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  <title>Notizie formazione e apprendimento</title>
  <link>http://old.isfol.it</link>

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  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/agricoltura-sociale.-partecipazione-appartenenza-e-comunita">
    <title>Agricoltura sociale. Partecipazione, appartenenza e comunità</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/agricoltura-sociale.-partecipazione-appartenenza-e-comunita</link>
    <description>Convegno INAPP - CREA</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify; ">La giornata ha l’obiettivo di mettere a fuoco quelle pratiche di agricoltura sociale che hanno rappresentato una vera e propria opportunità per favorire la cittadinanza attiva di quelle persone che a causa di difficoltà fisiche o psichiche, in condizioni di disagio, dipendenza, detenzione o altro vivevano condizioni di marginalità. Questo perché si è avuto modo di constatare negli anni che mediante percorsi di formazione, inserimento lavorativo, socializzazione, terapia attivati in azienda agricola era possibile (ri)acquistare un vero senso di appartenenza alla propria comunità e ritrovare quindi il proprio posto nella società.Per l’INAPP erano presenti Massimiliano Deidda, che ha svolto un intervento introduttivo, Daniela Pavoncello, che ha illustrato i primi risultati dell’indagine campionaria e qualitativa,  Alessandra Innamorati, che ha riportato in plenaria una sintesi di una delle due sessioni tematiche pomeridiane, e Pietro Checcucci, che ha fatto un bilancio dei lavori della giornata, fornendo spunti di riflessione per il proseguimento delle attività. Daniela Pavoncello, in particolare, si è soffermata sui primi risultati del progetto “Il farming for health: l’agricoltura sociale come opportunità per l’inclusione sociale delle persone con disabilità” ed ha sottolineato come il valore aggiunto dell’economia sociale sia confermato in almeno tre aspetti fondamentali: 1) essere uno strumento di risposta ai bisogni crescenti della popolazione sia in termini educativi che di produzione agricola sostenibile, e questo dal punto di vista sociale, economico, ambientale, e in termini di offerta di servizi socio-sanitari e socio-lavorativi 2) mettere in campo valori nuovi (<i>learning by doing</i>) e nuovi modelli di intervento a sostegno del raggiungimento della piena dignità delle persone disabili come sancito dalla Convenzione ONU sulla disabilità 3) consentire una condivisione dell’esperienza professionalizzante tra persone con disabilità e non, in un’ottica di reciproca crescita sia individuale che collettiva, umana e professionale.</p>
<p><b>Per approfondire:</b></p>
<p><a href="http://www.isfol.it/events/eventi-2016/partecipazione-appartenenza-e-comunita.-percorsi-di-agricoltura-sociale/programma">Programma</a></p>
<p><a href="http://isfoloa.isfol.it/xmlui/handle/123456789/1385">Presentazione D. Pavoncello</a></p>
<p><a class="external-link" href="http://www.crea.gov.it/" title="">CREA</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Valentina Orienti</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2016-12-13T11:05:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/pubblicata-la-relazione-annuale-ex-lege-845-78">
    <title>Pubblicata la Relazione annuale ex lege 845/78</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/pubblicata-la-relazione-annuale-ex-lege-845-78</link>
    <description>Formazione professionale</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify; ">Si tratta di uno strumento di riflessione volto a favorire lo sviluppo di politiche adeguate a rispondere ai fabbisogni del Paese in materia di formazione iniziale e continua.</p>
<p style="text-align: justify; ">Il presente Rapporto, che fa riferimento all’anno formativo 2014-15, adotta, nell’analisi dei sistemi formativi, un’ottica di tipo generazionale, nell’intento di ricostruire le diverse politiche nazionali. Si osservano gli interventi destinati ai più giovani, maggiormente ancorati al sistema educativo nazionale e quelli rivolti agli adulti occupati o in cerca di occupazione, cui si richiede una strettissima connessione con le richieste del mercato del lavoro e del tessuto produttivo del Paese.</p>
<p style="text-align: justify; ">In particolare vengono approfondite tre tematiche: la filiera lunga della formazione tecnico-professionale,   che riporta un’analisi qualitativa e quantitativa dei percorsi della formazione iniziale, a partire dai dati di monitoraggio annualmente acquisiti dall’Isfol; gli strumenti di sostegno alla formazione per gli adulti che esamina le politiche a sostegno della formazione degli adulti, con particolare riguardo a quella dei lavoratori;<i> </i>l’apprendimento permanente e il confronto intergenerazionale, nel quale gli aspetti della partecipazione formativa della popolazione adulta e della forza lavoro sono analizzati alla luce delle profonde trasformazioni demografiche intervenute negli ultimi decenni in Italia nonché della forte accelerazione di processi di crisi economica da un lato e di cambiamento tecnologico dall’altro.</p>
<p> </p>
<p>Per saperne di più: <a class="external-link" href="http://sbnlo2.cilea.it/bw5ne2/opac.aspx?WEB=ISFL&amp;IDS=21027" title="scarica il documento"><i>Relazione ex lege 845/78 art. 20</i></a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Monica Benincampi</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2016-11-28T11:45:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/isfol-alla-26deg-edizione-job-orienta">
    <title>Isfol alla 26° edizione JOB&amp;ORIENTA</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/isfol-alla-26deg-edizione-job-orienta</link>
    <description>Tre giorni dedicati al lavoro, alla scuola e all’orientamento</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify; ">Il tradizionale appuntamento si svolgerà alla Fiera di Verona dal 24 al 26 novembre 2016. Otto seminari si potranno seguire all’interno della ‘Casa del Welfare’, lo stand del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che vede oltre all’ISFOL, anche Italia Lavoro, Inail, Inps e Covip i quali propongono workshop e laboratori interattivi per aiutare i giovani a orientarsi nel mondo del lavoro. Il nono appuntamento sarà invece un ‘grande evento’ dal titolo: “Passo dopo passo verso la costruzione dell’apprendimento duale”. Quest’ultimo si terrà nell’ambito dell’evento “Le Olimpiadi dei Mestieri” e vedrà intervenire il Commissario straordinario dell’ISFOL-INAPP Stefano Sacchi, insieme al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali e ad altri esponenti del mondo dell’impresa, delle istituzioni, dell’accademia e del Terzo Settore.</p>
<p style="text-align: justify; ">Come nelle precedenti tre edizioni anche quest’anno Isfol in collaborazione con il Ministero del Lavoro e con il supporto organizzativo e realizzativo di Enaip (Ente nazionale Acli Istruzione Professionale), organizza sei itinerari tematici per rendere la visita dei giovani un’occasione utile e reale di conoscenza, apprendimento e scoperta delle opportunità offerte dal mondo della formazione, della scuola e del lavoro.</p>
<p style="text-align: justify; ">L’edizione 2016 - si legge in una nota stampa diffusa dall’organizzazione - “si propone da un lato di aiutare i giovani a compiere scelte formative e professionali più consapevoli ed efficaci, dall’altro di potenziare il dialogo tra la scuola e le imprese valorizzando le alleanze tra i due mondi”. Tante le proposte sul tappetto dirette ad accompagnare il pubblico a “imparare, riconoscere e valorizzare al meglio le proprie competenze e abilità, conoscere i canali e gli strumenti più adatti ed efficaci nella ricerca di lavoro, individuare le opportunità e i servizi messi a disposizione dai soggetti pubblici e privati. E ancora, approfondire i temi della previdenza e delle tutele contrattuali, ascoltare le testimonianze di giovani imprenditori, artigiani, startupper del settore digitale, cooperatori, che hanno affrontato con successo la sfida di avviare una propria attività, utilizzare gli strumenti di sostegno alla nuova impresa”.</p>
<p style="text-align: justify; ">La partecipazione di ISFOL-INAPP al JOB&amp;ORIENTA avviene alla vigilia del cambio di nome dell’Istituto. Infatti, dal 1° dicembre ISFOL prenderà la denominazione di INAPP (Istituto Nazionale per l’Analisi delle Politiche Pubbliche). L’INAPP si occuperà di ricerca, analisi strategica, monitoraggio e valutazione delle politiche economiche, sociali, del lavoro, dell’istruzione e della formazione professionale. Come ha spiegato il Commissario straordinario di ISFOL-INAPP, Stefano Sacchi: «faremo ricerche a tutto campo. Sulla formazione, ma anche sulle politiche sociali ed economiche che hanno un impatto sul mercato del lavoro. Come ad esempio povertà e disuguaglianze».</p>
<p>Per informazioni:<a class="external-link" href="http://www.joborienta.info" title=""> www.joborienta.info</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Costantino Coros</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Orientamento</dc:subject>
    
    <dc:date>2016-11-21T13:45:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/le-professioni-sociali-nelle-organizzazioni-non-profit">
    <title>Le professioni sociali nelle organizzazioni non profit</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/le-professioni-sociali-nelle-organizzazioni-non-profit</link>
    <description>Risorse umane </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify; ">Partendo da questi due assunti prende le mosse l’articolo di Annalisa Turchini e Michele Cuppone apparso sul secondo numero  de I Quaderni di Economia Sociale. I due ricercatori della Struttura Inclusione Sociale dell’Isfol hanno proposto un affondo sul tema de “Le risorse umane nelle imprese human intensive” attraverso il quale hanno indagato il mondo delle professioni sociali che operano all’interno delle organizzazioni non profit con particolare riguardo per le Fondazioni, ossia quei soggetti caratterizzati dall’obbligo di mettere a disposizione il proprio patrimonio esclusivamente per il raggiungimento dei fini sociali stabiliti.  Un primo aspetto affrontato nell’articolo è quello legato alla classificazione delle professioni sociali indispensabile per identificare e differenziare i lavoratori che operano all’interno dei contesti non profit e nello specifico delle Fondazioni. Il riferimento adottato è quello della Classificazione delle Professioni (CP2011) realizzata dall’Istat in collaborazione con l’Isfol, secondo la quale le professioni sociali risultano articolate come segue: sociologi, assistenti sociali specializzati, psicologi, educatori professionali, assistenti sociali, tecnici del reinserimento e dell’integrazione sociale, addetti all’assistenza personale, professioni qualificate nei servizi sociali. Nelle Fondazioni l’incidenza delle professioni sociali sul totale degli addetti è del 44,3% che in valori assoluti si traduce in circa 14mila unità. Di queste il gruppo più consistente è costituito dai cosiddetti operatori socio-saitari (OSS) che conta più della metà degli addetti delle Fondazioni (55,9%) e rappresenta una delle poche figure professionali normate a livello nazionale. Seguono con il 28,5% gli addetti all’assistenza personale che formando un gruppo di professioni non regolamentato presentano un alto livello di diversificazione territoriale dei contenuti professionali. In coda si trovano gli educatori professionali (9,9%), i sociologi (0,5%) e infine i tecnici del reinserimento (0,7%). Da questo quadro si deduce che l’azione delle Fondazioni nei servizi sociali è caratterizzata dal ricorso ad un mix di risorse umane di livello medio e da una consistente presenza di “bassi profili” la cui regia è affidata a un numero esiguo di figure di coordinamento. Tutto ciò all’interno di un contesto di scarsa regolamentazione professionale nel quale è difficile individuare percorsi di qualifica e mansioni da realizzare. Sul fronte della valorizzazione delle risorse umane l’articolo di Turchini e Cuppone dimostra che le Onp, a causa della scarsità di risorse economiche, scelgono di ricorrere a incentivi immateriali per motivare il proprio personale che si concretizzano nei corsi di formazione e nel coinvolgimento attivo nei processi decisionali.  Le Fondazioni, in particolare, investono molto sulla formazione dei soggetti impiegati nell’impresa, siano essi dipendenti o volontari, con quote così ripartite:  nel 47,1% dei casi sulla formazione continua, si prosegue con l’alta formazione (28,3%) fino  ad arrivare alla formazione specialistica (14,3%) e a quella destinata ai corsi di base per chi inizia il percorso di attività all’interno delle ONP (11,6%). Su questo tema l’articolo anticipa i contenuti di una ricerca Isfol di prossima uscita intitolata “Soggetti emergenti nel panorama dei servizi sociali: le fondazioni”, all’interno della quale verranno presentati i risultati di un’indagine realizzata su un campione di Fondazioni che operano nei servizi sociali.  </p>
<p><b>Per approfondire:</b></p>
<p><a href="http://www.sr-m.it/wp-content/uploads/woocommerce_uploads/2016/09/ques_2_2016_web.pdf">Articolo Turchini-Cuppone</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Micol Motta</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2016-11-15T14:35:36Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/presentati-i-risultati-del-monitoraggio-nelle-istituzioni-afam">
    <title>Presentati i risultati del monitoraggio nelle Istituzioni Afam</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/presentati-i-risultati-del-monitoraggio-nelle-istituzioni-afam</link>
    <description>Supplemento Europass al Diploma </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>“Il supplemento al Diploma è un documento che evidenzia cosa effettivamente gli studenti possono e sanno fare. Vogliamo capire quali sono le cause ostative al suo rilascio in automatico “ ha affermato Ismene Tramontano, responsabile del Nec Italiano operativo in Isfol, nel presentare i risultati del monitoraggio effettuato sulla diffusione del Supplemento al Diploma nel sistema Afam. Uno strumento “fondamentale per garantire la libertà di movimento dei cittadini e la permeabilità dei sistemi educativi” così come lo ha definito Federico Cinquepalmi, dirigente del Miur (Ufficio V Internazionalizzazione della formazione superiore).</p>
<p>Ma allora perché non viene rilasciato in automatico insieme al Diploma, così come avviene per il supplemento Europass al Certificato, che da quest’anno viene consegnato a tutti gli studenti che completano  il ciclo d’Istruzione secondaria superiore?</p>
<p>Dall’analisi delle risposte fornite dai partecipanti all’indagine, emerge che le cause principali risiedono in difficoltà di natura informatica correlate all’elaborazione del Supplemento, e di natura linguistica, soprattutto per quanto riguarda gli aspetti di traduzione. </p>
<p>Da sottolineare però che la maggior parte degli Istituti che ancora non rilasciano il supplemento al Diploma, dichiarano di impegnarsi  a farlo a partire dal prossimo anno scolastico.</p>
<p>All’indagine hanno preso parte 110 Istituti fra Conservatori, Accademie di Belle Arti, Istituti superiori di Studi musicali e Istituti superiori per le Industrie artistiche.</p>
<p> Se confrontiamo questi dati con quelli riguardanti le Università, ci accorgiamo che le Istituzioni Afam sono più virtuose: da un sondaggio ancora in corso di realizzazione emerge che delle 65 Università che hanno fino ad ora risposto all’indagine, 62 dichiarano di rilasciare il Supplemento al Diploma, ma solo 14 in automatico, le altre 48 su richiesta. </p>
<table class="plain">
<tbody>
<tr>
<td><img src="http://old.isfol.it/repository-immagini/Luoghi%20e%20istituzioni/diploma-supplement/@@images/793a6031-6e19-48c4-9565-24f69c36059e.jpeg" alt="Diploma supplement" class="image-inline" title="Diploma supplement" /></td>
<td>
<p><b>Supplemento Europass al Diploma</b></p>
<p>Il Diploma Supplement (DS) è un documento integrativo del titolo di studio ufficiale conseguito al termine di un corso di studi in una università o in un istituto di istruzione superiore accademica e non accademica (Istruzione Tecnica Superiore, Alta Formazione artistica e musicale - Afam). <a href="http://www.isfol.it/europass/passaporto-europeo-delle-competenze-1/supplemento-al-diploma-1">continua….</a></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p> </p>
<p> <b>Per saperne di </b><b>più:</b></p>
<p><a href="http://www.isfol.it/events/eventi-2016/il-portafoglio-europass-per-la-mobilita-e-la-trasparenza/programma">Programma del Seminario</a></p>
<p><a href="http://www.isfol.it/europass/brochure-europass/europass-diploma-supplement-nellafam">La diffusione del Supplemento Europass al Diploma nel sistema Afam</a></p>
<p> Intervento <a class="internal-link" href="http://www.isfol.it/europass/intervento-i.tramontano" title="">Ismene Tramontano</a></p>
<p><a class="internal-link" href="http://www.isfol.it/europass/intervento-i.tramontano" title=""></a><a class="internal-link" href="http://www.isfol.it/europass/relazione-seminario-8-novembre-afam" title="">Relazione finale del seminario.</a></p>
<p> <a href="http://www.isfol.it/europass">Centro nazionale Europass – Isfol</a></p>
<p><a href="http://www.afam.miur.it/">Miur – Afam</a></p>
<p> </p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Francesca Ludovisi</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2016-11-10T11:25:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
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