4. ISFOL: Responsabilità sociale d'impresa. Impatto crisi

 

SINTESI DEI PRINCIPALI RISULTATIDOWNLOAD CAPITOLI

 Le modalità e il livello di incidenza della crisi economico-finanziaria sul fronte della  sostenibilità sociale e ambientale delle imprese, oltre che economica, sono percepiti in modo assai diverso dai sistemi di rappresentanza e dalle imprese coinvolte nell’indagine.
Le posizioni che si delineano si dividono per grandi linee tra coloro che registrano una discontinuità con il passato in termini di minore sensibilità e rilevanza nei confronti di questo tema e nell’impegno per renderlo concreto e coerente; coloro che non intravedono alcuna discontinuità e considerano inalterata l’attenzione delle aziende sulla CSR e infine coloro che, al contrario, pensano che la crisi abbia sviluppato la sensibilità e l’impegno alla responsabilità sociale.
Secondo quest’ultimo filone di pensiero, la crisi economica globale iniziata nel 2008 ha reso ancora più evidente all’intera società la necessità di costruire buone regole comuni e, soprattutto, di saperne garantire il rispetto.
Proprio la profondità della crisi, purtroppo ancora avvertita, rappresenterebbe la condizione per poter ripensare un nuovo modello di sviluppo economico e di RSI, avendo come obiettivo una ripresa consapevole e qualitativamente significativa.

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Di tutt’altro avviso è il secondo filone di pensiero, che sostiene che le crisi economicofinanziarie che si sono abbattute, e ancora perdurano, sulle aziende italiane hanno ridotto l’attenzione delle imprese su un tema che, per quanto rilevante, non è percepito come vitale.
La crisi in Europa ha ristretto ulteriormente i margini di sopravvivenza, incidendo ancora pesantemente sull’economia generale e sulle singole performance aziendali, permea la quotidianità della vita delle imprese, purtroppo attentandone sempre più spesso la sopravvivenza. Pertanto anche il fronte della sostenibilità può risentirne riduttivamente nelle interrelazioni tra impresa e ambiente circostante.

Infine un terzo filone di pensiero ritiene che l’attenzione al tema della sostenibilità sia rimasta inalterata, a seguito della crisi, e che non si registri anche all’esterno discontinuità rispetto al passato. Secondo questo orientamento, infatti, se la crisi da un lato ha aumentato la pressione sui costi e sul contenimento delle strutture, dall’altro ha reso evidente come la scarsa attenzione a certi valori etici sia stato uno dei fattori che hanno contribuito a innescarla e aggravarla.
In questo senso l’impegno verso la sostenibilità può rappresentare anzi un’opportunità, un ulteriore e sussidiario elemento per l’uscita dalla crisi, come leva - certo non sufficiente - di competitività e come strumento di difesa del mercato. La RSI può essere letta come gestione d’impresa che fa propri i principi della sostenibilità: così un comportamento etico dell’azienda può implicare vantaggi competitivi e anche risultati migliori nel business.

 


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