pur non rivolgendosi ai servizi e riuscendo a sostenersi con occupazioni più o meno saltuarie, vivono in alloggi di fortuna.</p>
<p>Le misure di contrasto alla povertà assoluta avanzate dai rappresentanti di Caritas e Fio.PSD riguardano le garanzie del diritto al reddito minimo, alla residenza anagrafica, all’alloggio (da assicurare utilizzando i fondi strutturali europei in Italia, sottoutilizzati per mancanza di conoscenza) e, non ultimo, un cambio di prospettiva nelle politiche del lavoro, iniziando a considerare quest’ultimo non più solo nella sua accezione tradizionale di occupazione retribuita, bensì di “occupazione significativa”, ovvero attività da svolgere che crea valore all’interno di una comunità, favorendo la solidarietà e quindi percorsi di inclusione. Infine, il potenziamento delle reti intermedie tra istituzioni e cittadini, oggi in grande difficoltà a causa della crisi economica. Don Francesco Soddu, direttore di Caritas Italiana ha sottolineato che “la povertà estrema mina il concetto stesso di persona e più in generale di cittadinanza” e Paolo Pezzana, presidente di Fio.PSD ha ricordato che “la mancanza di un’educazione adeguata, di una socializzazione familiare equilibrata e di una infanzia vissuta in modo sereno e accogliente incidono sui percorsi di vita delle persone e sul loro futuro”.</p>
<p> Anche il sottosegretario al Ministero del lavoro e delle politiche sociali Maria Cecilia Guerra ha condiviso l’esigenza di potenziare le rete degli interlocutori, istituzionali e non, e di disegnare nuovi percorsi di inserimento lavorativo, ricordando come attualmente il Ministero sia impegnato sul fronte delle politiche di sostegno ai profughi e ai minori non accompagnati. Più delicati i temi dell’alloggio, problema in Italia ad oggi non sufficientemente presidiato, e delle conseguenze delle separazioni, argomento anch’esso non ancora sentito nel nostro Paese.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Francesca Marchionne</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-10-19T06:35:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/temi/Inclusione_sociale/contrasto-alla-poverta/studi%20e%20ricerche">
    <title>Studi e Ricerche</title>
    <link>http://old.isfol.it/temi/Inclusione_sociale/contrasto-alla-poverta/studi%20e%20ricerche</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><b>In Italia</b></p>
<ul>
<li><a class="external-link" href="http://www.lavoro.gov.it/Lavoro/CIES/" target="_self" title="">Commissione di Indagine sull’Esclusione Sociale</a></li>
</ul>
<ul>
<li><a class="external-link" href="http://www.istat.it/it/archivio/77026" target="_self" title="">ISTAT - Reddito e condizioni di vita 2011</a><b> </b></li>
</ul>
<ul>
<li><a class="external-link" href="http://www.misuredelbenessere.it" target="_self" title="">Benessere equo e sostenibile (BES)</a></li>
</ul>
<ul>
<li><a class="external-link" href="http://www.sardegnastatistiche.it/documenti/12_117_20130130154516.pdf" target="_self" title="">Indice di Deprivazione Multipla della Sardegna</a></li>
</ul>
<p><b>A livello internazionale</b></p>
<ul>
<li><a class="external-link" href="http://www.stiglitz-sen-fitoussi.fr" target="_self" title="">Report by the Commission on the Measurement of Economic Performance and Social Progress</a></li>
</ul>
<ul>
<li><a class="external-link" href="http://epp.eurostat.ec.europa.eu/portal/page/portal/product_details/publication?p_product_code=KS-31-10-555" target="_self" title="">Income and living conditions in Europe</a></li>
</ul>
<ul>
<li><a class="external-link" href="http://www.europeansocialsurvey.org" target="_self" title="">European social survey</a></li>
</ul>
<ul>
<li><a class="external-link" href="http://epp.eurostat.ec.europa.eu/portal/page/portal/income_social_inclusion_living_conditions/introduction" target="_self" title="">EUSILC </a></li>
</ul>
<ul>
<li> <a class="external-link" href="http://www.dps.tesoro.it/documentazione/comunicati/2010/report_barca_v0306.pdf" target="_self" title="">AN AGENDA FOR A REFORMED COHESION POLICY<b>- </b>A place-based approach to meeting European Union challenges and expectations (Agenda Barca)</a></li>
</ul>
<p><b>Programmi, documenti e studi specifici su Conditional Cash Transfer</b></p>
<ul>
<li> <a class="external-link" href="http://www.oportunidades.gob.mx" target="_self" title="">Oportunidades</a></li>
</ul>
<ul>
<li><a class="external-link" href="http://www.opportunitynyc.org" target="_self" title="">Opportunity NY</a></li>
</ul>
<ul>
<li><a class="external-link" href="http://siteresources.worldbank.org/INTCCT/Resources/5757608- 1234228266004/PRR- CCT_web_noembargo.pdf" target="_self" title="">World Bank</a></li>
</ul>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Stefania Pinardi</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-06-20T20:30:00Z</dc:date>
    <dc:type>Portlet Page</dc:type>
  </item>




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