Transnazionalità

Conferenza finale Active Inclusion Learning Network

Active iclusion final conference, maggio 2015, paper

Active iclusion final conference, maggio 2015, paper

22.05.2015 - L’inclusione sociale è uno dei temi sui quali l’Ue sta cercando di investire maggiori energie e risorse e rappresenta una  priorità di investimento del Fondo sociale europeo. Per favorire il confronto transnazionale fra le buone pratiche la DG Occupazione della Commissione europea ha promosso la Rete Active Inclusion, per la quale il Progetto Cooperazione transnazionale Isfol  ha svolto un importante ruolo, in particolare nella pianificazione della metodologia di lavoro e nella raccolta e analisi dei dati. 

A conclusione del lungo e intenso lavoro solto nel corso degli ultimi anni si è svolta a Roma, il 19 e il 20 maggio, la conferenza finale. L’evento conclusivo, organizzata dall'Isfol e dal National Offender Management Service (Noms – agenzia del ministero della Giustizia britannico), ha coinvolto attivamente un centinaio di rappresentanti provenienti da molti Paesi dell'Ue. Hanno preso parte all'incontro e animato la discussione esperti della Commissione europea, Autorità di gestione Fse, esponenti del mondo politico, del privato sociale, delle Organizzazioni non governative e delle Federazioni europee del settore. Alle relazioni e discussioni plenarie si sono alternate alcune sessioni tematiche su aspetti specifici. Obiettivo comune individuare e porre in rilievo le best practice nazionali, utili per elaborare raccomandazioni per le politiche pubbliche da adottare a favore delle fasce di popolazione maggiormente a rischio di esclusione sociale (giovani Neet, persone senza fissa dimora, soggetti sottoposti a provvedimenti giudiziari, disabili fisici e psichici, famiglie in difficoltà).

Uno dei nuclei principali attorno al quale si sono articolate le riflessioni è stato il Research report realizzato dal professor Ian Durnescu in collaborazione con un gruppo di ricerca del quale ha fatto parte anche l’Isfol. La pubblicazione contiene gli esiti di una vasta indagine transnazionale sulle strategie di inclusione sociale destinate a differenti gruppi in condizioni di svantaggio. Nel vengono evidenziate le migliori pratiche adottate in 17 stati membri, un ricco catalogo di buoni esempi che possono essere condivisi ed estesi nella pratica in altri contesti. In un convegno che, come ha dichiarato Francesca Emmett del Noms, nel suo intervento conclusivo, ha fornito stimoli per l'indirizzo delle policy nazionali ed è stato “specchio di emozioni e di sfide”.

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