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  <title>Notizie correlate_Rete innovazione e inclusione sociale</title>
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  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/agricoltura-sociale.-partecipazione-appartenenza-e-comunita">
    <title>Agricoltura sociale. Partecipazione, appartenenza e comunità</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/agricoltura-sociale.-partecipazione-appartenenza-e-comunita</link>
    <description>Convegno INAPP - CREA</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify; ">La giornata ha l’obiettivo di mettere a fuoco quelle pratiche di agricoltura sociale che hanno rappresentato una vera e propria opportunità per favorire la cittadinanza attiva di quelle persone che a causa di difficoltà fisiche o psichiche, in condizioni di disagio, dipendenza, detenzione o altro vivevano condizioni di marginalità. Questo perché si è avuto modo di constatare negli anni che mediante percorsi di formazione, inserimento lavorativo, socializzazione, terapia attivati in azienda agricola era possibile (ri)acquistare un vero senso di appartenenza alla propria comunità e ritrovare quindi il proprio posto nella società.Per l’INAPP erano presenti Massimiliano Deidda, che ha svolto un intervento introduttivo, Daniela Pavoncello, che ha illustrato i primi risultati dell’indagine campionaria e qualitativa,  Alessandra Innamorati, che ha riportato in plenaria una sintesi di una delle due sessioni tematiche pomeridiane, e Pietro Checcucci, che ha fatto un bilancio dei lavori della giornata, fornendo spunti di riflessione per il proseguimento delle attività. Daniela Pavoncello, in particolare, si è soffermata sui primi risultati del progetto “Il farming for health: l’agricoltura sociale come opportunità per l’inclusione sociale delle persone con disabilità” ed ha sottolineato come il valore aggiunto dell’economia sociale sia confermato in almeno tre aspetti fondamentali: 1) essere uno strumento di risposta ai bisogni crescenti della popolazione sia in termini educativi che di produzione agricola sostenibile, e questo dal punto di vista sociale, economico, ambientale, e in termini di offerta di servizi socio-sanitari e socio-lavorativi 2) mettere in campo valori nuovi (<i>learning by doing</i>) e nuovi modelli di intervento a sostegno del raggiungimento della piena dignità delle persone disabili come sancito dalla Convenzione ONU sulla disabilità 3) consentire una condivisione dell’esperienza professionalizzante tra persone con disabilità e non, in un’ottica di reciproca crescita sia individuale che collettiva, umana e professionale.</p>
<p><b>Per approfondire:</b></p>
<p><a href="http://www.isfol.it/events/eventi-2016/partecipazione-appartenenza-e-comunita.-percorsi-di-agricoltura-sociale/programma">Programma</a></p>
<p><a href="http://isfoloa.isfol.it/xmlui/handle/123456789/1385">Presentazione D. Pavoncello</a></p>
<p><a class="external-link" href="http://www.crea.gov.it/" title="">CREA</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Valentina Orienti</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2016-12-13T11:05:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/applicazioni-del-modello-macad">
    <title>Applicazioni del modello MACAD</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/applicazioni-del-modello-macad</link>
    <description>Il contributo dell'Isfol al convegno</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify; ">Il punto di partenza dal quale ha preso le mosse il lavoro di analisi e ricerca dell’Isfol, secondo D’Emilione, è quello che considera la diseguaglianza e la povertà come fenomeni complessi e dipendenti da una molteplicità di fattori. Per questo il modello descrittivo prescelto è quello multidimensionale. A ciò si affianca la decisione di sviluppare il modello MACaD all’interno della struttura teorica del <i>capability approach</i> proposta da Amartya Sen, secondo il quale la deprivazione è intesa come carenza di libertà di scegliere la vita che si intende condurre. Nella prospettiva teorica del <i>capability approach</i>, ha proseguito D’Emilione, il modello MACaD si è concentrato sulla misurazione delle <i>capabilities</i> possedute dagli individui, intendendo con questa espressione la reale potenzialità di scelta di un individuo osservata attraverso la sua concretizzazione in funzionamenti attivati in un tempo dato e caratterizzati dall’esplicitarsi di una data azione. Su questa struttura, ha spiegato il ricercatore dell’Isfol, è stato costruito lo strumento di rilevazione, articolato in sezioni corrispondenti a ciascuna dimensione di vita considerata. La combinazione degli indicatori permette in questa maniera di disegnare uno spazio articolato lungo due assi, distinguendo quattro quadranti interpretativi.</p>
<p style="text-align: justify; "> D’Emilione ha proseguito presentando due applicazioni del modello MACaD, la prima delle quali ha coinvolto un campione di utenti dei servizi sociali del Municipio Roma X mentre la seconda, più recente, si è concentrata sui minori in età compresa tra gli 8 e i 13 anni e tra i 14 e i 17 anni provenienti dalle famiglie destinatarie della Carta Acquisti sperimentale (CAS). In questo secondo caso l’indagine si inserisce nel piano di valutazione della CAS in considerazione del fatto che il Decreto attuativo della misura prevedeva un esplicito obiettivo di miglioramento del benessere del minore. L’Isfol, per rispondere a questo obiettivo, ha spiegato D’Emilione, ha deciso di introdurre un elemento di novità, ossia somministrare direttamente ai minori il questionario ottenendo il loro punto di vista. Grazie a questo approccio, si è iniziato a lavorare sulla costruzione di un indicatore di Benessere Emotivo del minore e un indicatore di Benessere Standard, quest’ultimo costruito partendo dalla lista di diritti contenuti nella Dichiarazione Universale dei Diritti del Fanciullo e della Convenzione sui Diritti dell’Infanzia.</p>
<p style="text-align: justify; ">Passando infine ad osservare quali potrebbero essere, in futuro, lo sviluppo e le applicazioni del modello, D’Emilione ha evidenziato che anche rispetto al disegno del Reddito di inclusione sociale (REIS) proposto durante il convegno, MACaD potrebbe rappresentare un valore aggiunto soprattutto nell’ambito della presa in carico dell’utente/destinatario del REIS dove si fa esplicitamente riferimento alla valutazione multidimensionale del bisogno in vista della stipula del Patto d’Inclusione e nella fase di monitoraggio e valutazione della misura dove MACaD potrebbe garantire un’osservazione multidimensionale degli effetti.</p>
<p style="text-align: justify; "><strong>Per approfondire:</strong></p>
<p><a href="http://www.isfol.it/temi/Inclusione_sociale/contrasto-alla-poverta">MACaD</a></p>
<p style="text-align: justify; "><a class="external-link" href="http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2013/05/03/13A03807/sg" title="">Decreto 10 gennaio 2013 - Attuazione della sperimentazione della nuova carta acquisti</a></p>
<p style="text-align: justify; "><a href="http://old.isfol.it/sistema-documentale/banche-dati/normative/archivio/dirittidelfanciullo_1959" class="internal-link" title="">Dichiarazione Universale dei Diritti del Fanciullo e della Convenzione sui Diritti dell’Infanzia</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Valentina Orienti</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2016-09-20T12:55:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/un-dibattito-aperto-a-tecnici-e-politici">
    <title>Un dibattito aperto a tecnici e politici</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/un-dibattito-aperto-a-tecnici-e-politici</link>
    <description>I lavori della giornata</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify; ">“L’Isfol - ha proseguito – in attesa del decreto correttivo che lo trasformerà nell’Istituto Nazionale di Analisi per le Politiche Pubbliche (INAPP) - spero possa  contribuire allo sviluppo del reddito di inclusione per gli aspetti già citati”. L’altro intervento istituzionale che ha seguito quello del Commissario dell’Isfol è stato quello di Raffaele Tangorra Direttore Generale per l’Inclusione e le Politiche sociali del Ministero del Lavoro, il quale ha raccontato alla platea il lavoro svolto in merito al Sostegno per l’Inclusione Attiva (SIA), la misura partita lo scorso 2 settembre che, ha affermato Tangorra “farà da ponte verso il Reddito di inclusione (REIS)”. Descrivendo il Sia è stato ricordato che “non si tratta di un mero trasferimento di reddito con una condizionalità forte ma si interseca con un progetto legato alla persona intesa come nucleo familiare, in quanto, proprio come il REIS, si guarda alle risorse del nucleo familiare nell’identificazione dei beneficiari”.  E a proposito di Reddito di inclusione  un momento centrale del convegno è stata la presentazione della proposta elaborata dall’Alleanza contro la povertà da parte del suo Responsabile scientifico Cristiano Gori che ha parlato delle differenze fra la loro e le altre proposte in campo ricordando l’importanza della dimensione attuativa della misura e sottolineando come i due pilastri del lavoro dell’Alleanza siano stati l’incontro tra il dibattito scientifico e pratica quotidiana da una parte e il confronto plurale tra i punti di vista dall’altra. Il seminario poi è proseguito con una serie di interventi tutti di natura scientifica che hanno visto l’alternarsi di relatori e di discussant che hanno dibattuto, nel caso di Franco Pratesi e Dora Gambardella, sul ruolo dei servizi sociali oppure, come nel caso di  Stefano Sacchi e Paolo Sestito, di inserimento lavorativo. A conclusione di questa prima parte c’è stata la relazione di Matteo D’Emilione ricercatore Isfol che ha presentato il modello di analisi multidimensionale della deprivazione elaborato dal gruppo di ricerca MACaD dell’isfol. L’intervento, oltre a descrivere alla platea lo strumento, ha offerto una lettura capace di mettere in luce le possibilità offerte dal MACaD rispetto al REIS, soprattutto nell’ambito della presa in carico dell’utente/destinatario in riferimento alla valutazione multidimensionale del bisogno e nella fase di monitoraggio e valutazione della misura dove MACaD potrebbe garantire un’osservazione multidimensionale degli effetti.      </p>
<p style="text-align: justify; ">La seconda parte del seminario ha visto la presenza e il confronto tra esponenti politici impegnati a vario titolo sul tema del contrasto alla povertà. I nomi presenti in sala sono stati quelli di Nunzia Catalfo Vicepresidente Commissione XI del Senato, Ileana Piazzoni Commissione XII Camera dei Deputati e Maurizio Sacconi Presidente Commissione XI del Senato che hanno partecipato ad un dibattito stimolato dai quesiti di Stefano Sacchi. Ciascuno di loro rispondendo alle sollecitazioni del moderatore ha esposto il proprio punto di vista in merito al reddito di inclusione sociale e più in generale alle politiche di inclusione sociale e lavorativa. Le conclusioni sono state affidate al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Tommaso Nannicini che apprezzando il dibattito scaturito nel corso del convegno ha descritto l’azione del Governo in merito al contrasto alla povertà inteso in senso più generale passando quindi da quella economica fino a quella educativa.  </p>
<p style="text-align: justify; "><strong>Materiali del convegno:</strong></p>
<p style="text-align: justify; "><a href="http://www.isfol.it/events/eventi-2016/lotta-alla-poverta-una-svolta-per-l2019italia/programma">Programma</a></p>
<p><a href="http://isfoloa.isfol.it/xmlui/handle/123456789/1319">Presentazione S. Sacchi</a></p>
<p><a href="http://isfoloa.isfol.it/xmlui/handle/123456789/1321">Presentazione R. Tangorra</a></p>
<p><a href="http://isfoloa.isfol.it/xmlui/handle/123456789/1321">Presentazione C. Gori</a></p>
<p><a href="http://isfoloa.isfol.it/xmlui/handle/123456789/1322">Presentazione M. D’Emilione</a></p>
<p><a href="http://isfoloa.isfol.it/handle/123456789/1323">Presentazione F. Pesaresi</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Valentina Orienti</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2016-09-21T08:55:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/approvato-il-piano-di-azione-biennale">
    <title>Approvato il Piano di Azione Biennale </title>
    <link>http://old.isfol.it/news/approvato-il-piano-di-azione-biennale</link>
    <description>Osservatorio disabilità</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify; ">La riunione tenutasi ieri presso il Ministero del Lavoro alla presenza del Ministro Poletti ha visto anche la partecipazione dell’Isfol che opera all’interno dell’Osservatorio con funzioni di assistenza tecnico-scientifica. Durante l’incontro, che ha segnato la conclusione del secondo mandato triennale 2013-2016 dell’Organismo, è stata discussa e approvata la formulazione finale del Programma in base alle indicazioni emerse dai gruppi di lavoro e workshop organizzati durante la V Conferenza Nazionale sulle politiche per la disabilità, tenutasi a Firenze il 16 e 17 settembre. In quell’occasione ha avuto luogo una discussione ampia e partecipata sulle Linee di intervento proposte, assicurando il confronto tra istituzioni, persone con disabilità, associazioni, federazioni di rappresentanza e altre organizzazioni del terzo settore, parti sociali, operatori ed esperti a vario titolo coinvolti sulle varie tematiche. L’approccio ampio e partecipato che ha caratterizzato l’Osservatorio è stato adottato anche nella stesura del Programma biennale per l’individuazione delle priorità d’azione. Il documento, nella versione definitiva approvata nell’incontro di via Flavia, sarà trasmesso al Consiglio dei Ministri e, acquisito il parere favorevole della Conferenza Unificata delle Regini e Province autonome, verrà adottato con Decreto del Presidente della Repubblica.  </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Micol Motta</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2016-10-19T09:06:43Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/primo-piano/invecchiamento-demografico-politiche-del-lavoro-e-lll">
    <title>Invecchiamento demografico, lavoro e lifelong learning</title>
    <link>http://old.isfol.it/primo-piano/invecchiamento-demografico-politiche-del-lavoro-e-lll</link>
    <description>Convegno Isfol-MLPS </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Riflessioni queste che hanno accompagnato l’intensa attività dell’ultimo anno che come ha ricordato Federico Fauttilli Capo Dipartimento per le Politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio “è stato l’anno che l’Europa ha dedicato all’<i>Active Ageing</i>. In questa occasione” ha proseguito Fauttilli “è stata realizzata la Carta nazionale, un documento contenente i principi e gli strumenti che i Paesi membri hanno adottato per favorire la persistenza degli individui nel mercato del lavoro e la formazione lungo tutto l’arco della vita ”.</p>
<p>Un’altra riflessione emersa durante il dibattito ha riguardato la crescente attenzione che il nostro Paese riserva ormai da tempo al tema dell’invecchiamento attivo.  Il motivo secondo Pietro Checcucci Responsabile del <a href="http://www.isfol.it/isfol-europa/anno-europeo-invecchiamento-attivo">Gruppo di ricerca Isfol sull’<i>Active Ageing</i> </a> è legato al fatto che l’Italia “ha il saldo negativo peggiore in termini di popolazione attiva rispetto al resto dell’Europa”. Detto in altri termini il numero dei lavoratori che abbandonano il mercato del lavoro è maggiore di quelli che vi entrano e ciò produce un inevitabile invecchiamento della forza lavoro. Un quadro complesso rispetto al quale, negli ultimi due anni, si sono concentrati gli sforzi del Ministero del Lavoro come ha ricordato Grazia Stano Direttore generale delle Politiche dei Servizi per il Lavoro che nel suo intervento ha richiamato l’attenzione sui sistemi di tutela contenuti nella Riforma del Mercato del Lavoro e in quella delle Pensioni: “In questo modo i lavoratori vengono sostenuti in ingresso, in uscita e durante tutto l’arco della loro vita lavorativa”.</p>
<p>Non solo le politiche nazionali hanno dato i loro risultati, molto è stato fatto anche a livello regionale come ha tenuto a sottolineare Mariella Zezza Assessore alle politiche del lavoro e formazione professionale, istruzione e diritto allo studio della Regione Lazio la quale ha ricordato che “sono stati investiti 343 milioni di euro per 170 mila destinatari tra i 55 e i 64 anni, il 42% dei quali sono donne”. “Nella prossima programmazione dovremmo fare la stessa cosa e sarà importante farla in sinergia con il livello centrale. La collaborazione stato-Regioni, infatti, ha portato finora due importanti risultati: la riforma degli ammortizzatori in deroga e la formazione dei giovani attraverso i tutor over 50”.</p>
<p>Roberto Angotti, Responsabile del <a title="" href="http://old.isfol.it/Istituto/chi-siamo/dipartimento-sistemi-formativi/struttura-sistemi-e-servizi-formativi/indagini-sulla-domanda-e-lofferta-di-formazione-1/indagini-sulla-domanda-e-lofferta-di-formazione" class="internal-link" target="_self">Gruppo di ricerca Isfol per le Indagini sulla domanda e l’offerta di formazione</a> ha mostrato come dai dati INDACO emerga una forte riduzione dell’<i>age gap</i> dei <i>senior</i> nell’ambito dell’apprendimento informale e l’esistenza di rilevanti benefici da esso prodotti. Ciò dovrebbe aprire nuovi spazi di riflessione per un ampliamento e un miglioramento qualitativo dell’offerta di apprendimento riconosciuta formalmente.</p>
<p><strong class="internal-link" title="">Per saperne di più:</strong></p>
<p><a title="" href="http://old.isfol.it/isfol-europa/invecchiamento-attivo/materiali-convegno_interventi/convegno_26-novembre-2012-interventi-sessione-introduttiva" class="internal-link" target="_self">Sessione introduttiva</a></p>
<p><a title="" href="http://old.isfol.it/isfol-europa/invecchiamento-attivo/materiali-convegno_interventi/convegno_26-novembre-2012-interventi-i-sessione" class="internal-link" target="_self">Sessione Lavoro</a></p>
<p><a title="" href="http://old.isfol.it/isfol-europa/invecchiamento-attivo/materiali-convegno_interventi/convegno_26-novembre-2012-ii-sessione" class="internal-link" target="_self">Sessione tematica lifelong learning</a></p>
<p><a class="internal-link" href="http://isfoloa.isfol.it/handle/123456789/382" target="_self" title="">Materiali CD-Rom</a></p>
<p><a title="" href="http://old.isfol.it/news/notizie-2012/active-ageing.-convegno-isfol-mlps" class="internal-link" target="_self">I lavori della seconda giornata</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Francesca Marchionne</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-11-26T08:35:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/notizie-2013/office-for-national-statistic">
    <title>L’Isfol al workshop di Londra</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/notizie-2013/office-for-national-statistic</link>
    <description>Office for National Statistic</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify; ">Le ricercatrici Simona Tenaglia e Giovanna Giuliano, che si occupano da anni delle tematiche relative alla <a href="http://www.isfol.it/temi/Inclusione_sociale/contrasto-alla-poverta">povertà</a>, hanno portato l’esperienza di studio sviluppata dall’Isfol sia a Roma nel XIII Municipio che a Napoli. Da queste pratiche risulta chiaro che un ruolo fondamentale è dato dalla costruzione di rapporti e contatti con le istituzioni locali, con i dirigenti dei servizi sociali e con associazioni di volontariato fortemente radicate sul territorio come per esempio la Caritas questo al fine di rendere più efficaci e radicate le politiche che potranno essere attuate.</p>
<p style="text-align: justify; ">I risultati dell’incontro costituiranno le linee guida e le metodologie per l’inclusione delle parti interessate a livello UE.</p>
<p style="text-align: justify; "><b>Per approfondire:</b></p>
<p style="text-align: justify; "><a href="http://www.isfol.it/events/eventi-2013/methodologies-for-stakeholder-inclusion/methodologies-for-stakeholder-inclusion-and-activation-of-deliberative-processes">Programma</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Valentina Orienti</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-06-28T12:30:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/notizie-2013/lavoro-e-disagio-mentale-il-binomio-possibile">
    <title>Lavoro e disagio mentale il binomio possibile</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/notizie-2013/lavoro-e-disagio-mentale-il-binomio-possibile</link>
    <description>Programma Pro.P.</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Lo scopo dell’attività di ricerca è stato quello di mettere a sistema una serie di interventi in materia sociosanitaria, partendo dalla ricostruzione dello scenario politico e legislativo della Regione Campania. Ma non solo, infatti attraverso un’accurata analisi dei fabbisogni, sono stati individuati quei segmenti del mercato del lavoro maggiormente adatti all’inserimento lavorativo di persone con disagio psichico.</p>
<p>Il percorso di studio basato su una progettazione partecipata ha garantito il coinvolgimento di una vasta gamma di attori e il rispetto della molteplicità di esperienze e prospettive, nonché la gestione di problematiche e processi complessi, ed ha quindi permesso di raggiungere apprezzabili risultati nella costruzione di “proposte di Linee guida per l’inserimento socio-lavorativo di soggetti svantaggiati e in particolare con disagio psichico.</p>
<p>Importante per lo studio del fenomeno è stata l’accurata analisi dei fabbisogni della Regione Campania che ha permesso di guardare da vicino e in modo dettagliato la composizione di quei segmenti del mercato considerati dei comparti “emergenti” in grado di fornire un’effettiva opportunità di lavoro e garantire il suo mantenimento. Nel dettaglio è stato anche ricostruito il quadro normativo regionale partendo da quello nazionale dato dalla <a href="http://www.isfol.it/sistema-documentale/banche-dati/normative/archivio/legge-12-marzo-1999-n.-68/Legge12marzo1999n.68.pdf">Legge 68/99</a>.</p>
<p>L’indagine svolta dal <a title="" href="http://old.isfol.it/temi/Inclusione_sociale/pro.p/programma-per-il-sostegno-e-lo-sviluppo-dei-percorsi-integrati-di-inserimento-socio-lavorativo-dei-soggetti-con-disturbo-psichico" class="internal-link" target="">gruppo di ricerca Pro.P.</a> ha quindi chiarito che il difficile percorso di inserimento delle persone con disabilità psichica, passa attraverso un iter di strutture pubbliche e/o private presenti sul territorio, come Asl, Enti locali ,Centri per l’impiego Associazioni di cooperazione sociale, Parti sociali, che mirano ad agevolare l’ingresso dell’individuo. Ed è dal percorso iniziale, al successivo inserimento scandito da fasi distinte, apparentemente  “isolate”, che la persona conquista quel ruolo di appagamento necessario al benessere soggettivo e sociale.  </p>
<p><strong>Per saperne di più:</strong></p>
<p><a title="" href="http://old.isfol.it/events/eventi-2013/condivisione-della-proposta-di-linee-di-indirizzo-e-buone-prassi-per-linserimento-socio-lavorativo-dei-soggetti-con-disturbo-psichico/condivisione-della-proposta-di-linee-di-indirizzo-e-buone-prassi-per-linserimento-socio-lavorativo-dei-soggetti-con-disturbo-psichico" class="internal-link" target="">vedi i dettagli dell'evento</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Valentina Orienti</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-03-25T06:40:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/notizie-2013/le-competenze-nelle-equipe-della-salute-mentale">
    <title>Le competenze nelle equipe della salute mentale</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/notizie-2013/le-competenze-nelle-equipe-della-salute-mentale</link>
    <description>Presentazione del volume</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>All’interno del <a href="http://bw5.cilea.it/isfol/">volume</a>, realizzato nell’ambito del <a href="http://www.isfol.it/temi/Inclusione_sociale/pro.p/programma-per-il-sostegno-e-lo-sviluppo-dei-percorsi-integrati-di-inserimento-socio-lavorativo-dei-soggetti-con-disturbo-psichico">Programma Pro.P.</a>, si è dato spazio alle esperienze concrete avute dagli operatori partendo dalle loro competenze di base e arrivando all’efficacia e alla messa a punto delle attività svolte nella pratica quotidiana per la gestione del paziente. Appare chiaro come in un contesto di questo tipo si debba sempre di più focalizzare l’attenzione sulle esperienze dei Centri Diurni per capirne le criticità e migliorarne l’operato.</p>
<p>La ricerca, presentata in occasione del convegno, ha portato a sintesi il prodotto di due <i>know-how</i>, quello teorico e metodologico dell’Isfol insieme a quello posseduto dagli operatori dei Servizi. In questo modo è stato possibile creare uno strumento nuovo che definisce metodologie e contenuti originali e nello stesso tempo è capace di mettere a sistema una possibile offerta per differenti tipologie di percorsi formativi. Di questo e di molto altro si è dibattuto durante i lavori della giornata che è stata anche l’occasione per mettere a confronto riflessioni ed esperienze utili allo sviluppo del dibattito scientifico e all’apertura di nuove piste di ricerca.</p>
<p><b>Per saperne di più:</b></p>
<p><a href="http://www.isfol.it/events/eventi-2013/le-competenze-trasversali/Bozza_Programma.pdf">Il programma della giornata</a></p>
<p><a href="http://isfoloa.isfol.it/handle/123456789/714">Dalle competenze agite al “Campo delle competenze trasversali”</a>, D’Agostino Luisa</p>
<p><a href="http://isfoloa.isfol.it/handle/123456789/715">Competenze e formazione nella salute mentale</a>, Felice Alessandra</p>
<p><a href="http://isfoloa.isfol.it/handle/123456789/716">Il lavoro che fa bene, il lavoro che fa male, il lavoro che non c'è</a>, Di Francia Cristiano, Volpi  Ilario</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Valentina Orienti</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-11-19T07:30:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/notizie-2013/lesperienza-pro.p.-alla-conferenza-nazionale-sulla-disabilita">
    <title>L'esperienza Pro.P. alla conferenza nazionale sulla disabilità</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/notizie-2013/lesperienza-pro.p.-alla-conferenza-nazionale-sulla-disabilita</link>
    <description>Inserimento socio lavorativo</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify; ">Il successo del programma è racchiuso proprio nella sua capacità di creare collegamenti ed opportunità sul territorio tra realtà molto diverse e che spesso non si sono mai incontrate pur lavorando con la stessa finalità. La sinergia creata consente, attraverso il confronto, di far emergere i reali bisogni e di trovare le soluzioni più opportune ed innovative che agevolano l’inserimento lavorativo. <a href="http://isfoloa.isfol.it/handle/123456789/641">Insieme si può fare</a>! Questo il leitmotiv che ha accompagnato la presentazione. L’esperienza <a href="http://old.isfol.it/temi/Inclusione_sociale/pro.p/programma-per-il-sostegno-e-lo-sviluppo-dei-percorsi-integrati-di-inserimento-socio-lavorativo-dei-soggetti-con-disturbo-psichico" class="internal-link" title="">Pro.P.</a>, illustrata dal dott. Amedeo Spagnolo, Dirigente di ricerca Isfol e responsabile del progetto, ha suscitato tra i presenti un forte interesse e riscosso importanti consensi.</p>
<p style="text-align: justify; ">Ma non è stato questo il solo evento significativo del gruppo di ricerca Pro.P. Infatti il 20 giugno si è svolto l’incontro periodico del Tavolo nazionale Isfol e Associazioni datoriali per gli inserimenti lavorativi in azienda delle persone con disabilità. Tra i temi affrontati, in primis, quello dei sistemi di premialità e di sensibilizzazione per l’inserimento del target, con particolare attenzione al disturbo psichico. La finalità era quella di individuare difficoltà e criticità che ostacolano l’accesso in azienda, sulla base delle esperienze delle varie associazioni datoriali, nonché di elaborare proposte innovative in ottica inclusiva. Sono stati, poi, presentati alcuni progetti sia in fase di studio che in fase di avvio a cui è stata chiesta la collaborazione delle Associazioni. Con l’occasione è stata presentata una panoramica sulla Programmazione comunitaria 2014/2020 in tema di inclusione sociale e di opportunità per le imprese <a href="http://isfoloa.isfol.it/handle/123456789/640">“Ricadute sul sistema aziendale dei nuovi indirizzi europei in tema di inclusione sociale” </a>, a cura di Lucilla Di Rico. Il tema è tanto centrale che l’Unione Europea ha invitato i Paesi membri a porre gli investimenti sociali e la modernizzazione dei sistemi di welfare in cima all’agenda di policy.</p>
<p><strong>Per maggiori informazioni:</strong></p>
<p>Francesca Olleia:  f.olleia@isfol.it</p>
<p>Lucilla Di Rico: l.dirico@isfol.it</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Valentina Orienti</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-07-22T09:40:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/notizie-2013/tutto-pronto-per-la-conferenza-di-ottobre">
    <title>Tutto pronto per la conferenza di ottobre</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/notizie-2013/tutto-pronto-per-la-conferenza-di-ottobre</link>
    <description>CE-Ageing Platform</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify; ">Il CE-Ageing Platform ha in questi anni contribuito a individuare e sviluppare soluzioni alle sfide di una società che invecchia, aumentando l’inclusione sociale dei più anziani e contribuendo a predisporre delle specifiche strategie regionali. Nel corso del 2012 sono state inoltre elaborate una serie di raccomandazioni indirizzate ai policy maker che sono confluite in un documento strategico pubblicato a febbraio 2013 sotto forma di Libro verde (Green Paper Ce-Ageing Strategy), attualmente oggetto di consultazione pubblica <a href="http://www.ce-ageing.eu/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=257&amp;Itemid=358">on line</a>. I partner dell’intervento pubblicheranno i risultati della consultazione sotto forma di Libro bianco, entro la fine del 2013.</p>
<p style="text-align: justify; ">I lavori saranno trasmessi via streaming.</p>
<p style="text-align: justify; "> </p>
<p style="text-align: justify; "><a class="external-link" href="http://prezi.com/pmvxkv1ougj3/convegno-ceageing-roma-10-ottobre/?utm_campaign=share&amp;utm_medium=copy" title=""><img src="http://old.isfol.it/repository-immagini/Eventi%20Riunioni%20Assemblee%20Convegni/ce-ageing" title="ce ageing" height="104" width="166" alt="ce ageing" class="image-inline" /></a></p>
<p style="text-align: justify; "> <a class="external-link" href="http://prezi.com/pmvxkv1ougj3/convegno-ceageing-roma-10-ottobre/?utm_campaign=share&amp;utm_medium=copy" title="">Presentazione dell'evento</a></p>
<p style="text-align: justify; "> </p>
<p style="text-align: justify; "><img src="http://old.isfol.it/isfol-europa/invecchiamento-attivo/loghi/ce-ageing" title="CE-Ageing" height="75" width="132" alt="CE-Ageing" class="image-inline" /> <img src="http://old.isfol.it/isfol-europa/invecchiamento-attivo/loghi/central-europe" title="Central Europe" height="53" width="284" alt="Central Europe" class="image-inline" /> <img src="http://old.isfol.it/isfol-europa/invecchiamento-attivo/loghi/people-and-skill" title="People and Skill" height="84" width="206" alt="People and Skill" class="image-inline" /></p>
<p><b>Per maggiori informazioni:</b></p>
<p><a href="http://www.isfol.it/events/eventi-2013/nel-cuore-del-vecchio-continente/nel-cuore-del-vecchio-continente-prospettive-e-strategie-per-l2019invecchiamento-attivo-in-europa-centrale">Per registrarsi</a></p>
<p><a href="http://www.isfol.it/events/eventi-2013/nel-cuore-del-vecchio-continente/nel-cuore-del-vecchio-continente-prospettive-e-strategie-per-l2019invecchiamento-attivo-in-europa-centrale">I dettagli dell’evento</a></p>
<p><a href="mailto:SegreteriaConferenza_Ce-AgeIng@isfol.it">SegreteriaConferenza_Ce-AgeIng@isfol.it</a></p>
<p><a class="external-link" href="http://www.ce-ageing.eu" title="">www.ce-ageing.eu</a> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Valentina Orienti</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-10-08T08:05:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/primo-piano/metodi-e-obiettivi-per-un-uso-efficace">
    <title>Metodi e obiettivi per un uso efficace</title>
    <link>http://old.isfol.it/primo-piano/metodi-e-obiettivi-per-un-uso-efficace</link>
    <description>Fondi comunitari 2014 -2020</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>“L’innovazione metodologica principale – si legge nel documento - consiste nel fatto che per aspirare a trasformare la realtà attraverso l’azione pubblica è necessario che i risultati cui si intende pervenire siano definiti in modo circostanziato e immediatamente percepibile, sia da coloro che sono responsabili dell’attuazione, sia da coloro che ne dovrebbero beneficiare al fine di dare vita a una vera e propria valutazione pubblica aperta. L’individuazione dei risultati desiderati deve essere effettuata prima di scegliere quali azioni finanziare e mettere in pratica. Si tratta di un requisito ovvio, eppure nella pratica comune quasi mai rispettato”.</p>
<p>In particolare il documento propone un metodo su come spendere al meglio i fondi comunitari, lavorando sulle tre opzioni strategiche che sono emerse dal lavoro straordinario di rilancio del programma 2007-2013 e dal Piano Azione Coesione e che riguardano: Mezzogiorno, Città, Aree interne.</p>
<p>Per la tempestiva preparazione dell’Accordo di partenariato e dei Programmi operativi, necessari per un salto di qualità nell’uso dei Fondi comunitari nella Programmazione 2014-2020, il documento apre il confronto pubblico coordinato dal Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione economica, secondo le linee contenute nel capitolo 5 del documento stesso, inviato alla Conferenza Stato-Regioni per osservazioni.</p>
<p>Tale confronto è integrato da una consultazione pubblica aperta a tutti i soggetti interessati a fornire contributi che potranno pervenire entro il 15 febbraio p.v. all’indirizzo: <a href="mailto:dps.programmazione2014-2020@tesoro.it">dps.programmazione2014-2020@tesoro.it</a>.</p>
<p> <strong> Allegati:</strong>   </p>
<ul>
<li><strong><a href="http://www.coesioneterritoriale.gov.it/wp-content/uploads/2012/12/Metodi-e-obiettivi-per-un-uso-efficace-dei-fondi-comunitari-2014-20.pdf" target="_blank" title="scarica il documento">Documento Completo</a>      </strong></li>
<li><strong><a href="http://www.coesioneterritoriale.gov.it/wp-content/uploads/2012/12/Sintesi-Metodi-e-obiettivi-per-un-uso-efficace-dei-fondi-comunitari-2014-20.pdf" target="_blank" title="Sinte del documento programmazione 2014-2020">Sintesi      del documento</a> </strong></li>
<li><strong><a href="http://bit.ly/programmazione-14-20" target="_blank" title="scarica le slide">Slide riassuntive</a> </strong></li>
</ul>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Francesca Ludovisi</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-01-24T11:45:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/la-conferenza-annuale-dellaemi">
    <title>La conferenza annuale dell'AEMI</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/la-conferenza-annuale-dellaemi</link>
    <description>Migrazioni in Europa</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify; ">Per quattro giorni, dal 28 settembre al 1 ottobre, il Consello da Cultura Gallega ha ospitato nella città di Santiago de Compostela la 26° Conferenza dell’Association of European Migration Institutions (AEMI) ed un cospicuo gruppo di studiosi ed esperti, giunti in Spagna da tutti i paesi europei oltre che da Australia, Usa, Brasile, Argentina.</p>
<p style="text-align: justify; ">AEMI raccoglie una rete di quaranta organizzazioni attive sui temi delle migrazioni in Europa, e periodicamente organizza  un forum internazionale per promuovere la conoscenza del fenomeno, la condivisione di linee di ricerca e di intervento. L’incontro di quest’anno, dedicato al tema delle diaspore in Europa e dell’identità culturale dei migranti, ha visto la partecipazioni di circa 50 relatori selezionati tramite call internazionale. Tra questi  era presente anche Antonello Scialdone dell’Isfol che nel corso della sessione dedicata a “Patterns of collective belonging” ha presentato una relazione intitolata “<i>On Cossack legacy and matriarchs in exile</i>”, nella quale ha in particolare approfondito il tema delle migrazioni ucraine -soprattutto di manodopera femminile- mettendolo in collegamento con il fenomeno della costruzione dell’identità nazionale e dell’affermazione di alcuni modelli di genere. Il caso dell’Ucraina (nazione impoverita e divisa da forti contrasti etnici nella difficoltosa transizione post-sovietica)  rappresenta un esempio complesso e interessante dal momento che si tratta del principale fornitore di lavoro migrante di tutta Europa e il primo per il lavoro migrante irregolare. Dopo l’indipendenza del 1991 ha avuto luogo un progressivo collasso economico che ha innescato fenomeni di mobilità di massa per la ricerca all’estero di lavori che il mercato nazionale non offriva più.  Secondo i dati che Scialdone ha desunto da un’ampia letteratura e da fonti internazionali, circa un terzo delle famiglie ucraine sono state interessate da processi migratori di un proprio componente: il volume ufficiale delle rimesse, cresciuto esponenzialmente negli ultimi 15 anni,  oggi è il primo in Europa e sopravanza di tre volte il totale degli investimenti stranieri in quel paese, sostenendo di fatto l’economia delle sempre più numerose famiglie transnazionali. Sembra perciò paradossale che in Ucraina –dove manca una vera politica migratoria- il tema della diaspora venga trascurato e le donne migranti (immagine che confligge con l’ideale femminile di certa retorica nazionalistica) siano anzi state stigmatizzate come causa della disgregazione familiare.</p>
<p style="text-align: justify; ">Oltre a presentare questa relazione, A. Scialdone è pure intervenuto come ‘panelist’ della <i>Open Discussion on the European Migration Crises</i> in programma nell’ultimo giorno dei lavori. In quell’occasione il rappresentante Isfol, citando gli esiti di recenti survey internazionali e di proiezioni demografiche delle Nazioni Unite, ha richiamato l’attenzione sulla necessità di contrastare stereotipi infondati e di costruire politiche <i>evidence-based</i>.</p>
<p><b>Per approfondire:</b></p>
<p><a href="http://www.isfol.it/events/eventi-2016/european-migrant-diasporas-and-cultural-identities-sett-2016/programma">Programma</a></p>
<p><a class="external-link" href="http://isfoloa.isfol.it/xmlui/handle/123456789/1331" title="">Presentazione Scialdone</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Valentina Orienti</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2016-10-07T08:20:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/le-opportunita-per-il-terzo-settore-in-piemonte">
    <title>Le opportunità per il terzo settore in Piemonte</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/le-opportunita-per-il-terzo-settore-in-piemonte</link>
    <description>La mappatura delle organizzazioni non profit</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify; ">Due le tavole rotonde che hanno dato vita al dibattito della giornata: la prima dal titolo “Verso il registro unico del Terzo Settore: il dialogo fra le istituzioni detentrici dei dati” a cui sono stati invitati: Istat, Agenzia delle Entrate, Unioncamere, Prefetture e Regione Piemonte; e la seconda dal titolo “Il ruolo dei fondi strutturali e dei programmi europei per lo sviluppo del non profit” a cui sono stati invitati esperti, rappresentanti del mondo del non profit e gli assessori della Giunta Regionale del Piemonte interessati al tema del Terzo Settore.</p>
<p style="text-align: justify; ">La giornata è stata l’occasione per presentare il lavoro svolto relativamente alla sperimentazione del sistema informativo come base dati aggiornabile e affidabile per costruire mappature e svolgere indagini a basso costo, confronti scientifici e gli scambi informativi significativi per migliorare le procedure e le funzionalità in un’ottica di miglioramento della capacità istituzionale del sistema, gli elementi di benchmark utili alla costituzione del Registro Unico, con informazioni che riguardano le tipologie organizzative del non profit articolate per competenza: dagli enti territoriali alle amministrazioni centrali, dalle fonti private a quelle di rappresentanza.</p>
<p style="text-align: justify; ">Per l’Isfol erano presenti Enrico Spataro (Coordinatore Gruppo di ricerca <a href="http://www.isfol.it/temi/Inclusione_sociale/economia-sociale-terzo-settore">Economia sociale non profit</a>) e Anna Elisa Carbone (Ricercatrice del Gruppo di ricerca Economia sociale e non profit) che ha seguito direttamente la realizzazione dell’Archivio Sperimentale Piemonte.</p>
<p>Vedi anche il <a href="http://www.isfol.it/comunicati/archivio/21-novembre-2014-le-opportunita-per-il-terzo-settore-in-piemonte">Comunicato stampa</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Valentina Orienti</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2014-11-21T15:45:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/l2019isfol-ad-expo-per-il-convegno-internazionale">
    <title>L’isfol ad Expo per il convegno internazionale </title>
    <link>http://old.isfol.it/news/l2019isfol-ad-expo-per-il-convegno-internazionale</link>
    <description>Agricoltura sociale</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify; ">Anche l’isfol era presente con Daniela Pavoncello, ricercatrice impegnata da anni sui temi<a href="http://old.isfol.it/temi/Inclusione_sociale/pro.p" class="internal-link" title=""> dell’inclusione socio-lavorativa</a> dei soggetti con disturbo psichico, che ha contribuito al dibattito attraverso un documento a firma sua e di Amedeo Spagnolo dal titolo “Agricoltura sociale: un’opportunità per la transizione scuola-lavoro dei giovani con disabilità psichica. Esempi di buone pratiche”. Lo studio individua nell’agricoltura sociale un fattore importante di sviluppo per le persone con disabilità psichica, un assunto perfettamente in linea con le riflessioni emerse nel corso dell’incontro secondo cui l’agricoltura sociale si sta affermando sempre più come strumento di inclusione e cittadinanza capace di contribuire allo sviluppo sostenibile dei territori e del loro tessuto sociale. Il convegno è stata inoltre l’occasione per illustrare la  nuova Legge sull’Agricoltura Sociale entrata in vigore proprio in questi giorni e che rappresenta un importante passo in avanti verso una ripresa economica di qualità rispetto alla quale il settore agricolo avrà un ruolo centrale. Tutti gli impegni, le riflessioni e i temi  emersi nel corso della giornata sono stati inseriti nella Carta di Milano che costituirà l’eredità di Expo 2015 per un futuro sostenibile.</p>
<p><a href="http://isfoloa.isfol.it/xmlui/handle/123456789/1141">Documento Pavoncello-Spagnolo</a></p>
<p><a href="http://www.forumagricolturasociale.it/wp-content/uploads/2015/09/programmaConvegnoAgricolturaSociale.pdf">Programma</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Micol Motta</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2015-09-24T09:05:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/primo-piano/linserimento-socio-lavorativo-dei-giovani-con-disagio-psichico">
    <title>L'inserimento socio lavorativo dei giovani con disagio psichico</title>
    <link>http://old.isfol.it/primo-piano/linserimento-socio-lavorativo-dei-giovani-con-disagio-psichico</link>
    <description>Convegno Pro.P</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>In apertura dei lavori sono intervenuti i rappresentanti dei due Ministeri del Lavoro e dell’Istruzione che hanno collaborato alla ricerca e che hanno parlato rispettivamente attraverso le voci di Grazia Strano e Speranzina Ferraro. Entrambe hanno ribadito l’importanza di attivare una rete di soggetti capaci di dare gambe ad un progetto come questo che intende passare dalla teoria alla pratica ed in particolare è stata sottolineata l’importanza di considerare il giovane con disagio psichico non più un utente assistito ma piuttosto un lavoratore. In questa maniera, hanno concluso, inserimento lavorativo e inclusione sociale non verranno più pensati come elementi distinti.</p>
<p>Ad Amedeo Spagnolo, responsabile del <a href="http://old.isfol.it/temi/Inclusione_sociale/pro.p/programma-per-il-sostegno-e-lo-sviluppo-dei-percorsi-integrati-di-inserimento-socio-lavorativo-dei-soggetti-con-disturbo-psichico" class="internal-link" title="">Progetto Pro.P.</a> dell’Isfol è stato assegnato il compito di introdurre e moderare la prima parte del dibattito durante la quale sono stati diffusi i risultati della ricerca Isfol <i>Analisi della dimensione inclusiva dell’offerta formativa e delle misure di accompagnamento dei giovani 14-18 anni affetti da disturbi mentali</i> . Secondo Spagnolo “quello che manca oggi ai giovani con disagio psichico è proprio il passaggio tra la scuola e il mondo del lavoro. Per questo motivo il nostro studio ha lavorato su due fronti l’analisi dei fattori di rischio collegati al disagio e dall’altra le buone prassi di inserimento.”  L’intervento successivo affidato alla curatrice dell’indagine Daniela Pavoncello ha descritto i particolari della ricerca che è stata condotta  su un campione di 2.800 giovani distribuiti in cinque regioni italiane (Puglia, Campania, Lazio, Marche e Molise). Sono state indagate soprattutto quelle scuole come gli Istituti tecnici o i professionali in cui il disturbo mentale è maggiormente presente, in tutto 53. Di queste circa la metà (26) hanno partecipato portando una proposta di interventi a supporto della transizione dall’istruzione al lavoro dei giovani con disagio psichico. La Pavoncello ha concluso affermando che “prevenire nei contesti educativi si può, ma per far questo è necessario trasformare le esperienze realizzate in buone pratiche trasferibili. Solo attraverso la modellizzazione di percorsi di intervento è possibile individuare i fattori di rischio che consentono di intervenire precocemente sul fenomeno”. A dare corpo a queste affermazioni sono stati i Dirigenti scolastici che hanno presentato le esperienze  realizzate presso le loro strutture attraverso video ed interventi illustrativi.</p>
<p>L’ultima sessione, a carattere più istituzionale, ha visto la presenza nelle vesti di moderatore del Presidente dell’Isfol Antonio Varesi che ha ricordato le intenzioni di quel tavolo ossia “creare attraverso le istituzioni una forte sensibilità dell’amministrazione centrale attorno al tema del disagio psichico e questo perché - ha proseguito Varesi- giungere ad una sperimentazione e modellizzazione non basta se non c’è anche l’applicazione e la diffusione”. In accordo con Varesi anche il Sottosegretario di stato del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Luigi Bobba il quale, in chiusura, ha sottolineato come “il successo di questo progetto dipende dal coinvolgimento dei diversi attori” e ha proseguito affermando che “l’elemento di contesto è il jolly che fa vincere la partita. Per questo dobbiamo restituire il disagio alla responsabilità della comunità. In questo quadro la capacità dell’Isfol di promuovere la rete, segnalare e diffondere buone prassi è motivo di apprezzamento e incoraggiamento”. </p>
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<p><strong>Per approfondire:</strong></p>
<p><a href="http://isfoloa.isfol.it/handle/123456789/871">Technical Report</a></p>
<p><a href="http://www.isfol.it/events/eventi-2014/oltre-l2019inclusione-verso-la-qualita-di-vita/oltre-l2019inclusione-verso-la-qualita-di-vita">Concept Note e Programma</a></p>
<p>Analisi della dimensione inclusiva dell'offerta formativa e delle misure di accompagnamento dei giovani 14-18 anni affetti da disturbi mentali:</p>
<ul>
<li><a href="http://isfoloa.isfol.it/bitstream/123456789/871/5/Pavoncello_Spagnolo_Iannis_Laghi_Analisi%20della%20dimensione%20inclusiva%20dell%27offerta%20formativa%20%20-%20%20Abstract.pdf">Abstract</a></li>
</ul>
<ul>
<li>
<p><a href="http://isfoloa.isfol.it/jspui/bitstream/123456789/871/4/Pavoncello_Spagnolo_Del%20Gobbo_Iannis_Laghi_Analisi%20della%20dimensione%20inclusiva%20dell%27offerta%20formativa%20-%20Le%20buone%20pratiche.pdf">Le buone pratiche</a></p>
</li>
</ul>
<p>Interventi della giornata:</p>
<p><a href="http://goo.gl/rrnwfl">Tardi-Buonocore</a></p>
<p><a href="http://goo.gl/rJW9he">Iannis</a></p>
<p><a href="http://goo.gl/lKuWLn">Laghi</a></p>
<p><a href="http://goo.gl/aKyXXQ">Del Core</a></p>
<p><a href="http://goo.gl/KXRAXM">Stefanovichj</a></p>
<p><a href="http://goo.gl/B1yDLx">Pavoncello</a></p>
<p><a href="http://goo.gl/QagBJg">Zambrano</a></p>
<p><a href="http://goo.gl/pj2448">Vettorato</a></p>
<p><a href="http://isfoloa.isfol.it/bitstream/123456789/884/1/Lang_La%20Garanzia%20Giovani%20per%20l%27inserimento%20dei%20giovani%20disabili%20nel%20mercato%20del%20lavoro.pdf">Lang</a></p>
<p> </p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Valentina Orienti</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2014-05-27T16:10:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
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