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  <title>News orientamento</title>
  <link>http://old.isfol.it</link>

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  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/isfol-alla-26deg-edizione-job-orienta">
    <title>Isfol alla 26° edizione JOB&amp;ORIENTA</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/isfol-alla-26deg-edizione-job-orienta</link>
    <description>Tre giorni dedicati al lavoro, alla scuola e all’orientamento</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify; ">Il tradizionale appuntamento si svolgerà alla Fiera di Verona dal 24 al 26 novembre 2016. Otto seminari si potranno seguire all’interno della ‘Casa del Welfare’, lo stand del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che vede oltre all’ISFOL, anche Italia Lavoro, Inail, Inps e Covip i quali propongono workshop e laboratori interattivi per aiutare i giovani a orientarsi nel mondo del lavoro. Il nono appuntamento sarà invece un ‘grande evento’ dal titolo: “Passo dopo passo verso la costruzione dell’apprendimento duale”. Quest’ultimo si terrà nell’ambito dell’evento “Le Olimpiadi dei Mestieri” e vedrà intervenire il Commissario straordinario dell’ISFOL-INAPP Stefano Sacchi, insieme al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali e ad altri esponenti del mondo dell’impresa, delle istituzioni, dell’accademia e del Terzo Settore.</p>
<p style="text-align: justify; ">Come nelle precedenti tre edizioni anche quest’anno Isfol in collaborazione con il Ministero del Lavoro e con il supporto organizzativo e realizzativo di Enaip (Ente nazionale Acli Istruzione Professionale), organizza sei itinerari tematici per rendere la visita dei giovani un’occasione utile e reale di conoscenza, apprendimento e scoperta delle opportunità offerte dal mondo della formazione, della scuola e del lavoro.</p>
<p style="text-align: justify; ">L’edizione 2016 - si legge in una nota stampa diffusa dall’organizzazione - “si propone da un lato di aiutare i giovani a compiere scelte formative e professionali più consapevoli ed efficaci, dall’altro di potenziare il dialogo tra la scuola e le imprese valorizzando le alleanze tra i due mondi”. Tante le proposte sul tappetto dirette ad accompagnare il pubblico a “imparare, riconoscere e valorizzare al meglio le proprie competenze e abilità, conoscere i canali e gli strumenti più adatti ed efficaci nella ricerca di lavoro, individuare le opportunità e i servizi messi a disposizione dai soggetti pubblici e privati. E ancora, approfondire i temi della previdenza e delle tutele contrattuali, ascoltare le testimonianze di giovani imprenditori, artigiani, startupper del settore digitale, cooperatori, che hanno affrontato con successo la sfida di avviare una propria attività, utilizzare gli strumenti di sostegno alla nuova impresa”.</p>
<p style="text-align: justify; ">La partecipazione di ISFOL-INAPP al JOB&amp;ORIENTA avviene alla vigilia del cambio di nome dell’Istituto. Infatti, dal 1° dicembre ISFOL prenderà la denominazione di INAPP (Istituto Nazionale per l’Analisi delle Politiche Pubbliche). L’INAPP si occuperà di ricerca, analisi strategica, monitoraggio e valutazione delle politiche economiche, sociali, del lavoro, dell’istruzione e della formazione professionale. Come ha spiegato il Commissario straordinario di ISFOL-INAPP, Stefano Sacchi: «faremo ricerche a tutto campo. Sulla formazione, ma anche sulle politiche sociali ed economiche che hanno un impatto sul mercato del lavoro. Come ad esempio povertà e disuguaglianze».</p>
<p>Per informazioni:<a class="external-link" href="http://www.joborienta.info" title=""> www.joborienta.info</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Costantino Coros</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Orientamento</dc:subject>
    
    <dc:date>2016-11-21T13:45:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/giornata-mondiale-contro-la-poverta2019">
    <title>GIORNATA MONDIALE CONTRO LA POVERTA’</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/giornata-mondiale-contro-la-poverta2019</link>
    <description>L’Isfol in prima fila sul tema dell’inclusione sociale </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L'obiettivo di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite è quello di porre fine alla povertà in tutte le sue forme nel mondo, riconoscendo che essa non dipende dalla mancanza di una sola cosa, ma da molti fattori correlati che influenzano la vita delle persone che vivono in povertà. La povertà, infatti, non è solo mancanza di reddito o di quanto è necessario per il benessere materiale (cibo, casa, terra) ma essa dipende da molteplici fattori fra loro correlati, come l’accesso all’istruzione e all’educazione.</p>
<p>Il Segretario Generale dell’ONU, Ban Ki-moon in occasione della Giornata ha detto che “La povertà non è semplicemente misurato dal reddito inadeguato. Essa si manifesta in accesso limitato alla salute, all’istruzione e ad altri servizi essenziali e, troppo spesso, dalla negazione o abuso di altri diritti umani fondamentali [...] Ascoltiamo le voci di persone che vivono in condizioni di povertà. Cerchiamo di impegnarci a rispettare e difendere i diritti umani di tutte le persone e terminare l’umiliazione e l’esclusione sociale che le persone che vivono in povertà devono affrontare ogni giorno, promuovendo il loro coinvolgimento negli sforzi globali per fine alla povertà estrema una volta per tutte”.</p>
<p>L’Isfol è impegnato da anni sul tema delle misure di contrasto alla povertà. L’attività di ricerca si concentra su più ambiti che riguardano il perseguimento di obiettivi di carattere conoscitivo, l’azione di supporto nei confronti dei decisori, l’orientamento e definizione delle policy e costruzione di strumenti utili all’implementazione delle policy stesse.</p>
<p><a href="http://old.isfol.it/temi/Inclusione_sociale/contrasto-alla-poverta" class="internal-link" title="">Isfol - inclusione sociale - povertà</a> </p>
<p><a class="external-link" href="http://www.un.org/en/events/povertyday/messages.shtml " title="">Giornata Mondiale contro la povertà </a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Costantino Coros</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2016-10-17T10:33:42Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/i-giovani-e-il-lavoro">
    <title>I giovani e il lavoro</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/i-giovani-e-il-lavoro</link>
    <description>Convegno a La Sapienza</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify; ">Lo studio, che ha analizzato le opinioni di un campione di 1.000 giovani italiani, ha avuto l’obiettivo di comprendere la loro visione e il loro approccio al mondo del lavoro, attraverso l’uso di focus specifici su temi come l’autorealizzazione professionale, la rilevanza delle relazioni sociali nella progettualità professionale, il rapporto tra lavoro e ricerca di senso. Si è voluto approcciare quindi a tale fenomeno con uno sguardo al futuro per riflettere su pratiche pedagogiche ed educative che portino nei più giovani una maggiore consapevolezza di sé e una volontà di valorizzare le loro risorse interiori, sostenendo la loro capacità di essere resilienti e il loro desiderio di autorealizzazione.</p>
<p style="text-align: justify; ">Ad illustrare i dati delle ricerca Patrizio Paoletti e Tania Di Giuseppe per la Fondazione patrizio paoletti, Grazia Serantoni per Sapienza – Università di Roma e Daniela Pavoncello per l’Isfol. I ricercatori hanno prima di tutto illustrato il perché di un sondaggio sui giovani che parte dalla necessità di costruire un osservatorio del mondo giovanile in un contesto in costante cambiamento e che si pone la priorità di intercettare risorse e capacità presenti, evidenziare i segni del cambiamento in corso, connettere tali segni all’interno di una visione pedagogica dell’uomo e riflettere sulle linee di intervento possibili. Lo studio è stato condotto in due tempi. In una prima fase si è proceduto con la definizione teorica e la costruzione operativa del questionario per il sondaggio d’opinione, seguendo le norme stabilite dai principi della metodologia della ricerca in psicologia e psicopedagogia (McBurney e White, 2008; Kazdin, 2013) ed è stata valutata la stratificazione del campione. Nella seconda, che segue la raccolta, l’inserimento e il controllo dei dati, sono state effettuate tutte le analisi statistiche necessarie al fine di poter testare le ipotesi dello studio e definire un quadro efficace delle caratteristiche che i giovani si attribuiscono relativamente al lavoro e il senso che attribuiscono a quest’ultimo. Dalla ricerca è emerso un vero e proprio identikit dei giovani italiani che risultano essere molto informati sulle politiche giovanili attuali che però valutano e criticano esprimendo poca soddisfazione. Il lavoro quindi per i ragazzi risulta essere sinonimo di espressione di se stessi delle proprie capacità che trova origine e significato in ciò che appassiona e ciò che piace. Emerge quindi la necessità di partire da sé, attingendo al proprio mondo interno ai propri valori Il lavoro quindi non ha solo il senso di mantenersi ma il lavoro per molti si colloca all’interno dello scopo della propria vita.</p>
<p><b>Per approfondire:</b></p>
<p><a href="http://www.isfol.it/events/eventi-2016/i-giovani-e-il-lavoro/programma">Programma</a></p>
<p><a href="http://isfoloa.isfol.it/xmlui/handle/123456789/1332">Presentazione Pavoncello</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Valentina Orienti</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2016-10-07T11:10:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/i-percorsi-della-dispersione-formativa-dinamiche-e-fenomeni-emergenti.-l2019esperienza-della-iefp">
    <title>I percorsi della dispersione formativa: dinamiche e fenomeni emergenti. L’esperienza della IeFP</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/i-percorsi-della-dispersione-formativa-dinamiche-e-fenomeni-emergenti.-l2019esperienza-della-iefp</link>
    <description>Istruzione e Formazione Professionale</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Le indagini più recenti sembrano portare alla luce anche dimensioni meno note sul versante delle dinamiche dell’abbandono e delle tipologie di giovani a rischio.</p>
<p>Di questo e altro, si è parlato lo scorso 6 giugno al workshop <i>“I percorsi della dispersione formativa: dinamiche e fenomeni emergenti”</i>. L’evento, riservato ad un panel selezionato di esperti, ha visto la partecipazione di docenti, studiosi della materia e rappresentanti di Enti di formazione, che affrontano quotidianamente il problema della dispersione formativa.</p>
<p>Molti gli stimoli emersi dalla discussione, sollecitati da Emmanuele Crispolti, Responsabile del gruppo di ricerca sulla Formazione Iniziale della Struttura Sistemi e servizi formativi. Il fenomeno non investe soltanto la fascia dei 18-24enni, così come previsto dai benchmark fissati dall’Unione Europea (Europa 2020), che indicano come obiettivo un tasso di abbandono dei percorsi formativi entro il 10%, bensì coinvolge anche le fasce d’età in diritto-dovere.</p>
<p>Su questo fenomeno l’Isfol sta avviando una indagine per approfondire i fattori emergenti e le proposte di intervento, anche attraverso l’analisi di casi di successo regionali, Focus group con giovani “dispersi” ed operatori del settore, nonché studi sulle politiche di contrasto alla dispersione messe in campo a livello internazionale. Quindi, spostando lo sguardo alle esperienze degli altri Paesi europei, anche alla luce degli ultimi dati che vedono 19 Stati Membri contenere la dispersione formativa al di sotto del 10%, ci si è chiesti se esistano efficaci politiche o azioni anti-dispersione adottate in Europa che possano essere trasferibili nel contesto italiano.</p>
<p>Alla luce di questo scenario e delle importanti esperienze riportate dai rappresentanti degli enti di formazione, le tematiche affrontate nel workshop hanno riguardato una riflessione sui soggetti maggiormente a rischio di abbandono, sulle misure di contrasto al fenomeno e le azioni di recupero. In particolare, la discussione si è soffermata sui fattori che influenzano l’abbandono formativo da parte dei ragazzi e sulle leve maggiormente in grado di favorirne il reinserimento all’interno dei percorsi formativi e del tessuto sociale. Particolare attenzione ha rivestito, nel dibattito, il ruolo della famiglia e del contesto sociale, in una prospettiva di ri-orientamento e recupero del giovane.</p>
<p>E’ stata inoltre avviata una riflessione comune, in un’ottica di prevenzione al fenomeno della dispersione formativa, con riferimento a tematiche quali: l’orientamento preventivo, la flessibilità dei piani di studio, la facilitazione all’accesso alla scuola dell’infanzia.</p>
<p> Per saperne di più</p>
<p><a class="external-link" href="http://isfoloa.isfol.it/xmlui/handle/123456789/1284" title="">Programma della giornata</a><br /><a class="external-link" href="http://isfoloa.isfol.it/xmlui/handle/123456789/1284" title="">I percorsi della dispersione formativa: dinamiche e fenomeni emergenti - Tematiche in discussione</a></p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Monica Benincampi</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2016-06-08T09:10:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/tre-giorni-con-l2019isfol-al-forum-pa-2016">
    <title>Tre giorni con l’Isfol al Forum PA 2016</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/tre-giorni-con-l2019isfol-al-forum-pa-2016</link>
    <description>Manifestazioni nazionali</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Fra i 100 workshop in programma ve ne sono stati 4 organizzati dall’Isfol. L’Istituto ha inoltre confermato la propria presenza nella <i>Casa del welfare</i>, in uno spazio organizzato dal ministero del Lavoro e delle politiche sociali per  offrire ai cittadini un punto di accesso diretto alle informazioni sui temi dell’orientamento al lavoro, politiche attive, tutele e previdenza.</p>
<p>Il primo seminario si è svolto il 24 maggio con il titolo <i><a href="http://eventi.fpanet.it/it/event-details/?id=4993" title="">Dalla ricerca alla creazione di lavoro. ISFOL racconta La Via Nicolaiana</a>. </i>A partire dall’esperienza di applicazione del metodo del “coaching territoriale”, sperimentato lo scorso in un Municipio romano, Roberta Pistagni ha spiegato come la  pubblica amministrazione possa stimolare la nascita di reti territoriali, stavolta nell’ambito di uno dei possibili cammini europei. Nella realizzazione di questo progetto si sta utilizzando l’ambiente di Apprendimento Moodle, una piattaforma dinamica e modulabile per la condivisione della conoscenza, come ha spiegato Franco Cesari nel suo intervento. </p>
<p>Nel secondo workshop, in programma il 25 maggio<i>, </i>Sveva Balduini ha parlato di <i><a href="http://eventi.fpanet.it/it/event-details/?id=4978" title="">Programma Erasmus+ ed il work-based learning</a>, </i>ricordando che le esperienze di WBL in Italia coinvolgono quasi un milione di persone, delle quali circa 450 mila apprendisti (elaborazioni Isfol), 228 mila studenti in alternanza scuola/lavoro (dati Indire) e 310 mila tirocinanti in impresa (fonte Excelsior). Durante il terzo incontro, sempre nella stessa giornata, Chiara Loasses si è soffermata sul tema del <em><a href="http://eventi.fpanet.it/it/event-details/?id=5011" title="">Coworking e fablab: nuovi modelli di apprendimento</a></em> ed ha illustrato le esperienze che sono state analizzate nell’ambito delle Università e del settore privato. </p>
<p>Infine, nel giorno di chiusura della manifestazione, Silvia Lotito ha tenuto un seminario su <a href="http://eventi.fpanet.it/it/event-details/?id=4994" title=""><i>Il Portafoglio Europass per la trasparenza e la mobilità</i></a> illustrando ai partecipanti scopi, caratteristiche dei 5 strumenti che compongono Europass: Europass Curriculum vitae, Europass Passaporto delle Lingue, Europass Mobilità, Europass Supplemento al Certificato e Europass Supplemento al Diploma. </p>
<p><b>Per approfondire:</b></p>
<p><a href="http://eventi.fpanet.it/it/partner/partner-detail/?pid=211">La casa del Welfare al Forum Pa</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Aurelia Tirelli</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2016-05-31T13:40:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/isfol-e-maestri-del-lavoro-incontrano-gli-studenti">
    <title>Isfol e Maestri del Lavoro incontrano gli studenti</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/isfol-e-maestri-del-lavoro-incontrano-gli-studenti</link>
    <description>A scuola di imprenditorialità</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L’evento, dal titolo “Lavoro intraprendente: opportunità di lavoro in Italia e all’estero” che si è svolto il 23 maggio nella sede dell’Isfol, è il primo di una serie di incontri che i Maestri del Lavoro hanno in programma di realizzare per sostenere gli studenti italiani “nell’avvio di attività imprenditoriali di successo” ha sottolineato il neo presidente della federazione Vincenzo Esposito.</p>
<p>L’obiettivo è quello di aiutare i giovani a realizzare la propria idea progettuale, favorendo così il passaggio dalla dimensione culturale del cercare lavoro a quella del creare lavoro. La Federazione Maestri del Lavoro assegnerà poi dei premi agli studenti più meritevoli.</p>
<p>Ai giovani presenti, tutti studenti dell’ultimo anno della scuola secondaria superiore, sono state fornite informazioni utili per meglio orientarsi nel mercato del lavoro insieme alle giuste chiavi di accesso per cogliere le diverse opportunità che il contesto italiano ed internazionale offre.</p>
<p>Una specifica sessione è stata dedicata alla presentazione delle iniziative che riguardano il mondo delle startup e le possibili fonti di finanziamento.</p>
<p>I lavori della giornata sono stati moderati da Anna Grimaldi dell’Isfol.</p>
<p>Numerosi gli stakeholders presenti all’iniziativa: Ministero del lavoro, dell’Istruzione, degli Affari Esteri, Bic Lazio, Banca di credito cooperativo, ICE-Agenzia.</p>
<p><strong>Per saperne di più</strong></p>
<p>P<a href="http://www.isfol.it/events/eventi-2016/lavoro-intraprendente-opportunita-di-lavoro-in-italia-e-allestero-23-maggio-16/lavoro-intraprendente-opportunita-di-lavoro-in-italia-e-allestero">rogramma</a></p>
<p><a href="http://old.isfol.it/allegati-notizie/messaggio-saluto-sottosegretario-bobba" class="internal-link" title="">Messaggio saluto Sottosegretario Bobba</a></p>
<p><a href="http://old.isfol.it/allegati-notizie/messaggio-saluto-sottosegretario-toccafondi" class="internal-link" title="">Messaggio saluto Sottosegretario Toccafondi</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Francesca Ludovisi</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2016-05-27T12:30:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/formazione-e-lavoro-in-italia">
    <title>Formazione e lavoro in Italia</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/formazione-e-lavoro-in-italia</link>
    <description>Istruzione e Formazione professionale</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Uno dei principali interrogativi cui dare voce era se la Formazione potesse configurarsi come una politica "attiva" in egual misura nelle diverse aree del Paese, pur in presenza di grandi disparità territoriali.</p>
<p>Hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni ed esperti dei temi della formazione e delle Politiche Sociali: Antonio Lucente, Presidente ENGIM Nazionale; Maurizio Drezzadore, Consulente del Ministero del Lavoro; Paola Bottaro, Regione Lazio; Paola Vacchina, Presidente FORMA; Flavio Venturi, Presidente CONFAP; Roberto Gontero, Presidente Associazione genitori scuola cattolica; Maurizio Sorcioni di Italia Lavoro; Eugenio Gotti, esperto di politiche formative; Giusto Scozzaro, Elio Formosa, Guglielmo Loy di CGL - CISL – UIL.</p>
<p>Presenti in aula anche i giovani dell’ENGIM Lazio, Veneto, Lombardia, primi tre classificati al VII Concorso Nazionale “Educazioni e Cittadinanza 2016”. Gli allievi dell’ENGIM San Paolo di Roma hanno presentato il video primo classificato.</p>
<p>Per l’Isfol, sono intervenuti Emmanuele Crispolti della Struttura Sistemi e Servizi Formativi, che ha illustrato i risultati emersi dall’ultimo Rapporto di monitoraggio del sistema IeFP in un’ottica di divari territoriali Nord-Sud ed Anna Grimaldi, sui temi delle Politiche per l'Orientamento.</p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Monica Benincampi</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2016-05-24T10:26:12Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/primo-piano/avo-giovani-strumenti-per-l2019occupabilita2019">
    <title>AVO GIOVANI: STRUMENTI PER L’OCCUPABILITA’</title>
    <link>http://old.isfol.it/primo-piano/avo-giovani-strumenti-per-l2019occupabilita2019</link>
    <description>Giornata di studio</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>“Il Questionario AVO Giovani fornisce un indice del potenziale interno di occupabilità della persona” ha spiegato Anna Grimaldi, responsabile della <a href="http://www.isfol.it/Istituto/chi-siamo/lorganizzazione/dipartimento-sistemi-formativi/struttura-di-supporto-e-coordinamento-tecnico-scientifico">struttura di coordinamento tecnico-scientifico</a> del dipartimento Sistemi formativi dell’Isfol. “Si tratta di uno strumento psicometricamente validato - ha proseguito - e immediatamente utilizzabile sia negli ambienti dell’<i>education</i> che in quelli del lavoro”. Il Questionario AVO ha trovato una sua prima applicazione operativa nella messa a punto del percorso di orientamento specialistico <i>Da Avo al progetto professionale</i> da realizzarsi nei Centri per l’impiego. “Tale percorso - ha precisato Rita Porcelli dell’Isfol - è stato sperimentato sul campo nel territorio romano e ligure coinvolgendo circa 1000 giovani nell’ambito del programma Garanzia Giovani. Isfol ha inoltre formato gli operatori che hanno erogato il percorso all’utenza. E’ stata infine realizzata una piattaforma Moodle che raccoglie tutti i materiali didattici e i video delle giornate formative”.</p>
<p>Alla presentazione degli strumenti hanno fatto seguito due tavole rotonde:</p>
<p>La prima,<b> </b><i>AVO: Ambiti applicativi e testimonianze</i><b> </b>ha raccolto le evidenze di quanti hanno sperimentato la pratica Isfol e gli stimoli degli addetti ai lavori,<b> </b>evidenziandone i risultati e le potenzialità future.</p>
<p>La seconda, <i>Dalla sperimentazione al sistema</i><b> </b>ha invece sollecitato la riflessione politico istituzionale<b> </b>sulle proposte e sulle risorse da mettere in campo per sostenere e implementare l’occupabilità dei giovani.Nel sottolineare la ricchezza dei materiali prodotti dall’Isfol, Salvatore Pirrone del Ministero del lavoro ha affermato che è necessario passare da una profilazione fredda, brutale, numerica ad una profilazione qualitativa che prenda in considerazione la sensibilità dell'operatore. “Non dobbiamo più parlare di sperimentazioni, dobbiamo parlare di obbligatorietà - ha detto l’Assessore al Lavoro del Lazio Lucia Valente. I Centri per l’impiego devono diventare la casa delle imprese. Lo sforzo che dobbiamo fare oggi è mettere a sistema tutte le competenze”.“AVO parte da una riflessione sul concetto di occupabilità per poi sviluppare un modello e immediatamente proporne un’applicazione operativa. Questo è lo schema che un Istituto come Isfol dovrebbe sempre seguire. Ci impegniamo quindi a mantenere attiva questa rete” ha concluso il Commissario straordinario dell’Isfol Stefano Sacchi.</p>
<p>Tutti gli aggiornamenti saranno disponibili su questa pagina web</p>
<p><a class="external-link" href="http://www.streamera.tv/channel/56701/isfol/" title="">Guarda la registrazione dell'evento</a></p>
<p> <a href="http://www.isfol.it/events/eventi-2016/avo-giovani-strumenti-per-l2019occupabilita/programma-definitivo">Programma</a></p>
<p><a class="external-link" href="http://isfoloa.isfol.it/xmlui/handle/123456789/1274" title="">Presentazione Porcelli</a></p>
<p><strong>Per approfondire:</strong></p>
<p>Grimaldi A. (a cura di), <a class="external-link" href="http://sbnlo2.cilea.it/bw5ne2/opac.aspx?WEB=ISFL&amp;IDS=20748" title=""><i>Dall’AutoValutazione dell’Occupabilità al progetto professionale– La pratica Isfol di orientamento specialistico</i></a>, Roma, Isfol, 2016 (Isfol Research Paper, 30)  La pubblicazione contiene: <em>il questionario AVO Giovani – potenziale interno di occupabilità</em>; <i>AVO Giovani – Strumento per l’indagine qualitativa </i>e il foglio  di calcolo dell’indice di occupabilità (da richiedere a <a href="mailto:segreteriaorientamento@isfol.it">segreteriaorientamento@isfol.it</a>)</p>
<p> Anna Grimaldi, Alessia Rossi, Rita Porcelli, Emanuela Silvi e Maria Antonietta Bosca <i><a href="http://isfoloa.isfol.it/xmlui/bitstream/handle/123456789/1230/Oss_4_2015_Grimaldi_Porcelli,%20.pdf?sequence=1">, Il questionario Isfol AVO Giovani. Studio di validazione,</a></i> “Osservatorio Isfol”, V (2015), n. 4.</p>
<p>Anna Grimaldi, Maria Antonietta Bosca, Rita Porcelli e Alessia Rossi, <a href="http://isfoloa.isfol.it/xmlui/bitstream/handle/123456789/1125/Anna%20Grimaldi,%20Maria%20Antonietta%20Bosca,%20Rita%20Porcelli%20e%20Alessia%20Rossi.pdf?sequence=1"><i>AVO: lo strumento Isfol per l’occupabilità dei giovani. Dalle premesse culturali ai criteri generativi</i></a>, “Osservatorio Isfol”, V (2015), n. 1-2.</p>
<p>Anna Grimaldi, Rita Porcelli e Alessia Rossi, <i><a href="http://isfoloa.isfol.it/bitstream/handle/123456789/1054/Grimaldi%20-%20Porcelli%20-%20Rossi%20-%20Osservatorio_1_2_2014.pdf;jsessionid=415A12811C24CC2E0BCB444652EDA7C5?sequence=1">Orientamento: dimensioni e strumenti per l’occupabilità: la proposta dell’Isfol al servizio dei giovani</a>,</i> “Osservatorio Isfol”, IV (2014), n. 1-2.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Francesca Ludovisi</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2016-05-02T07:35:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/archivio-nazionale-delle-strutture-formative-accreditate">
    <title>Archivio nazionale delle Strutture formative accreditate</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/archivio-nazionale-delle-strutture-formative-accreditate</link>
    <description>Work in progress</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L’Archivio raccoglie le principali informazioni su tutti i sistemi di accreditamento regionali e provinciali e sulle strutture formative accreditate per la formazione in Italia. E’ stato realizzato attraverso l’integrazione dei 21 database regionali ed è aggiornato al 31 marzo 2016.</p>
<p>L’utilità dello strumento non solo per gli operatori ma anche e soprattutto per i cittadini è stata richiamata da Marinella Colucci, Dirigente del Ministero del lavoro (DG per le politiche attive e i servizi al lavoro e alla formazione - Divisione V). Attraverso l’interrogazione del database è infatti possibile fare una ricerca georeferenziata per individuare i Centri che erogano formazione nel territorio o nel settore di interesse. Ciascun Ente potrà poi integrare le informazioni presentando l’offerta formativa erogata.</p>
<p>“L’Accreditamento è obbligatorio per erogare formazione con fondi pubblici” ha ricordato Laura Evangelista, responsabile del <a href="http://www.isfol.it/temi/Formazione_apprendimento/accreditamento">gruppo di ricerca</a> che ha lavorato alla costruzione dell’Archivio e che conduce un monitoraggio ricorrente sulle caratteristiche e l’evoluzione dei dispositivi regionali di accreditamento, in risposta all’Intesa stato-Regioni del 2008 che prevede cinque criteri di accreditamento.</p>
<p>“Dal 2005 ad oggi notiamo una lieve diminuzione delle strutture formative accreditate – ha detto Evangelista –. Possiamo però complessivamente affermare che si tratta di uno strumento consolidato, nel quale le Regioni hanno investito”.</p>
<p>“L’Archivio nazionale è stato concepito in una logica sistemica di integrazione degli strumenti esistenti in materia di formazione e lavoro” – ha aggiunto D’Agostino. La fase successiva prevede infatti di descrivere l’offerta formativa agganciandola alle qualifiche professionali, non appena sarà ultimato il lavoro sul repertorio nazionale delle qualificazioni per il quale l’isfol è chiamato a contribuire, il cui stato di attuazione è stato illustrato da Riccardo Mazzarella.</p>
<p>Si tratta inoltre di un’importante base dati utile per sviluppare ulteriori filoni di ricerca, come quella condotta sempre dall’Isfol, sull’analisi dell’offerta formativa, presentata da Roberto Angotti.</p>
<p>Le possibili interazioni con l’Accreditamento per l’erogazione dei servizi al lavoro sono state presentate da Massimo de Minicis (Isfol), il quale ha sottolineato la necessità di arrivare a definire un sistema integrato, nel quale uno stesso soggetto possa offrire servizi di formazione, orientamento e lavoro. “In tale ottica – ha proseguito - appare indispensabile sviluppare e rendere operativi sistemi di monitoraggio e valutazione degli operatori fruibili all’utenza, per far sì che si possa garantire ai cittadini il diritto ad una libera scelta, qualitativamente elevata ed omogenea in tutte le Regioni, che ponga l’utente al centro”. </p>
<p>La fruizione on line dell’Archivio è prevista per il mese di maggio.</p>
<p>Di seguito le presentazioni delle relazioni:</p>
<p>Evangelista L., <i><a href="http://isfoloa.isfol.it/xmlui/handle/123456789/1255">Evoluzione e prospettive dei sistemi di accreditamento per la formazione e l'orientamento</a></i></p>
<p>Filosa G., Infante V., <i><a href="http://isfoloa.isfol.it/xmlui/handle/123456789/1253">L’analisi dell’offerta formativa sulla base dei dati Isfol OFP</a></i></p>
<p>De Minicis M., <i><a href="http://isfoloa.isfol.it/xmlui/handle/123456789/1254">L’Accreditamento nell’erogazione dei servizi al lavoro: caratteristiche ed interazioni con l’Accreditamento per la Formazione e l’Orientamento</a></i></p>
<p>Angotti R., <i><a href="http://isfoloa.isfol.it/xmlui/handle/123456789/1252">L'analisi dell'offerta formativa sulla base dei dati Isfol OFP</a> </i></p>
<p>Mazzarella R<a href="http://isfoloa.isfol.it/xmlui/handle/123456789/1202">., <i>L’elaborazione dei profili di certificabilità dei Progetti nazionali di Servizio Civile Garanzia Giovani: un primo uso sperimentale del Quadro operativo nazionale delle qualificazioni regionali</i></a><i> </i></p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Francesca Ludovisi</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>accreditamento</dc:subject>
    
    <dc:date>2016-04-04T10:45:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/il-capitale-umano-e-il-non-profit">
    <title>Il capitale umano e il non profit</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/il-capitale-umano-e-il-non-profit</link>
    <description>Infoday del Terzo Settore</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify; ">Nella sessione riservata al capitale umano è presente l’Isfol, che dedica un approfondimento alla relazione tra nonprofit e risorse umane. Ad alternarsi al tavolo di presidenza, coordinati da Antonello Scialdone (esperto delle tematiche del terzo settore), Simone Casadei, Elisabetta Perulli e Giusy Montalbano. L’intervento di Casadei si concentra sui risultati dell’Audit dei fabbisogni delle imprese non profit, e mira ad evidenziare conoscenze e skills degli operatori, oltre ad analizzare gli ambiti nei quali esse devono svilupparsi nel tempo. Nell’altra presentazione Perulli e Montalbano affrontano il tema della validazione degli apprendimenti non formali e informali, con particolare all’attestazione e alla certificazione delle competenze acquisite in attività di servizio civile nell’ambito del Programma Garanzia Giovani, e all’esperienza in corso nel territorio laziale.</p>
<p style="text-align: justify; ">Partendo da considerazioni teoriche sul ruolo del Terzo Settore, l’InfoDay ha lo scopo di fornire momenti concreti di orientamento e training point, testimonianze e casi-studio, dibattiti e tavole rotonde, simulazioni di colloqui di lavoro e di strategie utili ad esprimere al meglio talenti e capacità. Presenti alla giornata, tra gli altri, <b>Pietro Barbieri </b>(Portavoce Nazionale Forum), <b>Luigi Bobba</b> (Sottosegretario di Stato al Lavoro e alle politiche sociali),<b> Giacomo D’Arrigo </b>(Direttore Agenzia Nazionale Giovani) e<b> Lucia Valente</b> (Assessore al Lavoro e Pari opportunità della Regione Lazio).</p>
<p><b><br /></b></p>
<p><b>Per approfondire:</b></p>
<p><a href="http://www.isfol.it/events/eventi-2016/info-day-terzo-settore/programma">Programma dell’evento</a></p>
<p><a href="http://isfoloa.isfol.it/xmlui/handle/123456789/1250">Slide Elisabetta Perulli</a></p>
<p><a href="http://www.isfol.it/temi/Formazione_apprendimento/certificazione-delle-competenze/copy_of_validazione-e-certificazione-delle-competenze">Validazione e certificazione delle competenze</a></p>
<p><a href="http://www.isfol.it/isfol-europa/garanzia-giovani">Garanzia Giovani</a></p>
<p><a href="http://isfoloa.isfol.it/xmlui/handle/123456789/1249">Slide Simone Casadei</a></p>
<p><a href="http://www.isfol.it/temi/Lavoro_professioni/professioni">Sito Professioni</a></p>
<p><a href="http://www.isfol.it/attivita/indagini-e-ricerche/indagini-campionarie/audit-dei-fabbisogni-professionali">Audit dei fabbisogni professionali</a></p>
<p><a href="http://professionioccupazione.isfol.it/">Professionioccupazione</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Valentina Orienti</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2016-04-05T09:45:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/il-ruolo-del-capitale-umano-in-italia">
    <title>Il ruolo del capitale umano in Italia  </title>
    <link>http://old.isfol.it/news/il-ruolo-del-capitale-umano-in-italia</link>
    <description>Nuova analisi Isfol </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify; ">Il testo analizza da diversi punti di vista e sotto numerosi aspetti la funzione e il peso del capitale umano nel contesto dell’attuale crisi economica e alla luce delle dinamiche del mercato del lavoro. Molti gli spunti e gli approfondimenti a partire dall’analisi della relazione tra qualità dell’istruzione e condizione occupazionale dei giovani. Da questo approfondimento emerge una polarizzazione che vede da una parte una situazione per cui l’investimento in istruzione e in particolare la specializzazione in materie tecniche-scientifiche rappresenta effettivamente uno strumento per uscire dalla condizione di non occupazione e transitare verso contratti a tempo indeterminato e dall’altra una situazione per cui quelle stesse scelte di istruzione e orientamento non sembrano agevolare l’inserimento lavorativo con contratti atipici e/o a tempo determinato. In altri termini i soggetti più istruiti hanno maggiori probabilità di transitare verso occupazioni stabili ma non di accedere a rapporti di lavoro atipici. Sempre in ottica di capitale umano altamente qualificato, il volume analizza i fattori di attrazione e di espulsione in grado di influenzare in maniera significativa la mobilità di dottori di ricerca. Ne emerge che insieme a motivazioni di ordine economico e personale ce ne sono altre che incidono sulle scelte migratorie dei laureati italiani e che fanno riferimento alla qualità delle istituzioni informali. Per questo studio i ricercatori dell’Isfol hanno utilizzato un indice specifico, l’Instututional Quality Index (IQI), che indaga cinque dimensioni della qualità delle istituzioni informali: partecipazione della società civile, efficacia dell’azione pubblica dei policy maker, qualità della regolamentazione per promuovere l’attività privata, certezza di diritto e corruzione. I risultati mettono in evidenza come all’aumentare del livello dell’IQI della regione di destinazione, aumenta notevolmente la probabilità migratoria del dottore di ricerca ma se lo stesso valore aumenta nella regione dove si è conseguito il dottorato la probabilità migratoria diminuisce notevolmente. Infine il testo offre un affondo sulla relazione che intercorre tra investimento in formazione professionale e propensione ad adottare accordi integrativi da parte delle imprese. Gli esiti dell’analisi dimostrano che l’intensità dell’investimento formativo incide positivamente soprattutto quando la contrattazione di secondo livello riguarda l’erogazione di premi salariali, meno se gli accordi integrativi interessano l’organizzazione del lavoro. Il motivo risiede nel fatto che spesso i premi salariali sono utilizzati per ridurre il rischio che lavoratori per i quali l’impresa ha fatto un investimento formativo possano accettare offerte da altre aziende che in questa maniera beneficerebbero dei rendimenti di competenze di cui non hanno sostenuto i costi.</p>
<p><b>Per approfondire:</b></p>
<p><a href="http://sbnlo2.cilea.it/bw5ne2/opac.aspx?WEB=ISFL&amp;IDS=20661">Crisi economica, lavoro e imprese. Il ruolo del Capitale Umano in Italia</a></p>
<p><a href="http://www.isfol.it/attivita/indagini-e-ricerche/indagini-campionarie/rilevazione-longiutudinale-su-imprese-e-lavoro">RIL – Rilevazione su Imprese e Lavoro</a></p>
<p><a href="http://www.isfol.it/attivita/indagini-e-ricerche/indagini-campionarie/transizione-scuola-lavoro">InTransizione</a></p>
<p><a href="http://www.isfol.it/attivita/indagini-e-ricerche/indagini-campionarie/indagine-campionaria-sulla-qualita-del-lavoro">Qualità del lavoro</a></p>
<p><a href="http://www.isfol.it/attivita/indagini-e-ricerche/indagini-campionarie/indagine-sulla-modalita-geografica-dei-dottori-di-ricerca">Indagine sulla mobilità geografica dei dottori di ricerca</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Micol Motta</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2016-03-31T10:15:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/erasmus-si-avvicina-la-scadenza-per-il-bando-per-l2019azione-chiave-2-partenariati-strategici-vet">
    <title> Si avvicina la scadenza del bando </title>
    <link>http://old.isfol.it/news/erasmus-si-avvicina-la-scadenza-per-il-bando-per-l2019azione-chiave-2-partenariati-strategici-vet</link>
    <description>Erasmus+, Azione chiave 2, Partenariati strategici Vet</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Per la presentazione di una proposta è importante esaminare con attenzione la documentazione di riferimento, con particolare riguardo alle tematiche prioritarie indicate dalla Commissione europea. Per il 2016, la Commissione e gli Stati membri hanno evidenziato come priorità la creazione e la promozione di Sistemi di istruzione, formazione e Gioventù inclusivi, per questo nella call 2016 è presente una priorità specifica che punta l’attenzione sull’integrazione e l’inclusione sociale. Negli ultimi due anni sono stati avviati 83 progetti di cooperazione per l’innovazione e lo scambio di buone pratiche in Erasmus+, Partenariati strategici, Azione Chiave 2, rivolti all’apertura, l’accoglienza, l’integrazione sociale, l’equità, il 12% dei 703 progetti finanziati a livello nazionale. Scuole, università e organizzazioni impegnate nell’apprendimento degli adulti hanno promosso progetti per lo studio delle lingue, l’apprendimento interculturale, l’acquisizione di competenze, l’integrazione, l’orientamento professionale ed il supporto rivolto a educatori e insegnanti.</p>
<p><br /> <b>Per approfondire:</b></p>
<p><a href="http://www.erasmusplus.it/formazione/istruzione-e-formazione-professionale/">Opportunità e obiettivi Erasmus+ Vet</a> </p>
<p><a href="http://www.erasmusplus.it/erasmusplus/documenti-ufficiali-2/">L’invito e la Guida del programma Erasmus+ 2016</a></p>
<p><a href="http://www.erasmusplus.it/file/2015/06/KA2_1-Indicazioni-Progettazione-KA2-versione-2016-rev-0.pdf">Faq</a></p>
<p><a href="http://www.erasmusplus.it/formazione/strumenti-progettazione/">Strumenti di progettazione</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Aurelia Tirelli</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2016-03-16T15:14:05Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/l2019isfol-per-le-carriere-internazionali">
    <title>L’Isfol per le carriere internazionali</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/l2019isfol-per-le-carriere-internazionali</link>
    <description>A Roma</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Le occasioni di carriera per i giovani in contesti internazionali sono molteplici ma è elevato il livello di competizione e quindi di preparazione, sia accademica che esperienziale, richiesto. Proprio per questo, se non si è bene informati sui possibili percorsi da intraprendere, su requisiti e competenze necessarie, l’ambito mondo delle “carriere internazionali” rischia di rimanere un orizzonte troppo lontano da raggiungere. In questo quadro è stato istituito un Corso di orientamento, interamente gratuito per i vincitori di una borsa di studio promossa dagli stessi organizzatori, destinato a studenti liceali, universitari e neo laureati, interessati ad acquisire informazioni, nozioni e competenze indispensabili per intraprendere una carriera di lavoro in ambito internazionale. In tale contesto l’Isfol ha partecipato nel giorno di apertura, sabato 5 marzo, con una relazione di Concetta Fonzo su “Il Passaporto Europeo della competenze” mentre domenica 6 marzo Ginevra Benini ha tenuto, in mattinata, un seminario sulle opportunità di studio, stage e lavoro in Francia, Irlanda e Germania e nel pomeriggio una esercitazione sul Curriculum Vitae Europass che ha coinvolto circa 180 studenti liceali e universitari.  </p>
<p><b>Per approfondimenti:</b></p>
<p><a href="http://isfoloa.isfol.it/xmlui/handle/123456789/1221">Francia, Irlanda, Germania: studiare, fare uno stage e lavorare</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Aurelia Tirelli</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2016-03-10T11:33:20Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/formazione-dei-professionisti-dell2019orientamento">
    <title>Formazione dei professionisti dell’orientamento</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/formazione-dei-professionisti-dell2019orientamento</link>
    <description>Sperimentazione in corso</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il percorso è suddiviso in quattro moduli, ciascuno dei quali si concentra su due competenze:</p>
<p> 1 - competenze di base - fondamentali; 2 - competenze di base – trasversali; 3 - competenze per l’interazione con l’utente; 4 - competenze di supporto.</p>
<p>Ogni modulo è strutturato secondo le linee guida proposte dal Cedefop e si avvale della metodologia del “caso di studio”.</p>
<p>Le prime due sessioni formative si sono tenute in Isfol il 25 e 26 febbraio.</p>
<p>I prossimi appuntamenti sono il 10 e 11 marzo sempre in Istituto.</p>
<p>Il progetto GUIDE+ ha l’obiettivo di costruire e sperimentare moduli formativi che mirano a rafforzare le competenze necessarie al lavoro dell’orientatore, a partire dai casi di studio elaborati dal partenariato del progetto (sette organizzazioni dislocate in sei Paesi europei).</p>
<p> </p>
<p><b>Per saperne di più:</b></p>
<p><a href="http://www.guide.metropolisnet.eu/">GUIDE+ <i>- Good Guidance Stories</i></a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Francesca Ludovisi</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2016-03-01T10:55:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/llp-erasmus-2-progetti-italiani-selezionati-fra-le-storie-di-successo">
    <title>LLP/Erasmus+: 2 progetti italiani selezionati fra le storie di successo</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/llp-erasmus-2-progetti-italiani-selezionati-fra-le-storie-di-successo</link>
    <description>Best practice</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Le due <i>succes story</i> rappresentano i progetti più significativi di Erasmus+ e dei precedenti programmi <i>LLP</i> e <i>Youth in Action</i>. Queste buone prassi di alta qualità si sono distinte in maniera particolare per il loro impatto, per il contributo offerto alle politiche, per l’innovatività e creatività dei risultati e dei metodi prodotti e per la capacità di comunicare e</p>
<p>La selezione delle iniziative è avvenuta in due fasi: dapprima le Agenzie nazionali per la azioni decentrate e l’Agenzia esecutiva di Bruxelles per quelle centralizzate hanno selezionato alcuni esempi di buone prassi sulla base della valutazione finale dei progetti e in seguito 10 comitati della Direzione Istruzione e Cultura della Commissione, ciascuno per un ambito specifico, hanno individuato le storie di successo maggiormente rappresentative del proprio ambito.</p>
<p>I <strong>progetti italiani</strong> che sono stati prescelti, entrambi afferenti all’azione trasferimento dell’innovazione di Leonardo da Vinci LLP, sono: <strong>TEACH two </strong>(<i>Teach to Waste "0"</i>) realizzato da<strong> </strong><strong>Ecoazioni</strong><b> </b>di Gubbio (Pg) e<strong> </strong><strong>SuperMAN</strong> (<i>Supermarkets Meet Accessibility Needs</i>) della <strong>Cooperativa Sociale Kara Bobowski</strong> di Modigliana in provincia di Forlì-Cesena.</p>
<p><strong>TEACH Two</strong> ha come obiettivo il trasferimento di una metodologia di analisi energetica partecipata dagli studenti di edifici scolastici in Europa. Attraverso la costituzione di una rete di scuole, la formazione degli insegnanti e l’informazione rivolta a studenti e famiglie promuove la sensibilizzazione al risparmio energetico e consente di attivare un processo di analisi per un uso efficiente dell’energia e di progettazione e bilancio per il recupero energetico.  </p>
<p><strong>SuperMAN</strong> è un progetto che ha guardato il tema dell’accessibilità dalla parte delle persone con disabilità mentale o affette da Alzheimer o, più in generale, con difficoltà di comprensione, di comunicazione, di lettura, di orientamento spazio-temporale. Esso si ispira ad un’esperienza avviata in Francia che grazie al finanziamento è stata trasferita anche in Italia e Germania. SuperMAN ha consentito al personale di alcuni supermercati italiani e tedeschi di partecipare ad un percorso formativo per consentire l’inclusione lavorativa e per offrire adeguata accoglienza, ascolto e accompagnamento della disabilità.</p>
<p>I due progetti sono stati contrassegnati come esperienze di successo nella <a href="http://ec.europa.eu/programmes/erasmus-plus/projects/">Piattaforma dei risultati dei progetti Erasmus+</a>, il database dove è possibile trovare informazioni su tutte le iniziative finanziate in Erasmus+ e nei precedenti Programmi.</p>
<p><b>Per approfondire:</b></p>
<p><a href="http://www.teach2project.eu/it/index.asp">Progetto TEACH two</a></p>
<p><a href="http://www.supermanproject.eu/">Progetto SuperMAN</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Aurelia Tirelli</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Erasmus +</dc:subject>
    
    <dc:date>2016-02-15T16:35:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>





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