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  <title>Notizie certificazione competenze</title>
  <link>http://old.isfol.it</link>

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  <item rdf:about="http://old.isfol.it/primo-piano/primo-rapporto-nazionale-di-referenziazione">
    <title>Primo Rapporto nazionale di referenziazione </title>
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    <description>European Qualifications Framework</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il <b>Primo Rapporto di Referenziazione</b> italiano è il risultato di un lavoro di analisi e confronto durato circa 4 anni, che ha visto il coinvolgimento di numerosi attori istituzionali (Ministeri del Lavoro e Politiche Sociali e dell'Istruzione, Università e Ricerca, Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le politiche europee, Regioni e Province Autonome), delle parti sociali e di esperti internazionali, e ha fatto registrare un’ampia condivisione attraverso la consultazione pubblica svoltasi lo scorso anno. Il <b>20 dicembre 2012</b> il Rapporto è stato formalmente adottato dal nostro Paese, nell'ambito di un <a href="http://www.isfol.it/sistema-documentale/banche-dati/normative/2012/normative-statali/accordo-20-dicembre-2012/252CSR_201212.pdf">Accordo Stato-Regioni.</a></p>
<p>Nel primo Rapporto nazionale l'Italia referenzia tutti i titoli rilasciati dal sistema di istruzione, anche a livello universitario, e le qualificazioni rilasciate dalle Regioni e Province Autonome sulla base di accordi nazionali (IeFP e IFTS).</p>
<p>L’<i>Advisory</i> <i>Group</i>, sede deputata alla presentazione del Rapporti nazionali e gruppo di coordinamento dell’implementazione dell’EQF a livello comunitario - che riunisce le 36 autorità nazionali dei Paesi che aderiscono al processo (fra membri UE e paesi limitrofi) oltre ad alcuni <i>stakeholders</i> -, ha riconosciuto ed apprezzato gli sforzi fatti dal nostro Paese e i risultati raggiunti.</p>
<p>Il processo di referenziazione è progettato, infatti, come strumento per aumentare il <i>mutual trust</i>, ovvero quella fiducia reciproca tra Paesi che è alla base del riconoscimento dei titoli e delle qualifiche. E' dunque un processo che esamina il complesso dei sistemi formativi di ciascun Paese per verificare la presenza di un sistema di qualificazioni definite in termini di risultati di apprendimento (<i>learning outcomes</i>) e l’adozione di adeguate misure di assicurazione della qualità.</p>
<p>L'Italia è da molti anni impegnata a rinnovare il proprio sistema di istruzione e formazione lungo le direttrici condivise a livello europeo e nella cornice della costruzione di un sistema per il <i>lifelong learning</i>. I risultati raggiunti con il primo Rapporto di referenziazione sono stati ampiamente sottolineati, riconosciuti ed apprezzati dall’Advisory Group che ha, da un lato, espresso l’auspicio che si possa in tempi brevi completare la seconda fase di referenziazione, relativa alle qualifiche rilasciate dalle Regioni e Province Autonome e le professioni regolamentate e, dall’altro, evidenziato l'importanza di acquisire ulteriori progressi nella generalizzazione dell'approccio per Learning Outcomes, nonché nell'introduzione effettiva di meccanismi/requisiti di qualità nei sistemi nazionali e regionali, e a livello dell'offerta formativa, in linea con la raccomandazione europea.</p>
<p>L’intesa raggiunta il 20 dicembre 2012 assicura che, a partire dal 2014, tutti i certificati rilasciati nel nostro paese riporteranno l’indicazione del corrispondente livello EQF.</p>
<p>Il Punto Nazionale di Coordinamento, istituito presso l’Isfol, assicurerà la diffusione del Rapporto a livello nazionale ed europeo, sostenendo l’implementazione degli impegni assunti dall’Italia.</p>
<p><a class="external-link" href="http://bw5.cilea.it/bw5ne2/opac.aspx?web=ISFL&amp;opac=Default&amp;ids=19822" title="">Rapporto di referenziazione italiano</a></p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Francesca Ludovisi</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Eqavet</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Europass</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Euroguidance</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Ecvet</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>EQF</dc:subject>
    
    <dc:date>2013-06-06T13:55:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/primo-piano/approda-in-europa-il-rapporto-italiano">
    <title>Approda in Europa il Rapporto italiano</title>
    <link>http://old.isfol.it/primo-piano/approda-in-europa-il-rapporto-italiano</link>
    <description>Referenziazione ad Eqf</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L’Italia illustrerà il Rapporto, valorizzando il processo effettuato e tutti gli attori che hanno contribuito al raggiungimento di questo risultato, la metodologia di referenziazione adottata e i prossimi <i>step</i> per la prosecuzione del processo di referenziazione Eqf in Italia, così come indicato nell’Accordo nazionale. Il tutto nella cornice delle ultime importanti riforme nazionali che stanno accelerando la costruzione di un sistema per il <i>lifelong learning</i> nel nostro Paese.</p>
<p>Eqf è una  meta-struttura rispetto alla quale gli Stati membri sono chiamati, su base volontaria, a collegare i propri sistemi di istruzione e formazione, in modo da collocare sugli otto livelli di risultati di apprendimento del quadro Eqf tutti i titoli di studio e le qualificazioni professionali rilasciati in ciascun Paese. Il Quadro si applica a tutte le qualificazioni: da quelle ottenute in un percorso scolare obbligatorio, ai livelli più alti di istruzione e formazione.</p>
<p>Il gruppo tecnico che ha guidato il processo di referenziazione e curato la redazione del Rapporto è composto da rappresentanti del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, del Dipartimento delle Politiche Europee, delle Regioni e relativa struttura tecnica e dall’Isfol, all’interno del quale opera il Punto nazionale di coordinamento Eqf.</p>
<p>Il Rapporto è stato formalmente adottato a livello nazionale in sede di Conferenza Stato-Regioni il 20 dicembre 2012.</p>
<p><b> </b><b>Per saperne di più: </b></p>
<p> <a href="http://ec.europa.eu/eqf/documentation_en.htm">Il quadro europeo delle qualifiche per l’apprendimento permanente</a></p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Francesca Ludovisi</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>EQF</dc:subject>
    
    <dc:date>2013-05-28T10:35:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
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