<?xml version="1.0" encoding="utf-8" ?>
<rdf:RDF xmlns:rdf="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:syn="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns="http://purl.org/rss/1.0/">




    



<channel rdf:about="http://old.isfol.it/search_rss">
  <title>ISFOL</title>
  <link>http://old.isfol.it</link>

  <description>
    
            These are the search results for the query, showing results 1 to 15.
        
  </description>

  

  

  <image rdf:resource="http://old.isfol.it/logo.png"/>

  <items>
    <rdf:Seq>
      
        <rdf:li rdf:resource="http://old.isfol.it/news/pubblicata-la-relazione-annuale-ex-lege-845-78"/>
      
      
        <rdf:li rdf:resource="http://old.isfol.it/news/label-europeo-delle-lingue-un-marchio-per-la-qualita-dei-progetti"/>
      
      
        <rdf:li rdf:resource="http://old.isfol.it/news/i-percorsi-della-dispersione-formativa-dinamiche-e-fenomeni-emergenti.-l2019esperienza-della-iefp"/>
      
      
        <rdf:li rdf:resource="http://old.isfol.it/news/tre-giorni-con-l2019isfol-al-forum-pa-2016"/>
      
      
        <rdf:li rdf:resource="http://old.isfol.it/primo-piano/il-sistema-iefp-come-strumento-di-inclusione-sociale-contro-la-dispersione-formativa"/>
      
      
        <rdf:li rdf:resource="http://old.isfol.it/news/isfol-e-praline-per-l2019apprendimento-in-eta-adulta"/>
      
      
        <rdf:li rdf:resource="http://old.isfol.it/news/erasmus-chiude-oggi-a-roma-il-seminario-di-contatto-wbl"/>
      
      
        <rdf:li rdf:resource="http://old.isfol.it/mediateca/video-tematici/apprendere-in-europa.-storie-di-giovani-leonardo"/>
      
      
        <rdf:li rdf:resource="http://old.isfol.it/primo-piano/il-nuovo-manuale-dello-stage-in-europa"/>
      
      
        <rdf:li rdf:resource="http://old.isfol.it/news/notizie-2013/migliorare-competenze-e-occupabilita-approvato-erasmus"/>
      
      
        <rdf:li rdf:resource="http://old.isfol.it/news/notizie-2013/la-classificazione-europea-accessibile-on-line"/>
      
      
        <rdf:li rdf:resource="http://old.isfol.it/primo-piano/i-dati-dellindagine-isfol-piaac"/>
      
      
        <rdf:li rdf:resource="http://old.isfol.it/primo-piano/video-interventi-di-varesi-e-di-francesco"/>
      
      
        <rdf:li rdf:resource="http://old.isfol.it/mediateca/video-interviste/piaac-isfol-intervento-di-pietro-antonio-varesi"/>
      
      
        <rdf:li rdf:resource="http://old.isfol.it/news/notizie-2013/prima-conferenza-nazionale-su-201capprendimento-in-eta-adulta-e-ict201d"/>
      
    </rdf:Seq>
  </items>

</channel>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/pubblicata-la-relazione-annuale-ex-lege-845-78">
    <title>Pubblicata la Relazione annuale ex lege 845/78</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/pubblicata-la-relazione-annuale-ex-lege-845-78</link>
    <description>Formazione professionale</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify; ">Si tratta di uno strumento di riflessione volto a favorire lo sviluppo di politiche adeguate a rispondere ai fabbisogni del Paese in materia di formazione iniziale e continua.</p>
<p style="text-align: justify; ">Il presente Rapporto, che fa riferimento all’anno formativo 2014-15, adotta, nell’analisi dei sistemi formativi, un’ottica di tipo generazionale, nell’intento di ricostruire le diverse politiche nazionali. Si osservano gli interventi destinati ai più giovani, maggiormente ancorati al sistema educativo nazionale e quelli rivolti agli adulti occupati o in cerca di occupazione, cui si richiede una strettissima connessione con le richieste del mercato del lavoro e del tessuto produttivo del Paese.</p>
<p style="text-align: justify; ">In particolare vengono approfondite tre tematiche: la filiera lunga della formazione tecnico-professionale,   che riporta un’analisi qualitativa e quantitativa dei percorsi della formazione iniziale, a partire dai dati di monitoraggio annualmente acquisiti dall’Isfol; gli strumenti di sostegno alla formazione per gli adulti che esamina le politiche a sostegno della formazione degli adulti, con particolare riguardo a quella dei lavoratori;<i> </i>l’apprendimento permanente e il confronto intergenerazionale, nel quale gli aspetti della partecipazione formativa della popolazione adulta e della forza lavoro sono analizzati alla luce delle profonde trasformazioni demografiche intervenute negli ultimi decenni in Italia nonché della forte accelerazione di processi di crisi economica da un lato e di cambiamento tecnologico dall’altro.</p>
<p> </p>
<p>Per saperne di più: <a class="external-link" href="http://sbnlo2.cilea.it/bw5ne2/opac.aspx?WEB=ISFL&amp;IDS=21027" title="scarica il documento"><i>Relazione ex lege 845/78 art. 20</i></a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Monica Benincampi</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2016-11-28T11:45:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/label-europeo-delle-lingue-un-marchio-per-la-qualita-dei-progetti">
    <title>Label europeo delle lingue, un marchio per la qualità dei progetti</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/label-europeo-delle-lingue-un-marchio-per-la-qualita-dei-progetti</link>
    <description>Bandi comunitari aperti</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Per partecipare al Label Europeo delle Lingue è necessario identificare il settore di riferimento tra Istruzione (istruzione scolastica, istruzione superiore, educazione degli adulti) e Formazione (insegnamento e apprendimento linguistico a fini professionalizzanti) e inviare il modulo di candidatura alla rispettiva Agenzia nazionale Erasmus + di riferimento.</p>
<p>Nello specifico, per l’area della formazione professionale, possono partecipare alla selezione le seguenti strutture:</p>
<ul>
<li>enti di formazione professionale</li>
<li>strutture formative di enti locali e regionali, di associazioni sindacali e datoriali (incluse le camere di commercio)</li>
<li>scuole di lingue</li>
<li>centri di ricerca</li>
<li>aziende (con particolare riferimento alle PMI)</li>
<li>università e scuole (limitatamente ai progetti con contenuto rigorosamente incentrato sulla lingua specialistica e finalizzati a favorire l’inserimento o reinserimento nel mercato del lavoro)</li>
<li>organizzazioni di volontariato, non profit e ONG</li>
<li>associazioni culturali. </li>
</ul>
<p>In questo caso il modulo va inviato tramite PEC o per posta (indicando sulla busta la dicitura: Selezione Label europeo delle Lingue 2016) all’indirizzo: ISFOL – Agenzia Nazionale Erasmus+, Corso d’Italia, 33, 00198 – Roma.</p>
<p>Particolare attenzione  sarà  riservata  a  quei  progetti che fanno  riferimento ad  una  o entrambe delle seguenti priorità europee:</p>
<ul>
<li>le scuole e le classi multilingui, accogliere la diversità nelle scuole</li>
<li>una società aperta alle lingue - l'apprendimento informale delle lingue.</li>
</ul>
<p><b><br /></b></p>
<p><b>Per approfondire:</b></p>
<p><a href="http://www.erasmusplus.it/wp-content/uploads/2016/07/priorities-2016-2017_it.pdf">Scarica il documento con le Priorità tematiche europee 2016-2017</a></p>
<p><a href="http://www.erasmusplus.it/">Erasmus +</a></p>
<p><a href="http://www.isfol.it/agenzia-nazionale-erasmus-isfol/label/label-europeo">Agenzia Nazionale Erasmus+ Isfol › Label europeo</a></p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Aurelia Tirelli</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2016-08-09T13:08:09Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/i-percorsi-della-dispersione-formativa-dinamiche-e-fenomeni-emergenti.-l2019esperienza-della-iefp">
    <title>I percorsi della dispersione formativa: dinamiche e fenomeni emergenti. L’esperienza della IeFP</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/i-percorsi-della-dispersione-formativa-dinamiche-e-fenomeni-emergenti.-l2019esperienza-della-iefp</link>
    <description>Istruzione e Formazione Professionale</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Le indagini più recenti sembrano portare alla luce anche dimensioni meno note sul versante delle dinamiche dell’abbandono e delle tipologie di giovani a rischio.</p>
<p>Di questo e altro, si è parlato lo scorso 6 giugno al workshop <i>“I percorsi della dispersione formativa: dinamiche e fenomeni emergenti”</i>. L’evento, riservato ad un panel selezionato di esperti, ha visto la partecipazione di docenti, studiosi della materia e rappresentanti di Enti di formazione, che affrontano quotidianamente il problema della dispersione formativa.</p>
<p>Molti gli stimoli emersi dalla discussione, sollecitati da Emmanuele Crispolti, Responsabile del gruppo di ricerca sulla Formazione Iniziale della Struttura Sistemi e servizi formativi. Il fenomeno non investe soltanto la fascia dei 18-24enni, così come previsto dai benchmark fissati dall’Unione Europea (Europa 2020), che indicano come obiettivo un tasso di abbandono dei percorsi formativi entro il 10%, bensì coinvolge anche le fasce d’età in diritto-dovere.</p>
<p>Su questo fenomeno l’Isfol sta avviando una indagine per approfondire i fattori emergenti e le proposte di intervento, anche attraverso l’analisi di casi di successo regionali, Focus group con giovani “dispersi” ed operatori del settore, nonché studi sulle politiche di contrasto alla dispersione messe in campo a livello internazionale. Quindi, spostando lo sguardo alle esperienze degli altri Paesi europei, anche alla luce degli ultimi dati che vedono 19 Stati Membri contenere la dispersione formativa al di sotto del 10%, ci si è chiesti se esistano efficaci politiche o azioni anti-dispersione adottate in Europa che possano essere trasferibili nel contesto italiano.</p>
<p>Alla luce di questo scenario e delle importanti esperienze riportate dai rappresentanti degli enti di formazione, le tematiche affrontate nel workshop hanno riguardato una riflessione sui soggetti maggiormente a rischio di abbandono, sulle misure di contrasto al fenomeno e le azioni di recupero. In particolare, la discussione si è soffermata sui fattori che influenzano l’abbandono formativo da parte dei ragazzi e sulle leve maggiormente in grado di favorirne il reinserimento all’interno dei percorsi formativi e del tessuto sociale. Particolare attenzione ha rivestito, nel dibattito, il ruolo della famiglia e del contesto sociale, in una prospettiva di ri-orientamento e recupero del giovane.</p>
<p>E’ stata inoltre avviata una riflessione comune, in un’ottica di prevenzione al fenomeno della dispersione formativa, con riferimento a tematiche quali: l’orientamento preventivo, la flessibilità dei piani di studio, la facilitazione all’accesso alla scuola dell’infanzia.</p>
<p> Per saperne di più</p>
<p><a class="external-link" href="http://isfoloa.isfol.it/xmlui/handle/123456789/1284" title="">Programma della giornata</a><br /><a class="external-link" href="http://isfoloa.isfol.it/xmlui/handle/123456789/1284" title="">I percorsi della dispersione formativa: dinamiche e fenomeni emergenti - Tematiche in discussione</a></p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Monica Benincampi</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2016-06-08T09:10:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/tre-giorni-con-l2019isfol-al-forum-pa-2016">
    <title>Tre giorni con l’Isfol al Forum PA 2016</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/tre-giorni-con-l2019isfol-al-forum-pa-2016</link>
    <description>Manifestazioni nazionali</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Fra i 100 workshop in programma ve ne sono stati 4 organizzati dall’Isfol. L’Istituto ha inoltre confermato la propria presenza nella <i>Casa del welfare</i>, in uno spazio organizzato dal ministero del Lavoro e delle politiche sociali per  offrire ai cittadini un punto di accesso diretto alle informazioni sui temi dell’orientamento al lavoro, politiche attive, tutele e previdenza.</p>
<p>Il primo seminario si è svolto il 24 maggio con il titolo <i><a href="http://eventi.fpanet.it/it/event-details/?id=4993" title="">Dalla ricerca alla creazione di lavoro. ISFOL racconta La Via Nicolaiana</a>. </i>A partire dall’esperienza di applicazione del metodo del “coaching territoriale”, sperimentato lo scorso in un Municipio romano, Roberta Pistagni ha spiegato come la  pubblica amministrazione possa stimolare la nascita di reti territoriali, stavolta nell’ambito di uno dei possibili cammini europei. Nella realizzazione di questo progetto si sta utilizzando l’ambiente di Apprendimento Moodle, una piattaforma dinamica e modulabile per la condivisione della conoscenza, come ha spiegato Franco Cesari nel suo intervento. </p>
<p>Nel secondo workshop, in programma il 25 maggio<i>, </i>Sveva Balduini ha parlato di <i><a href="http://eventi.fpanet.it/it/event-details/?id=4978" title="">Programma Erasmus+ ed il work-based learning</a>, </i>ricordando che le esperienze di WBL in Italia coinvolgono quasi un milione di persone, delle quali circa 450 mila apprendisti (elaborazioni Isfol), 228 mila studenti in alternanza scuola/lavoro (dati Indire) e 310 mila tirocinanti in impresa (fonte Excelsior). Durante il terzo incontro, sempre nella stessa giornata, Chiara Loasses si è soffermata sul tema del <em><a href="http://eventi.fpanet.it/it/event-details/?id=5011" title="">Coworking e fablab: nuovi modelli di apprendimento</a></em> ed ha illustrato le esperienze che sono state analizzate nell’ambito delle Università e del settore privato. </p>
<p>Infine, nel giorno di chiusura della manifestazione, Silvia Lotito ha tenuto un seminario su <a href="http://eventi.fpanet.it/it/event-details/?id=4994" title=""><i>Il Portafoglio Europass per la trasparenza e la mobilità</i></a> illustrando ai partecipanti scopi, caratteristiche dei 5 strumenti che compongono Europass: Europass Curriculum vitae, Europass Passaporto delle Lingue, Europass Mobilità, Europass Supplemento al Certificato e Europass Supplemento al Diploma. </p>
<p><b>Per approfondire:</b></p>
<p><a href="http://eventi.fpanet.it/it/partner/partner-detail/?pid=211">La casa del Welfare al Forum Pa</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Aurelia Tirelli</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2016-05-31T13:40:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/primo-piano/il-sistema-iefp-come-strumento-di-inclusione-sociale-contro-la-dispersione-formativa">
    <title>XIV Rapporto di monitoraggio sull’IeFP</title>
    <link>http://old.isfol.it/primo-piano/il-sistema-iefp-come-strumento-di-inclusione-sociale-contro-la-dispersione-formativa</link>
    <description>Istruzione e Formazione Professionale 
</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify; ">Nonostante la quota degli iscritti sia rimasta sostanzialmente stabile, il bilancio può dirsi comunque positivo. Il numero degli allievi registrato nei percorsi triennali è di 316.599 unità, con un incremento di circa 600 allievi rispetto all’annualità precedente. A fronte di un aumento degli iscritti alle Istituzioni formative (cioè i Centri accreditati) pari a circa 3.000 allievi in più e degli iscritti ai percorsi in sussidiarietà complementare, si assiste a una inversione di tendenza sul fronte degli iscritti alla sussidiarietà integrativa, con circa 3 mila allievi in meno.</p>
<p style="text-align: justify; ">Il IV anno è stato attivato in 9 Amministrazioni locali tra Regioni e Province Autonome (Piemonte, Trento, Bolzano, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Molise, Calabria e Sicilia) e mostra una crescita sensibile rispetto all’annualità precedente. Le restanti 12 Regioni, per scelta o a causa delle ridotte risorse finanziarie destinate al sistema IeFP, non hanno ancora attivato tale tipologia di offerta formativa. La partecipazione al IV anno è arrivata nella sussidiarietà complementare a 2.490 allievi e nelle Istituzioni formative a i 10.298, per un totale di 12.788 iscritti. La quota della sussidiarietà complementare resta comunque al di sotto del 20% del totale degli iscritti ai corsi per l’acquisizione del diploma professionale.</p>
<p style="text-align: justify; ">Cresce inoltre la percentuale di coloro che si iscrivono alla IeFP già a 14 anni, sia nei centri che nelle scuole, presentando un sistema formativo intrapreso sempre più come prima scelta e non più soltanto come seconda opportunità dopo gli insuccessi scolastici.</p>
<p style="text-align: justify; ">E’ nel gradimento da parte degli stranieri e dei disabili che si evidenzia il carattere inclusivo della IeFP. Per quanto riguarda gli stranieri, essi ammontano a 44.296 unità: nel complesso corrispondono al 14% del totale degli iscritti (-4,5% rispetto all’a.f. precedente). Tuttavia, mentre diminuiscono nei percorsi in sussidiarietà della scuola, crescono invece nelle Istituzioni formative accreditate, confermando la loro caratteristica inclusività. Rispetto al totale degli iscritti essi rappresentano il 17,6% nelle Istituzioni formative e l’11,4% nella scuola.</p>
<p style="text-align: justify; ">Gli allievi con disabilità si attestano al 6,5% del totale degli iscritti nei percorsi triennali, mentre nelle scuole secondarie di II grado la media per l’a.f. 2014-15 è del 2,1%.</p>
<p style="text-align: justify; ">Sul fronte delle “figure preferite”, persiste una netta prevalenza dei percorsi di “operatore alla ristorazione”, con quasi 100 mila iscritti. Si tratta di una figura rappresentata in tutte le 3 tipologie corsuali, ma in particolar modo dai percorsi in sussidiarietà integrativa data la presenza del tradizionale indirizzo turistico-alberghiero. Il maggior numero di iscritti dei Centri accreditati continua a preferire la figura di “operatore del benessere”.</p>
<p style="text-align: justify; ">Nell’anno 2014-15 il numero dei qualificati è stato pari a 71.308 unità, mentre quello dei diplomati ha toccato quota 9.825 unità, circa 6% in più rispetto al 2013-14. Quasi 8 mila di essi si sono diplomati all’interno delle Istituzioni formative accreditate (80% del totale), con 1.907 diplomati in sussidiarietà complementare.</p>
<p style="text-align: justify; ">Le risorse finanziarie impegnate per l’IeFP nell’anno solare 2014 sono pari a 516.171.765 euro mentre le somme erogate si sono fermate a 486.399.972 euro, rispettivamente in calo del 20% e 17% rispetto al 2013. La quota nazionale, a carico del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e in misura residuale al Ministero dell’Istruzione, contribuisce per il 20% delle somme necessarie.</p>
<p style="text-align: justify; "> </p>
<p>Per saperne di più</p>
<ul>
<li><a class="external-link" href="http://bw5.cilea.it/bw5ne2/opac.aspx?WEB=ISFL&amp;IDS=20733" title="">XIV Rapporto Monitoraggio IeFP 2014-15</a></li>
<li><a class="external-link" href="http://bw5.cilea.it/bw5ne2/opac.aspx?WEB=ISFL&amp;IDS=20733" title="">Executive Summary</a></li>
<li><a href="http://old.isfol.it/comunicati/infografiche-isfol/xiv-rapporto-istruzione-e-formazione-prof.le-in-italia" class="internal-link" title="">Infografica</a></li>
<li><a href="http://old.isfol.it/highlights/istruzione-e-formazione-professionale-iefp/xiv-rapporto-di-monitoraggio-delle-azioni-formative-realizzate-nell2019ambito-del-diritto-dovere" class="internal-link" title="">Highlights</a></li>
<li><a class="external-link" href="http://isfoloa.isfol.it/handle/123456789/1270" title="scarica i documenti">Open data</a></li>
<li><a href="http://old.isfol.it/comunicati/archivio/22-aprile-2016-xiv-rapporto-istruzione-e-formazione" class="internal-link" title="">Comunicato Stampa</a></li>
</ul>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Monica Benincampi</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2016-04-22T08:20:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/isfol-e-praline-per-l2019apprendimento-in-eta-adulta">
    <title>Isfol e Praline per l’apprendimento in età adulta</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/isfol-e-praline-per-l2019apprendimento-in-eta-adulta</link>
    <description>Fare rete</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il progetto, finanziato da Erasmus+, si basa su una partnership multiattoriale costituita da enti provenienti da differenti Paesi europei. In particolare Praline intende sviluppare iniziative innovative e sostenibili per supportare coloro che operano nell’ambito dell’apprendimento degli adulti, in particolare quelli del settore del non formale, che vogliano implementare la <i>quality assurance</i> nell’offerta formativa e nelle loro organizzazioni. Infatti la cultura della qualità, intesa come focus sui risultati dell'apprendimento, sulla formazione dei professionisti del settore, sulle risorse, sui modelli di gestione e organizzativi, è una priorità dell'agenda dell'Unione Europea in riferimento all’apprendimento in età adulta, finalizzata a garantire “possibilità di accesso per gli adulti ad opportunità di apprendimento di alta qualità, indipendentemente dal sesso e dalla loro situazione personale e familiare".  In questo ambito, i partner del progetto hanno ideato una duplice strategia che stimola a sviluppare una cultura della qualità e su un approccio più bottom-up attraverso la metodologia della <i>Peer Review</i> o valutazione tra Pari, già implementata con successo da alcuni dei partner del progetto in precedenti progetti comunitari nell’ambito della formazione professionale iniziale e della formazione continua.</p>
<p>Nel corso dell’incontro Chiara Palazzetti e Sylvia Liuti di <a href="http://www.azione.com/">FORMA.Azione</a>, coordinatore di Praline, hanno illustrato ai partecipanti lo stato dell’arte del progetto, i principali risultati conseguiti finora e le azioni previste nel corso dei prossimi mesi. Per l’Isfol sono intervenute Sandra D’Agostino, <a href="http://www.isfol.it/Istituto/chi-siamo/dipartimento-sistemi-formativi/struttura-metodologie-e-strumenti-per-le-competenze-e-le-transizioni">responsabile della Struttura metodologie e strumenti per le competenze e le transizioni</a>, e Ismene Tramontano, coordinatrice <a href="http://www.isfol.it/eqavet/menu-rpn/il-reference-point-nazionale">del Reference Point nazionale per le garanzie di qualità dell’istruzione e formazione professionale</a>, in veste di moderatrice, oltre che Claudio Vitali, il quale si è soffermato sul secondo progetto italiano per l’implementazione dell’Agenda europea per l’Apprendimento in età adulta, affidato all’Isfol dal Miur e dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali. In questa occasione sono stati implementati gli stimoli per sviluppare il networking fra i soggetti coinvolti nella tematica, al fine di promuovere, con il supporto dell’Isfol, la creazione di reti e scambi e favorire una maggiore unitarietà nel sistema.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Aurelia Tirelli</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2016-03-14T15:07:06Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/erasmus-chiude-oggi-a-roma-il-seminario-di-contatto-wbl">
    <title>Erasmus +:  chiude oggi il seminario di contatto Wbl</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/erasmus-chiude-oggi-a-roma-il-seminario-di-contatto-wbl</link>
    <description>Attività di Cooperazione Transnazionale</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Nella splendida cornice di Palazzo Rospigliosi, i protagonisti di questo evento hanno cercato di rafforzare la cooperazione transnazionale negli ambiti dell’istruzione e della formazione formale e non-formale e della gioventù. Obiettivo comune promuovere l’arricchimento reciproco in materia di sviluppo delle competenze dei professionisti che lavorano in questo campo, a supporto della promozione delle opportunità di apprendimento work-based. Con questo appuntamento Erasmus + vuole contribuire allo sviluppo della qualità dei sistemi di Istruzione e Formazione attraverso il potenziamento delle opportunità di apprendimento basato sul lavoro, anche al fine di ridurre il divario fra competenze acquisite e fabbisogni del mercato del lavoro, sostenendo la transizione verso il mondo del lavoro nell’Unione europea.</p>
<p>In questa occasione in particolare si è cercato di promuovere il networking tra i potenziali promotori alternando attività di facilitazione per la progettazione a sessioni dedicate allo sviluppo delle idee progettuali.  L’iniziativa è stata ideata e realizzata per sostenere la crescita di iniziative progettuali nell’ambito dell’Azione Chiave 2,  Partenariati Strategici.</p>
<p><b>Per approfondire:</b></p>
<p><a href="http://www.erasmusplus.it/pec-events/lo-sviluppo-delle-competenze-dei-professionisti-dellistruzione-e-formazione-e-degli-operatori-giovanili-a-supporto-dellapprendimento-basato-sul-lavoro/"><b>Lo sviluppo delle competenze dei professionisti dell’Istruzione e Formazione e degli operatori giovanili a supporto dell’apprendimento basato sul lavoro – TCA Contact Seminar</b></a><b></b></p>
<p><a href="https://twitter.com/hashtag/Erasmusplus4WBL?src=hash"><b>#Erasmusplus4WBL</b></a><b></b></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Aurelia Tirelli</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Erasmus +</dc:subject>
    
    <dc:date>2015-11-25T14:35:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/mediateca/video-tematici/apprendere-in-europa.-storie-di-giovani-leonardo">
    <title>Apprendere in Europa. Storie di giovani Leonardo</title>
    <link>http://old.isfol.it/mediateca/video-tematici/apprendere-in-europa.-storie-di-giovani-leonardo</link>
    <description>Trailer del video di testimonianze raccolte tra i ragazzi che hanno realizzato un tirocinio Leonardo.  </description>
    
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Francesca Marchionne</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>apprendimento</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Leonardo da Vinci</dc:subject>
    
    <dc:date>2014-01-20T10:10:00Z</dc:date>
    <dc:type>Video</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/primo-piano/il-nuovo-manuale-dello-stage-in-europa">
    <title>Il nuovo manuale dello stage in Europa</title>
    <link>http://old.isfol.it/primo-piano/il-nuovo-manuale-dello-stage-in-europa</link>
    <description>Terza edizione</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Nel volume vengono presentati i più recenti sviluppi della normativa italiana in materia, a partire dalle Linee guida sui tirocini adottate in sede di Conferenza Stato-Regioni il 24 gennaio 2013. Inoltre, il Manuale è stato arricchito di due nuove Schede: la Scheda della Croazia, in qualità di nuovo Stato membro, e quella della Svizzera, la quale - pur non essendo un Paese UE - offre ai giovani europei interessanti opportunità di tirocinio. Sono state aggiornate anche le informazioni relative ai principali Programmi di tirocinio adottati in ogni Paese.</p>
<p>Complessivamente il Manuale contiene oggi 32 Schede Paese, indicando per ognuno: regolamentazione e aspetti normativi, documentazione richiesta, riferimenti e siti di aziende, associazioni ed altre organizzazioni presso cui candidarsi. Inoltre vengono fornite informazioni generali su settori economici trainanti, lingua, moneta, ecc. e suggerimenti per trovare in tempi brevi un alloggio economico. Ogni Scheda è corredata da una serie di indirizzi utili (ambasciate, camere di commercio, servizi per il lavoro, ecc.) e da un elenco delle principali aziende italiane presenti sul territorio.</p>
<p> </p>
<p>È possibile ricevere gratuitamente una copia cartacea del Manuale inviando una richiesta all’indirizzo <a href="mailto:euroguidance@isfol.it">euroguidance@isfol.it</a>.</p>
<p>Il Manuale è disponibile anche <a href="http://sbnlo2.cilea.it/bw5ne2/opac.aspx?WEB=ISFL&amp;IDS=19601">on line</a> sul sito dell’Istituto.</p>
<p> </p>
<p>Il <a href="http://www.isfol.it/comunicazione/comunicati/archivio/21-novembre-2013-manuale-dello-stage-in-europa-l2019isfol-pubblica-la-terza-edizione">comunicato stampa</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Francesca Marchionne</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-11-21T14:40:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/notizie-2013/migliorare-competenze-e-occupabilita-approvato-erasmus">
    <title>Migliorare competenze e occupabilità: approvato Erasmus + </title>
    <link>http://old.isfol.it/news/notizie-2013/migliorare-competenze-e-occupabilita-approvato-erasmus</link>
    <description>Notizie dall’Ue</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Le dimensioni numeriche di Erasmus + sono impressionanti. Si stima infatti che più di 4 milioni di persone riceveranno sostegno  per studiare, formarsi, lavorare o fare attività di volontariato all'estero. Il programma coinvolgerà circa 2 milioni di studenti dell'istruzione superiore e 650 mila studenti dell'istruzione professionale e apprendisti che riceveranno borse di studio per studiare, formarsi o lavorare all'estero. Inoltre 800 mila insegnanti, assistenti e formatori potranno insegnare o formarsi  e più di 500 mila giovani prenderanno parte a scambi o ad attività di volontariato in un Paese dell’Ue o partner.</p>
<p>Il nuovo programma raggruppa tutti gli attuali programmi comunitari nel campo dell'istruzione, della formazione, della gioventù e dello sport: il Programma di apprendimento permanente (Erasmus, <a href="http://www.programmaleonardo.net/llp/home.asp">Leonardo da Vinci</a>, Comenius, Grundtvig), Gioventù in azione e cinque programmi di cooperazione internazionale (Erasmus Mundus, Tempus, Alfa, Edulink e il programma di cooperazione con i paesi industrializzati). Obiettivo del nuovo corso è rendere più semplici le regole di accesso per aumentare la comprensione delle opportunità disponibili  e accrescere il numero dei candidati.</p>
<p>Nel giugno 2011 i ministri dell'istruzione europei si sono impegnati a rimuovere gli ostacoli che impediscono di studiare o di ricevere una formazione all'estero: entro il 2020 almeno il 20% dei diplomati e più del 6% dei 18-34enni dotati di un diploma d'istruzione dovrebbe aver trascorso un periodo di studi o di formazione all'estero. Erasmus + consentirà di favorire questo processo. Si prevede che l’approvazione definitiva del Programma da parte del Consiglio avvenga a breve. <b></b></p>
<p><b>Per ulteriori informazioni:</b></p>
<p>Il sito <a href="http://ec.europa.eu/erasmus-plus">Erasmus+</a> della Commissione europea </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Aurelia Tirelli</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Erasmus +</dc:subject>
    
    <dc:date>2013-11-20T11:37:04Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/notizie-2013/la-classificazione-europea-accessibile-on-line">
    <title>La classificazione europea accessibile on line</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/notizie-2013/la-classificazione-europea-accessibile-on-line</link>
    <description>Competenze, qualifiche e professioni</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L’obiettivo è aumentare la spendibilità delle competenze dei cittadini sul mercato del lavoro europeo e sostenere i processi di sostegno all’occupabilità ed alla crescita in un periodo di grave disagio economico e occupazionale rendendo possibile il matching tra competenze, qualificazioni e profili professionali.  Il valore aggiunto dell’iniziativa ed il suo potenziale risiedono nella piena valorizzazione dello strumento all’interno dei sistemi nazionali. ESCO rappresenta il frutto di un lavoro congiunto tra la Commissione europea,  attori europei e nazionali, per conto del Ministero del lavoro è coinvolto un esperto Isfol con il ruolo di  chairman del gruppo Ict – Service &amp; activities - e come membro del gruppo Competenze trasversali - Cross sector reference.</p>
<p>L’esistenza di strumenti di trasparenza di titoli e competenze quali Europass ed Ecvet, l’elevamento del grado di permeabilità dei sistemi nazionali di Istruzione e Formazione, attraverso la definizione del Quadro Europeo delle Qualificazioni (EQF),  ai quali  ISFOL contribuisce come punto nazionale di contatto, ha fornito un supporto operativo e di sistema a molte delle iniziative europee  a sostegno dell’occupabilità e della mobilità dei cittadini europei. Dall’integrazioni di tali strumenti, dipende anche il decollo di ESCO la classificazione europea sulla quale,</p>
<p>E’ tuttavia necessario armonizzare tali strumenti e renderli facilmente comprensibili ad istituzioni e cittadini (studenti e lavoratori ma anche persone in cerca di occupazione) nonché rendere i sistemi informativi completamente interpretabili. Anche di questi obiettivi hanno discusso i numerosi esperti provenienti da oltre 30 paesi europei che hanno preso parte alla conferenza di lancio.</p>
<p>Per saperne di più, consulta i materiali informativi accessibili dal portale europeo:</p>
<p><a href="https://ec.europa.eu/esco/about-esco">https://ec.europa.eu/esco/about-esco</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Francesca Marchionne</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-11-05T15:55:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/primo-piano/i-dati-dellindagine-isfol-piaac">
    <title>I numeri dell'indagine Isfol-PIAAC</title>
    <link>http://old.isfol.it/primo-piano/i-dati-dellindagine-isfol-piaac</link>
    <description>Le competenze degli adulti</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>In sintesi, le competenze prese in considerazione dal programma sono quelle fondamentali per la crescita individuale, la partecipazione economica e l’inclusione sociale (literacy) e quelle per affrontare e gestire problemi di natura matematica nelle diverse situazioni della vita adulta (numeracy). Competenze sulle quali, ci dicono i dati PIAAC, gli adulti italiani sono ben al di sotto della media degli altri paesi, anche se rispetto alle precedenti indagini Ocse (IALS 1994-98 e ALL 2006-08) tale distanza si è ridotta.</p>
<p>Il deficit del paese è più accentuato al sud e nelle isole e per i livelli di istruzione avanzati. Gli scarti più elevati si hanno tra i nostri laureati e quelli degli altri paesi. A fronte di questo, continua tuttavia il processo di contenimento dell’analfabetismo essendo diminuita rispetto al passato, la percentuale di popolazione che si attesta ai livelli più bassi di competenze.</p>
<p>Scarse abilità e competenze chiave inoltre vanno di pari passo con l’inattività. E’ il caso dei NEET i giovani di età compresa tra i 16 e i 29 anni che non studiano e non lavorano, che disinvestono sulle proprie capacità senza accrescerle e utilizzarle. Sono invece i soggetti più anziani che riescono a evitare il deterioramento delle competenze. Il differenziale tra la fascia dei 16-24enni e la fascia dei 55-64enni si è infatti pressoché dimezzato rispetto alle precedenti indagini Ocse, con un miglioramento delle fasce di età più mature.</p>
<p>Anche sul versante femminile si registra una positiva tendenza al miglioramento dei livelli di competenza con un evidente recupero del gap rispetto al genere maschile. Anche in presenza di inattività, le donne mantengono un buon livello di competenze. Le disoccupate registrano nello specifico un punteggio più elevato rispetto ai disoccupati maschi.</p>
<p>Le informazioni messe a disposizione dall’indagine sono ricche e molteplici, ma Il primato negativo italiano che fa forse più riflettere è la scarsa partecipazione ad attività di apprendimento formale e informale degli adulti che in Italia è la più bassa tra i paesi Ocse:  il 24% a fronte di una media del 52%.  Un elemento che determina la differenza quando si vanno a misurare le competenze. Il punteggio di chi si è dedicato ad attività di formazione o volte all’apprendimento è infatti ben più alto rispetto a chi è rimasto fermo.</p>
<p>Continuare a imparare, rimanere attivi, accrescere le proprie capacità sembrano dunque gli strumenti per avvicinarsi a quei paesi europei affini all’Italia per caratteristiche socio culturali ed economiche. Strumenti sui quali è probabilmente necessario investire per creare benessere e sviluppo individuale e nazionale.</p>
<p><strong><br /></strong></p>
<p><strong>Approfondimenti</strong></p>
<p><a href="http://old.isfol.it/comunicazione/comunicati/archivio/8-ottobre-2013-le-competenze-degli-italiani-al-di-sotto-della-media-ocse" class="internal-link" title="">Comunicato stampa</a></p>
<p><a href="http://old.isfol.it/pubblicazioni/research-paper/briefing-notes-le-competenze-degli-adulti-in-italia" class="internal-link" title="">Briefing notes</a></p>
<p><a href="http://old.isfol.it/pubblicazioni/research-paper/archivio-research-paper/le-competenze-per-vivere-e-lavorare-oggi" class="internal-link" title="">Research paper</a></p>
<p><a href="http://old.isfol.it/pubblicazioni/highlights/Isfol-Piaac%202013" class="internal-link" title="">Highlights</a></p>
<p><strong><br /></strong></p>
<p><strong>Link utili</strong></p>
<p><a href="http://www.oecd.org/site/PIAAC">www.oecd.org/site/PIAAC</a></p>
<p><a href="http://skills.oecd.org/skillsoutlook.html">http://skills.oecd.org/skillsoutlook.html</a></p>
<p><a href="http://www.isfol.it/piaac">www.isfol.it/piaac</a></p>
<p><a class="external-link" href="http://europalavoro.lavoro.gov.it" title="">Europa lavoro</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Francesca Marchionne</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Piaac</dc:subject>
    
    <dc:date>2013-10-08T09:00:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/primo-piano/video-interventi-di-varesi-e-di-francesco">
    <title>Video intervento del Presidente Varesi </title>
    <link>http://old.isfol.it/primo-piano/video-interventi-di-varesi-e-di-francesco</link>
    <description>Indagine Isfol-PIAAC</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L'uscita dei dati in Italia avviene contestualmente a Ocse e agli altri 23 paesi coinvolti. Di seguito, tra i link utili, quello alle pagine dove l'organizzazione internazionale che ha promosso l'indagine rende noti i risultati complessivi.</p>
<p> </p>
<p>
<div class="tiny-ytcontainer mceItemIsfolVideoMedia mceItem videoFloatLeft" id="ytcontainer-7b88f4046e3e49d69b2d5826e6ea4d41">
<div class="player tinymceplayer" id="ytvideo-7b88f4046e3e49d69b2d5826e6ea4d41">PIAAC - Isfol - Intervento di Pietro Antonio Varesi </div>
<div class="video-title">PIAAC - Isfol - Intervento di Pietro Antonio Varesi </div>
<ul class="playlist visualNoMarker hiddenItem">
<li><a href="http://www.youtube.com/watch?v=4J7_WUv6bg0">PIAAC - Isfol - Intervento di Pietro Antonio Varesi </a></li>
</ul>
</div>
</p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p>
<div class="tiny-ytcontainer mceItemIsfolVideoMedia mceItem videoFloatRight" id="ytcontainer-909939567b0c40edb92d9436a068857d">
<div class="player tinymceplayer" id="ytvideo-909939567b0c40edb92d9436a068857d">PIAAC - Isfol - Intervista a Gabriella Di Francesco</div>
<div class="video-title">PIAAC - Isfol - Intervista a Gabriella Di Francesco</div>
<ul class="playlist visualNoMarker hiddenItem">
<li><a href="http://www.youtube.com/watch?v=_s30tqQHiKE&amp;feature=youtu.be">PIAAC - Isfol - Intervista a Gabriella Di Francesco</a></li>
</ul>
</div>
</p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p><strong><br /></strong></p>
<p><strong> Approfondimenti</strong></p>
<p><a href="http://old.isfol.it/comunicazione/comunicati/archivio/8-ottobre-2013-le-competenze-degli-italiani-al-di-sotto-della-media-ocse" class="internal-link" title="">Comunicato stampa</a></p>
<p><a href="http://old.isfol.it/pubblicazioni/research-paper/briefing-notes-le-competenze-degli-adulti-in-italia" class="internal-link" title="">Briefing notes</a></p>
<p><a href="http://old.isfol.it/pubblicazioni/research-paper/archivio-research-paper/le-competenze-per-vivere-e-lavorare-oggi" class="internal-link" title="">Research paper</a></p>
<p><a href="http://old.isfol.it/pubblicazioni/highlights/Isfol-Piaac%202013" class="internal-link" title="">Highlights</a></p>
<p><strong><br /></strong></p>
<p><strong>Link utili</strong></p>
<p><a href="http://www.oecd.org/site/PIAAC">www.oecd.org/site/PIAAC</a></p>
<p><a href="http://skills.oecd.org/skillsoutlook.html">http://skills.oecd.org/skillsoutlook.html</a></p>
<p><a href="http://www.isfol.it/piaac">www.isfol.it/piaac</a></p>
<p><a class="external-link" href="http://europalavoro.lavoro.gov.it" title="">Europa lavoro</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Francesca Marchionne</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Piaac</dc:subject>
    
    <dc:date>2013-10-08T08:55:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/mediateca/video-interviste/piaac-isfol-intervento-di-pietro-antonio-varesi">
    <title>PIAAC - Isfol - Intervento di Pietro Antonio Varesi </title>
    <link>http://old.isfol.it/mediateca/video-interviste/piaac-isfol-intervento-di-pietro-antonio-varesi</link>
    <description>L'intervento al Presidente dell'Isfol Pietro Antonio Varesi, in occasione della diffusione internazionale dei dati dell'indagine OCSE. L'Isfol in Italia è incaricato della realizzazione dell'indagine per conto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali.</description>
    
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Luca Rosetti</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>competenze</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Piaac</dc:subject>
    
    <dc:date>2013-10-08T06:05:00Z</dc:date>
    <dc:type>Video</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://old.isfol.it/news/notizie-2013/prima-conferenza-nazionale-su-201capprendimento-in-eta-adulta-e-ict201d">
    <title>Prima Conferenza Nazionale su “Apprendimento in età adulta e ICT”</title>
    <link>http://old.isfol.it/news/notizie-2013/prima-conferenza-nazionale-su-201capprendimento-in-eta-adulta-e-ict201d</link>
    <description>Adult Learning
</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La Conferenza, organizzata dall’Isfol con il patrocinio della Provincia di Torino, ha visto la presenza di quasi 150 partecipanti ed ha riguardato nello specifico il tema delle relazioni tra le tecnologie dell’informazione e della comunicazione e l’apprendimento in età adulta. Una ampia sessione introduttiva, aperta dall’Assessore alla Formazione professionale e al Lavoro, On. Carlo Chiama e conclusa con la Lectio Magistralis del prof. Galliani dell’Università di Padova, ha introdotto le due Tavole Rotonde che, attraverso le diverse prospettive assunte dagli Esperti che le hanno animate, hanno consentito all’uditorio di acquisire informazioni e spunti di riflessione per il proprio lavoro.</p>
<p>La conferenza di Torino è stata realizzata a chiusura del ciclo di focus group sul tema che si sono tenuti a Roma, Padova e Benevento.</p>
<p>Le prossime conferenze si terranno, nel corso del 2014, a Napoli e Firenze e riguarderanno i temi dell’ equità sociale, cittadinanza attiva e Adult Learning ed ancora dell’Adult Learning  ed apprendimento nei contesti informali e non formali.</p>
<p>Le conferenze nazionali ospitano anche interventi di Esperti internazionali, il cui contributo è quello di assicurare al progetto dell’Isfol la dovuta prospettiva e dimensione europea all’analisi e alle raccomandazioni che ne scaturiranno.</p>
<p>Per maggiori informazioni sui contenuti e sui risultati della Conferenza e per visionare i contributi presentati nel corso della giornata è possibile accedere alla sezione dedicata tramite il seguente link</p>
<p><a href="http://adultlearning.isfol.it/adult-learning/le-conferenze-nazionali/conferenza-torino">http://adultlearning.isfol.it/adult-learning/le-conferenze-nazionali/conferenza-torino</a></p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Monica Benincampi</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-10-03T10:10:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>




</rdf:RDF>
