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  <title>New Pari opportunità</title>
  <link>http://old.isfol.it</link>

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  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/due-nuove-uscite-nella-collana-i-libri-del-fse">
    <title>Due nuove uscite nella collana I libri del Fse</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/due-nuove-uscite-nella-collana-i-libri-del-fse</link>
    <description>Novità editoriali</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La prima pubblicazione, intitolata <a href="http://bw5.cilea.it/bw5ne2/opac.aspx?web=ISFL&amp;opac=Default&amp;ids=20321">Programmare e valutare le pari opportunità e la non discriminazione: un'ipotesi di percorso</a>, realizzata dal Gruppo di ricerca pari opportunità e contrasto alle discriminazioni, nell’ambito della convenzione con il Dipartimento per le pari opportunità a valere sul Pon Fse Convergenza 2007-2013, è curata da Elena Murtas. Il testo fornisce orientamenti sull’integrazione del principio delle pari opportunità per tutti e si pone l’obiettivo, a partire dall’esperienza maturata nella valutazione in chiave di genere, di definire percorsi per programmare e valutare gli interventi cofinanziati volti a combattere le diverse forme di discriminazione nei percorsi formativi, nei contesti lavorativi e nei servizi a loro supporto.</p>
<p>La seconda pubblicazione, <a href="http://bw5.cilea.it/bw5ne2/opac.aspx?web=ISFL&amp;opac=Default&amp;ids=20322">Figure professionali innovative per la riqualificazione sostenibile delle città. Spendibilità e fabbisogni professionali</a> e formativi<b>, </b>raccoglie i risultati di una ricerca realizzata dal gruppo Sviluppo sostenibile dell’Isfol ed è stata curata da<b> </b>Gianfranco Coronas. Il volume raccoglie i risultati di una ricerca che ha evidenziato ed esaminato i fabbisogni professionali e formativi di dieci figure professionali innovative individuate per la riqualificazione sostenibile dei contesti urbani metropolitani. Sulla base di interviste svolte a Roma, Napoli e Milano propedeutici con soggetti istituzionali, sono state  verificate le potenzialità di inserimento lavorativo delle figure professionali. Una più ampia indagine di campo, riferita a una platea più vasta di soggetti di organizzazioni prevalentemente pubbliche delle principali città italiane, ha consentito di rilevare i fabbisogni professionali e formativi, raccogliendo informazioni e valutazioni anche sulle competenze descritte.</p>
<p><b> </b></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Aurelia Tirelli</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2015-08-06T08:50:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/il-contrasto-alle-discriminazione-parte-dal-linguaggio">
    <title>Il contrasto alle discriminazioni parte dal linguaggio</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/il-contrasto-alle-discriminazione-parte-dal-linguaggio</link>
    <description>Indagine Isfol</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify; ">L’analisi nasce per offrire un contributo alla questione, fondamentale, di un uso appropriato delle parole, quando riferite a persone e gruppi sociali posti ai margini o con esperienze di discriminazione. In particolare si rivolge a tutte quelle amministrazioni pubbliche o istituzioni titolari di Programmi Operativi di Fondo Sociale Europeo che redigono avvisi pubblici per la cittadinanza e che, proprio per questo, sono investite della responsabilità di restituire una corretta rappresentazione della realtà sociale attraverso un linguaggio capace di rimuovere stereotipi e pregiudizi. La ricerca si propone di offrire indicazioni pratiche e spunti utili per rappresentare in modo appropriato le persone a rischio di discriminazione destinatarie degli avvisi pubblici e per avviare o alimentare una riflessione più ampia con le Amministrazioni regionali, in vista della programmazione dei fondi comunitari per il periodo 2014-2020, sul tema del linguaggio come fondamento del vivere civile e della comunicazione eticamente responsabile. La ricerca si compone di due parti, la prima dedicata all’analisi del linguaggio discriminatorio e delle categorie che lo qualificano come la stereotipizzazione, l’etichettamento, l’invisibilità e l’extravisibilità ossia modalità comunicative che consistono rispettivamente nel creare e diffondere stereotipi, utilizzare definizioni o neologismi spersonalizzanti o addirittura insultanti, nascondere o di contro accentuare determinate caratteristiche di alcune persone o gruppi. La seconda parte, invece, presenta lo strumento operativo di supporto per le amministrazioni titolari di Piani Operativi (PO) che richiama l’attenzione su alcune terminologie, suggerisce le alternative linguistiche e segnala, attraverso esempi specifici, le sezioni degli avvisi dove si può incorrere nelle principali insidie linguistiche. Inoltre, offre indicazioni, suggerimenti e proposte attraverso l’osservazione delle principali istituzioni pubbliche, internazionali e nazionali, del giornalismo, l’associazionismo e la società civile che si sono maggiormente impegnate nell’orientare il linguaggio rispetto alcuni fenomeni (sessismo, razzismo, antiziganismo, omofobia e transfobia) e hanno redatto linee guida, carte d’intenti, raccomandazioni, manuali di stile sia ad uso interno che rivolti, in particolare, al settore dell’informazione. La rassegna che ne scaturisce grazie al capillare lavoro di ricerca di Gentile, Chiurco e Monaldi si candida a diventare uno strumento utile non solo per tecnici e amministratori  ma una guida utile ad ogni parlante per introdurre piccoli semi di cambiamento sociale nonché di una civile e rispettosa convivenza.</p>
<p><a href="http://bw5.cilea.it/bw5ne2/opac.aspx?web=ISFL&amp;opac=Default&amp;ids=20159"> Testo integrale della ricerca</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Valentina Orienti</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2014-12-16T08:55:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/visita-di-studio-del-progetto-evolve-in-isfol">
    <title>Visita di studio del progetto "Evolve" in Isfol</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/visita-di-studio-del-progetto-evolve-in-isfol</link>
    <description>Invecchiamento attivo</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Obiettivo del progetto è quello di promuovere lo scambio di volontari senior tra Atdal Over 40 e Wise Owls di Londra al fine di condividere le competenze in tema di lavoro, formazione e occupabilità dei cittadini over 50 è questo lo scopo di Evolve (Europeano VOLunteering VEnture) progetto finanziato dal Programma Grundtvig Life Long Learning dell’Unione Europea.</p>
<p><b> </b></p>
<p><b>Per approfondire:</b></p>
<p><a href="http://www.wiseowls.co.uk">http://www.wiseowls.co.uk</a></p>
<p><a href="http://www.atdal.eu/progetto-evolve/">http://www.atdal.eu/progetto-evolve/</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Valentina Orienti</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2014-03-21T08:30:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/oggi-e-la-giornata-europea-per-la-parita-retributiva">
    <title>Oggi è la Giornata europea per la parità retributiva</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/oggi-e-la-giornata-europea-per-la-parita-retributiva</link>
    <description>Dall’Ue</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>I dati purtroppo confermano che c’è ancora molto da fare:  la differenza media tra la retribuzione oraria di uomini e donne sull'intera economia è del  16,4%, nessun cambiamento rispetto all’anno precedente. Questa è la ragione per cui la <a href="http://ec.europa.eu/justice/gender-equality/gender-pay-gap/index_it.htm">Giornata europea per la parità retributiva</a> si celebra nuovamente il 28 febbraio, data corrispondente al 59° giorno dell'anno: la Commissione vuole sottolineare che attualmente sono ben 59 i giorni che una donna dovrebbe lavorare mediamente in più per guadagnare quanto un uomo.</p>
<p>Per fortuna in questo caso il nostro Paese si colloca in una buona posizione rispetto agli altri: anche se il divario è leggermente aumentato negli ultimi anni, in Italia  è tra i più bassi dell’Ue (6,7%, è minore solo in Slovenia, Malta e Polonia) mentre il divario più elevato si registra in Estonia, Germania e Austria. L’Unione europea ha ribadito costantemente la necessità di assicurare l'attuazione del principio delle pari opportunità e della parità di trattamento fra uomini e donne in materia di occupazione e impiego a partire dalla <a href="http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2006:204:0023:0036:it:PDF">Direttiva</a> del Parlamento europeo e del Consiglio del luglio 2006. Anche l’Isfol ha contribuito nel corso degli anni all’analisi dei fattori del <i>gender pay gap</i>, uno dei campi di ricerca più attivi nell'ambito della letteratura sul mercato del lavoro.</p>
<p><b>Per approfondimenti:</b></p>
<p><a href="http://sbnlo2.cilea.it/bw5ne2/opac.aspx?WEB=ISFL&amp;IDS=19239">Mercato del lavoro e politiche di genere 2012</a> </p>
<p><a href="http://sbnlo2.cilea.it/bw5ne2/opac.aspx?WEB=ISFL&amp;IDS=19237">Mercato del lavoro e politiche di genere 2011</a> </p>
<p><a href="http://sbnlo2.cilea.it/bw5ne2/opac.aspx?WEB=ISFL&amp;IDS=17021">La retribuzione integrativa e disuguaglianza di genere: il ruolo dei fattori osservabili</a> </p>
<p><a href="http://sbnlo2.cilea.it/bw5ne2/opac.aspx?WEB=ISFL&amp;IDS=13597">Differenziale salariale di genere e lavori tipicamente femminili</a><b></b></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Aurelia Tirelli</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2014-02-28T13:40:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/favorire-ladozione-del-bilancio-di-genere-dallaicree-allisfol">
    <title>Favorire l'adozione del bilancio di genere: dall'Aicree all'Isfol</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/favorire-ladozione-del-bilancio-di-genere-dallaicree-allisfol</link>
    <description>Pari opportunità</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La giornata è stata l'occasione per riproporre l’applicazione della <a href="http://www.ccre.org/docs/charte_egalite_it.pdf">Carta Europea per l’uguaglianza di donne e uomini nella vita locale e regionale</a>, un documento elaborato e promosso dal Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa che invita gli enti territoriali a utilizzare i loro poteri e i loro partenariati a favore di una maggiore uguaglianza delle donne e degli uomini. Nel suo intervento Tindara Addabbo, docente dell'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, ha sottolineato che “il nostro Paese, caratterizzato ancora da forti disuguaglianze, ha nel bilancio di genere una grossa opportunità. Occorre quindi estenderne l'applicazione poiché è impossibile pensare che le politiche da intraprendere siano indifferenti rispetto al genere”. Infatti, coerentemente con la normativa comunitaria e nazionale, la realizzazione del bilancio di genere favorisce una maggiore trasparenza delle procedure di programmazione e rendicontazione economico-finanziaria al fine di garantire forme più eque di distribuzione delle risorse tra donne e uomini e assicurare l’applicazione del <i>gender mainstreaming</i> nelle fasi di programmazione e attuazione della spesa pubblica. </p>
<p>Nel corso del convegno sono state anche presentate e diffuse le esperienze di alcune amministrazioni che già utilizzano questa metodologia. Fra la documentazione disponibile per i partecipanti anche alcuni materiali sulla prima sperimentazione del Bilancio di genere nella Regione Puglia, realizzati dal Gruppo di ricerca <a href="http://www.isfol.it/Istituto/chi-siamo/dipartimento-mercato-del-lavoro-e-politiche-sociali/struttura-inclusione-sociale/pari-opportunita-e-contrasto-alle-discriminazioni">Pari opportunità e contrasto alle discriminazioni dell'Isfol</a>. Su questo tema è in corso di pubblicazione un nuovo numero della collana <i>I libri del fondo sociale europeo</i>, un testo che presenta i risultati del lavoro condotto in Puglia,  nell’ambito dell’attività prevista nell’Asse D del Pon Fse Governance e Azioni di Sistema volta a sostenere la diffusione della metodologia del Bilancio di Genere nei territori in Obiettivo Convergenza. </p>
<p><b>Per approfondimenti:</b> </p>
<p><a href="http://sbnlo2.cilea.it/bw5ne2/opac.aspx?WEB=ISFL&amp;IDS=5905">Impiego delle risorse finanziarie in chiave di genere nelle politiche cofinanziate dal Fse: le province di Genova, Modena e Siena</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Aurelia Tirelli</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2014-02-25T11:30:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/l2019isfol-incontra-il-ministero-del-lavoro-della-bulgaria">
    <title>L’Isfol incontra il Ministero del Lavoro della Bulgaria</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/l2019isfol-incontra-il-ministero-del-lavoro-della-bulgaria</link>
    <description>Pari opportunità</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il 30 gennaio la delegazione ha incontrato il gruppo di ricerca Isfol <a href="http://www.isfol.it/temi/Inclusione_sociale/pari-opportunita-no-discriminazione">Pari opportunità e non discriminazione</a>, nello specifico Elena Murtas (Responsabile) e Valeria Viale. La giornata si è concentrata sulla presentazione dello stato dell’arte del quadro normativo Italiano allo luce del raccordo con quello europeo. Sono stati pertanto presentati approfondimenti sull’attuazione e il monitoraggio delle azioni di Pari Opportunità, sulla segregazione di genere e la conciliazione dei tempi di vita. A chiudere i lavori della giornata sono stati Pier Antonio Varesi (Presidente Isfol) e Paola Nicastro (Direttore Generale Isfol).</p>
<p><b>Per approfondire:</b></p>
<p><a href="http://isfoloa.isfol.it/handle/123456789/783">Approfondimento sulle politiche di genere. L’esperienza italiana</a></p>
<p><a href="http://www.isfol.it/agenda-tecnica/visita-delegazione/visita-della-delegazione-del-ministero-del-lavoro-della-bulgaria">Il programma della giornata</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Valentina Orienti</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2014-02-04T14:32:40Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/primo-piano/invecchiamento-demografico-politiche-del-lavoro-e-lll">
    <title>Invecchiamento demografico, lavoro e lifelong learning</title>
    <link>http://old.isfol.it/primo-piano/invecchiamento-demografico-politiche-del-lavoro-e-lll</link>
    <description>Convegno Isfol-MLPS </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Riflessioni queste che hanno accompagnato l’intensa attività dell’ultimo anno che come ha ricordato Federico Fauttilli Capo Dipartimento per le Politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio “è stato l’anno che l’Europa ha dedicato all’<i>Active Ageing</i>. In questa occasione” ha proseguito Fauttilli “è stata realizzata la Carta nazionale, un documento contenente i principi e gli strumenti che i Paesi membri hanno adottato per favorire la persistenza degli individui nel mercato del lavoro e la formazione lungo tutto l’arco della vita ”.</p>
<p>Un’altra riflessione emersa durante il dibattito ha riguardato la crescente attenzione che il nostro Paese riserva ormai da tempo al tema dell’invecchiamento attivo.  Il motivo secondo Pietro Checcucci Responsabile del <a href="http://www.isfol.it/isfol-europa/anno-europeo-invecchiamento-attivo">Gruppo di ricerca Isfol sull’<i>Active Ageing</i> </a> è legato al fatto che l’Italia “ha il saldo negativo peggiore in termini di popolazione attiva rispetto al resto dell’Europa”. Detto in altri termini il numero dei lavoratori che abbandonano il mercato del lavoro è maggiore di quelli che vi entrano e ciò produce un inevitabile invecchiamento della forza lavoro. Un quadro complesso rispetto al quale, negli ultimi due anni, si sono concentrati gli sforzi del Ministero del Lavoro come ha ricordato Grazia Stano Direttore generale delle Politiche dei Servizi per il Lavoro che nel suo intervento ha richiamato l’attenzione sui sistemi di tutela contenuti nella Riforma del Mercato del Lavoro e in quella delle Pensioni: “In questo modo i lavoratori vengono sostenuti in ingresso, in uscita e durante tutto l’arco della loro vita lavorativa”.</p>
<p>Non solo le politiche nazionali hanno dato i loro risultati, molto è stato fatto anche a livello regionale come ha tenuto a sottolineare Mariella Zezza Assessore alle politiche del lavoro e formazione professionale, istruzione e diritto allo studio della Regione Lazio la quale ha ricordato che “sono stati investiti 343 milioni di euro per 170 mila destinatari tra i 55 e i 64 anni, il 42% dei quali sono donne”. “Nella prossima programmazione dovremmo fare la stessa cosa e sarà importante farla in sinergia con il livello centrale. La collaborazione stato-Regioni, infatti, ha portato finora due importanti risultati: la riforma degli ammortizzatori in deroga e la formazione dei giovani attraverso i tutor over 50”.</p>
<p>Roberto Angotti, Responsabile del <a title="" href="http://old.isfol.it/Istituto/chi-siamo/dipartimento-sistemi-formativi/struttura-sistemi-e-servizi-formativi/indagini-sulla-domanda-e-lofferta-di-formazione-1/indagini-sulla-domanda-e-lofferta-di-formazione" class="internal-link" target="_self">Gruppo di ricerca Isfol per le Indagini sulla domanda e l’offerta di formazione</a> ha mostrato come dai dati INDACO emerga una forte riduzione dell’<i>age gap</i> dei <i>senior</i> nell’ambito dell’apprendimento informale e l’esistenza di rilevanti benefici da esso prodotti. Ciò dovrebbe aprire nuovi spazi di riflessione per un ampliamento e un miglioramento qualitativo dell’offerta di apprendimento riconosciuta formalmente.</p>
<p><strong class="internal-link" title="">Per saperne di più:</strong></p>
<p><a title="" href="http://old.isfol.it/isfol-europa/invecchiamento-attivo/materiali-convegno_interventi/convegno_26-novembre-2012-interventi-sessione-introduttiva" class="internal-link" target="_self">Sessione introduttiva</a></p>
<p><a title="" href="http://old.isfol.it/isfol-europa/invecchiamento-attivo/materiali-convegno_interventi/convegno_26-novembre-2012-interventi-i-sessione" class="internal-link" target="_self">Sessione Lavoro</a></p>
<p><a title="" href="http://old.isfol.it/isfol-europa/invecchiamento-attivo/materiali-convegno_interventi/convegno_26-novembre-2012-ii-sessione" class="internal-link" target="_self">Sessione tematica lifelong learning</a></p>
<p><a class="internal-link" href="http://isfoloa.isfol.it/handle/123456789/382" target="_self" title="">Materiali CD-Rom</a></p>
<p><a title="" href="http://old.isfol.it/news/notizie-2012/active-ageing.-convegno-isfol-mlps" class="internal-link" target="_self">I lavori della seconda giornata</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Francesca Marchionne</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-11-26T08:35:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
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